{"id":13,"date":"2010-05-20T09:34:25","date_gmt":"2010-05-20T09:34:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.anima.tv\/carlodorofatti\/index.php?entry=entry100520-113425"},"modified":"2013-07-14T18:57:25","modified_gmt":"2013-07-14T18:57:25","slug":"10-il-mistero-dello-zed-parte-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/carlodorofatti\/2010\/10-il-mistero-dello-zed-parte-3\/","title":{"rendered":"10. IL MISTERO DELLO ZED &#8211; PARTE 3"},"content":{"rendered":"<p>(Continuazione dell&#8217;intervista ad Armando Mei &#8211; terza e ultima parte)<\/p>\n<p><i>&#8211; Dov\u2019\u00e8 finito questo sapere antico?<\/i><\/p>\n<p>Gli antichi testi richiamano il <b>misterioso Potere dell\u2019Energia<\/b>! \u201cQuando la Torre rovin\u00f2 a terra&#8230; nel tempo della caduta degli Dei&#8230;\u201d. Il Capitolo XVII del Libro dei Morti sembra chiarire un dato incontrovertibile: dietro le formule rituali si nascondono episodi di inequivocabile rilevanza storica. Sono tramandate nelle forme orali e giungono dopo millenni alle discendenti popolazioni ridotte allo stato semiprimitivo dalle catastrofi planetarie, geologicamente accertate tra il 25.000 e l\u20198.000 a.C..<\/p>\n<p>Esse vengono raccontate con straordinaria semplicit\u00e0 utilizzando concetti elementari ma estremamente efficaci: \u201cSono [le gocce di] sangue sgorgate dal phallus di Ra dopo che si mutil\u00f2 da se stesso&#8230; E\u2019 il giorno del <b>combattimento tra Horo e Set<\/b>&#8230; ed \u00e8 Thoth che ha messo in ordine tutto ci\u00f2 con le sue proprie dita\u201d.<\/p>\n<p>La rivolta dei Sebau (uomini di Set ed una volta seguaci di Ra), raggiunge il proprio apice quando viene mutilata la Colonna di Ra (volontaria o provocata?). In questa intensa visione della storia due eventi si celano: la rivolta contro Ra il quale si \u201cmutila\u201d di una parte del proprio seguito, e la <b>distruzione del sistema della Colonna <\/b>(Zed). I \u201cSignori di verit\u00e0 e giustizia, divine potenze che siete dietro a Osiride, che portate la distruzione alle menzogne&#8230;\u201d inviano Thoth, il semidio, l\u2019essere umano iniziato dagli \u201cDei\u201d, a realizzare, con la propria arte, il nuovo ordine sociale che non potr\u00e0 mai pi\u00f9 essere tecnico-scientifico. E\u2019 cos\u00ec che \u201cI Signori di Giustizia e Verit\u00e0 sono Thoth&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Il Libro narra di rovina e distruzione. Ma come \u00e8 stato possibile, ci chiediamo, che una civilt\u00e0 cos\u00ec progredita abbia potuto perdere o rovinare le opere grandiose che aveva costruito? Ci rifacciamo alla solita ricerca a largo raggio. Comuni a gran parte della cultura terrestre, narrate nella tradizione di quasi tutti i popoli che abitano il pianeta, troviamo le ataviche catastrofi geologiche.<\/p>\n<p><i>&#8211; Arriviamo al diluvio&#8230;<\/i><\/p>\n<p>S\u00ec, potremmo continuare il nostro lavoro col parlare del \u201c<b>Diluvio Universale<\/b>\u201d, per assecondare l\u2019ordine culturale dell\u2019indagine, arricchendola di contenuti storici a noi vicini. Ma il lettore \u00e8 certamente a conoscenza degli sconvolgimenti planetari, di eguale portata, avvenuti tra 50.000 e 45.000 anni fa. Cos\u00ec come l\u2019evento su cui c\u2019\u00e8 grande concordanza tra gli studiosi: l\u2019effetto catastrofico, verificatosi tra il 30.000 ed il 26.500 a.C., che determin\u00f2 lo spostamento delle masse continentali con conseguenti maremoti e terremoti, i quali causarono l\u2019inabissamento delle terre emerse tra il continente africano e quello americano. Ci sono tracce che legano tali avvenimenti alla distruzione repentina di una civilt\u00e0 progredita (Atlantide?).