La Via dell’Alchimia Superior

Si può Evolvere nella Gioia

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L’alchimista è quella persona che ha scelto di alzarsi in piedi, vivere in maniera verticale, svegliarsi dal sogno di una società illusoria e folle e liberarsi dalla schiavitù della sofferenza. Evolvere nella Gioia è possibile. È una possibilità alla portata di chi realmente lo desidera. L’essere umano ottiene sempre ciò che sceglie.

Andrea Zurlini

16. PAURA, CAMBIAMENTO, FIDUCIA

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5/08/16

La paura è una emozione che appartiene al piano umano. L’anima in realtà non conosce la paura, se non quando si dimentica di sé. Separazione e paura sono sinonimi.

La rabbia e l’attacco sono una reazione di difesa alla paura. Spesso non ci apriamo all’esterno e ai messaggi dell’universo perché abbiamo paura.

A livello alchemico la paura viene trasformata in fiducia. Il coraggio e la fiducia insieme bruciano i residui emozionali della paura.

La paura si attiva ogni volta che c’è un cambiamento, eppure il cambiamento è la legge dell’esistenza. La paura diventa patologica quando ci impedisce di affrontare il cambiamento.

Con questa consapevolezza, possiamo accettare la nostra paura e trasformarla. La sicurezza non è assenza di paura, ma tollerare le proprie paure e sapere che, nonostante ci siano, andiamo avanti e le superiamo.

 

 

Andrea Zurlini

AL

 

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15. ESSERE CONGRUENTI

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4/07/16

La congruenza è una potente energia nella quale non vi è sforzo e fatica.

Nel tempo l’umanità ha creato una struttura che reprime la congruenza e fa in modo che nella vita non scorriamo ma corriamo, non viviamo gioiosamente quello che siamo ma ci sforziamo per essere ciò che non siamo.

In questo modo abbiamo creato dualità e separazione, separando anima e corpo, mente ed emozioni, maschile e femminile.

Essere congruenti vuol dire smettere di raccontarsi delle bugie e scegliere quello che siamo venuti a fare in questo mondo.

Siamo connessi con tutte le persone attorno a noi, questo significa che quando noi evolviamo anche loro si aprono all’evoluzione.

 

Andrea Zurlini

AL

14. FEDE E FIDUCIA

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30/05/16

Fede e fiducia non sono sinonimi. La fiducia arriva grazie a una fede che è stata attivata.

Credere che c’è una forza più grande che spinge la nostra vita e le nostre azioni ci porta ad avere fiducia.

In questo momento epocale ci stanno arrivando moltissimi aiuti da tutti i piani, possiamo quindi avere fede nel piano divino che ci attende.

Ne parlo nel seguente video… Buona visione!

 

 

Andrea Zurlini

AL

 

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13. VIVERE LA SINCRONICITÀ

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28/04/16

 

La nostra natura si compone di più parti, alcune più sottili, altre che operano sul  piano materiale.

Quando si generano connessioni fra le nostra natura materiale e spirituale, si attivano le sincronicità, ossia viviamo due o più eventi, anche molto diversi fra loro, che accadono simultaneamente come se fossero connessi.

In realtà ogni cosa che accade non è frutto del caso ma è inserita sincronicamente in un flusso di eventi più amplio.

Presente, passato e futuro si interconnettono fra loro e possono essere raggiunti in ogni istante.

Andrea Zurlini

AL

 

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12. L’INTUIZIONE

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11/03/16

L’intuizione è il linguaggio con cui l’anima contatta la nostra coscienza.

Possiamo vivere il nostro destino solo grazie alle intuizioni, ma il moderno stile di vita cerca di spegnere i segnali dell’intuizione.

Quando sorge un problema significa che esiste già una soluzione. La soluzione, però, arriva attraverso l’intuizione, che possiamo “ricevere” non certo se viviamo nell’ansia e sottoposti a stress continuo.

Dobbiamo rieducarci a ricevere le intuizioni , permettendoci uno stile di vita equilibrato, a contatto con la natura, e in salute. Occupandoci del nostro benessere ci diamo la possibilità di essere anche intuitivi.

 

 

Andrea Zurlini

AL

11. AMORE PER SE STESSI

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8/02/16

 

Stiamo vivendo un momento speciale perché oggi abbiamo la possibilità di sperimentare e vivere l’amore. L’amore non riguarda solo una relazione con una persona o in un contesto religioso. L’amore in realtà inizia quando siamo disposti a guardarci allo specchio e chiederci chi siamo e dove stiamo andando.

