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Un’azienda abbandona quintali di bucce di arance su un terreno arido in Costa Rica e sedici anni dopo viene ritrovata al suo posto una rigogliosa foresta

 

Circa vent’anni fa, i consulenti del parco nazionale di Guanacaste, in Costa Rica, proposero uno scambio all’azienda produttrice di succhi d’arancia Del Oro: l’azienda avrebbe donato al parco una parte dei loro terreni boschivi e in cambio avrebbe potuto scaricare gli scarti delle arance su un terreno arido adiacente al parco.

Un’azienda rivale, tuttavia, denunciò la Del Oro per contaminazione delle risorse naturali e questa dovette ritirarsi dall’accordo, ma nel frattempo aveva già riversato 12mila tonnellate di polpa e bucce d’arancia che vennero lasciate sul posto.

Nel 2013 il biologo Timothy Treuer dell’Università di Princeton decise di andare a controllare il terreno, perché nessuno se ne era più occupato. Con sua sorpresa, si ritrovò in mezzo a una fittissima vegetazione piena di piante e alberi rigogliosi. La differenza con le zone verdi adiacenti, che non erano state ricoperte dagli scarti, era evidente.

In pratica, dopo 16 anni, il terreno che era stato ricoperto con le bucce d’arancia, un’area di circa tre ettari, aveva aumentato la propria biomassa del 176%.

 

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(immagine: Il terreno prima, durante e dopo essere stato ricoperto con le bucce d’arancia)

 

Da allora, Treuer ha avviato un progetto di ricerca che conduce insieme al collega biologo Jonathan Choi per studiare le implicazioni di tutto questo, come per esempio la possibilità di riportare le foreste in vita utilizzando gli scarti dell’industria alimentare.

Redazione Anima.TV

Fonte: odditycentral.com

 

 

 

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