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Il 17 maggio 2018 Urano entra nel segno del Toro e vi permarrà fino al 27 aprile 2026. Ecco un’analisi astrologica del movimento di energie che ne deriva, a cura di Elisabeth Mantovani.

 

Il 2018 ci presenta un’occasione di grande rilevanza da un punto di vista astrologico per esaminare le caratteristiche e gli effetti del pianeta Urano, che entra nel segno del Toro il 17 maggio 2018, nel quale resterà fino al 27 aprile 2026.

urano5Urano è il primo pianeta non visibile a occhio nudo e segna simbolicamente un nuovo varco verso il mondo dell’intangibile. Esso si trova oltre Saturno che è l’ultimo pianeta visibile a occhio nudo e astrologicamente simbolo di tutti i limiti, dei confini e delle strutture che definiscono le forme della vita e la loro durata nel tempo. Il simbolo di Urano, oltre a rappresentare la lettera “H” di Herschel, l’astronomo che lo ha scoperto nel 1781 (o secondo alcune ricerche archeologiche recenti, riscoperto), presenta due semicerchi orientati in opposte direzioni e un piccolo cerchio alla base: la forma del logo suggerisce la rottura di un ciclo e l’avanzamento verso un nuovo stato.

La scoperta di Urano fu resa nota nel 1781. Astrologicamente il pianeta sembra essere connesso con tutti i processi di rivoluzione, di cambiamento repentino, di innovazione e di rinnovamento. È da rimarcare come l’epoca della sua scoperta lo connetta a fatti storici quali la Rivoluzione Industriale, la Rivoluzione Francese, le correnti artistiche legate al Romanticismo che tentavano con irruenza di rompere gli schemi del classicismo e il vecchio sistema degli insegnamenti accademici.

È il periodo “della libertà, dell’eguaglianza, della fraternità”, valori che sembrano propriamente uraniani visto che il pianeta è stato associato da molti astrologi al segno dell’Acquario.

Secondo il nostro avviso i pianeti extra-saturniani non governano nessun segno in particolare ma, pur presentando affinità con certi segni e pianeti, sono da considerarsi come le ottave di una scala composta dai sette pianeti conosciuti sin dall’antichità: Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno a cui si aggiungono il Sole e la Luna rispettivamente la stella, nana gialla, che dà vita al nostro sistema solare e il grande satellite terrestre.

Da un punto di vista astrologico la scoperta e l’attenzione sui corpi celesti al di là della cintura saturnina sembra indicare all’uomo il sentiero di ritorno verso la sua origine, verso valori più autentici e spirituali in un’epoca di pressante materialismo.

L’umanità vive un processo di sempre maggiore immersione nella materia, processo che durerà ancora secoli o secondo alcuni astrologi millenni. Durante questa fase materialistica non ci sono più profeti: la saggezza e la spiritualità sono nascoste in profondità, invisibili agli occhi. Raggiunto il limite estremo del materialismo, l’umanità comincia un lungo viaggio verso la propria casa spirituale, un viaggio irto di dolore, difficoltà e privazioni ma assolutamente necessario per il risveglio da un pesante torpore, durante il quale le qualità intellettuali più fini e la spiritualità si sono completamente assopite. I raggi dei pianeti Urano, Nettuno e Plutone e dei corpi, invisibili all’occhio nudo, che si trovano oltre la cintura saturnina, rappresentano la guida dell’umanità verso il risveglio dalla tomba del materialismo.

La qualità saliente del primo pianeta che troviamo oltre la cintura di Saturno è la rottura. Rottura dei limiti, degli schemi, dei confini, di tutto ciò che è rimasto impietrito, di ciò che è desueto e obsoleto.

Per questa energia irruente, Urano è considerato un pianeta appartenente all’elemento Fuoco e, secondo alcuni astrologi[1], ha affinità anche con il segno dell’Ariete, segno di fuoco e archetipo dell’esploratore, dell’eroe che si apre il varco in territori sconosciuti.

Da alcuni chiamato il raggio illuminante, il risvegliatore, Urano sembra governare anche l’energia elettrica, le esplorazioni dello spazio e, nella natura umana, la materia eterica, il quinto elemento, e ogni tipo di illuminazione della mente e di genio.

uomo zodiacaleL’uomo zodiacale ci ha mostrato per secoli le connessioni tra pianeti, segni e parti del corpo: riproduzioni artistiche e scientifiche si trovano nei libri d’ore così come nei trattati di medicina fino al XVIII secolo.

