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Secondo il Feng Shui, la nostra dimora deve essere espressione delle nostre esigenze sia esterne che interne.

La casa ha relazioni profonde con la salute e lo stile di vita di chi la abita. L’armonia e l’equilibrio tra noi e il nostro contesto quotidiano sono le condizioni necessarie per creare benessere. Allo stesso modo, la sistemazione e l’organizzazione degli spazi di un luogo di lavoro hanno effetti concreti su produttività e benessere del personale, come sul buon rapporto con i clienti. Un buon consulente diFeng Shui è in grado di adattare l’ambiente affinchè il “Chi” (l’energia) possa fluire liberamente e armoniosamente portando benessere, salute e prosperità alle persone.

Viviamo il paradosso di voler star bene senza conoscere il nostro corpo, senza sapere come funziona e di cosa ha realmente bisogno. L’uomo può e deve essere considerato nella sua complessità emozionale, fisica ed energetico percettiva. Possiamo asserire di aver raggiunto un senso di benesserequando questi stati dell’essere e della materia sono in equilibrio armonico tra di loro. Allo stesso modo considerando la nostra casa alla stregua di un organismo vivente possiamo interagire con essa in maniera opportuna ed appropriata. Per anima della casa si sottende il “progetto” che non può prescindere da noi stessi. La nostra dimora deve nascere da noi, dalle nostre esigenze di funzionalità e di spazio (sia interno che esterno). Deve possedere un cuore pulsante, deve trasmettere piacere e gioia. Spesso viviamo invece in luoghi che nulla ci trasferiscono in termini di vitalità. Sono stati pensati da altri; non rispondono in modo significativo alle nostre aspettative.

Case senz’anima costruite spesso in modo approssimativo e senza cura, il cui corpo fisico è fatto di materiali che arrecano danno alla nostra salute. Cosa dire poi dell’ambiente circostante; chi ha la sventura di vivere nei centri urbani deve sopportare oltre che l’inquinamento ambientale anche quello visivo fatto di immagini inquietanti e volgari. Un quadro deprimente. Abbiamo smesso di ascoltare i messaggi che il nostro corpo ci trasmette e viviamo in luoghi che non ci appartengono. Non abbiamo vie d’uscita; dobbiamo tornare a volerci realmente bene. Dobbiamo riappropriarci delle cose semplici e corrette. Dobbiamo riaccendere dentro di noi il desiderio del benessere.

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