Somatopsicologia integrale

“La Somatopsicologia integrale si propone di parlare dell’Uomo nei suoi aspetti corporei, emotivi, mentali e spirituali che lo rendono capace di trasformazione e di crescita.”

Roberto Maria Sassone

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ARRIVEDERCI!

Carissimi amici ricercatori,

anche per me è giunto il tempo di riposare. Le vacanze dovrebbero essere impiegate per un autentico divertimento; infatti la parola deriva da de-vertere, ovvero distogliere l’attenzione.

Il senso del divertimento quindi è impiegare il tempo per nutrirsi di cose belle, dedicandosi a sé, ritornando ancora più profondamente a sé.

Sono un momento di pausa, di riflessione e di gioco…ma non di stordimento!

Non è un oblio che bisogna ricercare, né una rincorsa alla saturazione attraverso una forsennata ricerca di stimoli.

Ogni ricercatore sa che bisogna rallentare, ascoltare ed ascoltarsi, immergersi nella natura, meditare e godere della compagnia di persone davvero amiche.

Ci ritroveremo a settembre con altri argomenti… ma il nuovo re-incontro sarà una sorpresa…

Vi saluto col mantra di Pace OM SHANTI

22/07/08

70.OLTRE IL CERVELLO

Stanislav Grof è stato uno psichiatra precursore delle attuali ricerche sul cervello e la coscienza e può essere definito uno psichiatra olistico.

In un celebre libro, “Oltre il Cervello – Cittadella” scrive: “(…) la scienza occidentale si sta avvicinando ad uno spostamento di paradigma di proporzioni senza precedenti che trasformerà i nostri concetti di realtà e sulla natura umana, colmando il divario tra saggezza antica e scienza moderna, e che riconcilierà la diversità tra spiritualità orientale e pragmatismo occidentale.” Grof era di origine cecoslovacca e si trasferì negli Stati Uniti nel 1967. Iniziò le sue ricerche usando l’LSD, che in seguito abbandonò, dimostrando come la fase intrauterina lasciasse segni evidenti nello sviluppo successivo dell’individuo. Lavorò in California, nel famosissimo centro diEsalen che fu una fucina di nuove idee e fondò la International Transpersonal Association.

La psicologia transpersonale, termine che già usava Carl Gustav Jung, letteralmente significa psicologia che va oltre la persona e vi ricordo che in latino “persona” vuol dire maschera. E’ quindi una corrente psicologica che studia non soltanto l’ego dell’individuo, ovvero la struttura del carattere, ma anche la dimensione spirituale.

Io preferisco usare invece il termine psicologia olistica o integrale.

Grof riteneva che la coscienza non fosse il prodotto del cervello e che non richiedesse per manifestarsi un sistema nervoso centrale super organizzato. Anche il noto neurochirurgo Wilder Penfield, già nel 1976, nel suo libro “I Misteri della Mente”, affermava che la coscienza non potesse essere spiegata attraverso la neurofisiologia cerebrale.

Voglio riportarvi una frase particolarmente efficace di Grof: “La probabilità che l’intelligenza umana si sia sviluppata dalla melma chimica dell’oceano primordiale soltanto attraverso sequenze di processi meccanici casuali è stata di recente paragonata alla probabilità che un tornado, soffiando in un enorme deposito di rottami, riesca a montare un jumbo jet 747.”

Anche Grof quindi è convinto che la vita sia retta da una coscienza vastissima capace di organizzare le numerose forme della natura.

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21/07/08
grofok

69.PSICOTERAPIA E NEUROSCIENZE

Il prof.Eric Kandel che è un’autorità nel campo delle neuroscienze afferma che l’apprendimento modifica e rafforza le connessioni sinaptiche. In poche parole ciò significa che il nostro sistema nervoso centrale si evolve e cresce con l’esperienza della vita. Questo dato, scientificamente accertato, comporta che l’apprendimento, le relazioni umane, le situazioni che affrontiamo hannoun’azione diretta sui neuroni e che la psiche non è più un concetto, ma una realtà neurologica. Potremmo dire che psiche è l’aspetto funzionale del sistema nervoso. Ricordiamo che la sinapsi è la connessione tra un neurone e l’altro.