I pianeti extra-saturniani sembrano essere connessi invece alle “sette rose” che fioriscono sul corpo umano ovvero le ghiandole. In questo schema Urano sarebbe particolarmente legato all’attività della ghiandola pineale associata sin dal Medioevo al risveglio nell’uomo della spiritualità e alle connessioni tra spirito e anima[2]. Secondo altre ricerche in ambito astrologico Urano rappresenterebbe il risveglio dell’energia kundalini: “il piccolo fuoco” alla base della colonna vertebrale che se risvegliato potrebbe portare illuminazione alla persona saggia e distruzione a chi non è preparato.

Il potere distruttivo di Urano si manifesta secondo l’astrologia in modo repentino e la sua azione sembra riassumere la potenza del Sole, la severità di Saturno, i poteri conoscitivi di Mercurio.

Nella vita umana è associato a tutti i cambiamenti improvvisi che ci forzano a rompere gli schemi e a vedere le cose sotto un nuovo punto di vista spesso più ampio. Anche se i suoi effetti sono distruttivi la sua azione è sempre rinnovatrice: possiamo paragonarlo a una folgorazione, a un raggio di pura luce che illumina improvvisamente la densità delle tenebre. Rappresenta la pulizia totale, la rivelazione, ogni tipo di conversione. La sua azione è subitanea e decisa: demolisce con un colpo sicuro tutto ciò che è impietrito.

La sua azione sulla mente può essere devastante: per chi non è preparato a lasciare compromessi, comportamenti falsi e impietriti, Urano può portare alla pazzia.

I suoi effetti devastanti ci indicano sempre che è il momento di cambiare strada, di imboccare un modo più autentico di vivere, di pensare e di agire, di svegliarci dal torpore, di liberarci da ciò che è saturo e corrotto.

Sulla Terra Urano ha gli stessi effetti. Governa tutto ciò che non possiamo controllare: fulmini, incendi, terremoti, disastri ambientali.

Per i suoi effetti rivoluzionari Urano si esprime meglio nei segni di Aria e di Fuoco. Connesso alla Terra (Urano nel Toro., per esempio) si trova a impattare su un elemento rigido e resistente al cambiamento.

Se prendiamo in considerazione gli ultimi tre periodi in cui Urano si è trovato nel segno del Toro, ne scopriamo inesorabilmente gli effetti: dal 1768 al 1775; dal 1851 al 1860; dal 1930 al 1937. Si tratta di periodi in cui il pianeta ha conosciuto importanti e devastanti trasformazioni: la rivoluzione industriale ha portato verso la disumanizzazione del lavoro, alla progressiva trasformazione del pianeta e all’intensivo sfruttamento delle sue risorse. Nello stesso periodo l’umanità ha esteso le proprie conoscenze e utilizzato celermente le proprie abilità inventive.

Positivamente si sono aperti nuovi varchi di consapevolezza attraverso i movimenti artistici legati al Romanticismo, al Simbolismo e su un piano più concreto si è aperta la consapevolezza dell’umanità come genere e la conseguente sensibilizzazione verso i valori dell’eguaglianza e della fraternità. Altre importanti rivoluzioni si sono manifestate nella seconda metà dell’Ottocento, che hanno portato nuovi assetti politici in Europa insieme a eventi che hanno ulteriormente modificato la Terra e consumato senza scrupoli le sue risorse.

L’ultimo passaggio di Urano nel segno del Toro ci ha condotto infine ai primi utilizzi concreti dell’energia nucleare, che portarono nella Seconda Guerra Mondiale agli eventi che ben tutti ricordiamo.

In astrologia il Toro è un segno appartenente all’elemento Terra, il più solido dei quattro elementi e anche l’Arca che li contiene tutti, e alla modalità “fisso” che ne qualifica l’immobilità e la durezza. Il Toro è il segno che rappresenta più di ogni altro il pianeta Terra, la sua fertilità, la sua ricchezza materica, la sua forza, la sua densità. Il meno consono dunque a essere soggetto all’azione dirompente e fulminante di Urano: quando l’energia di Urano agisce sulla materia solida e resistente, la sua azione causa fratture e lacerazioni che lasciano segni e cicatrici indelebili.

L’accelerazione delle scoperte scientifiche e tecnologiche è un altro degli effetti di Urano. La posizione di Urano nel Toro ci porterà dunque a riflettere sull’uso di queste scoperte e con esso sulla necessità di utilizzare l’ingegno umano con consapevolezza, di trasformare, simbolicamente parlando, l’astuzia del serpente (la sete di conoscenza, la furbizia, l’intelletto senza saggezza) nella visione illuminante dell’aquila (l’utilizzo saggio e illuminato dell’intelligenza e delle relative conoscenze).

Elisabeth Mantovani

Potete contattare Elisabeth Mantovani scrivendo a info@elisabethmantovani.com
Per l’utilizzo parziale o completo dei contenuti contattare l’autrice.

[1] Marceline Senard, Lo Zodiaco applicato all’astrologia.

[2] Qusta ibn Luqa, Sulla differenza tra spirito e anima.

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