Intervento di Sergio Signori al convegno “Cancro e Anima” organizzato il 25 aprile 2015 a Milano da AnimaEventi.com

Tra gli argomenti del video: Esistono prove che si può guarire da qualsiasi malattia a qualunque stadio.

Non ci sono pazienti o malati, ma persone con dei problemi.

Molte persone muoiono di linfomi, tumori e simili. E se fosse un gigantesco errore?

Esiste la malattia?

Abbiamo trasformato la malattia da entità astratta, legata alla descrizione di una situazione, a una entità concreta, che in qualche modo entra nel corpo delle persone e che va “curata” indipendentemente da come o perché si sia manifestata nella persona.

Se accettiamo che la malattia sia qualcosa che ci “colpisce” da fuori, allora rinunciamo alla nostra responsabilità (che non è colpa) nei suoi confronti.

Ciò che accade in noi prima di tutto è un processo che ha un senso, e non va combattuto ma compreso.

Qual è allora la causa del cancro? Genetica, alimentazione, acidosi, carenza di vitamina C, geopatie ed elettrosmog, o esperienza dell’anima per evolvere? E se fossero vere tutte? Se la causa non fosse “lineare”?

La guarigione è un potenziale che può venire attivato in molti modi.

Per la genetica classica, i geni fanno accadere ciò che ci accade. Per l’epigenetica non è così: l’ambiente e le emozioni possono condizionare l’espressione genica.

Non è nella nostra mente razionale che c’è la causa della malattia, né tanto meno la soluzione.

I bambini si ammalano perché risentono anche della situazione di pensiero collettiva.

Come mai i “pazzi” non si ammalano di cancro? Evidentemente queste persone non hanno conflitti, quindi si ammalano poco e comunque non di cancro.

E se non fosse vero che si muore di cancro?

Quando qualcuno guarisce, i medici si sorprendono sempre.

Di cosa muore chi muore di cancro? Di veleni e radiazioni, interventi traumatici, messaggi negativi subliminali… Non vi sembra abbastanza?

 

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