<\/p>\n<p><i>&#8211; Il richiamo al Diluvio o ai cataclismi antecedenti pu\u00f2 essere collegato allo Zed?<\/i><\/p>\n<p>Pensiamo per un attimo al collasso del \u201cmostro\u201d, alla sua energia liberata ed ora svincolata dalle lastre di granito che gli imponevano un ordine assoluto. Se in Ucraina come in altri luoghi, le centrali nucleari provocarono disastri \u201ccircoscritti\u201d, la massa energetica dello Zed concorse, in modo determinante, al <b>cambiamento geofisico e climatico <\/b>del nostro pianeta? Siamo davanti ad uno dei disastri citati precedentemente? &#8220;La Torre crolla e gli Dei cadono&#8221;, sono citazioni concomitanti; fu una tragedia voluta, programmata in tutti i suoi dettagli? Tutto ci\u00f2 \u00e8 possibile, poich\u00e9 la Tradizione fa riferimento ad una Potenza superiore che decide, ancora una volta, di punire i disobbedienti. E\u2019 come la triste \u201csoluzione finale\u201d di pi\u00f9 recente memoria.<\/p>\n<p>\u201cQuando la Torre rovin\u00f2 in terra si interruppe ogni comunicazione con il &#8216;Duat&#8217;\u201d. I segni della <b>drammatica battaglia <\/b>tra due opponenti sono chiaramente descritti, sempre nel Capitolo XVII del Libro dei Morti, allorquando Ra \u2013 associato al gatto, felino di straordinaria intelligenza e furbizia \u2013 dice: \u201cIo sono questo gran gatto che si trova al lago dell\u2019alveo di Persea in On quella notte della battaglia in cui fu compiuta la sconfitta dei Sebau e quel giorno dello sterminio degli avversari del Signore dell\u2019Universo&#8230; E riguardo alla notte della battaglia \u00e8 quando arrivarono all\u2019oriente del cielo e vi fu battaglia in cielo e sulla terra sino ai suoi estremi confini.\u201d Da questo epico confronto tra forze contrapposte, volutamente celato nell\u2019ermetica cosmologia religiosa, che coinvolge il cielo e la terra fino ai suoi estremi confini, si interrompe la funzione della Colonna Zed.<\/p>\n<p>\u201cEd \u00e8 Thoth che, sollevando la capigliatura, apporta vita, salute e forza, senza interruzione per il suo possessore\u201d. Quale straordinaria metafora per sostenere come, alla fine della tenzone, Thoth si libera del proprio \u201ccimiero\u201d per ritornare alla sua naturale funzione di \u201cMaestro Istruttore\u201d delle popolazioni sopravvissute fino alla fine del proprio tempo. Nel Capitolo XVII, ancora, si legge: \u201cIn quella notte di festa del Lavorare la Terra (in Djedu) con il sangue che rende giustificato Osiride contro i suoi avversari&#8230; Ed allorch\u00e9 arrivano gli alleati di Set, essi fanno le loro trasformazioni in animali e poi li uccidono alla presenza di questi dei sino a che sgorga il loro sangue&#8230;\u201d. Si conclude cos\u00ec, con l\u2019annientamento fisico delle genti di Set, la battaglia per la conquista del Potere dell\u2019Energia.<\/p>\n<p>Set e le sue genti hanno tentato di conquistare la Colonna Zed, poi mutilata (o bloccata nelle sue funzioni), ora hanno perso la battaglia e, davanti agli dei vincitori, i Grandi Giudici indossano i loro elmi cos\u00ec da sembrare animali (emblematiche le raffigurazioni antropomorfe degli dei egizi) per uccidere (fino a che sgorga il loro sangue&#8230;) i ribelli.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/carlodorofatti\/wp-content\/uploads\/sites\/11\/2010\/05\/10a.