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Emozioni… cutanee

Flavio Gandini e Samantha Fumagalli, intervistati sul tema, spiegano in che modo individuare e risolvere i traumi legati ai conflitti infantili.

– I conflitti infantili lasciano tracce anche nella vita adulta, a partire dagli squilibri energetici. 

(F.G.) Tutto il percorso della nostra vita è costellato da incontri ed eventi particolari che devono essere elaboratie compresi, in caso contrario le conseguenze automaticamente memorizzate rimangono attive. Quando ciò accade da adulti, possiamo avere delle possibilità di tipo razionale più sviluppate che ci permettono di “tenere sotto controllo” certi eventi non risolti. Di contro, tendiamo a perdere certe capacità istintive proprie del bambino. Tuttavia il bambino fornisce delle interpretazioni di carattere istintivo su quello che gli accade e pertanto anche le soluzioni sono in massima parte istintive ed emotive: può interpretare un evento in modo diverso da quella che è la realtà dei fatti e ciò può creare un trauma che rimane poi irrisolto. Ad esempio, il bambino può provare una paura estrema a causa di un’ombra che in realtà non minaccia effettivamente la sua vita e non è un pericolo, eppure, dal punto di vista emotivo, l’evento lascerà impressa una traccia pesante. Sto parlando prorprio di impronte emotive che concorrono a formare il carattere e la personalità e che quindi saranno attive nel corso dell’intera vita se non vengono elaborate.

Tornare indietro, ricordare questi accadimenti e riuscire a risolverli, non sempre è facile in quanto finiscono parcheggiati nel “reparto” della memoria inconscia mentre non sempre sono rintracciabili nella zona conscia. Questo richiede di percorrere una strada a ritroso utilizzando, per esempio, uno strumento riflessologico quale il Metodo Calligaris, che ci informa come sulla pelle ci siano registrati certi riflessi che permettono di ripescare tali memorie; si tratta di un’alternativa decisamente completa.

Se prendiamo ad esempio il Rebirthing, una tecnica molto conosciuta, vediamo che essa permette di rivivere il trauma della nascita, ma poi rimangono ancora i conflitti accaduti durante il primo anno di vita, il secondo e così via… Possiamo dire allora che questo fa parte del nostro lavoro. In definitiva proponiamo uno strumento in grado di ripescare le memorie, anno per anno, durante il corso di tutta la vita. Esistono anche delle memorie genetiche, memorie trasmesse, memorie recepite in modo più metafisico.. però, ad un primo livello, per quanto riguarda l’esistenza di determinati vissuti legati all’infanzia, disponiamo di questa chiave pratica e tecnica che si può utilizzare in modo molto concreto, e che agisce nel profondo. Tant’è che gran parte della risposta arriva in seguito proprio dall’inconscio, e perciò la ritroviamo palesata nei sogni della persona.

(S.F.) Una peculiarità del Metodo, nuovissima, che permette un nuovo approccio alla risoluzione dei traumi, infantili e non, e che favorisce anche la crescita interiore, è quella di individuare “le coordinate” dell’evento traumatico, ovvero una sorta di “carta geografica” che è disegnata sulla pelle. Esistono punti ben definiti, aree specifiche che si possono stimolare, e non servono strane operazioni ma è sufficiente una leggera stimolazione con strumenti quali un tappo di sughero, un cilindro di metallo, filetti di rame e simili. Tutto questo permette di attivare la comunicazione con l’inconscio, agendo sulle memorie… Per cui è come se disponessimo dell’accesso al database contenente tutte le varie informazioni personali.

– Cioè? 

(S.F.) Nel corpo fisico è registrata la memoria emotiva. L’energia compenetra il fisico e lascia tracce su tutti i livelli, altrimenti ci perderemmo per strada, ci “disgregheremmo”. Diciamo che riusciamo a rimanere compatti, uniti, perché esiste un’informazione energetica nel fisico, nella materia, che si imprime anche a livello molecolare, a livello degli atomi… Tutto ciò rimane impresso sulla pelle, sul fisico delle persone. Per cui, tutti i traumi che possono essere catalogati sia come traumi di amore, odio, piacere, dolori vari e come traumi avvenuti nei primi anni di vita, possono essere raggiunti… Possiamo accedervi in questo modo. Abbiamo le coordinate come nella “Battaglia navale”… Colpito e affondato!… vale anche per un trauma. Credo che il Metodo che proponiamo sia l’unica tecnica che permette un accesso diretto in quanto consente di tirare fuori risposte a livello sia conscio che inconscio.

Il materiale relativo al proprio vissuto può emergere nel momento in cui si fa un trattamento, durante un’apposita meditazione guidata oppure tramite i sogni. Per esempio, si può fare un trattamento o un autotrattamento di sera, e la mattina ci si ritrova con le risposte.

– Tutto questo con il vostro metodo?

(S.F.) Sì, il Metodo Calligaris, così chiamato in onore allo scopritore di quella che è la “carta” di cui abbiamo parlato prima, ossia la mappatura delle placche e delle linee cutanee.

– Potreste chiarire il collegamento con i sogni? 

(S.F.): Stimolando la pelle, si hanno delle risposte a livello di rievocazione mnemonica dei ricordi per cui tutto quello che ci può essere accaduto in passato, torna a galla. Premendo su una determinata zona cutanea, può riemergere un ricordo di quanto è accaduto durante l’infanzia, e tale ricordo spesso è accompagnato da immagini ben precise, oltre che dalle emozioni correlate.

Ad esempio, qualcuno ha rievocato il momento traumatico in cui era caduto in mare; tramite la stimolazione opportuna, ha potuto recuperare proprio l’effetto di panico e soffocamento provato… Portare a livello conscio un tale segnale, permette di rielaborarlo e di scaricarlo. Infatti, quello che rimane dei problemi è proprio la carica emotiva: il problema in sé viene messo da parte mentre la carica emotiva continua a permanere, e nel corso della vita costituirà il fulcro del nostro blocco, nonché sarà fonte di paura ed ostacoli.

Il processo di rivisitazione può avvenire sia sul piano cosciente sia a livello onirico, perché questo genere di stimolazione mette in modo un circuito preciso, che attiva anche la risposta dall’inconscio. E i sogni sono un terreno nel quale l’inconscio rilascia i suoi contenuti, parte stessa del processo di rielaborazione. In ciò, è fondamentale anche il tipo di persona e la sua evoluzione: questa può vivere una semplice esperienza onirica liberatoria, carica di simboli, ma anche sperimentare veri e propri sogni lucidi e viaggi astrali (ndr: esperienza cosciente di uscita dal corpo) grazie ai quali può andare a fondo del problema e affrontarlo..

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