Il prof.Alberto Siracusano afferma: “ Per Kandel la psicoterapia è in grado d’influenzare l’espressione genica e quindi modificare le connessioni sinaitiche. ”(Siracusano – Rubino, Psicoterapia e Neuroscienze, Il Pensiero Scientifico Editore)

Le conseguenze di queste scoperte sono sensazionali. Innanzitutto la psicoterapia assume una nuova dignità, invece di essere considerata da molti nell’ambito neuropsichiatrico aria fritta. Si crea un ponte tra psicologia e neuropsichiatria.

Esistono due tipi di memoria, la memoria esplicita o dichiarativa che è cosciente e la memoria procedurale, collegata alla dimensione senso-motoria, che è inconscia. E’ questo inconscio procedurale su cui agisce il processo terapeutico.

Siracusano dice: “ Le risposte dei genitori servono sia ad amplificare e rinforzare lo stato emotivo positivo del bambino, sia ad attenuare gli stati emotivi negativi fornendogli una protezione sicura quando è agitato. Queste esperienze ripetute vengono codificate nella memoria procedurale.” Durante i primi due-tre anni di vita il bambino si affida ai sistemi di memoria procedurale, che è inconscia. Ciò che qui ci preme sottolineare è che le emozioni e le esperienze dell’individuo producono modificazioni nell’area motoria e sensoriale del cervello.

“Questi cambiamenti strutturali sono raggiunti più velocemente nei primi anni di vita.”

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18/07/08
kandal

68.L’INTELLIGENZA DEL COSMO

Quando la fisica parla di materia e di energia non sa cosa essa sia realmente. Un dato certo è che la materia in effetti sembra più un vuoto che un pieno e che l’energia sia il substrato che dà forma alla materia.

Wilhelm Reich chiamava energia orgonica cosmica la sostanza dell’universo e la considerava un’energia intelligente, dimostrando anche in questo di essere un precursore. Infatti la fisica più avanzata coglie un’intelligenza insita in ogni organizzazione di sistemi, introducendo il concetto di coscienza che sembrava solo appannaggio della psicologia e della filosofia.

Reich dice: “Prima che esistesse una vita qualsiasi c’era il fluire dell’energia orgonica cosmica. (…) L’io è un frammento di energia orgonica cosmica organizzata (…) L’energia cosmica diviene consapevole di sé.”

Ma l’affermazione che più mi ha colpito e che molti conoscitori di Reich sembrano ignorare è la seguente:

“Ho esitato ad ammettere che la vera religionepotrebbe essere tanto razionale, nonostante tutte le sue distorsioni mistiche, che potrebbe esservi una cosa come un nucleo razionale in tutte le credenze religiose in un potere razionale oggettivo che governa l’universo.” Reich usava il termine razionale per indicare l’intelligenza.

La biofisica ha introdotto il concetto di mente applicandolo all’organizzazione di ogni sistema. Santiago dice che “(…) mente e materia non appartengono più a due categorie distinte, ma rappresentano semplicemente aspetti diversi, o dimensioni diverse, dello stesso fenomeno della vita.” Afferma il fisico Fritjof Capra (La Rete della Vita – Rizzoli): “Secondo la teoria di Santiago non è necessario che ci sia un cervello perché esista una mente.”

Secondo Bateson sono le relazioni tra le parti che determinano la mente o meglio la mente è la stessa relazione tra le parti.

Queste affermazioni ci conducono nella direzione che l’intelligenza, non essendo necessariamente collegata ad una struttura cerebrale, può esprimersi in moltissimi tipi di organizzazioni e di aggregati: la terra (Gaia), il sistema solare, la Via Lattea, fino ad includere l’intero universo.

