Punti di Vista

Il v-blog della redazione di Anima.TV

Ci sono tanti modi di guardare alla realtà, tanti “punti di vista” e da ognuno di questi pensiamo che ci sia sempre qualcosa da imparare… Grazie di essere arrivati fino a qui e buon viaggio!

La Redazione anima.tv

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216. SEI PIÙ DI QUELLO CHE PENSI

Cos’è l’eccellenza? Chi sono le persone che eccellono? È davvero qualcosa che riguarda il raggiungere un traguardo o significa far germogliare la migliore versione di noi stessi? E come fare, allora, per raggiungere questa eccellenza? Ne ha parlato Silvia Latham, trasformative coach, ospite a un TEDxBergamo di cui segue il video.

 

Tra gli argomenti del video:

Cos’è l’eccellenza? È un traguardo o un percorso? Appartiene a pochi o a tutti noi?

Esiste un’eccellenza che va oltre il traguardo, che appartiene a tutti noi.

L’eccellenza, infatti, è dentro di noi. È la capacità di mettersi in contatto con noi stessi e riconoscere ciò che in noi è positivo: qualità, realizzazioni e anche potenzialità.

Quante volte nelle difficoltà ci troviamo a escogitare soluzioni incredibili? Noi siamo di più di quello che crediamo. Quando ci fidiamo di noi stessi, possiamo accedere alle nostre risorse e capacità più grandi.

Come si fa a vivere questa eccellenza? È semplice: stai in ascolto, fidati e mettiti in contatto.

Stare in ascolto

Stare in ascolto significa aprire le porte alle tue risorse e alle tue qualità.

Le tue sensazioni positive parlano delle tue qualità. Facciamo subito caso a quando abbiamo sensazioni ed emozioni negative, ma non diamo altrettanta attenzione a quando le viviamo positivamente.

Noi siamo nati con profonde risorse dentro di noi. L’eccellenza è riconoscere chi siamo veramente nella nostra essenza.

Quante volte facciamo cose straordinaria e nemmeno ce ne accorgiamo?

Le aspirazioni sono qualità che bussano alla porta e chiedono di essere vissute.

Fidarsi

Fidarsi è il secondo passaggio.

Chi oggi sa fidarsi al 100%? Non ci fidiamo delle persone, del sistema, e a volte di noi stessi.

La fiducia nelle proprie risorse è fatta di pazienza e di apertura. Non importa quanto ci vorrà o sarà dura, ma troverai un modo per andare avanti.

La chiave è riconoscere che ogni momento è un momento per stare in ascolto e fidarsi.

Mettersi in contatto

Il terzo passaggio è mettersi in contatto.

Quando senti una sensazione o emozione positiva, sii curioso, dai un nome alla sensazione, e chiediti: cosa sto vivendo esattamente adesso? Amore, pazienza, gioia, flessibilità…?

Quando senti una sensazione positiva, cercala anche nel tuo corpo. Come la rabbia che attanaglia lo stomaco, o la depressione che chiude il respiro, così esiste un corrispettivo fisiologico anche per le sensazioni positive. Cosa accade al tuo corpo quando sei in pace con te stesso?

Noi siamo ciò che facciamo ripetutamente. L’eccellenza non è un atto, ma un’abitudine.

Tutti noi abbiamo un “fagiolo” che vuole crescere.

Redazione Anima.TV

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6/02/18
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215. LA CHIAVE DELLA FELICITÀ? AIUTARE GLI ALTRI

Alcuni sembrano essere più immuni allo stress e ai problemi della vita quotidiana. Qual è il loro segreto? Aiutare gli altri!

Le persone che danno il loro tempo, denaro o altre forme di aiuto agli altri sembrano essere più felici e motivate.

Carolyn Schwartz, ricercatrice alla University of Massachusetts Medical School, rilevò che durante un programma di supporto emotivo offerto telefonicamente ai sofferenti di sclerosi multipla da parte di persone con lo stesso problema, a beneficiarne in termini di qualità di vita erano soprattutto coloro che offrivano aiuto e ascolto.

Altri simili studi hanno spesso rilevato che gli individui che si occupano di aiutare gli altri sono sempre gli elementi più felici all’interno della loro comunità.

