Intervento di Andrea Zurlini, autore del libro Alchimisti della Nuova Generazione, al convegno “Dialogando con gli Autori” (Milano, novembre 2015).

Libro-Zurlini-Alchimisti

 

Tra gli argomenti del video:

La cultura in cui viviamo ci suggestiona a credere che con l’avanzare dell’età ci spegniamo e invecchiamo inesorabilmente.

Sentirsi poveri può essere considerato al pari di una malattia mentale. È qualcosa che riguarda il nostro vissuto interiore.

Non lavoriamo per i soldi, ma per ottenere le cose che ci interessano e che usiamo per raggiungere il benessere.

Non si può guadagnare più di quanto ci si sente di meritare. Il nostro stipendio mensile è la misura del valore che ci diamo. Quando cambia il valore che percepiamo di noi, allora quello stipendio non ci andrà più bene.

Ogni volta che dobbiamo fare un cambiamento, si attiva un processo alchemico.

La prima fase del cambiamento in genere è la nigredo: il nero, il caos. La prima fase di qualunque cambiamento è caotica e piena di “veleno”. Questa fase ci spaventa, e quindi tendiamo ad allontanarcene.

A livello macroscopico, stiamo vivendo una grande fase di nigredo, per cui è normale che “fuori” ci siano problemi e disagi.

Il coraggio dell’affrontare la Nigredo viene sempre ripagato.

L’alchimia ci dice che non può succederci nulla che non possiamo veramente gestire.

La domanda a cui dobbiamo rispondere è: perché sono qui? Cosa sono venuto a fare?

Non ci si evolve solo attraverso la sofferenza e il dolore, ma anche attraverso la bellezza, la poesia, l’arte, l’amore, la gioia e la felicità.

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