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-144\" alt=\"10a\" src=\"https:\/\/anima.tv\/carlodorofatti\/wp-content\/uploads\/sites\/11\/2010\/05\/10a.gif\" width=\"232\" height=\"281\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nello stesso capitolo, si evince chiaramente il <b>motivo della battaglia<\/b>: \u201cLe erezioni delle aste di Horo \u00e8 la frase di Set ai suoi seguaci: si alzino qui i pilastri\u201d&#8230; Nel Capitolo XIX, si cita: \u201cLa notte della battaglia e della sconfitta dei malvagi, innanzi ai Grandi Giudici di Abydos, la notte in cui Osiride \u00e8 reso giustificato contro i suoi avversari&#8230; innanzi ai Grandi Giudici che sono in Djedu, la notte dell\u2019erezione dello Djed, in Djedu\u201d, \u00e8 il momento in cui <b>viene ricostruita la Colonna Zed<\/b>, la cui funzione energetica \u00e8 persa o sospesa per sempre, nella terra dello Djedu (Giza).<\/p>\n<p>La conquista del Potere dell\u2019Energia ci spinge inevitabilmente verso due ipotesi.<\/p>\n<p>La prima \u00e8 legata alla ricerca di una ipotetica \u201csoluzione finale\u201d di cui parlavamo in precedenza e di cui gli antichi testi, come descritto, ne tramandano testimonianza. Ma sembra altrettanto interessante pensare che <b>un solo Zed<\/b> (quello del Mar del Giappone governato dal dio conosciuto in Egitto con il nome di Atum?), sia sfuggito di mano a chi lo governava ed <b>abbia liberato tutta l\u2019immane energia <\/b>di cui era depositario. Il cataclisma che ne deriv\u00f2, lo precipit\u00f2 irreparabilmente sott\u2019acqua (la \u201cGrande nell\u2019Abisso del Mare\u201d, come cita il Libro dei Morti). Ed a niente valse disattivare le altre strutture continentali: la tragedia era compiuta. Un errore, quindi, che tutto distrusse, cancellando tutte le forme di quella civilt\u00e0 di alto livello tecnologico.<\/p>\n<p>Chi si salv\u00f2, si trov\u00f2 senza mezzi e materiali, e dovette cominciare daccapo. In pi\u00f9, fu costretto ad adattarsi ad una nuova condizione senza l\u2019ausilio della macchina. E, nel tempo, conobbe la propria involuzione.<\/p>\n<p><i>&#8211; Beh&#8230; E\u2019 tempo di rinascita non trovi?<\/i><\/p>\n<p>\u201cLo Zed, orientato secondo l\u2019asse del mondo dovr\u00e0 ristabilire il patto d\u2019alleanza con la preesistenza, per la trasmutazione dell\u2019uomo nel suo archetipo divino\u201d. L\u2019orientamento dello Zed segue il divenire delle cose. Esso sintetizza le dinamiche astronomiche, allorquando lo Zed \u00e8 associato all\u2019Albero, simbolo dell\u2019asse terrestre nelle mitologie ermetiche antiche. Nel caso specifico, invece, il Capitolo XVII del Libro dei Morti propone l\u2019ermetico: \u201cOsiride entra in Djedu e ha ivi trovato l\u2019anima di Ra: le due anime si abbracciano reciprocamente divenendo due anime gemelle\u201d. Lo Zed conferisce a chi utilizza la propria energia di essere tutt\u2019uno con gli d\u00e8i che lo hanno utilizzato nelle epoche remote. E\u2019 un tecnicismo per descrivere il potere della conoscenza che conferisce all\u2019uomo un potere divino&#8230; La riscoperta delle sue funzioni <b>restituirebbe il Potere dell\u2019Energia all\u2019uomo <\/b>conferendogli gli antichi poteri, propri degli uomini-dei descritti nel Libro dei Morti. Sarebbe il nuovo \u201cpatto d\u2019alleanza con la preesistenza\u201d.