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Chi sono io?

 

Conferenza di Federico Cimaroli, autore del libro Il Richiamo. Disponibile sui principali canali di vendita o tramite questo link.

 

Tra gli argomenti del video:

Si può avere successo e notorietà eppure non essere felici.

C’è un vuoto in noi che cerchiamo di riempire attraverso le relazioni, la vita notturna, anche attraverso gli anestetici.

Chi sono io senza tutto quello che ho? Senza le mie macchine, senza il mio ruolo di direttore, senza il mio giro di affari e di conoscenze?

Spinti dalla ricerca del vero, possiamo credere di trovare le risposte nei libri e nelle conferenze.

Quel vuoto interiore non si riempie con il sapere, ma con il sentire.

Nel mondo olistico è pieno di tecniche e di personaggi che credono di avere la formula per il successo. Il mondo spirituale, però, ha senso quando aiuta per davvero la vita delle persone nella quotidianità di tutti i giorni.

Non possiamo comprendere l’amore incondizionato con la stessa mente che ci ha fatto prendere una laurea.

Le quattro basi per un reale lavoro su di sé sono: 1) la conoscenza (da verificare), sapere chi siamo e perché siamo qui; 2) la volontà; 3) la pazienza; 4) l’amore.

L’amore è qualcosa di più ampio rispetto agli attaccamenti che normalmente proviamo. L’amore costituisce le fondamenta delle nostre cellule.

Si dice che il Padre abbia generato la materia e lo spirito. Tutti noi, essendo immersi all’interno di questo spirito, non avevamo alcun riferimento per comprendere il tutto e quindi avevamo necessità di fare delle esperienze.

Una schiera di angeli ha creato il pianeta Terra per fornire il terreno per l’esperienza alle anime, ma poi questi angeli hanno tagliato il collegamento con il Padre. Non essendo più connessi al Padre, per potersi nutrire usano gli esseri umani.

Noi siamo anime scese per apprendere i riferimenti e conoscere tutti gli aspetti della materia.

Abbiamo tre corpi della personalità: corpo fisico, corpo emozionale e corpo mentale.

Scendiamo in incarnazione per aumentare la nostra capacità di percepire la bellezza laddove sembra sia assente e per acquisire emozioni superiori, e così facendo costruire il materiale animico che è immortale.

Lo scopo è trasformare il materiale della personalità, che prendiamo in prestito dal pianeta, per tramutarlo nel corpo dell’anima. Dalle emozioni della personalità possiamo costruiamo l’amore… e dal mentale costruire le intuizioni.

Quando trasformo il materiale che prendo in prestito, faccio un servizio al pianeta terra.

Parabola dei talenti: chi non raddoppia i propri talenti, ha fallito il suo scopo e ha perso tempo.

La paura del giudizio è la paura di essere giudicati ed è una trappola che ci mantiene imprigionati nel sistema.

Come uscire dalla meccanicità? Quando veniamo provocati, in genere reagiamo in modo aggressivo oppure in modo sommesso per cercare di calmare la persona, ma di fatto si tratta di reazioni simili, basate sulla paura.

È sempre una questione di paura, che è una frequenza che esiste a livello cellulare. L’azione giusta è restare a contatto consapevole con la paura, il che ci permette di operare una trasmutazione.

La paura di essere giudicati è collegata alla paura dell’abbandono e della morte.

Quando trasmettiamo la paura, ci spostiamo sulle frequenze della compassione, che non è provare pena verso l’altro, ma essere nella gioia.

Nessuno ci può offendere se non ci sentiamo offesi, quello che proviamo appartiene a noi.

Biografia dell’autore

Federico Cimaroli, scrittore, conferenziere, autore del blog “Pensiero Caffè” e ricercatore spirituale di nuova generazione. Tutto ciò che dice e scrive è frutto di ciò che vede e sente. Il suo obiettivo è il contagio: consegnare al maggior numero di persone la possibilità di trovare risposta ai propri quesiti esistenziali, interrompere lo stato di addormentamento psichico in cui si trovano, comprendere e sviluppare i propri Talenti.

A giugno 2019 è uscito il suo primo lavoro letterario, Il Richiamo, e ha avuto subito un grandissimo successo, soprattutto per il fine ambizioso che si pone: far uscire l’essere umano dal suo stato di profonda sedazione psichica e metterlo finalmente in contatto con il suo “io”.

Federico Cimaroli vanta un passato particolare, che – da lui stesso analizzato nei suoi particolari più intimi – l’ha portato a una meditazione profonda con cui è riuscito a scardinare il proprio “io”. Il conferenziere-scrittore Cimaroli è stato gestore di noti locali alla moda di Riccione e organizzatore di eventi tra i più celebri nell’ultimo ventennio nella riviera romagnola. Figlio di uno stile di vita sempre all’estremo, che lo ha portato a un costante stato di frustrazione e insoddisfazione, ha deciso di svolgere un autentico lavoro su di sé. Da questa analisi introspettiva e da intensi studi da autodidatta è nato Il Richiamo.

Cimaroli nel suo libro descrive il mondo reale, dispensa suggerimenti, insegna esercizi per uscire dallo stato di “addormentamento” in cui si trovano, come polli d’allevamento, la maggior parte delle persone. “Finché non sarai disposto a mettere in dubbio tutto”, dice, “non riuscirai mai ad aprirti a nuove prospettive, trovando il tuo centro di gravità permanente”. Il viaggio parte con una domanda che ogni lettore dovrà porsi: chi sono io?

Pagina Facebook: Federico Cimaroli – Pensiero Caffè

 

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