Le barriere delle false idealizzazioni stanno cadendo. Il nostro cuore si sta aprendo e questo profondo amore per se stessi, privo di sacrificio e di rinuncia, ci riconnette con l’anima e le frequenze superiori.

Oggi gli individui hanno bisogno di manifestare i propri talenti e doti individuali, per arricchire l’umanità. Tutto ciò che impedisce al “sé” di manifestarsi diventa invece patologia e tossina.

Da uno spirito felice sorgono grandi intuizioni, potere e realizzazione.

Andrea Zurlini

 

NOTA Andrea Zurlini è a Milano il 21 febbraio con il seminario “Reality Transurfing”. Per info e iscrizioni cliccare qui.

 

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10. LA VIA DELL’AUTENTICITÀ È LA VIA CHE LIBERA

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13/11/15

Le disarmonie quotidiane rubano energia come fanno le scaltre gazze quando c’è qualcosa che luccica. Occorre imparare ad averne sempre meno, a saperle gestire meglio, a sdrammatizzarle sempre di più, a portare amore nei luoghi più intimi e consuetudinari della nostra vita.

Noi abbiamo la libertà di poter essere ogni giorno così come siamo, questo è già un dono che la vita ci concede giornalmente. Permettersi di essere se stessi è un regalo. Nel nostro essere noi stessi non c’è un vero sforzo. Lo sforzo nasce quando vogliamo spiegare a tutti costi agli altri perché siamo come siamo! L’atto di giustificarsi è una di quelle disarmonie che ci invadono.

Questo non vuol dire che non bisogna spiegare, con amore e pazienza, agli altri cosa abbiamo fatto e perché… Il gioco è quello di stare attenti se la persona o le persone con cui ci stiamo relazionando mettono in atto il comportamento “vittimistico”. La vittima è colei che ti fa sentire in colpa, che si presenta come un “dimenticato dal mondo” e tu sei il responsabile delle sue disavventure. Questo è praticamente assurdo. Ogni persona crea la sua realtà al 100%, gioie e dolori compresi. E lo fa attraverso relazioni interpersonali, incontri, pensieri, sincronicità, emozioni, stati d’animo, scelte, azioni.

Non ci si può assumere la piena responsabilità del malessere di qualcun altro che ci sta dicendo a piena voce quanto siamo stati cattivi. Entrando in questo meccanismo veniamo privati del nostro divino potere creativo e permettiamo all’altro di delegare il suo potere di creativo su di noi, in modo che ne esca deresponsabilizzato e sempre più vittima.

Se siamo davvero come una fiaccola accesa e vogliamo portare consapevolezza nella nostra vita e nel nostro mondo personale allora dobbiamo accorgerci di tali dinamiche. Le dobbiamo far notare con leggerezza e consapevolezza. Poi possiamo aspettare il momento in cui è possibile instaurare un dialogo costruttivo, consapevole, vero, integro, dove ognuno si assume la sua responsabilità di aver creato quella realtà disarmonica e cerca di capire il perché. Questa è vera crescita!

Essere se stessi è vivere ogni giorno come un altro giro di giostra. Veniamo chiamati ad accorgerci chi siamo rispetto a noi stessi, agli altri e al mondo intero. È un viaggio davvero bello, che auguro a ognuno di intraprendere.

Molti pensano che essere se stessi voglia dire essere perfetti in tutto: lavoro, relazione, amicizie, svaghi e divertimenti. Invece non è affatto vero. La perfezione, o il presunto desiderio di diventare come delle entità che rispondono sempre alla stessa elegante e consapevole maniera a tutto, è soltanto una gabbia.

Meglio stare lontani dalle gabbie. Essere se stessi è una danza creativa che ogni giorno ti sorprende. Il fuoco alchemico che ti permette di evolvere in questo flusso quotidiano di emozioni, pensieri, azioni e avvenimenti è quello dell’osservazione costante di te stesso. Ci dev’essere una parte di te che costantemente guarda “dall’alto” quello che fai, quello che dici come fai tutte le cose. Questa osservazione rimane sempre distaccata da ogni eventualità che si presenta, guarda questa vita come se fosse un film che accade sotto ai tuoi occhi. Situazioni gradevoli e sgradevoli si avvicendano e tu le guardi, ma non ne vieni catturato. È l’arte di schivare gli attaccamenti. Scivoli nel torrente del mondo e sei presente.