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17/07/08
univers

67.LA TENEREZZA DEL CUORE

“Nella tradizione Shambala la scoperta dell’assenza di paura sorge dal lavorare con la dolcezza del cuore dell’uomo”(Chogyam Trungpa – Shambala, la via sacra del guerriero, Ubaldini.)

Quando un essere umano scopre la tenerezza del suo cuore, all’inizio resta sorpreso e può sentirsi fragile perché è abituato a considerare la forza come qualcosa di associato alla durezza. Invece la vera forza del guerriero si associa alla morbidezza.

Per un po’ può essere spaventato da questa tenerezza, ma conoscendola scopre che lo allontana dalla paura, perché è una qualità del Cuore. Il Cuore è potente.

“Non avrete più bisogno di sentirvi spaventati o imbarazzati nei confronti della gentilezza. Infatti la vostra morbidezza comincia a divenire appassionata. Vi piacerà aprirvi agli altri e comunicare con loro.”

In alcuni testi tantrici si parla di una tradizione collegata al regno, forse mitico, di Shambala, una cultura guerriera del Tibet, precedente al Buddhismo. Questa tradizione afferma che esiste una saggezza insita nell’uomo. “Questa saggezza non appartiene a nessuna religione o cultura particolare. Piuttosto è una tradizione umana di essere guerrieri che è esistita in molte culture e in diversi periodi storici.”Ritengo importante recuperare la via del guerrieroin questo periodo storico di grande decadenza in cui le virtù della dignità, della compassione, della forza morbida e del coraggio, sono quasi scomparse.

Nella via del guerriero la compassione occupa uno spazio importante perché egli si sente unito agli altri in una empatia reale e non sentimentale. “Ciò a cui il guerriero rinuncia è tutto ciò che nella sua esperienza costituisce una barriera tra lui e gli altri.”

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16/07/08
guerrierook

66.LA SPIRITUALITA’ DEL CORPO

Alexander Lowen, nel libro “La Spiritualità del Corpo” ( Astrolabio ) scrive: “Quando mente e corpo sono separati la spiritualità diventa un fenomeno intellettuale – una fede anziché una forza vitale – mentre il corpo diventa semplice carne o un laboratorio biochimico come nella medicina moderna.”

Riporto questa frase di Lowen perché la mia personale battaglia incruenta è proprio diretta a sostenere che la spiritualità non è una fede e non può essere un concetto che passa attraverso un approccio intellettuale. La spiritualità è un’esperienza concreta, una funzione fondamentale dell’essere umano, inesorabilmente connessa ai suoi processi energetici e vitali.

Io collego la spiritualità al fenomeno della coscienza che si manifesta in ogni forma vivente ed organizzata. La natura, la Terra, la galassia e l’intero cosmo hanno una coscienza. Ogni cellula del nostro corpo ha una coscienza.

E la coscienza può essere sempre più vasta e strutturare sistemi sempre più complessi, fino al punto di considerare che quello che si chiama la Creazione è l’attuazione della Coscienza che da potenza si manifesta in atto per suo intrinseco potere.

Spirito e Coscienza nella mia piccola esperienza sono un’unica realtà.

Continua Lowen: “Il corpo de-spiritualizzato è caratterizzato da una relativa insensibilità e mancanza di grazia.(…) La vera grazia non s’impara: è un dono di natura che l’uomo riceve in quanto creatura di Dio. Ma quando la si perde, la si recupera a patto di ristabilire la spiritualità del corpo.”

“Nel concetto di grazia spirito e materia sono congiunti. In teologia la grazia è definita: l’influenza divina che agisce nel cuore per rigenerarlo, santificarlo e conservarlo.”

Come vedete, cari ricercatori, anche Lowen integra la spiritualità con la materia e la vita.

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15/07/08
danzaok

65.IL SENTIERO, EVA PIERRAKOS

Non si può parlare della Corenergetica e di John Pierrakos, senza parlare di Eva, sua moglie che, dotata di una speciale sensitività, in una leggera trance scriveva delle comunicazioni da lei attribuite ad una Guida.

