Intervista a Martin Brofman, guaritore di fama internazionale e autore del bestseller Guarire con il Sistema Corpo Specchio

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L’energia scorre liberamente attraverso di noi quando siamo sani, ma attraverso le decisioni interiori che prendiamo, possiamo bloccarne il flusso, e l’effetto è quello di una tensione.

Il sintomo parla un linguaggio e il linguaggio riflette il modo in cui creiamo la nostra realtà. Ci sono tensioni specifiche nella coscienza, correlate a specifici sintomi sul piano fisico. Quindi possiamo leggere il corpo come una «mappa della coscienza» e la chiave di questa mappa sono i «chakra», i centri di energia della tradizione yogica.

Sei tu a decidere cosa accade nella tua coscienza, sei tu a decidere cosa pensare e cosa sentire, e se le tue decisioni ti portano stress e fanno emergere i sintomi, allora puoi prendere decisioni diverse e liberare la coscienza dalla tensione.

Se la coscienza cambia, quindi, cambia il campo di energia. E il mutamento nel campo di energia avviene prima del corrispondente mutamento nel corpo fisico.

Non abbiamo limiti, se non quelli che ci poniamo da soli.

L’idea è che se ci si presenta un’opportunità di guarigione, significa che siamo in grado di attuarla; non si presenta mai la possibilità di una guarigione che non siamo in grado di vivere.

Abbiamo uno stato naturale di equilibrio. Se ci sono dei sintomi ci sono delle tensioni nella coscienza di una persona. C’è un profilo di personalità che è associato a ogni tipo di sintomo, ed è possibile lasciare andare quel modo di “essere in tensione” e tornare allo stato in cui si è totalmente se stessi. Se, dunque, esiste un profilo di personalità associato ai sintomi, ne esiste anche uno associato al non avere sintomi, e quella è la nostra vera personalità, è chi veramente siamo.

Se i sintomi riflettono un modo di essere che non corrisponde a chi veramente siamo, allora l’ideale è vivere la nostra verità, essere totalmente noi stessi e riconoscere cosa c’è di vero in ciò che sentiamo. Il nostro sistema di guida interiore è l’intuizione e, se la ascoltiamo, ci porterà al successo e all’appagamento.

Facciamo quello che sentiamo giusto e non facciamo quello che non sentiamo giusto. Ma se non ascoltiamo questa voce interiore, il successivo livello di comunicazione passa alle emozioni, e allora cominciamo ad avere emozioni negative. Ma se non ascoltiamo nemmeno le emozioni, il livello successivo è il corpo fisico, che ci parla attraverso sintomi, il cui linguaggio riflette il modo in cui creiamo la nostra realtà. Descrivendoli da questo punto di vista, si svela la metafora dei sintomi.

Il messaggio quindi è di ascoltare la propria voce interiore, vivere la propria verità, fare ciò che davvero si vuole fare, non fare ciò che davvero non si vuole fare! E se i valori imparati dalla società ci portano lontano da questa voce interiore, bisogna ritornare verso di lei, e vivere la propria verità, essere se stessi.

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