{"id":78,"date":"2010-05-11T18:29:58","date_gmt":"2010-05-11T18:29:58","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/carlodorofatti\/?p=78"},"modified":"2013-07-14T18:43:26","modified_gmt":"2013-07-14T18:43:26","slug":"08-il-mistero-dello-zed-parte-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/carlodorofatti\/2010\/08-il-mistero-dello-zed-parte-1\/","title":{"rendered":"08. IL MISTERO DELLO ZED &#8211; PARTE 1"},"content":{"rendered":"<p>Lo\u00a0<b>Zed\u00a0<\/b>(o Djed) \u00e8 un geroglifico che rappresenta il dio Osiride, la sua \u201cspina dorsale\u201d. E\u2019 un simbolo di rinascita, di risveglio, ma soprattutto di energia spirituale (e, forse, non solo). Per gli Antichi Egiziani la spina dorsale era, guarda caso, la sede del fluido vitale e il canale attraverso il quale fluisce l\u2019energia cosmica che conserva l\u2019armonia e la stabilit\u00e0 dei processi esistenziali. Lo Zed era dunque simbolo di vita eterna.<\/p>\n<p>Da un punto di vista architettonico, lo troviamo rappresentato all&#8217;interno della piramide di Cheope, come vera e propria torre in granito&#8230;<\/p>\n<p>Link divulgativo consigliato:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Jvn6W3uqUfc\" target=\"_blank\">http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Jvn6W3uqUfc<\/a><\/p>\n<p>Qui di seguito riporto la trascrizione di una breve intervista, pi\u00f9 che altro una chiacchierata, che ho avuto modo di fare ad\u00a0<b>Armando Mei<\/b>, appassionato di egittologia e libero ricercatore. Ritengo sia molto interessante dato che propone \u2013 in maniera anche audace \u2013 ipotesi e aperture davvero degne di nota.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/carlodorofatti\/wp-content\/uploads\/sites\/11\/2013\/07\/08_Zed.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-107\" alt=\"08_Zed\" src=\"https:\/\/anima.tv\/carlodorofatti\/wp-content\/uploads\/sites\/11\/2013\/07\/08_Zed.jpg\" width=\"234\" height=\"175\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>&#8211; Da sempre lo\u00a0<b>Zed\u00a0<\/b>\u00e8 un simbolo avvolto nel mistero: molte le speculazioni scientifiche e para-scientifiche che lo riguardano fino a farne una sorta di chiave per aprire \u201cla Porta dell\u2019Aldil\u00e0\u201d. Dove ti stanno portando i tuoi studi in merito?<\/i><\/p>\n<p>Lo Zed \u00e8, per definizione,\u00a0<b>l\u2019elemento pi\u00f9 misterioso della Grande Piramide di Giza<\/b>. Perfettamente integrato nelle simmetrie del monumento, esso \u00e8 situato nel cuore della Piramide che gli Egittologi attribuiscono al Faraone Cheope. Quale funzione abbia mai potuto avere non \u00e8 stato definitivamente chiarito. Eppure, le teorie sono numerose e ciascuna di esse sembra possedere una buona dose di attendibilit\u00e0. Tuttavia, come spesso accade in queste occasioni, l\u2019ipotesi \u201cufficiale\u201d appare la meno accreditata. Gli Egittologi, infatti, considerando la particolarit\u00e0 dell\u2019architettura, hanno destinato lo Zed (almeno quello inserito nella struttura della Grande Piramide) ad una finalit\u00e0 meramente ingegneristica: le sue \u201ccamere\u201d, infatti, avrebbero dovuto avere una funzione di \u201cscarico\u201d per smaltire il peso dei blocchi superiori alla cosiddetta Camera del Re, cos\u00ec da evitarne il collasso strutturale. Un\u2019analisi che \u00e8 stata smontata pezzo per pezzo, con argomenti significativamente esaustivi, dagli studiosi Indipendenti.<\/p>\n<p><i>&#8211; Tuttavia, se lo Zed della Grande Piramide non ha una \u201cfunzione strutturale\u201d, cos\u00ec come proposta dagli Accademici, a cosa serviva? Perch\u00e9 gli antichi costruttori hanno faticato tanto per sistemare questo elemento nella complessa costruzione di Giza?\u00a0<\/i><\/p>\n<p>Riteniamo che per comprendere i simbolismi ed i \u201cmeccanismi\u201d racchiusi nella Grande Piramide \u00e8 necessario procedere ad un\u2019analisi parallela delle\u00a0<b>due tesi dominanti,<\/b>\u00a0quelle convenzionalmente associate ad una funzione meramente \u201cTeologico-rituale\u201d e quelle \u201cTecnico-scientifiche\u201d che collegano il monumento alle tecnologie ed alle scienze pi\u00f9 emancipate.<\/p>\n<p>La metodologia si applica per comprendere la genesi delle due tipologie proposte che &#8211; pur essendo perfettamente esaustive ed efficaci a spiegare gli ermetismi racchiusi nella Grande Piramide &#8211; si propongono, oggettivamente, nella loro indipendenza e diversit\u00e0 temporale!