Navigando nelle infinite possibilità dell'essere

94. AMARSI E SENTIRSI AMATI

Lamore non è mai egoismo, anche quando è rivolto a se stessi. C’è differenza infatti tra l’amore per sé e la rigida ossessione del proprio benessere! Senza addentrarci in definizioni impossibili di questa grande forza, vorrei che provassimo ad ascoltarci. Cerchiamo di provare tenerezza per noi stessi, per tutto quello che ci piace di noi e per tutto quello che non ci piace, per i nostri limiti, per la nostra umanità.

Guardiamoci con tenerezza. Non importa quanti errori abbiamo fatto in passato o quanti ne faremo in futuro: guardiamoci con tenerezza.

La tenerezza ammorbidisce la rigidità dell’egoismo e permette all’amore di crescere pian piano in ogni sua forma. Quando ci giudichiamo diveniamo rigidi e la vita non scorre più, tutto si ferma, ci isoliamo dalla grande forza d’amore. Questo non vuol dire non riconoscere i propri errori, ma significa guardare i propri errori con tenerezza, perché se così facciamo tutto scorre, e in quel flusso vitale la consapevolezza può crescere e quindi anche la felicità.

Amarsi non vuol dire essere incentrati solo su noi stessi chiedendoci in continuazione cosa ci manca, ma aprire il nostro cuore a quella parte di noi che fa fatica, che prova dolore, ansia, paura, tristezza, a quella parte che non ce la fa a essere felice. C’è una parte di noi che ha bisogno di sentirsi amata e non giudicata. Solo così riuscirà a fiorire.

Siamo i primi a dover provare tenerezza per noi stessi, che non è mai pena, lamento o commiserazione, ma una forza accogliente, morbida, leggera. Quando ci permetteremo di guardarci con amorevole gentilezza sarà più facile sentire l’amore di Dio, della Vita, altrimenti saremo così rigidi nella nostra chiusura che nessun tipo di amore riuscirà a farsi sentire.

Ognuno di noi ha bisogno di sentirsi amato veramente, ma lamore che cerchiamo dev’essere così totalmente appagante e imperituro che può venire solo da Dio, dalla Vita, dall’Amore stesso. La condizione del “sentirsi amati” ci appartiene da sempre, ma noi ci distraiamo, non ci crediamo, cerchiamo attorno a noi qualcosa che già ci è stato dato; mendichiamo amore in ogni dove quando basterebbe fermarci un attimo ad ascoltare quella forza che è già in noi. Questo è molto triste: siamo come re che non vedono il proprio regno e che elemosinano briciole.

Molte persone mi hanno detto che non si sentono degne di essere amate da Dio, dall’Esistenza, dall’Infinito Amore. Per questo vi chiedo di immaginare per un attimo Dio di fronte a voi nella forma che preferite e di osservare il suo sguardo d’amore nei vostri confronti. Come vi Vede Lui?

Accettate di essere amati, permettetevi di essere inondati dal suo tenero sguardo, sentite profondamente che Lui vede in voi la bellezza della vostra natura meravigliosa che va oltre a tutti gli errori che abbiate potuto commettere. Quell’Amore è oltre tutti i nostri puntini oscuri, li brucia con la sua luce, li disintegra con la sua gioia, perché i nostri errori sono stati fatti proprio a causa della mancanza di amore, e se vogliamo rimediare a essi accettiamo appunto di essere amati. Alleniamoci tutti i giorni a sentirci amati! Allora prima o poi accadrà qualcosa di sorprendente: ci riapproprieremo del nostro regno di pace.

Gesù ha accettato di morire in croce e poi di risorgere per dimostrare con tutto se stesso che l’Amore vince la morte, l’ingiustizia, la calunnia, l’errore umano. L’Amore, quella forza che compone l’universo è così grande che non si ferma di fronte a nessuno sbaglio. Lasciamo spazio, smettiamo di sapere tutto, finiamola di decidere noi da chi vogliamo sentirci amati e apriamoci all’Amore. Cediamo, arrendiamoci, lasciamo crollare il nostro egoismo che ci tiene separati da tutto, ammorbidiamo la prigione delle nostre maschere per permettere all’amore di entrare. Tutto ciò che dobbiamo fare per essere felici è cedere al Sentirci Amati; saremo in un attimo inondati dalla pace, dalla gioia, da tutto ciò che abbiamo sempre cercato.

Prendersi cura di sé non vuol dire essere incentrati solo su se stessi, dimenticando la sofferenza degli altri, e non vuol dire essere rigidi nel perseguimento dei propri obiettivi e desideri, ma ammorbidirsi, aprirsi, permettendo all’Amore di raggiungerci, poiché noi abbiamo bisogno solo di una cosa: sentirci amati per accorgerci, così, quanto sia meraviglioso amare.

 ..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Lascia un commento con Facebook