<\/p>\n<p>Riconoscere l\u2019esistenza di una civilt\u00e0 antecedente alla nostra preistoria, che impose il proprio dominio sul Pianeta e irrimediabilmente travolta da tragici eventi \u00e8 un fatto confermato dagli Antichi Testi. Tutto questo potrebbe farci ritrovare la nostra antica natura, che \u00e8 ancestrale, che port\u00f2 la nostra specie a dominare su tutte le cose del pianeta e che, nel perfetto equilibrio di una nuova era, ci darebbe il ricordo e la riconquista del nostro archetipo divino&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Continuazione dell&#8217;intervista ad Armando Mei &#8211; terza e ultima parte)<\/p>\n<p><i>&#8211; Dov&rsquo;&egrave; finito questo sapere antico?<\/i><\/p>\n<p>Gli antichi testi richiamano il <b>misterioso Potere dell&rsquo;Energia<\/b>! &ldquo;Quando la Torre rovin&ograve; a terra&#8230; nel tempo della caduta degli Dei&#8230;&rdquo;. Il Capitolo XVII del Libro dei Morti sembra chiarire un dato incontrovertibile: dietro le formule rituali si nascondono episodi di inequivocabile rilevanza storica. Sono tramandate nelle forme orali e giungono dopo millenni alle discendenti popolazioni ridotte allo stato semiprimitivo dalle catastrofi planetarie, geologicamente accertate tra il 25.000 e l&rsquo;8.000 a.C.. <\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.anima.tv\/carlodorofatti\/images\/10b.gif\" width=\"234\" height=\"227\" border=\"0\" alt=\"\">Esse vengono raccontate con straordinaria semplicit&agrave; utilizzando concetti elementari ma estremamente efficaci: &ldquo;Sono [le gocce di] sangue sgorgate dal phallus di Ra dopo che si mutil&ograve; da se stesso&#8230; E&rsquo; il giorno del <b>combattimento tra Horo e Set<\/b>&#8230; ed &egrave; Thoth che ha messo in ordine tutto ci&ograve; con le sue proprie dita&rdquo;. <\/p>\n<p>La rivolta dei Sebau (uomini di Set ed una volta seguaci di Ra), raggiunge il proprio apice quando viene mutilata la Colonna di Ra (volontaria o provocata?). In questa intensa visione della storia due eventi si celano: la rivolta contro Ra il quale si &ldquo;mutila&rdquo; di una parte del proprio seguito, e la <b>distruzione del sistema della Colonna <\/b>(Zed). I &ldquo;Signori di verit&agrave; e giustizia, divine potenze che siete dietro a Osiride, che portate la distruzione alle menzogne&#8230;&rdquo; inviano Thoth, il semidio, l&rsquo;essere umano iniziato dagli &ldquo;Dei&rdquo;, a realizzare, con la propria arte, il nuovo ordine sociale che non potr&agrave; mai pi&ugrave; essere tecnico-scientifico. E&rsquo; cos&igrave; che &ldquo;I Signori di Giustizia e Verit&agrave; sono Thoth&#8230;&rdquo;<\/p>\n<p>Il Libro narra di rovina e distruzione. Ma come &egrave; stato possibile, ci chiediamo, che una civilt&agrave; cos&igrave; progredita abbia potuto perdere o rovinare le opere grandiose che aveva costruito? Ci rifacciamo alla solita ricerca a largo raggio. 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Ci sono tracce che legano tali avvenimenti alla distruzione repentina di una civilt&agrave; progredita (Atlantide?). <\/p>\n<p><i>&#8211; Il richiamo al Diluvio o ai cataclismi antecedenti pu&ograve; essere collegato allo Zed?<\/i> <\/p>\n<p>Pensiamo per un attimo al collasso del &ldquo;mostro&rdquo;, alla sua energia liberata ed ora svincolata dalle lastre di granito che gli imponevano un ordine assoluto. Se in Ucraina come in altri luoghi, le centrali nucleari provocarono disastri &ldquo;circoscritti&rdquo;, la massa energetica dello Zed concorse, in modo determinante, al <b>cambiamento geofisico e climatico <\/b>del nostro pianeta? Siamo davanti ad uno dei disastri citati precedentemente? &#8220;La Torre crolla e gli Dei cadono&#8221;, sono citazioni concomitanti; fu una tragedia voluta, programmata in tutti i suoi dettagli? 