08art_fengshui_fontana

Il Feng Shui è l’antica arte orientale di creare armonia negli ambienti in base alla loro energia.

Il termine feng shui significa letteralmente “vento e acqua”, è un’antica arte o conoscenza cinese che studia l’energia presente negli ambienti che i nostri occhi non possono vedere ma che il nostro corpo energetico o aura può percepire. L’energia è definita in cinese Qi, in India si parla invece di Prana, ma il concetto è sempre il medesimo. In tutte le culture si è sempre saputo che nell’aria che respiriamo è presente più del semplice ossigeno e di altri elementi chimici, è presente qualcosa che va oltre quello che la scienza può razionalmente spiegare e questo è ciò che influenza continuamente i piani sottili di ogni essere vivente.

Il feng shui ha avuto origine circa 6000 anni fa e ha continuato a svilupparsi grazie alle esperienze e osservazioni accumulate negli archi degli anni dalle popolazioni che hanno sempre cercato le migliori locazioni per mettersi al riparo dalle condizioni atmosferiche difficoltose, dai pericoli della natura, e per trovare cibo e acqua al fine della loro sopravvivenza. Partendo da questi aspetti, si sono aggiunte gradualmente conoscenze relative alla cosmologia, alle influenze delle stelle, al fattore tempo, alle direzioni corrette da assumere e alle altreforze presenti in natura; tutti elementi che hanno continuamente migliorato le condizioni fisiche, psichiche e spirituali dell’uomo.

All’inizio l’arte di armonizzare gli ambienti venne definita “Kan Yu” che significa “osservazione del cielo e della terra” e veniva utilizzata dalla gente comune, dai nobili, così come dagli imperatori sia nelle “case yang”, cioè case e palazzi dove si viveva, sia nelle “case yin”, ossia nelle tombe. Circa nel 250 d.C. “Kwok Po” scrisse “The book for burial”, ossia “Il libro per la sepoltura” nel quale venivano dettate delle regole ben precise per seppellire i propri defunti e garantire prosperità alle future generazioni. Questo libro conteneva un concetto molto importante: “L’energia del dragone è dispersa dal vento, e si ferma ai bordi dell’acqua”. Proprio queste parole hanno definito l’armonizzazione degli ambienti come feng shui, ossia “vento e acqua”. Il Qi viene veicolato grazie all’aria e al vento, e questo flusso viene rappresentato dalla figura mitologica del Dragone che trasporta l’energia dalle cime elevate alla distesa pianeggiante.

Nel feng shui con il termine “acqua” non si indicano solo laghi, fiumi, fontane, ma anche ampie distese aperte, spazi vuoti, piazze. Se nel fronte abitativo è presente “acqua” sarà garantito un buon livello energetico. Questo è il motivo per cui molti hotel nelle loro entrate hanno una fontana, il motivo per cui le chiese sono state costruite con una piazza sul fronte ed anche il perché i vecchi palazzi venivano costruiti con un cortile interno (che costituiva il centro energetico del complesso residenziale).

Il Qi trasportato dal vento non deve assolutamente essere violento perché una corrente eccessiva trasforma qualsiasi energia, anche inizialmente positiva, in energia nefasta. Sul retro di un’abitazione le montagne garantiscono un ottimo riparo e grazie alla presenza di acqua o di uno spazio aperto sul fronte l’energia può accumularsi. Si può pensare ad un sito feng shui ottimale come ad una poltrona: ci deve essere una sicura protezione alle spalle, un’ampia distesa aperta sul fronte, ai lati colline o ripari che non permettano all’energia di allontanarsi o disperdersi.

Un esempio di territorio che rispetta queste regole basilari è la Pianura Padana: le Alpi rappresentano la cresta del dragone che garantisce protezione dai venti funesti del nord, l’energia discende dalle cime e permane grazie alla presenza dell’acqua del Po e dei suoi affluenti. Non a caso si sono sviluppate città importanti come Milano e Torino.

Commenta l'articolo tramite e-mail

Messaggio (max 2000 caratteri)Tutti i campi sono obbligatori. L'e-mail non sarà pubblicata

Commenta l'articolo tramite Facebook