Conferenza di Hubert Kölsch sul Natale e le energie del periodo invernale. Parte 1.

 

Tra gli argomenti del video:

Il 21 dicembre è la notte più lunga dell’anno, e il Natale arriva subito dopo, quando la luce comincia a crescere nuovamente, dopo un periodo di oscurità che si verifica a ottobre e novembre.

Il 24 dicembre celebriamo la nascita di Gesù; il 24 di giugno è invece il giorno in cui Gesù fu battezzato da Giovanni e in quel momento divenne il Cristo.

Cosa significa quando la Luce torna nella nostra vita?

Prima di Cristo l’umanità non poteva fare l’esperienza dell’amore incondizionato a livello collettivo, c’erano leggi completamente diverse e ognuno faceva la guerra agli altri al di fuori del suo clan di appartenenza.

L’amore incondizionato nel senso del Cristo è azione, non speculazione filosofica. La differenza nel messaggio di Cristo rispetto ad altri “illuminati” è che Cristo non fu un semplice insegnante, ma entrò in azione.

Durante l’inverno possiamo sentire profondamente l’energia del Cristo, per portarla con noi in tutti gli altri periodi dell’anno.

Il Cristo ci ha portato soprattutto l’idea del perdono, grazie alla quale possiamo risolvere il farsi guerra. Il gruppo, la collettività, non sa perdonare, solo il singolo individuo può farlo.

Il perdonare è un duro lavoro e ci chiede una grande responsabilità. Senza la capacità di perdonare non si può vivere la coscienza cristica e l’amore incondizionato.

In realtà il perdono è molto semplice. Funziona se c’è almeno una persona che comincia a perdonare.

 

Commenta l'articolo tramite e-mail

Messaggio (max 2000 caratteri)Tutti i campi sono obbligatori. L'e-mail non sarà pubblicata

Commenta l'articolo tramite Facebook