Oggi le ricerche ci dicono che potrebbe esserci una spiegazione biochimica. Uno studio recente pubblicato su Proceedings of the National Academy of Science riporta i dati raccolti durante la scansione cerebrale dei partecipanti nel momento in cui decisero di donare parte dei loro compensi (dovuti per aver partecipato alla ricerca) a organizzazioni caritevoli.

Nei partecipanti che decisero di donare parte dei loro ricavi, si è mostrata l’attivazione del sistema mesolimbico cerebrale, allo stesso modo di quando si ricevono stimoli positivi attraverso il guadagno di denaro, le esperienze sessuali, e così via. Inoltre si è attivata anche l’area subgenuale, connessa a produzione di ormoni quali l’ossitocina, che favorisce i legami.

I risultati sembrano sorprendenti soprattutto per il fatto che la nostra cultura in genere associa la felicità al prendere qualcosa invece che al dare.

Questo tipo di “benessere” chiaramente può avere scopi evolutivi che tutelano la collettività, ma non è l’unico vantaggio: dato che ansia, depressione e stress spesso comprendono una grande focalizzazione su se stessi, concentrarsi sui bisogni degli altri può aiutare a spostare l’attenzione.

Fare del bene e sentirsi bene in ogni caso costituiscono un “loop positivo”, perché se fare del bene ci fa sentire bene, anche sentirci bene ci spinge a sua volta a essere disponibili verso gli altri: le persone felici sono quelle più propense a fare del bene.

È importante, tuttavia, fare attenzione anche al modo in cui si dà. Dare troppo, facendosi carico di troppi impegni e mettendo da parte le proprie priorità e la necessità di occuparsi di se stessi, può essere deleterio e stressante.

E per chi non sa da dove cominciare, ecco qualche suggerimento per aiutare gli altri:

Fate volontariato. Alcune ricerche hanno dimostrato che le persone che fanno volontariato almeno due ore a settimana hanno una salute fisica migliore e sono meno depresse. Potete rivolgervi alla chiesa del quartiere o agli istituti scolastici per conoscere le eventuali attività di volontariato in corso.

Offrite aiuto a famigliari, amici o vicini di casa. A qualcuno potrebbe servire un attrezzo. Qualcun altro, magari ammalato, potrebbe aver bisogno che gli si faccia la spesa o lo si aiuti con l’animale domestico, e così via.

Fate una donazione. Non deve essere per forza chissà quale cifra. Potete anche offrire un semplice caffè. Inventate dei modi per dare con le vostre possibilità.

Ascoltate. A volte ciò di cui gli altri hanno davvero bisogno è un orecchio capace di ascoltarli, facendoli sentire amati.

Offrite un sorriso a qualcuno, a partire da voi stessi. Anche se non siete in vena, agite come se foste felici, cercate di essere ottimisti e indossate un sorriso.

Redazione Anima.TV

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Fonte: thinklivebepositive.wordpress.com

26/01/18
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214. PILLOLE DI LUCE

Buongiorno, Anime!

Al convegno Dialogando con gli Autori, svoltosi presso la nostra sede di Milano lo scorso 26 novembre, abbiamo letto alcune frasi prese “a caso” dai libri dei nostri Autori di Anima Edizioni protagonisti dell’evento. I messaggi raccolti hanno formato una composizione di messaggi, delle “pillole di luce”, che desideriamo riportare qui in ricordo della bella giornata trascorsa, sperando che possano toccarvi o ispirarvi così come hanno fatto con noi.

*°§°*

Sono consapevole che ciò che evito di me diviene il mio destino.
Sopporto l’incontro con me stesso, con la mia ombra, con il male in me.
Smetto di resistere, cedo al sentire, così il male diventa bene.
Erica F. Poli. Poiesis.

*°§°*

[…] il potere che viene dall’Amore e dalla Libertà sarà sempre più grande e più duraturo di quel potere che viene dalla ricerca del potere fine a se stesso.
Francesco Minervini. Forme-Pensiero di Potere. 