Chi mi conosce sa la mia diffidenza per le manifestazioni della medianità, spesso collegate all’inconscio del medium o ad altre forze che non chiaramente specificate e conosciute. Ma talvolta ci sono forme di medianità che esprimono dei contenuti di alto livello.

Le comunicazioni di Eva Pierrakos esprimono certamente un percorso di conoscenza psicologica e spirituale di grande qualità.

Eva Wasserman nasce in Austria nel 1915 e nel periodo nazista riesce a rifugiarsi negli Stati Uniti. Si rese conto di possedere capacità medianiche e telepatiche che raffinò attraverso una seria disciplina di meditazione.

Dal 1957 al 1979 un’entità, che non volle mai riferire chi fosse, dettò ben 258 lezioni sulla realtà psicologica e spirituale dell’uomo, evidenziando i meccanismi di formazione dell’ego e il modo per uscire da queste identificazioni, per ritrovare un’armonia e una presenza cosciente.

Questi insegnamenti, conosciuti come Lezioni della Guida, formano il Sentiero, nome che è stato dato a questo processo di trasformazione psicologica e spirituale dell’individuo (Edizioni Crisalide).

Nel 1967 Eva sposa John Pierrakos e nasce tra loro una collaborazione che arricchisce la Corenergetica che si interessa anche di studi sui chakra e sul campo energetico dell’uomo (aura).

In Italia il Centro più importante del Sentiero risiede a Spigno Saturnia, in provincia di Latina, presso le Edizioni Crisalide.

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10/07/08
evaok

64.LA CORENERGETICA

Molti conoscono Alexander Lowen, allievo di Reich e successivamente creatore della Bioenergetica, ma pochi conoscono un altro grande allievo, John Pierrakos, fondatore della Corenergetica e collaboratore dello stesso Lowen.

Core significa nucleo e rappresenta il nucleo profondo dell’essere umano, fonte di energia vitale e di coscienza.

Sono tre le tesi principali espresse nel suo libro, Corenergetica – Edizioni Crisalide“La prima è che l’essere umano è un’unità psicosomatica. La seconda è che il principio della guarigione è da ricercarsi del tutto in noi stessi e non in qualche agente esterno… La terza è che l’intera esistenza costituisce un’unità che si muove verso l’evoluzione creativa, sia del tutto che delle singole innumerevoli componenti.” Il pensiero di Pierrakos mostra con evidenza quindi il collegamento dell’individuo con il campo più vasto dell’universo e sottolinea quel centro di coscienza che noi siamo, ricoperto dalla corazza e dalle sovrastrutture dell’ego.

Sono pienamente in armonia col pensiero di Pierrakos e mi rammarico che sia poco conosciuto. Riporto altre sue frasi dal libro che ci danno ancora di più l’idea del suo orientamento:

“(…) anche se l’individualità di ogni essere è certamente qualcosa di reale, lo scambio reciproco di energie tra tutti gli esseri è continuo e riguarda l’intero universo.(…) Questa energia vitale non è soltanto quantità o massa. Il suo aspetto qualitativo, la sua capacità direzionale, è dotato di coscienza, o meglio, è coscienza.

(…)Pertanto tutto è coscienza. La coscienza pervade ogni singola specifica unità, dalla più piccola particella subatomica(…)fino alla totalità dell’essere, il macrocosmo.”

A tale proposito un altro grande pensatore, Teilhard de Chardin, dice:

“(…) l’energia universale deve essere un’energia pensante.”

Lo stesso Reich afferma: “C’è un’intelligenza insita nella vita. L’energia cosmica diviene consapevole di sé. (…) potrebbe esservi un potere razionale oggettivo che governa l’universo.”

Le ricerche nel campo della coscienza sono il futuro dell’uomo e rendo omaggio a questi grandi pionieri, veri guerrieri, che hanno iniziato a preparare la strada.

