Intervento di Erica F. Poli al convegno “Cancro e Anima” organizzato da Anima Eventi (Milano, aprile 2015)

Trovate tutte le conferenze del convegno Cancro e Anima a questo link

 

Tra gli argomenti del video:

Di fronte a una diagnosi di tumore, le credenze possono svolgere un ruolo importante per quanto riguarda la guarigione.

Le convinzioni riguardo malattie croniche o incurabili, agiscono sia nel medico sia nel malato.

Il senso della guarigione ha a che fare con qualcosa che accade al di là della mente razionale, cioè in territori che sono al di là del mondo materiale.

La malattia è un processo che parte prima della manifestazione sul piano fisico.

L’epigenetica ha dimostrato che l’espressione dei geni è determinata dall’ambiente, e l’ambiente è a sua volta influenzato dalle emozioni.

La memoria, i ricordi, riguardano non oltre i primi anni di vita della persona. Nel neonato, infatti, l’inconscio è “registrato” nel corpo, poiché non esistono ancora competenze “verbali”. La parola, dunque, non può raggiungere i primi momenti di vita.

L’organismo è un tutto unitario, non è fatto di parti ma di parti che si integrano fra loro. La coscienza dunque non è solo nel “cervello”, ma in ben altro, al di là delle strutture materiali. La coscienza ha a che fare con le informazioni, con i processi che sottendono il mondo materiale, con il mondo dei pensieri e delle frequenze.

L’anima intesa non in senso religioso, ma come un principio regolato da leggi non locali e al di là della mente razionale, deve tornare a essere oggetto di studio della medicina.

La malattia non è un evento infausto, ma un processo naturale che sta modificando uno stato per spingere verso la fioritura.

 

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