Conferenza di Maria Cristina Strocchi, autrice del libro Infedeltà – Cause e Rimedi (Anima Edizioni).

Maria Cristina Strocchi - Infedeltà

 

Tra gli argomenti del video:

Nella coppia, il tradimento è spesso un trauma e fonte di dolore.

Secondo gli studi, in Italia una coppia su due è infedele.

Di solito il tradimento avviene dopo tre anni dal matrimonio, a causa della routine.

Il 70% dei tradimenti sono scappatelle, più tipiche dell’uomo, ma il 30% sono anche relazioni parallele e stabili che danno luogo a triangoli che durano a lungo.

I traditori possono essere seriali, occasionali ed emotivo-sentimentali.

Il traditore emotivo ha bisogno di affetto e di vivere emozioni forti, cosa che in un rapporto di fedeltà a lungo termine non è possibile. Andare a caccia di emozioni è un modo di anestetizzarsi e mettere da parte il momento della riflessione.

Quali le cause dell’infedeltà?

Bisogna premettere che non siamo stati educati all’amore né a come far durare il rapporto nel tempo né alla sessualità.

I film sono diseducativi, per esempio raramente mostrano l’uso di un profilattico e danno l’idea che ci si possa incontrare da sconosciuti e avere subito un orgasmo esplosivo.

Un’altra causa dell’infedeltà è la noia e la routine. A questo si aggiunge la mancanza di comunicazione, per cui si guarda il cellulare anche stando insieme a cena.

Un’altra idea sbagliata è pretendere che il compagno la pensi come noi “sennò non ci ama”.

Un’altra causa dell’infedeltà è la paura della vecchiaia. Nella nostra società dobbiamo essere giovani, competenti, abbienti.

Molti poi dopo il matrimonio si lasciano andare e non hanno più cura di sé o si dedicano eccessivamente ai figli e agli altri.

Ci sono tre forme di amore patologico.

Primo: l’amore simbiotico. Due che stanno sempre insieme, anche al lavoro.

Secondo: l’amore di chi fa la crocerossina a oltranza o si comporta come la mamma.

Terzo: l’amore possessivo. Quello di chi è troppo geloso. Costui vede sempre il male nell’altro, ma attenzione perché sta proiettando.

Vediamo alcuni suggerimenti.

Evitare di sposarsi e condividere se si sa di essere degli infedeli seriali.

Evitare di sposarsi perché è arrivata l’età o perché bisogna fare così in quanto tutti si aspettano che si sposi il fidanzato storico.

Le aspettative verso l’altro sono sempre lasciate implicite, come se l’altro le conoscesse chiaramente e le tradisca appositamente. Bisogna invece esplicitarle e parlarne con chiarezza.

Occorrono momenti da dedicare alla coppia senza la presenza dei figli.

Affettività e sesso sono distinti, ma servono entrambi.

Fare l’automonitoraggio una volta alla settimana, cioè farsi domande su come ci stiamo comportando con il partner, i figli, gli amici, noi stessi.

La rabbia è una emozione legata al dolore che fa molti danni, sia a chi la tiene dentro sia a chi la fa esplodere fuori.

Imparare a gestire la rabbia è importante. Quando sentiamo che sta arrivando, bisogna fare una pausa e dedicarsi ad altro, chiedendo al partner di confrontarsi in un altro momento, facendo spazio alla mediazione.

Cosa accade alla scoperta del tradimento?

Spesso è uno shock. E si comincia a pensare alla situazione chiedendosi se l’amante è migliore e cose del genere.

La cosa migliore da fare, invece, è capire cosa è successo e perché il tradimento è entrato nella coppia. A volte, per esempio, è semplicemente finito l’amore. Non si può dare per scontato che l’amore sia per sempre.

Quando è meglio lasciare?

Sicuramente quando non si ama più.
Quando la persona rimane rancorosa e non riesce a perdonare.
Quando non c’è più fiducia.
Quando il partner ha gravi dipendenze (gioco, alcol, droga)

Se una persona ha un disturbo della personalità non sarà mai fedele.
Accade quando ha delle caratteristiche che le impediscono di avere delle autentiche relazioni di amore, come nel caso del disturbo narcisista.

Il narcisista è alla continua ricerca di attenzione e ammirazione; non riesce a mettersi nei panni degli altri e segue solo il suo ego. Quando sono nella fase del corteggiamento, sono bravissime a sedurre. Pensi di aver iniziato una relazione con una persona ma poi ti ritrovi con una persona senza cuore. Un matto lo riconosci, mentre non è facile riconoscere una persona con un simile disturbo.

 

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