Cosa succede quando ti permetti di essere te stesso e quello che sei veramente? Puoi iniziare a scoprirlo se, mentre sei preso nel flusso di ciò che crei, allo stesso tempo ti osservi dall’esterno e vedi come il mondo risponde alla tua essenza. Guarda te stesso, le persone intorno a te, le cose intorno a te, come si trasformano sincronicamente ai tuoi cambiamenti psichici ed emozionali. Se cambi tu cambia il mondo. E questo accade praticamente ogni momento.

Ogni disarmonia è davvero una perdita di energia quando tu sei identificato in ciò che stai vivendo. Se invece lo vedi come un grande gioco dove fai esperienza e impari a conoscere chi sei, tutto questo magma di pesantezza inizia a lasciarti in pace. La pace mentale non arriva standosene seduti per tutta la vita sulla cima della montagna, ma dall’imparare a scorrere nel fiume degli eventi ricordandoti sempre che stai facendo esperienza per conoscere te stesso e realizzare i compiti che ti sei assegnato in questa vita.

Non esistono fallimenti se ogni occasione viene sfruttata per imparare qualcosa di più su di te. Le cose più belle iniziano ad accadere proprio quando esci da ruoli definiti e statici e ti permetti di essere quello che sei, soprattutto se questo causa confusione a chi si “aspetta” da te sempre le stesse risposte, gli stessi atteggiamenti e le stesse reazioni emotive. Non siamo macchine, siamo anime immortali, queste macchine dobbiamo imparare a utilizzarle, a guidarle noi stessi e non lasciarci guidare da loro.

Immagina un’assurda situazione in cui una persona chiede sbalordita a una farfalla perché è colorata, vola libera ove preferisce, mette in risalto i suoi colori muovendo le sue ali, e lascia andare la sua piccola e dolcissima vita solo dopo qualche giorno. Perché lo fa? La farfalla non può rispondere. Non risponderebbe mai. Lei non potrebbe essere che se stessa. Nel suo essere ciò che è, senza alcuna spiegazione in merito, essa diviene la libertà.

La grande anima chiamata Amma, una volta rispose alla domanda di un interessato che le chiedeva perché abbracciasse tutti in giro per il mondo; lei disse che era come chiedere a un fiume “perché stai scorrendo”? Non c’è una risposta. Se impariamo a interpretare la libertà in questo modo allora capiamo che non siamo stati mai prigionieri di niente.

Anche nelle nostre difficoltà e traumi subiti, possiamo essere noi stessi, oggi, con tutto il bagaglio di esperienza e consapevolezza e rinascere tutte le volte che vogliamo. La nostra missione si manifesta a noi, senza sforzo, a ogni passo consapevole che facciamo.

Andrea Zurlini

AL

 

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9. SII FELICE

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19/10/15

Sappiate che a volte le cose più semplici si rivelano come quelle più efficaci per risolvere malesseri difficili. È fondamentale frequentare e incontrare le “persone giuste per te”. Esse sono specchi delle tue potenzialità, dei tuoi talenti manifesti e ancora nascosti. Si può crescere molto grazie a loro!

La gente è troppo convinta che si evolva e si cresca soltanto soffrendo. Per questo continua a cercare e attrarre specchi di lamento, negatività, indecisione, confusione e manipolazione.

Io ho lasciato da tempo quella dimensione e la mia vita ha preso il volo. Non si tratta di circondarsi di persone “positive”, ma di quelle integre, vere, innamorate della vita.

Buona ricerca 

Andrea Zurlini

 

Video: Intervista a cura di TeleBugatti

 

8. L’UNICO RISVEGLIO AVVIENE NEL CUORE

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21/09/15

Era dell’Acquario significa, soprattutto, incontrare la magia, la libertà.

Il risveglio della coscienza è un fatto del tutto personale. È un insieme di scelte che devono partire dalla consapevolezza di sé e della propria missione personale, altrimenti si finisce in una danza di confusione concettuale e una dispersiva modulazione delle proprie energie e dei propri intenti.

Non si può fare un reale percorso di risveglio senza comprendere che il nostro mondo personale è il “frutto” delle idee (non i pensieri) che albergano nel corpo mentale. Il mondo è bello o brutto a seconda delle forme pensiero stabilitesi nel corpo mentale (in connessione diretta con Manipura Chakra, 3° vortice).

Le nostre idee o forme pensiero (e bada bene che il termine non è casuale, esse compongono delle vere e proprie forme geometriche) sono buone o cattive a seconda del grado di apertura del cuore (Anahata Chakra, 4° vortice).

