Intervento di Edmondo Romagnoli al convegno “Dialogando con gli Autori” (Milano, dicembre 2013). Romagnoli è autore del libro Menzogne (Anima Edizioni).

La razionalità, la critica, il piacere di essere logici: è qualcosa che abbiamo perso. Certi “professori” hanno uno strumento per cancellare l’intelligenza dell’uomo: la paura. In uno stato di paura, qualunque cosa ci viene detta, è da noi automaticamente acquisita.

L’albero è un essere intelligente, che si sa adattare ai cambiamenti dell’ambiente. Adattandosi, si salva. Per questo ha la selle foglie e dei fiori, e quella in cui rimane spoglio.

La medicina dice che la cellula sembra impazzire quando cambia la funzione o la struttura. Ma se mangiamo un cibo avariato, il corpo, che è perfetto, si accorge e ci fa vomitare. E’ un comportamento impazzito anche questo? I calli sulla mano nascono prima a seguito di una escoriazione sulla pelle (diminuzione di struttura) e poi di un suo ispessimento (aumento). Questo cambiamenti di struttura sono malattie… o sintomi di adattamento?

L’ambiente propone e la cellula, o il corpo, dispone. Questi cambiamenti funzionali servono a mantenerci in vita.

Stressori ambientali chimici e fisici determinano sintomi di adattamento. Ma non solo: anche quelli emotivi, come lo spavento e la paura provocano reazioni. Uno spavento, per esempio, mette in atto delle reazioni funzionali come l’aumento di adrenalina e una diversa capacità respiratoria.

Rompersi una gamba è un conflitto biologico. Sfuggire a un incidente per un soffio, determina un conflitto emotivo. In entrambi i casi c’è un’alterazione della fisiologia.

Nei tessuti di origine endodermica, come per i polmoni, in caso di bisogno c’è un aumento di funzione. Se però rimugino a oltranza l’accaduto, mi metto a rischio della vita perché l’organo cambia per troppo tempo la sua normale funzione. In una donna, se la paura riguarda la perdita dei figli o di non poterli nutrire, può essere coinvolta la mammella.

I conflitti di adattamento in genere sono vissuti in solitudine. Imparare a condividerli, determina la diminuzione della “massa conflittuale”.

Quando superiamo un conflitto, entriamo nella fase opposta di riparazione… ma se il conflitto è durato troppo a lungo, rischiamo di non sopravvivere: madre Natura vuole infatti che noi ci adattiamo in tempi brevi e risolviamo rapidamente i nostri conflitti! Per questo la meditazione è importante! Perché ci aiuta immediatamente a entrare in uno stato di benessere e sano distacco.

La maggior parte dei sintomi è nella fase vagotonica, quella che si attiva nel momento in cui superiamo il conflitto. La fase vin genere ha la stessa valenza e incisività della fase di conflitto, ma agisce in segno opposto.

Quando mi spavento, il sistema va in ipertonia con produzione di adrenalina, solo successivamente va in aumento di seretonina, cioè nella seconda fase in cui si ha edema e dolore. Sono sintomi di riequilibrio.

Per evitarci di manifestare sintomi importanti a causa degli shock, Il fattore tempo nella rielaborazione dell’accaduto diviene fondamentale.

Per la biologia non esiste la malattia, ma esiste l’adattamento.

 

 

Anche e-book:

Menzogna (eBook) Edmondo Romagnoli

 

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