Nadia Miniussi ci introduce alla “autodifesa psichica” (Milano, Libreria Gruppo Anima, 4 dicembre 2016).

Per contattare l’autrice: http://iphitalia.com/contattaci/

 

Tra gli argomenti del video:

Siamo spesso attaccati dall’ambiente o da altre persone.

In questo momento c’è una grande lotta fra la luce e l’oscurità, perché sulla Terra c’è la presenza dell’energia spirituale che sta emergendo sempre di più.

Abbiamo non solo un corpo fisico, ma anche dei corpi energetici.

L’autodifesa psichica è la scienza e l’arte per proteggersi dagli attacchi psichici intenzionali e non intenzionali, da noi stessi, dagli altri e dall’ambiente.

Possiamo usarla per: proteggere noi stessi dalle entità negative; creare scudi dalle energie negative e dai campi radianti; assorbire e rimuovere le energie negative dai luoghi; disintegrare le energie psichiche negative o non volute (programmi).

I pensieri negativi disturbano la nostra tranquillità interiore. Quando il penisero è così forte da non lasciarci in pace, è diventato una entità o un programma.

Un pensiero-programma negativo protratto nel tempo ci fa ammalare.

I pensieri negativi sono: quelli indebolenti (svalutanti); aggressivi (vogliono imporre, condizionare); razzisti (non rispettano i percorsi altrui, discriminano); violenti (con intento di far danno).

Tipi di attacchi psichici: attacchi ordinari (tramite i pensieri); programmi negativi (credenze interiorizzate); attacchi volontari e involontari (per esempio, in quest’ultimo caso, reazioni eccessive dovute al fatto che uno si sente ferito); uso della magia nera.

Abbiamo un corpo fisico visibile, e un corpo fisico invisibile o eterico. Questi corpi emettono una radianza che chiamiamo aura eterica.

Il corpo emozionale possiede un’aura emozionale o astrale.

Il corpo mentale irradia un’aura mentale.

Quando queste auree sono forte, rappresentano una buona difesa psichica.

I chakra maggiori sono 11 + 1. I chakra si espandono nel corpo eterico, astrale e mentale e hanno la funzione di controllare e regolarizzare le strutture fisiche ed emotive cui sono collegati.

Un pensiero nasce dal corpo mentale, poi i nostri sentimenti ed emozioni lo addensano, e se il pensiero si ripete, si ammanterà anche dell’energia del corpo eterico. A questo punto diventa una entità-pensiero.

Quando sappiamo che non dovremmo fare una cosa, ma diciamo “è più forte di me”, è perché siamo contaminati dalle entità-pensiero.

Quando una persona mi aggredisce, mi sta scaraventando addosso la sua energia negativa.

Il modo più semplice per far morire dentro di noi un programma negativo è vederlo e nutrire il suo opposto.

Anche la parola ha il potere di rafforzare o rompere i programmi.

Possiamo chiudere la nostra aura con intenzione, incrociando gambe e braccia, oppure accavallando le gambe e i polsi. Aggiungiamo l’intenzione pensando: “Non accetto”, oppure “Non entra dentro di me”.

Quando meditiamo, riceviamo un afflusso di energia spirituale in grado di ripulire i programmi.

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