Ciò che noi vediamo fuori, nel mondo, non ha una sua oggettività che lo rende uguale per tutti. Nonostante gli avvenimenti possano essere gli stessi per più persone, l’elaborazione mentale, emozionale e fisica di essi è completamente diversa per ognuno. Il modo in cui lasciamo che il mondo entri dentro di noi determina l’esperienza che noi abbiamo di esso e degli avvenimenti. E questo modo del tutto particolare che ognuno ha, ancora una volta, dipende dal cuore.

Se ti sembra molto difficile uscire da una situazione economica instabile e realizzare un tuo desiderio, così avverrà per te. Eppure ogni giorno vedi altre persona che, nonostante i loro limiti, ora si trovano dove vogliono essere. Hai visto gente come te riuscire ad arrivare dove a te piacerebbe stare. L’unica differenza tra te e loro è una scelta. Essi hanno “deciso” che potevano farcela. Tu invece, se non ti accorgi di quali forme pensiero stazionano nel tuo corpo mentale, decidi quotidianamente che non puoi.

Risveglio è sempre cambiamento. Cambiamento è sempre morte. Morte è cambiamento. Allora risvegliarsi vuol dire morire un po’. Morire a se stessi, lasciar andare ciò che non fa parte di te. Lasciar evaporare idee che non sono in linea col tuo sé superiore (Anima). Il primo passo di questo viaggio è “accettare” la verità. Essa ti dice che tu puoi incontrare la magia e la libertà. Anzi, ti dice che ti stanno già aspettando nonostante a volte non ci credi.

Il tuo cuore ha bisogno di te molto di più di tutti coloro che ti circondano. Molto più che il lavoro, il partner, i figli e la famiglia. Il tuo cuore è ciò che si risveglia insieme a te ogni mattina e che si addormenta con te ogni notte, senza mai smettere. Sarà quello che batterà per ultimo prima che lascerai questo corpo, ed è la prima cosa che ha iniziato a pulsare quando stavi formando questo corpo all’interno dell’utero di quell’anima che hai scelto come madre in questa vita. Stupefacente vero?

Attraverso il cuore ci connettiamo con l’amore, che è la vibrazione da cui tutto inizia e si trasforma. È facile ottenere ciò che si ama, ma prima devi lasciar andare un bel po’ di bisogni infantili che ancora ristagnano in te. Poi vedrai la forza dell’amore che realizza i tuoi segreti intenti. L’amore è l’essere più potente dell’universo.

Aprire il cuore all’inizio fa soffrire. Va benissimo, che problema c’è? Soffrire è solo il primo passo, è attraversare una porta. Soffrire è normale perché quando si inizia ad accettare la realtà così com’è, smettendo di combattere (e optando per la magia anziché la lotta) l’infante dentro di noi inizia a scalciare.

Se la vita ti sta mostrando che non puoi avere quella relazione, ed è da tempo che lotti, digrigni i denti, soffri, piangi, sei nostalgico e provi e riprovi in tutti i modi, allora non sarà facile iniziare ad accettare quello che la vita ti sta dicendo e lasciar andare una vecchia idea di te che stai tentando di trattenere. Quando accetterai, lascerai andare e smetterai di fare capricci, avrai fatto un passo verso l’apertura del cuore. Per la prima volta, anche se fa male, hai scelto di fluire anziché remare contro corrente. Hai intrapreso la Via Armonica, ma all’inizio sarà dura riconoscerti in questo stato. Per questo occorre fiducia e fede.

Poi avrai scoperto, grazie a un’azione come questa, che hai molto più tempo per te. Prima ti guardavi tanto allo specchio ma non vedevi niente. Adesso ti guardi poco ma vedi tutto di te. Finalmente hai ritirato l’energia proiettiva dall’altro e l’hai direzionata verso un maggiore amore nei tuoi confronti. Lasciando fluire, sarà la corrente a condurti lì dove il tuo cuore potrà esprimere la sua inequivocabile vibrazione.

E se il tuo cuore avesse intenzione di farti stare solo, ricorda, non si è mai soli. Sei con te. Stai investendo nella tua autorealizzazione. Stai diventando il re e la regina che sei sempre stato/a e che non ricordavi più.

Era dell’Acquario è magia, libertà, apertura del cuore, amore per la vita che ci conduce laddove dobbiamo essere. L’unico risveglio avviene nel cuore.

