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Un po’ di gelosia appartiene a ciascuno di noi ed emerge all’interno dei rapporti d’amore, ma a volte irrompe dal nostro lato ombra portando devastazione e frustrazione. Con i fiori di Bach è possibile elaborare gli stati d’animo che sono alla base di questo disagio, passando dalla richiesta assoluta di amore alla capacità di esprimerlo.

Da sempre nella letteratura temi come amore e gelosia si sono intrecciati. Shakespeare nella tragedia “Otello” descrive decisamente bene questo sentimento, ed evoca l’immagine di un mostro dagli occhi verdi che divora l’anima, ed è proprio cosi che ci si sente quando versiamo in questo stato d’animo; d’altra parte la gelosia è la figlia del dubbio e della rabbia che si dirama nella nostra anima quando siamo in disequilibrio.

Molto spesso viene confusa con l’invidia che può esserne in qualche modo imparentata ma non è sicuramente la stessa cosa: l’invidia è qualcosa che ci rode dentro, il voler essere al posto dell’altro, mentre la gelosia è un qualcosa che “esplode” e si manifesta all’esterno.

Siamo abituati ad inquadrare la gelosia nell’ambito di relazioni amorose ma credetemi tocca decisamente tutti i tipi di rapporti, pensate ad esempio al bambino che improvvisamente si ritrova ad avere un fratellino… il nostro migliore amico/a che intraprende una nuova amicizia e ci sentiamo trascurati, insomma nessuno è completamente immune da questo stato d’animo e siccome fa parte del nostro lato ombra spesso diciamo che non ci appartiene.

Quando proviamo questo disequilibrio perdiamo il controllo: è un qualcosa che ci assale dopo che il nostro cervello ripropone in maniera ossessiva lo stesso tipo di pensiero e gira come un disco rotto senza mai fermarsi e ci fa perdere la lucidità e ci annebbia la mente, il sospetto si insinua e distorce la realtà dei fatti, una sensazione di impazzire che alla fine esplode nella rabbia furente che ci spinge ad agire impulsivamente, come un uragano che travolge tutto quello che trova al proprio passaggio radendo al suolo tutto.

Spesso chi vive accanto a persone con questo tipo di approccio relazionale viene “investito” dall’enorme aggressività e prova sconcerto e paura poiché ogni minimo gesto o parola viene reinterpretato e alla lunga logora l’anima. Ma che cosa c’è veramente a monte di tutto queste forze che arrivano cosi impetuose?

Sicuramente, il terrore che qualcun altro prenda il nostro posto nel cuore della persona che ci ama; si innesca un circolo vizioso di scarsa stima di sé che non ci fa sentire all’altezza, si scatena così la competizione e l’odio verso chi ci toglie il trono dell’amore.

Ma non dimentichiamo mai che vale sempre la regola dell’unicità e irripetibilità di noi stessi, la diversità rispetto all’altro basta solo questo per essere meritevoli di amore… bisogna prenderne consapevolezza ed è cosi che la competitività crolla come un castello di sabbia, nel momento in cui troviamo il nostro spazio e lasciamo all’altro il proprio, l’amore non vacilla e troviamo in noi e nell’altro una grande comprensione.

Ricordiamoci inoltre che dietro ad uno stato d’animo negativo c’è sempre un grosso potenziale, pensate quindi a quanto amore e passione siamo capaci di provare!

Il dott. Bach con la sua meravigliosa scoperta dei 38 rimedi ha fatto all’umanità un regalo enorme poiché descrivono alla perfezione le varie sfumature dei sentimenti umani, pertanto non esiste stato d’animo che non possa essere riequilibrato con i fiori di Bach, in particolare riguardo a questo tema, la natura ci offre l’agrifoglio (Holly), che rappresenta un toccasana nei momenti in cui siamo ipersensibili alle influenze esterne a tal proposito ha scritto: “Holly ci protegge da tutto quanto non è parte dell’amore universale, apre il nostro cuore e ci rende tutt’uno con l’amore divino”.

L’aspetto della pianta ci rivela simbolicamente la natura e il lato positivo di un determinato sentimento; prendiamo quindi in considerazione l’agrifoglio: è prima di tutto una pianta sempreverde (e non a caso il colore verde identifica il cuore, sede dei sentimenti, possiede delle spine e quindi ci parla di qualcosa che ferisce, aggredisce ma allo stesso tempo protegge e difende, in questa pianta maturano però dei meravigliosi frutti rossi infatti questa pianta è ornamentale e viene utilizzata per le decorazioni nel periodo di Natale dove il rosso impera e rappresenta l’amore universale ed eterno.

Pertanto quando ci sentiamo colmi di rabbia, il dubbio ci tormenta e avvelena, non ci sentiamo amati abbastanza , sentiamo la chiusura del nostro cuore che brama e chiede attenzione in maniera totalitaria, e i nostri occhi vedono ombre inesistenti e qualunque segnale che proviene dall’esterno ci fa sentire sospettosi, assumendo forme gigantesche e ci bisbiglia all’orecchio cose inesistenti (così come Jago faceva con Otello), insinuando in noi il dubbio… è giunto il momento di assumere holly che ci aiuterà ad espandere il nostro cuore a trovare il nostro spazio, colmando prima di tutto il grande vuoto di amore verso noi stessi per poi allargarlo all’esterno ed ecco che avviene la trasmutazione: l’odio diventa amore universale, l’alchimia di forze “oscure” vengono trasformate nell’energia più potente del mondo che è l’amore.

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