*°§°*

La trasformazione è ciò che siamo chiamati a operare e nella quale siamo convocati a permanere, creando il “tao” della vita in cui il permanente si mischia col mutevole ed insieme forma con esso l’assioma dell’esistenza. Permanente e mutevole: stare nel cambiamento ed effettuare la metamorfosi nella stasi. Filo d’erba che si piega al vento e bruco che diviene farfalla nel più grande silenzio e nella totale assenza di moto. Ecco la pietra filosofale!
Guido Rutili. Jung. L’Anima e il Matrimonio.

*°§°*

Riscopri ciò che ami fare e […] lo porti a compimento nella materia. Nel lavoro, nella famiglia, nel tuo tempo libero. Tutto prende forma e riconosci finalmente ciò che ti appartiene e inizi a farlo.
Elisa Munari. Gli Angeli Parlano a Colori. 

*°§°*

Ora sono davanti alla possibilità di scegliere: o continuare ad avere lo stesso pensiero/atteggiamento che produce un risultato che già conosco, oppure provare un atteggiamento diverso che produrrà sicuramente risultati diversi. Abbiamo sempre il libero arbitrio, la possibilità di scelta, non è vero che siamo “schiavi del destino”.
Cristina Vignato. Akasha. La via all’indipendenza spirituale.

*°§°*

In fondo, se come mi sento tutti i giorni dipende in gran parte da come giudico quello che mi succede, dal pensare che una situazione sia giusta o sbagliata o dal mio atteggiamento di fondo, allora posso modificarlo fino a sentirmi sereno e soddisfatto. Sì, adesso penso che dipenda da me e che, se m’impegnerò con determinazione, sarò in grado di cambiare abbastanza la mia vita da essere felice.
Roberto Dondoli. Conversazioni con l’Inconscio.

*°§°*

Le donne sono e sono sempre state le “Guardiane delle Soglie”, ovvero le tessitrici del visibile con l’invisibile. Il Ritmo Mestruale le rende sciamane a loro stesse e le conduce nel campo morfogenetico del potere, di un immenso potere, connesso ai grandi passaggi biologici del femminile: menarca, mestruazioni, menopausa. Questo potere guida e permette di mantenere la giusta direzione nella vita. Ovviamente se le donne conoscessero tutto questo, lo stato di salute del loro corpo sarebbe completamente diverso, perché diverso sarebbe il rapporto con il loro sangue.
Cinzia Contarini. Luna, Corpo, Amore.

*°§°*

… finché non si raggiunge la piena consapevolezza di sé e dell’ambiente circostante, saranno i moti interiori e gli eventi esteriori a condizionare le nostre scelte di vita. Solo chi raggiunge la piena coscienza del proprio Io, libero dalle catene dei condizionamenti esterni e interni, può prendere pieno controllo della propria vita e raggiungere lo stato ideale di coscienza: l’autarchia, l’assoluta libertà interiore.
Daniele Palmieri. Autarchia Spirituale.

 

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Un caro saluto a tutti da Anima.TV e Anima Edizioni

 

4/12/17
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213. DIALOGANDO CON GLI AUTORI 2017

Quest’anno l’appuntamento con il convegno di Anima Edizioni “Dialogando con gli Autori” è per domenica 26 novembre 2017. L’evento si svolgerà presso la nuova sede di Anima Edizioni in Corso Vercelli, 56 – 20145 Milano.

Gli autori di Anima Edizioni ti aspettano per condividere con te i loro argomenti e coinvolgerti dal vivo in una giornata esperienziale di gioia e partecipazione comune.

Erica F. Poli ci porterà nel mondo della psicoterapia e della poesia, intrecciati insieme da un inaspettato legame… Francesco Minervini ci parlerà dell’importanza di creare forme pensiero costruttive… Guido Rutili ci farà conoscere più da vicino Jung e come le “relazioni” abbiano inciso nelle scelte di questo brillante psicoterapeuta… Elisa Munari ci porterà più vicino agli Angeli e alla loro energia che libera da freni e blocchi… Cristina Vignato ci parlerà del piano dell’Akasha, dove sono contenute tutte le memorie del nostro percorso animico… Roberto Dondoli ci svelerà modi inusuali di parlare con l’inconscio… Cinzia Contarini ci svelerà l’essenza della “coscienza lunare”, una chiave importante per connettersi al proprio corpo e alla propria verità… e Daniele Palmieri ci coinvolgerà nel mondo degli antichi filosofi e dell’autarchia spirituale.