Andrea Zurlini

AL

 

 

 

7. IL TUO TALENTO MAGICO È NEL CUORE

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17/07/15

Se tu stesso non cambi il tuo mondo personale, se non cessi di applicare le tue “forze di scelta” che generano la realtà fenomenica “contro” di te, nessuno lo farà al posto tuo! Se qualcun altro lo facesse per te, non saresti libero di scegliere, perché saresti una specie di robot comandato da qualcuno che non sei tu. Per questo motivo è importante togliere dalla tua rete di convinzioni il fatto che arriverà prima o poi qualcuno a salvarti… La salvezza è qui e adesso, a tua portata di mano, tocca a te prenderla.

Possiedi la libertà di scegliere. Solo per questo fatto, non sei un robot. Hai la libertà per ottenere qualsiasi cosa. E se quello che il tuo cuore ti chiede è un piccolo podere con galline che becchettano all’intorno, allora permettitelo, perché è un comando divino che tu lo realizzi. Che vuol dire? È ciò che Dio vuole realizzare “attraverso” di te. È il sussurro di Dio. La voce dell’Amore. È la giusta ricompensa che meriti…

Ma quante difficoltà intorno a questo concetto del meritare, non è vero? Quanto è difficile sentirsi meritevoli del meglio della vita! Pensiamo che per raggiungere quello status di amore verso se stessi e apertura totale bisogni conquistarselo attraverso grandi, buone azioni e opere pie… 

Sentirsi meritevoli del meglio della vita è una conquista che ci appartiene dalla nascita. È qualcosa che puoi riattivare dentro di te, adesso! La vita stessa è una benedizione. Il Creato è un regalo (un “presente”) che ci viene elargito ogni giorno.

Presta molta attenzione al tuo cuore. È lì che si trovano i tuoi autentici desideri.

Ma nello stesso tempo la mente, l’ipertrofizzato emisfero cerebrale sinistro, ha elaborato progetti che non sono in sintonia con il Dio che abita nel tuo cuore. Non essere al servizio di quel Dio nel tuo cuore è una forma di tradimento quotidiano con te stesso. “Non avrai altro Dio all’infuori di me”, ricordi il primo Comandamento? Non avere altre divinità oltre la sacra voce del tuo cuore che ti chiede di essere te stesso in maniera autentica.

Non c’è niente di meglio che vestire i propri panni, che siano umili o che siano sontuosi. Seguire il cammino che il proprio cuore stabilisce, umile o grandioso che sia.

È più facile essere un Mago che non esserlo, credimi! In realtà, è impossibile non essere Mago, perché tutti noi già lo siamo, sebbene siano pochi a rendersene davvero conto… Per questo praticare la Magia è più facile che bere un bicchiere d’acqua. Ciò che costa fatica è “accettare” la Verità. Quando vivi ancora addormentato, pensi che la Magia sia qualcosa per pochi, che tu non abbia poteri a sufficienza, che il tuo karma sia troppo negativo, che queste e tante altre cose siano soltanto belle storie per stare un po’ meglio… E intanto scegli e crei situazioni in accordo a questa menzogna.

Se ti viene un raffreddore, tu l’hai scelto e manifestato, ma preferisci credere che una volontà estranea abbia deciso così. Oppure che sia frutto del caso, di agenti esterni, di vento freddo… Se esistesse la casualità, Dio non saprebbe molto bene quello che fa. Allora potrebbe distruggere l’universo domani, così, per casualità…

Credere nel caso significa dubitare di Dio. Dubitare di Dio significa non riconoscere il tuo Cuore. Non sentire e riconoscere il proprio cuore vuol dire non avere contatto con il timone della barca che è la propria vita. E pensare che la ghiandola che sta al centro del nostro petto e che regola le funzioni del sistema immunitario si chiama “timo”…

Se sei povero è perché tu hai scelto questa forma di vita; le possibilità sono infinite, e tu ti sei accordato sul manifestare una possibilità delle tante che è in linea con la situazione mondiale che tutti ti raccontano. La crisi mondiale esiste nella tua mente.

Per alcuni il mondo è lo stesso da duemila anni. Per altri il mondo migliora giorno dopo giorno. Scegli, fratello o sorella mia. Realizza ciò che sei e i tuoi sogni più belli.

La Magia inizierà a essere la normalità per te, se impari ad ascoltare il tuo cuore e seguire le sue indicazioni, per assurde che siano a volte.

Ricordati che la consapevolezza di qualcosa, senza azione, è niente. Allora io ti invito ad agire. La Magia accade in accordo di Intenzione e Azione. Fai ciò che il tuo cuore ti indica, inizia mandando a quel paese la struttura mentale che ti sta danneggiando. Distruggi “la bestia” delle tue limitazioni mentali. Apriti. Ti stiamo aspettando.

Andrea Zurlini

 

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