In memoria di Peter Roche de Coppens riproponiamo questo suo seminario tenuto nel 2010, ancora attualissimo. Parte 2 di 4.

 

Il passaggio dalla dimensione orizzontale alla dimensione verticale è il passaggio dalla dimensione quantitativa a quella qualitativa.

A volte guariamo da una situazione solo dopo che l’abbiamo accettata pienamente così com’è.

Come conciliare il determinismo e il libero arbitrio? La chiave si trova nella dimensione interiore. La realtà è sempre data dall’unione di un oggetto esterno e di un soggetto che lo osserva. A livello esteriore c’è la legge umana e il determinismo. A livello interiore c’è la legge della compassione e del perdono.

Il paradosso della preghiera è che molte persone pregano ma la loro realtà non cambia. Alcune persone che pregano sperimentano invece un cambio della loro realtà interiore. E ancor meno persone sperimentano un cambiamento sia nella realtà interiore sia in quella esteriore. Perché questa differenza di risultati? Dipende dal livello di coscienza della persona.

La preghiera ha un aspetto maschile e femminile. La polarità femminile della preghiera è il silenzio.

Il silenzio ha quattro dimensioni: silenzio fisico, emotivo, mentale e spirituale.

Il mondo moderno è molto rumoroso e non ci fa più sperimentare il silenzio fisico. Silenzio fisico significa anche saper ascoltare. Il silenzio emotivo significa calmare le acque emotive. Il silenzio mentale è tenere in silenzio la mente. A livello spirituale il silenzio è essere ricettivi alla voce del Sé.

San Giorgio è raffigurato su un cavallo mentre combatte un drago per liberare una principessa. La simbologia di questa scena vede nel cavaliere l’eroe solare, l’io della persona. Il cavallo è la natura emotiva: una natura possente, ma che va guidata. La principessa è la nostra anima da liberare. Il drago che sputa il fuoco è il mondo e la società che abbiamo intorno.

Per andare avanti e innalzare il proprio livello di coscienza bisogna andare contro la corrente della società per ritrovare la propria anima.

La ragione non basta: dobbiamo attivare anche la nostra intuizione. L’intuizione nei prossimi tempi sarà essenziale.

Armonia, pace e salute sono il frutto della giusta misura di ogni cosa. Raggiungere la giusta armonia è possibile solo attraverso l’intuizione.

Tutti noi abbiamo l’intuizione. Questa si sviluppa grazie al silenzio fisico ma anche emotivo, mentale e spirituale.

Fare sforzi, sacrifici e accettare di soffrire è un altro elemento importante per lo sviluppo della facoltà intuitiva. Fare sacrifici significa non impoverirsi, ma dare qualcosa per poter ricevere da un livello più alto. La sofferenza a questo mondo è inevitabile, ma essa apporta anche uno scopo e un senso.

 

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