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8/07/08
080708

63.L’ATTENZIONE, IL TESTIMONE E LA PRESENZA

L’esperienza professionale di psicoterapeuta mi dimostra sempre di più che il lavoro psicologico sui pazienti ha una reale efficacia e produce trasformazioni tangibili nella struttura del carattere, se è unito al lavoro sulla Presenza.

Non vi è dubbio che la personalità che formiamo attraverso le relazioni familiari fondamentali, ovvero con la madre e col padre ed anche con fratelli, sorelle e nonni, è la base da cui partire per dipanare la matassa del nostro ego. L’identificazione con una figura di riferimento, i conflitti interfamiliari, le emozioni represse ed i condizionamenti educativi, tessono una trama che avvolge l’identità, costruendo una falsa immagine di sé e del mondo.

Ma per poter sciogliere questa trama, addentrarsi nella sfera emozionale profonda e negli impulsi più rimossi, è necessario lavorare sulla coscienza, ovvero far sviluppare un centro d’identità, una percezione globale, un recupero del corpo, attraverso interventi mirati che tendono a far emergere il positivo dell’individuo, le qualità, l’ascolto.

Il centro d’identità, vissuto anche come coscienza globale di sé, viene preceduto e facilitato dalla nascita di un testimone, un centro di osservazione, che prepara l’avvento del sé.

Il recupero della relazione con il respiro e la meditazione sono strumenti indispensabili per ottenere questo risultato e condurre all’esperienza della presenza.

L’attenzione e l’ascolto, collegati al respiro ed alla meditazione, sono i catalizzatori del processo di trasformazione.

La psicologia trascura ancora il tema della coscienza, spiegandolo quasi esclusivamente in una chiave cognitiva, senza servirsi della vasta esperienza dei sistemi orientali, soprattutto dello Zen e del Vedanta, che possono dire molte cose sulla natura della mente e del sé, sulla costruzione delle illusioni e sulla percezione della realtà.

Il cognitivismo coglie un aspetto importante della mente e dei condizionamenti, ma non si riesce ad integrare con altri aspetti e soprattutto altri livelli della coscienza.

Mi auguro che sempre più studiosi dell’uomo integrino queste conoscenze, uscendo dai sistemi parziali, per creare un modello unico, al servizio dell’uomo e di tutte le sue incredibili possibilità.

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7/07/08
IERI

62.REICH, LOWEN E LE SCUOLE DI TERAPIA PSICOCORPOREE

Esprimo un desiderio. Vorrei che non esistesse più la separazione tra le varie scuole di psicoterapia, soprattutto tra quelle dell’area corporea.

Oggi credo che sia riduttivo definirsi di parte perché la scienza va sempre di più nella direzione della integrazione olistica e chi studia l’uomo seriamente osserva le stesse leggi, gli stessi fenomeni. Alcuni danno più rilevanza ad un aspetto, altri ad un altro. Ma proprio in questo sta la ricchezza, perché ogni studioso può aiutare il collega a completare il quadro, può fornire degli spunti o può indagare più approfonditamente alcune funzioni dell’essere umano.

Personalmente, pur essendo di formazione reichiana, non riesco più a definirmi tale perché faccio tesoro dei metodi e del sistema della bioenergetica, della corenergetica di Pierrakos, di Becker, di Downing e di tutti coloro che ampliano la mia limitata conoscenza dell’uomo.

Non ci sono tante conoscenze, ma una sola, diramata in rivoli. Nessuna idea ci appartiene veramente, nessun metodo è totalmente originale.

Ma ancora molti studiosi si aggrappano ai loro sistemi, ritenendo con ingenuo orgoglio di avere tra le mani il metodo migliore.

Finchè l’ego gestisce l’essere umano, prevale la logica della separazione e dell’affermazionedell’importanza personale.

Eppure è così bello e stimolante il confronto e il dialogo, con la sensazione di appartenere ad un progetto comune di ricerca, con la gioia di agire per l’Uomo, con la gratitudine per chi ci amplia l’orizzonte della conoscenza.

continua

4/07/08