Conferenza di Lucia Valentina Nonna. L’autrice presenta il libro Diario di una famiglia vegan (Anima Edizioni)

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Essere vegani può sembrare difficile, in realtà è più semplice di quello che si pensa.

La scelta vegana è connessa con i problemi dell’Africa. Oltre il 50% delle terre dell’Africa subsahariana sono state occupate da pascoli intensivi, il che provoca un impoverimento del terreno.

Produrre carne non è sostenibile. Per produrre una bistecca vengono “impiegati” 3mila litri di acqua, la stessa impiegata per produrre 10 chili di patate.

Mangiare vegano stimola la fantasia perché le combinazioni di verdure, cereali e proteine vegetali offre una grande varietà di combinazioni.

Il pesce sta diminuendo dagli oceani, inoltre è sempre più pieno di mercurio.

Ci sono persone che fanno sport a livello agonistico e hanno un ottimo profilo di salute.

Il latte non viene prodotto spontaneamente dalla mucca, ma solo quando è ingravidata. Quando nasce, il vitello viene allontanato subito dalla mamma per poterne prendere il latte. La mucca viene dunque ingravidata continuamente e continuamente allontana dal proprio vitello.

Non è possibile produrre uova senza sofferenza. Le galline sono rinchiuse in spazi ristretti e con luce artificiale, e viene tagliato loro il becco per evitare che possano farsi danno a causa dell’elevato stress cui sono sottoposte.

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