 

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Quando: Domenica 26 novembre 2017 – Dalle ore 10:45 alle ore 18:30

Dove: Presso la nuova sede di Anima Edizioni in Corso Vercelli, 56 – Milano (MM1 Pagano o Wagner, Tram 16 e altri)

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria al numero 338/1265629 oppure inviando una mail a redazione@nonsoloanima.tv (indicando nome, cognome, email di contatto, recapito telefonico).

PROGRAMMA

Ore 10:45-11:00 Introduzione del moderatore Camilla Ripani, caporedattrice Anima.TV – Anima Edizioni
Ore 11:00-11:45 Erica F. Poli – Poiesis. Psicoterapia in Poesia
Ore 11:45-12:30 Francesco Minervini  Forme Pensiero di Potere
Ore 12:30-13:15 Guido Rutili – Jung. L’Anima e il Matrimonio

Ore 13:15-14:30 Pranzo vegano offerto da Anima Edizioni

Ore 14:30-15:15 Elisa Munari – Gli Angeli Parlano a Colori
Ore 15:15-16:00 Cristina Vignato – Akasha. La via all’indipendenza spirituale

Ore 16:00-16:15 Pausa Tisana

Ore 16:15-17:00 Roberto Dondoli – Conversazioni con L’Inconscio
Ore 17:00-17:45 Cinzia Contarini – Luna, Corpo e Amore
Ore 17:45-18:30 Daniele Palmieri – Autarchia Spirituale

Durante il Convegno sarà possibile acquistare i libri degli Autori scontati del 15%


A seguire, una breve presentazione video degli Autori.

Erica F. Poli:

 

Francesco Minervini:

 

Guido Rutili:

 

Elisa Munari:

 

Cristina Vignato:

 

Roberto Dondoli:

 

Cinzia Contarini:

 

Daniele Palmieri:

 

Vi aspettiamo!

Anima.TV

 

2/11/17
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212. IL PROGRAMMA EVENTI DI ANIMA.TV

Carissimi, siamo felici di ritrovarvi come sempre sul nostro sito www.anima.tv e nella nostra nuova sede di Milano, in Corso Vercelli 56, dove stiamo organizzando numerosi eventi di cui vogliamo darvi alcune anticipazioni.

Per Anima Edizioni il prossimo lunedì 18 settembre 2017 Jose Maffina ci aspetta alla presentazione gratuita di Abbondanza, il CD con libretto che l’autrice ha realizzato per insegnarci le visualizzazioni creative che ci portano nel mondo della ricchezza. Per tutti i dettagli cliccare sulla seguente locandina.

Maffina-Abbondanza

 

Sempre a ingresso gratuito, sono in programma le seguenti presentazioni degli autori Anima Edizioni:

Vitali-5-Trattamenti Lianka-14-Leggi Autunnale-Ich-El-Intuizioni-Q Cristina-Cuttica-Diversita Brizzi-6-novembre Soldani-Perle di Luce-13-nov2017

 

Numerosi, anche, gli appuntamenti organizzati insieme al Centro di Terapie Integrate EFP Group diretto dalla Dott.ssa Erica F. Poli, come la serata Mission Impossible di mercoledì 20 settembre dedicata al tema “essere genitori: istruzioni per l’uso”, condotta dalla Dott.ssa Cipriani e dalla Dott.ssa Pagliari, con la partecipazione della Dott.ssa Poli… o il seminario Il Valore del Perdono che la stessa Dott.ssa Poli condurrà il 23 settembre, parlandoci del perdono come catalizzatore di guarigione… e tanti altri. Per maggiori informazioni clicca sulle immagine degli eventi qui sotto.

