L’autrice Cristina Cuttica presenta in conferenza il suo libro Diversità – Una ricchezza per i genitori, la scuola e una nuova società (Anima Edizioni). Il libro è disponibile in tutte le librerie o tramite web a questo link.

Libro-Cuttica-Diversita

Tra gli argomenti del video:

La diversità è una via di conoscenza.

Essere genitori significa essere generatori di nuove relazioni e nuove opportunità.

Nel libro Diversità, l’autrice Cristina Cuttica ci spiega nei dettagli il sistema relazionale di comunicazione famiglia-scuola.

È un modello sistemico-relazionale che tiene conto delle figure coinvolte e come queste possono comunicare con tutte le parti.

Quindi i protagonisti sono: Lo studente, che entra in relazione con la scuola. I clinici, figure che accompagnano la famiglia su vari fronti. La scuola e chi ne fa parte. La Famiglia, genitori in primis.

Attorno allo studente quindi si crea un flusso di relazioni.

Oltre ai clinici ci sono figure adibite alla riabilitazione o attività extrascolastiche, che si interfacciano con il ragazzo e la famiglia.

I genitori con il tempo acquisiscono nuove conoscenze e possono diventare figure competenti senza essere dei tecnici (“natural helpers”) e interfacciarsi con tutte le altre figure del sistema.

Quando c’è un passaggio di informazioni tra i vari attori di questo sistema, lo studente o il ragazzo riesce a portare avanti i suoi obiettivi, ma se tale comunicazione viene interrotta in un qualche punto, il primo a soffrirne è il ragazzo stesso.

Scuola e famiglia sono i due elementi cardine per creare una nuova società.

Come adulti abbiamo la responsabilità di aiutare i giovani a riconoscere i propri talenti e sviluppare liberamente le proprie potenzialità.

Se, al di là dei ruoli, ci guardiamo negli occhi come persone, troviamo sempre un modo per incontrarci in modo costruttivo.

Quando parliamo siamo responsabili di quello che diciamo alle altre persone, perché le parole hanno il potere di dare o di togliere.

Spesso i genitori vengono considerati i “rompiscatole” della situazione, ma in realtà proprio i genitori sono quelli che meglio di chiunque altro possono diventare i mediatori per intervenire e dare sostegno.

Siamo persone e non ruoli, e se interagiamo fra noi come tali, allora possiamo collaborare insieme per far crescere al meglio un essere umano.

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