Erica F. Poli al convegno I Nuovi Paradigmi della Medicina Integrata, 21 maggio 2016, Aula Magna Policlinico di Catania. Tema: Curare, curarsi o guarire  – Il ruolo della psiche nella medicina integrata.

Tra gli argomenti del video:

La Medicina Integrata non esclude la medicina convenzionale né quella alternativa.

Il medico integrato guarda alla persona nella sua interezza e considera la malattia come un processo da affrontare ogni volta in modo diverso a seconda della persona.

La Medicina Integrata si occupa della interrelazione fra le tutte le parti di una persona.

Epigenetica ci ha dimostrato che i geni si combinano in modo diverso a seconda della diversità dell’ambiente.

Il primo principio della Medicina Integrata riguarda il ruolo della psiche nella salute. Ci sono delle relazioni tra la biografia e la biologia.

La guarigione è un processo straordinario di cui ancora sappiamo molto poco.

Possiamo ipotizzare che alcune guarigioni avvengono su un piano di informazione che riguarda il trascendente, cui corrisponde un cambiamento fisiologico del cervello.

La psiche gioca un ruolo importante a livello della fisiologia. Ma quale psiche? Non quella conscia, riguardante semplicemente i pensieri che abbiamo, ma quella inconscia, che esiste al di là del nostro controllo razionale.

La psiche ha dei correlati neuro-anatomici, primo fra tutti il sistema limbico, che in realtà si sviluppa nel tempo e in base al tipo di interazione con l’ambiente.

Esiste un inconscio molto profondo, insito nel corpo e nella memoria muscolare.

Le emozioni sono il tema centrale della nuova Medicina. Esse infatti accadono a livello fisiologico e hanno vie di scarico somatiche.

Prof. Allan Abbass ha studiato la correlazione tra emozioni ed effetti nel corpo e sulla salute.

Il sistema limbico è anche la sede della regolazione della vita neuro-vegetativa.

La corteccia prefrontale è coinvolta nelle esperienze di carattere spirituali.

Ipofisi e pineale regolano il modo in cui lo stimolo esterno genera in noi stress e a lungo andare produce infiammazioni.

L’intestino ha circa 100milioni di neuroni e agisce come un cervello.

Un’ottima tecnica per dialogare con l’inconscio e che si centra sulle emozioni è la ISTDP.

La politica sanitaria canadese ha introdotto la ISTDP in alcuni ospedali riscontrando una diminuzione dei ricoveri e della loro durata.

I nostri pattern inconsci derivano da come si sono strutturati i nostri legami parentali e da come eventualmente sono stati riparati, e le emozioni seguono tali pattern per scaricarsi somaticamente sulla fisiologia.

Del DNA sappiamo che risponde ai campi morfogenetici che in qualche modo lo orientano.

Tutti questi studi ci dimostrano che non ha senso correlare una malattia a un tipo di personalità e viceversa, perché il modo in cui le emozioni agiscono sulla malattia non riguarda la personalità della persona o i suoi pensieri consci.

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