Mission-Impossible-def-2 Valore-Perdono-Formato-NL EFP-Therapy-Formato-NL SurfInTheBrain-formato-NL

 

A partire dal 3 ottobre 2017 segnaliamo Vivere i Colori, il percorso di “meditazione cromatica” condotto da Cesare Peri. Si tratta di otto incontri settimanali al martedì sera per vivere e usare in modo consapevole le frequenze dei colori…

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Per un assaggio di alcuni degli argomenti trattati, guarda il video “Meditazione sui Colori” qui sotto:

 

Domenica 26 novembre ti aspettiamo inoltre al convegno Dialogando con gli Autori, dove gli autori di Anima Edizioni coinvolgeranno i presenti in una giornata esperienziale di gioia e partecipazione collettiva.

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Per rimanere informati sui nostri eventi, iscrivetevi alla newsletter a questo link oppure consultate il nostro calendario eventi andando a questa pagina.

Per ogni informazione, contattateci via mail all’indirizzo redazione@nonsoloanima.tv

Grazie per l’attenzione e per essere parte della nostra community… a presto!

Redazione Anima.TV

 

12/09/17
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211. AFFRONTARE IL FUTURO SENZA PAURA, INSIEME

Jonathan Henry Sacks è un rabbino britannico ed è considerato la massima autorità spirituale ebraica ortodossa in Gran Bretagna. Nel suo discorso di quest’anno a TED2017, Rabbi Lord Jonathan Sacks ci parla del particolare momento storico che stiamo vivendo, spesso caratterizzato da ansia e incertezze. C’è qualcosa che ognuno di noi puoi fare per affrontare il futuro senza paura? La risposta è sì, ed è passare dalla politica del “me” alla politica del “tutti noi insieme.”

Traduzione del video:

“Questi sono i tempi”, disse Thomas Paine, che mettono alla prova l’animo degli uomini”. E ora sfidano il nostro. È un momento pieno di conseguenze, per la storia dell’Occidente. Abbiamo visto elezioni laceranti, e società lacerate. Una crescita dell’estremismo in politica e nella religione, alimentato da ansietà, incertezza e paura, paura di un mondo che cambia a un ritmo quasi insostenibile, e con la sola certezza che quel ritmo aumenterà. Ho un amico, a Washington. Gli ho chiesto com’è stato vivere lì durante le recenti elezioni presidenziali. Mi ha risposto: “Beh, sembrava la barzelletta dell’uomo seduto sul ponte del Titanic, con un bicchiere di whiskey in mano, che dice, ‘Certo che avevo chiesto del ghiaccio (Risate), ma questo è esagerato'”.

Ma c’è qualcosa che possiamo fare, ognuno di noi, per riuscire ad affrontare il futuro senza paura?

Penso di sì. E uno dei modi è vedere che forse la maniera più semplice di cogliere una cultura, un’era, è chiedersi: “Cosa venerano le persone?” La gente ha venerato moltissime cose diverse: il Sole; le stelle; le tempeste. Alcuni venerano molti dèi; altri uno; altri nessuno. Nei secoli XIX e XX, le persone hanno creduto nella nazione, nella razza ariana, nello stato comunista. E noi, in cosa crediamo? Penso che gli antropologi del futuro guarderanno ai libri che abbiamo scritto sull’auto-aiuto, l’auto-realizzazione, l’autostima. Guarderanno al modo in cui parliamo della moralità come fedeltà a se stessi, al modo in cui riduciamo la politica a una questione di diritti individuali e osserveranno questo nostro nuovo, straordinario rituale religioso. Lo conoscete? Si chiama “selfie”. E penso che concluderanno che la vera fede del nostro tempo sia nel sé, nel me, nell’io.

E questo è fantastico. È liberatorio. Dà forza. È magnifico. Ma biologicamente, non dimenticatelo, siamo animali sociali. Abbiamo trascorso la maggior parte della nostra storia evolutiva in piccoli gruppi. Dobbiamo tornare a queste interazioni faccia-a-faccia nelle quali impariamo la coreografia dell’altruismo e creiamo questi beni spirituali come l’amicizia, la fiducia, la lealtà e l’amore che alleviano la nostra solitudine.

