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12.TANGO E BANDONEON

Se cominciamo a fare più attenzione al tango, possiamo scoprire come ci sia veramente tantissima musica differente e tanti musicisti che ci hanno dato dei pezzi veramente bellissimi. Anche se la qualità sonora delle registrazioni più antiche non è delle migliori, sembra quasi, ascoltandoli, che da qualche parte nel tempo e nello spazio ci torni l’emozione del momento in cui sono stati eseguiti. E uno degli elementi base, la “voce” più caratteristica, è uno strumento musicale particolare che si chiama “bandoneon”. Un musicista fra tutti lo ha portato alla ribalta e ne ha favorito la diffusione e la conoscenza: Astor Piazzolla. Anche se molti aneddoti citano un po’ di attriti con i ballerini, Piazzolla ha contribuito a diffondere a livello globale la conoscenza sia del tango che del bandoneon. Questo strumento può ricordare alla lontana la fisarmonica, ma ha delle sue peculiarità speciali. È stato ideato in Germania, ma purtroppo durante il nazismo ne furono distrutti moltissimi. Proprio per il fatto che si può allungare molto, consente al musicista di produrre note che traspirano passione, e consente anche di dare un ritmo molto marcato alla musica. Il suo timbro è inconfondibilee trasmette subito “voglia di ballare”. Parlo per esperienza personale, ma ho ricevuto conferme da molti ballerini, dai principianti ai più esperti professionisti. Anche gli altri strumenti sono importanti, ci sono tanghi fatti con la chitarra, per non parlare poi di certe interpretazioni al violino e al pianoforte, ma le note del bandoneon sono speciali. Gli effetti dei suoni sul corpo sono noti in tutte le tradizioni da tempo, e oggi anche la scienza sta approfondendo il tema. Sarà forse per questo che il bandoneon ed i tanghi in generale ci trasportano completamente e ci fanno provare forti emozioni e sentimenti?

continua

http://youtu.be/fYrKqYNOGvo..

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