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Nella nuova civiltà che sta nascedo, l’essere umano verrà riconosciuto non come parte di una realtà divisa, ma come “entità di interrelazione”, che crea ed è a sua volta creata dalle relazioni con il tutto…

 

La radicale trasformazione della coscienza scientifica e collettiva riguardo al modo di concepire la realtà, come non costituita di parti separate, ma quale “realtà unica, non locale, inestesa e discreta al contempo”, sta implicando un vasto processo di trasformazione culturale che è in atto, e che sta evolvendo verso la nascita di una nuova civiltà.

In tale contesto stanno sviluppandosi nuove attitudini di interrelazione con la realtà, e nuove facoltà umane stanno emergendo: fondamentalmente, al pensare funzionale e causale sta subentrando una interrelazione con la realtà che si svolgerà sempre più attraverso una (attualmente inesplorata) facoltà di intuizione e di intelligenza intuitiva.

A tal proposito appare significativo l’esempio della comunicazione online che tende a veicolare informazioni preminentemente in forma di immagini, e quindi nei termini della loro eloquenza semantica e dei loro significanti, piuttosto che in termini di contenuti di tipo verbale. È significativa l’abilità delle nuove generazioni di orientarsi molto naturalmente fra molteplici strati di informazione online, che è in primo luogo visiva, simbolica, semiotica.

Nell’insieme del vasto processo evolutivo in corso, nei processi intuitivi sarà sempre più evidente il senso vitale dell’informazione emergente quale eloquenza dei fenomeni. Tale informazione orienta il processo del creare essendo ri-creati: si tratta del processo di in-formare, (l’atto del ‘dare forma esplicita’ a opere nelle dimensioni spaziotemporali) mentre siamo informati da informazione implicita, di natura non locale, non spaziotemporale.

Tale informazione implicita che percepiamo non sarà conseguita mediante protocolli o prassi pre-determinate, ma sarà disponibile come è naturale oggi la percezione del campo visivo nel processo del vedere.

A tale proposito, ci sarà sempre più naturale vedere su molti livelli di esistenza con occhi illuminati da ordini di chiarezza intuitiva.

Nel momento che sarà essenziale e chiaro che nel piano essenziale della realtà non esiste alcuna unità divisa, definibile, separata dalla realtà unica, noi non ci concepiremo come individui separati, ma vivremo l’interrelazione come l’espressione unica dell’esistenza. E l’essere umano esisterà consapevolmente come ‘entità’ di interrelazione ovvero come ‘sin-fonia vivente’: il campo oscillatorio di frequenze che si instaura nell’interplay, ovvero l’entità vibratoria che si genera quando ‘un essere vivente’, entra in relazione con un altro ‘essere vivente’.

Anna Bacchia, estratto dal libro Respiro Olografico

Libro Bacchia-Respiro-Olografico

 

 

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