Quando abbiamo troppo “io” e troppo poco “noi”, ci ritroviamo vulnerabili, spaventati e soli. Non è un caso se Sherry Turkle, del MIT, ha intitolato il suo libro, sull’impatto dei media sociali, Insieme ma soli. Penso quindi che il modo più semplice di proteggere il futuro “tu” sia rafforzare il futuro “noi” sotto tre profili: il noi delle relazioni; il noi dell’identità e il noi della responsabilità.

Lasciatemi iniziare con il noi delle relazioni.

E qui, perdonatemi se entro nel personale. C’è stato un tempo, molti anni fa, in cui ero uno studente universitario, ventenne, di filosofia. Mi occupavo di Nietzsche, Schopenauer, Sartre e Camus. Ero pieno di incertezze ontologiche e angosce esistenziali. Era fantastico (Risate). Ero ossessionato da me stesso e ostinatamente scorbutico, fino al giorno in cui vidi, dall’altra parte del chiostro, una ragazza che era tutto ciò che io non ero. Irradiava luce. Emanava gioia. Scoprii che si chiamava Elaine. La incontrai. Le parlai. Ci sposammo. E 47 anni, tre figli e otto nipoti dopo, posso dire con sicurezza che fu la miglior decisione della mia vita, perché sono le persone diverse da noi a farci crescere. Ed ecco perché penso che dovremmo farlo. Il problema dei filtri di Google, degli amici di Facebook e dei media specializzati, anziché generalisti, è che siamo quasi completamente circondati da persone come noi i cui punti di vista, le opinioni, persino i pregiudizi, rispecchiano i nostri. E Cass Sunstein, di Harvard, ha dimostrato che se ci circondiamo da persone troppo affini a noi, ci radicalizziamo.

Penso che dovremmo tornare a questi incontri faccia-a-faccia con persone diverse da noi. Penso che dovremmo farlo per renderci conto che si può dissentire fortemente e restare comunque amici. È in questi incontri di persona che scopriamo come le persone diverse da noi sono persone, proprio come noi. E a dire il vero, ogni volta che tendiamo la mano in segno di amicizia a qualcuno diverso da noi, la cui classe, o credo, o colore, sono diversi dai nostri, in realtà curiamo una delle fratture del nostro mondo ferito. È questo il noi delle relazioni.

Poi c’è il noi dell’identità.

Vorrei fare, ora, un esperimento mentale. Siete mai stati a Washington? Avete visto i memoriali? Assolutamente affascinante. C’è il Lincoln Memorial: il Discorso di Gettysburg da un lato, il Secondo Discorso Inaugurale dall’altro. Andate al Jefferson Memorial, [e trovate] fiumi di parole. Il Martin Luther King Memorial? Oltre una dozzina di citazioni dei suoi discorsi. Non mi ero reso conto che in America leggeste i memoriali. Andate ora all’equivalente di Londra, in Parliament Square, e troverete che il monumento a David Lloyd George contiene tre parole: David Lloyd George (Risate). Quello a Nelson Mandela solo due. E quello a Churchill solo una: Churchill (Risate). Perché questa differenza? Ve lo dico io. Perché l’America ha assistito, fin dall’inizio, a ondate di immigrazione, perciò ha dovuto crearsi un’identità e l’ha fatto elaborando una narrazione che avete imparato a scuola, letto sui memoriali, e la sentite ripetere nei discorsi inaugurali presidenziali. In Gran Bretagna, fino a poco tempo fa, c’erano pochi immigrati, quindi la sua identità poteva darla per scontata.

Il problema, ora, è che sono avvenute due cose che non dovrebbero avvenire insieme. La prima è che in Occidente abbiamo abbandonato questa narrazione di chi siamo e perché, persino in America. E nel contempo, l’immigrazione incalza più che mai. Quando avete una narrazione, e la vostra identità è forte, potete dare il benvenuto allo straniero; ma quando smettete di raccontarla, l’identità si indebolisce e vi sentite minacciati dallo straniero. E questo è un male. Gli Ebrei sono stati perseguitati, cacciati ed esiliati per 2.000 anni. Ma la loro identità ha resistito. Perché? Perché almeno una volta all’anno, durante la nostra Pasqua, raccontiamo la nostra storia e la insegniamo ai nostri figli, mangiamo il pane azzimo dell’afflizione e l’erba amara della schiavitù. E non abbiamo mai perso la nostra identità.

