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Chi l’ha detto che il crudismo è solo estivo? In realtà anche d’inverno possiamo gustare ottimi piatti crudisti, come la “vellutata cremosa di Hulk” che ci propone Francesca Più…

 

Chi l’ha detto che il crudismo è solo estivo? Correlare un’alimentazione crudista a un’alimentazione estiva è uno degli assiomi più comuni nell’ambito dell’alimentazione naturale. In realtà, questo tipo di nutrizione può continuare sino alle stagioni invernali. Spesso dimentichiamo di non essere le sole creature che abitano questo meraviglioso pianeta…

Se osservassimo gli animali, potremmo ammirare come nemmeno nei mesi più gelidi cerchino metodi, più o meno naturali, per scaldarsi il cibo. L’animale-uomo vive spesso in un habitat che non è il più adatto alla sua struttura fisica, perfetta così com’è per un clima tropicale: si ritrova quindi ad affrontare i climi per lui troppo rigidi, contrastando con meccanismi di riscaldamento, vestiti pesanti, e utilizzando piatti fumanti in cucina. Ma, in questo caso, è una questione molto più psicologica che fisica. Difatti, l’uomo e tutti gli animali a sangue caldo attuano involontariamente un meccanismo di termoregolazione basato sull’equilibrio di produzione e dispersione di calore, meccanismo capace di mantenere costante il calore corporeo indipendentemente dalla temperatura dell’ambiente esterno.

Citando Sara Cargnello – naturopata, chef, pioniera nella diffusione dell’alimentazione crudista in Italia nonché autrice, tra i tanti, di un libro tutto dedicato al crudismo invernale di nome Cucinare crudo d’inverno –: “Mangiare cibo caldo, a differenza di quanto fanno tutti gli altri animali, significa non stimolare il nostro corpo a produrre per reazione il calore necessario a mantenerci in condizioni di omeotermia. È come se impigrissimo, incapaci di scaldarci da soli e continuamente “schiavi” di cibi bollenti, diventando quindi sempre più freddolosi e vittime dei cambiamenti esterni di temperatura”.

Siamo così andati a creare un circolo vizioso: il freddo esterno ci porta a mangiare caldo, e il mangiare caldo ci porta ad avere più freddo: senza contare che mangiando bollente – o molto caldo – si brucia tanta energia utile per la digestione di questi cibi che hanno bisogno di essere termoregolarizzati con la temperatura corporea prima di essere processati dal corpo… energia che potrebbe essere utilizzata per innalzare il calore dell’organismo.

Quindi, come possiamo usufruire di un’alimentazione prevalentemente crudista anche nelle stagioni fredde? Ecco qualche accorgimento utile:

– Frutta e verdura dentro casa (minimamente riscaldata) per almeno 5-6 ore prima del consumo: in questo modo i vegetali non saranno più “freddi” di frigo o di clima esterno, e si rivelano essere una scelta molto più salutare (sia il congelamento sia la cottura ne alterano i micronutrienti).

– Bagnomaria, termosifoni, forno aperto, caminetto, essiccazione a 42°: tutte queste fonti di calore possono essere utilizzate per scaldare i cibi nella stagione fredda e senza alterarne le proprietà. Per verificare che la temperatura non sia troppo elevata, il metodo è davvero molto semplice: se il nostro dito tollera il calore senza percepire fastidi, la temperatura è quella ottimale! 😉

– Marinatura: questa tecnica di “cottura” a crudo – che si può attuare facendo riposare fette sottili di frutta o verdura in una soluzione tendenzialmente acida (succo di agrumi, aceto, eventualmente con aggiunta di erbe aromatiche, aglio e spezie o, facoltativo, sale, che ne facilitano il processo) – è un procedimento che permette di ammorbidire le fibre, eliminando l’acqua presente naturalmente nel cibo vegetale e rendendolo saporito e malleabile. È ideale in inverno perché è la stagione con più concentrazione di crucifere (cavoli) e rape di ogni tipo; il modo migliore di consumare questi vegetali senza disperderne le proprietà nella cottura e tollerare al meglio la durezza particolare delle loro fibre è proprio quella di marinarli, tagliandoli sottilmente.

– Spezie: questi alimenti possono diventare ottimi alleati nei freddi inverni; una delle loro caratteristiche, difatti, è quella di attivare i termorecettori del nostro corpo tramite l’aumento della circolazione sanguigna e relativa accelerazione metabolica, donando una sensazione di rinnovato calore. Le spezie più adatte nelle stagioni fredde sono cannella, pepe, peperoncino di cayenna, zenzero, noce moscata e chiodi di garofano.

E ora passiamo alla pratica!

Con questa semplicissi(missimissimissi)ma ricetta mostreremo come nella pratica il crudo non sia affatto sinonimo di freddo… anzi! Le vellutate crudiste possono essere una cremosa e tiepida coccola che, a seconda degli ingredienti che avremo in casa, possiamo adattare a noi e renderla nostra fedele compagna per tutta la stagione autunno-inverno!

Vellutata cremosa di Hulk

Ingredienti

– 2 zucchine
– 1 carota
– 1 manciata di spinaci (o spinacini)
– 1\2 costa di sedano
– 2 cm di porro
– 1\2 peperone giallo
– 1 avocado
– una manciata di pomodori secchi reidratati
– qualche filo d’erba cipollina (o erba cipollina essiccata)
– qualche foglia di basilico e prezzemolo
– qualche cappero dissalato
– acqua tiepida q.b.
– semi di zucca, prezzemolo tritato e scagliette di ravanelli tagliati fini per decorare (facoltativo)

… e come “cucchiaio” da utilizzare per l’occasione: qualche costa di sedano!

Procedimento

Molto semplice: frullate tutto aggiungendo acqua tiepida a filo, fino a ottenere la densità di vellutata desiderata.

Un caldo abbraccio, e buone nutrienti coccole!

Francesca Più

francescanov

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