Una montagna d’oro? No, grazie

Il paesino svizzero di Medel si è opposto allo sfruttamento di una vena aurifera, rilevata sotto le rocce del suo territorio. Gli abitanti del posto hanno preferito salvaguardare l’ambiente, nonostante pressioni e offerte economiche succulenti.

Ecco una bella notizia dai quotidiani di qualche giorno fa. Racconta come il paesino svizzero di Medel, nel cantiere dei Grigioni, abbia detto un no deciso e compatto allo sfruttamento di una vena aurifera nascosta sotto le rocce del Lucomagno.

Questo, nonostante l’offerta messa sul piatto dal colosso candese minerario Murray Brooks fosse di quelle che “non si possono rifutare”. E nonostante le rassicurazioni del sindaco Peter Binz che ha cercato di sminuire la portata delle previsioni apocalittiche degli ambientalisti.

Così i 300 abitanti di Medel si sono riuniti in referendum e hanno votato: solo 80 sì allo fruttamento contro i 190 no.

Merito del decano delle guide che accompagna i turisti aspiranti Paperoni a setacciare l’oro da dilettanti. «Meglio che la caccia al filone resti un divertimento senza sconvolgere la valle», ha dichiarato il saggio Gusti Brandle. Evidentemente aveva in testa il vecchio proverbio africano secondo il quale non abbiamo ereditato la Terra dai nostri genitori. Ma l’abbiamo avuta in prestito dai nostri figli.

Fonte
https://www.tio.ch/Ticino/Attualita/News/675964/Montagne-d-oro-che-non-vuole-nessuno

Notizia segnalata e riassunta da: Silvia Gavino

 

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