Penso che, collettivamente, dovremmo ritornare a narrare la nostra storia, la storia di chi siamo, e da dove veniamo, degli ideali per cui viviamo. E se questo avverrà, diventeremo abbastanza forti da dare il benvenuto allo straniero e dirgli: “Vieni e condividiamo le nostre vite, le nostre storie, le nostre aspirazioni, i nostri sogni”. Quello è il noi dell’identità.

E infine c’è il noi della responsabilità.

Volete sapere una cosa? La mia frase preferita della retorica politica, ed è una frase molto americana, è: “Noi, la gente”. Perché “Noi, la gente?” Perché afferma che tutti noi condividiamo una responsabilità collettiva verso il nostro futuro collettivo. Ed è così che le cose dovrebbero essere. Avete mai notato quanto il “pensiero magico” domini la politica di oggi? Ci diciamo che basta eleggere quel leader forte e lui, o lei, risolverà tutti i problemi per conto nostro. Credetemi, è pensiero magico. E poi arriviamo agli estremi: l’estrema destra, l’estrema sinistra, gli estremisti religiosi e anti-religiosi; l’estrema destra che vagheggia un’età dell’oro mai esistita, mentre l’estrema sinistra sogna un’utopia irrealizzabile e i religiosi sono convinti quanto gli atei che solo Dio, o la sua assenza, ci salverà da noi stessi. Anche questo è pensiero magico, perché le sole persone che ci salveranno da noi stessi siamo noi, le persone. Tutti noi, uniti. E quando lo facciamo, e passiamo da una politica del “me” a una politica del tutti noi insieme, riscopriamo alcune belle verità che vanno contro le aspettative: che una nazione è forte quando si cura del debole. Una nazione diventa ricca quando si cura dei poveri. Diventa invulnerabile quando si cura del vulnerabile. È questo, che rende grande le nazioni (Applausi).

Ecco quindi il mio semplice suggerimento. Potrebbe cambiarvi la vita e potrebbe favorire l’inizio di un cambiamento mondiale. Fate un’operazione di “trova e sostituisci” nel copione della vostra mente, e ogni volta che incontrate la parola “auto” sostituitela con “altro”. Invece di autoaiuto, aiuto dell’altro; invece di autostima, stima dell’altro. Se lo farete, inizierete a sentire la forza di quella che per me è una delle frasi più emozionanti d tutta la letteratura religiosa: “Quand’anche camminassi nella valle dell’ombra della morte, io non temerei alcun male, perché tu sei con me”. Potremo affrontare senza paura qualunque futuro, finché sapremo che non saremo soli. Per il bene del futuro “tu”, oggi rafforziamo, insieme, il futuro “noi”.

Grazie.

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Fonte: Ted.com

25/07/17
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210. LA NUOVA SEDE DI ANIMA EDIZIONI

Buongiorno Anime,

dedichiamo il post di oggi ad Anima Edizioni, in occasione del suo cambio di sede, ora in:

Corso Vercelli, 56 
20145 Milano
(Fermata MM Wagner)

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La casa editrice nasce per diffondere il sapere che porta alla consapevolezza, all’evoluzione, al benessere fisico, psichico e spirituale in ogni campo e per mezzo di tutti i media.

Come molti di voi sanno, Anima.TV ospita da sempre i video e le conferenze degli autori Anima (e non solo), offrendo la possibilità di raggiungere un pubblico più vasto a cui far conoscere le tematiche delle proprie opere.

Chi desiderasse incontrare dal vivo gli autori, potrà farlo direttamente nella nuova sede, in genere il lunedì sera. Trovate tutte le presentazioni inserite anche nel calendario Eventi di Anima.TV a questo link.

Al momento le prossime presentazioni in programma sono le seguenti:

Sibaldi-Prigioni-175h Maffina-Abbondanza-175h Vitali-5-Trattamenti-175h Lianka-14-Leggi-175h Autunnale-Ich-El-Intuizioni-Q-175h

Ricordiamo a tutti gli amici che le presentazioni sono a ingresso gratuito e che durante le stesse è possibile acquistare i libri dell’autore con uno sconto del 15%.