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I segni della <b>drammatica battaglia <\/b>tra due opponenti sono chiaramente descritti, sempre nel Capitolo XVII del Libro dei Morti, allorquando Ra &ndash; associato al gatto, felino di straordinaria intelligenza e furbizia &ndash; dice: &ldquo;Io sono questo gran gatto che si trova al lago dell&rsquo;alveo di Persea in On quella notte della battaglia in cui fu compiuta la sconfitta dei Sebau e quel giorno dello sterminio degli avversari del Signore dell&rsquo;Universo&#8230; E riguardo alla notte della battaglia &egrave; quando arrivarono all&rsquo;oriente del cielo e vi fu battaglia in cielo e sulla terra sino ai suoi estremi confini.&rdquo; Da questo epico confronto tra forze contrapposte, volutamente celato nell&rsquo;ermetica cosmologia religiosa, che coinvolge il cielo e la terra fino ai suoi estremi confini, si interrompe la funzione della Colonna Zed. <\/p>\n<p>&ldquo;Ed &egrave; Thoth che, sollevando la capigliatura, apporta vita, salute e forza, senza interruzione per il suo possessore&rdquo;. 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Si conclude cos&igrave;, con l&rsquo;annientamento fisico delle genti di Set, la battaglia per la conquista del Potere dell&rsquo;Energia. <\/p>\n<p>Set e le sue genti hanno tentato di conquistare la Colonna Zed, poi mutilata (o bloccata nelle sue funzioni), ora hanno perso la battaglia e, davanti agli dei vincitori, i Grandi Giudici indossano i loro elmi cos&igrave; da sembrare animali (emblematiche le raffigurazioni antropomorfe degli dei egizi) per uccidere (fino a che sgorga il loro sangue&#8230;) i ribelli. <\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.anima.tv\/carlodorofatti\/images\/10a.gif\" width=\"232\" height=\"281\" border=\"0\" alt=\"\">Nello stesso capitolo, si evince chiaramente il <b>motivo della battaglia<\/b>: &ldquo;Le erezioni delle aste di Horo &egrave; la frase di Set ai suoi seguaci: si alzino qui i pilastri&rdquo;&#8230; Nel Capitolo XIX, si cita: &ldquo;La notte della battaglia e della sconfitta dei malvagi, innanzi ai Grandi Giudici di Abydos, la notte in cui Osiride &egrave; reso giustificato contro i suoi avversari&#8230; innanzi ai Grandi Giudici che sono in Djedu, la notte dell&rsquo;erezione dello Djed, in Djedu&rdquo;, &egrave; il momento in cui <b>viene ricostruita la Colonna Zed<\/b>, la cui funzione energetica &egrave; persa o sospesa per sempre, nella terra dello Djedu (Giza).<\/p>\n<p>La conquista del Potere dell&rsquo;Energia ci spinge inevitabilmente verso due ipotesi. <\/p>\n<p>La prima &egrave; legata alla ricerca di una ipotetica &ldquo;soluzione finale&rdquo; di cui parlavamo in precedenza e di cui gli antichi testi, come descritto, ne tramandano testimonianza. Ma sembra altrettanto interessante pensare che <b>un solo Zed<\/b> (quello del Mar del Giappone governato dal dio conosciuto in Egitto con il nome di Atum?), sia sfuggito di mano a chi lo governava ed <b>abbia liberato tutta l&rsquo;immane energia <\/b>di cui era depositario. Il cataclisma che ne deriv&ograve;, lo precipit&ograve; irreparabilmente sott&rsquo;acqua (la &ldquo;Grande nell&rsquo;Abisso del Mare&rdquo;, come cita il Libro dei Morti). Ed a niente valse disattivare le altre strutture continentali: la tragedia era compiuta. Un errore, quindi, che tutto distrusse, cancellando tutte le forme di quella civilt&agrave; di alto livello tecnologico. <\/p>\n<p>Chi si salv&ograve;, si trov&ograve; senza mezzi e materiali, e dovette cominciare daccapo. In pi&ugrave;, fu costretto ad adattarsi ad una nuova condizione senza l&rsquo;ausilio della macchina. 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