Interviste

 

Petr Zivny sul tema della “morte” (Convegno L’Uomo Multidimensionale, Montesilvano, 2014)

La morte spaventa, perché non sappiamo cosa ci aspetta. E quello che per noi è sconosciuto, ci riempie di paura. Un modo di difendersi da questa paura, è di rimuovere ciò che spaventa. Per questo nella nostra cultura la morte è stata rimossa o considerata sinonimo di fallimento, di sconfitta.

In caso di lutto, è necessario elaborare il trauma della perdita di una persona cara, cercando di vivere tutte le emozioni, per poi andare oltre e tornare a vivere.

La vita dona e prende, ma ci darà nuove occasioni, nuovi doni, è un processo che ci chiede di andare avanti.

Ricevere e perdere è parte dell’evoluzione, non possiamo fermarla, ma accettarla con umiltà, per fare delle esperienze, qualunque esse siano.

Come proteggerci davanti alla paura della morte? Bisogna uscire dalla mentalità che ci porta al possesso, perché siamo convinti che tutto sia “nostro”, ma in realtà siamo amministratori di tutto quello che riteniamo di avere. Tutto è temporaneo e di passaggio.

 

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