Anima.TV e Anima Edizioni vi aspettano per farvi conoscere la nuova sede e i nuovi autori Anima! Grazie per esserci e a presto!

Redazione Anima.TV

 

23/06/17
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209. LA FELICITÀ È UNA SCELTA

Richard Romagnoli insegna alla platea di TED x Piacenza come far germogliare i semi della felicità.

Quando ridiamo, diminuisce la produzione di cortisolo, inoltre il diaframma si muove in modo da respirare più profondamente.

Come si fa a ridere? Ridendo!

Quando ridiamo, il corpo si riempie di energia e cambia la nostra attitudine mentale.

Noi siamo venuti al mondo per scatenare la gioia!

Ridere è straordinario… ma se stai vivendo un momento difficile? In realtà puoi sempre ridere in ogni momento. E “ora” è il tuo momento più importante.

Quando diamo la colpa agli altri, rendiamo gli altri responsabili della nostra felicità.

Problemi e sfortune sono maestri e ognuno di noi ha sempre la libera scelta tra felicità e infelicità.

Redazione Anima.TV

 

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7/04/17
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208. IL RAGIONEVOLE DUBBIO

Alcune componenti delle vaccinazioni pediatriche possono causare dei danni al giovane organismo del neonato, come ci spiegano i protagonisti del documentario di Ambra Fedrigo intitolato “Il Ragionevole Dubbio”.

Il ragionevole dubbio è quello che nasce nel momento in cui si sottopone il proprio bambino all’atto medico della vaccinazione e ne conseguono spiacevoli conseguenze, allora viene da chiedersi: ma era davvero necessario?

Il documentario vuole essere di supporto a quelle famiglie che hanno subito un danno a causa delle vaccinazioni e a tutti quei genitori che non sono riusciti a collegare le patologie dei loro bambini con tale pratica medica, in quanto spesso viene fatta disinformazione in merito o informazione insufficiente. Il documentario vuole inoltre offrire un’ottica più amplia rispetto a quella fornita dai media in generale affinché la decisione di vaccinare o meno i propri bambini sia il più possibile frutto di una conoscenza approfondita e reale.

Il Gruppo Anima ti invita a Milano il pomeriggio del 9 aprile 2017 per offrirti la visione completa de “Il Ragionevole Dubbio” presso Palazzo Castiglioni in Corso Venezia 47. L’ingresso è completamente gratuito e aperto a tutti.

Saranno presenti alcuni protagonisti del documentario (tra ricercatori scientifici e persone che hanno vissuto in prima persona le conseguenze begative della vaccinazione) oltre che la stessa regista Ambra Fedrigo per discutere insieme l’argomento.

Come anteprima, vi segnaliamo questo breve estratto de Il Ragionevole Dubbio:

 

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Redazione Anima.TV

10/03/17
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207. SE NON IMPARI A PERDERE, NON VINCERAI MAI

Se non impari a perdere, non vincerai mai… A dirlo è Igor Sibaldi che in questo breve video ci parla dell’importanza del saper attingere proprio dai momenti di sconfitta e di perdita.

Sono proprio le sconfitte, ciò che è “male”, e il senso di vuoto, a detenere il segreto per raggiungere qualcosa di buono, ma a patto che si sappia attingere a tali energie.

Accade allora che la maggior parte delle persone cerca di rifuggire la sofferenza e i momenti di vuoto, mentre tu, se li conosci, li usi per eccellere.

Ogni grande scrittore non si è fermato di fronte alla prima bozza del suo lavoro, ha affrontato la sofferenza di scrivere male, di non riuscire al primo, al secondo e spesso neanche all’ennesimo tentativo.

Chi invece non tollera di non riuscire, si ferma prima, pur di non percepire la propria sconfitta e la propria mancanza di successo.

 

Igor Sibaldi sarà tra i relatori del convegno Voci dai Mondi di Milano il 26 febbraio 2017, dove ci parlerà del tempo inteso in senso psicologico e psichico, descrivendo la reincarnazione come altre possibilità dimensionali dell’esistere.

Redazione Anima.TV

 

 

 

31/01/17
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