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/carlodorofatti\/wp-content\/uploads\/sites\/11\/2013\/07\/08_zed1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-108\" alt=\"08_zed1\" src=\"https:\/\/anima.tv\/carlodorofatti\/wp-content\/uploads\/sites\/11\/2013\/07\/08_zed1.jpg\" width=\"127\" height=\"254\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A nostro parere, la\u00a0<b>natura Tecnico-scientifica dello Zed\u00a0<\/b>&#8211; ad esempio &#8211; nasce contestualmente agli obiettivi dei Costruttori, mentre \u201cl\u2019ipotesi Teologico-rituale\u201d ne \u00e8 una conseguente valutazione interpretativa, laddove &#8211; secondo gli ambienti ufficiali &#8211; non \u00e8 possibile conciliare Scienza Tecnologica ed Epoca delle Piramidi. Pertanto, pur nella sostanziale validit\u00e0 delle due \u201ccorrenti di pensiero\u201d, va attribuita &#8211; a nostro giudizio &#8211; una netta preminenza alle tesi Indipendenti. Quelle Accademiche, infatti, sono eccessivamente condizionate dall\u2019obbligo di una ricostruzione storica che rispetti le ipotesi, attualmente dominanti, sul processo evolutivo della nostra specie e sull\u2019evoluzione tecnico-scientifica dell\u2019Epoca Dinastica, sottovalutando \u2013 e spesso stroncando a priori \u2013 sia le stesse peculiarit\u00e0 tecnico-scientifiche oggettivamente racchiuse nel monumento, sia la possibilit\u00e0 che la storia remota abbia potuto seguire una dinamica completamente diversa da quanto finora proposto.<\/p>\n<p><i>&#8211; Parliamo un po\u2019 di questa storia remota&#8230;<\/i><\/p>\n<p>Se i primi miti che narrano dello Zed sono legati al Neolitico, la struttura \u00e8 di molto<b>anteriore al culto di Osiride<\/b>. Ne consegue che \u00e8 completamente estranea all\u2019Egitto Dinastico. Le prime tracce dello Zed sono legate alla pietra ed alla cultura del grano, la pianta fondamentale per la vita di tutti i popoli, sia per coloro che abitarono per primi il pianeta, sia per noi contemporanei. Se l\u2019obbiettivo primario dei nostri antenati fu la sopravvivenza, le speranze della nostra specie furono ben riposte nel prezioso vegetale. La scoperta di tutti i suoi derivati ha contribuito alla nostra emancipazione in modo autorevole.<\/p>\n<p>E\u2019 per logica conseguenza che il capo-clan ne fece il proprio scettro del comando, in quanto il grano indicava il simbolo della vita (i granai pieni tennero lontane le carestie). Se il leader sceglie il simbolo pi\u00f9 importante, che cosa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 considerevole del grano o del mais per una societ\u00e0 che basa il proprio divenire sull\u2019agricoltura? Dalle Americhe all\u2019Eurasia tali miti sono presenti, attraverso una simbologia similare, come in una cultura comune.<\/p>\n<p><i>&#8211; Che ne pensi dello Zed come \u201ccolonna vertebrale di Osiride\u201d, simbolo di rinascita, di risveglio?<\/i><\/p>\n<p>Certo, un\u2019altra lettura lega lo Zed ad una colonna vertebrale, alla cui sommit\u00e0 \u2013 la parte orizzontale &#8211; sono raffigurate delle vertebre. Infatti l\u2019etimologia di Zed deriva dalla radice verbale \u201cEssere stabile\u201d. Tale provenienza apre scenari di ricerca interessanti. Una colonna vertebrale indica lo\u00a0<b>stare in piedi correttamente<\/b>. Quindi potrebbe essere il simbolo che indica una specie che opera in modo eretto, al contrario di un\u2019altra che non possiede tale postura. E\u2019 l\u2019apparizione dei Sapiens sulla Terra? Potrebbe essere cos\u00ec se pensiamo che, pur tra gli onesti sforzi dei paleontologi, a tutt\u2019oggi la scienza non \u00e8 riuscita ancora a risolvere il vecchio arcano dell\u2019anello di congiunzione.<\/p>\n<p><i>&#8211; Vuoi proporci un significato pi\u00f9&#8230; \u201ctecnologico\u201d dunque?<\/i><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/carlodorofatti\/wp-content\/uploads\/sites\/11\/2013\/07\/08_NicoMoretto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-109\" alt=\"08_NicoMoretto\" src=\"https:\/\/anima.tv\/carlodorofatti\/wp-content\/uploads\/sites\/11\/2013\/07\/08_NicoMoretto.jpg\" width=\"210\" height=\"245\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 la nostra Teoria, mia e del mio caro amico e collaboratore Nico Moretto (ndr &#8211; in foto). Noi riteniamo che lo Zed possa avere un senso se analizzato da un punto di vista tecnico-scientifico. Le aree archeologiche pi\u00f9 misteriose del pianeta,\u00a0<b>Teotihuac\u00e0n\u00a0<\/b>\u2013\u00a0<b>Giza\u00a0<\/b>\u2013\u00a0<b>Yonaguni<\/b>, sono centri ad elevata intensit\u00e0 elettromagnetica a bassa frequenza. Questo significa che i monumenti sono stati costruiti per sfruttare l\u2019intensit\u00e0 di questa risorsa naturale generata dalla rotazione della Terra intorno al proprio asse? Se cos\u00ec fosse, la struttura Zed si inserisce, in maniera straordinaria, in questa funzione tecnologica.<\/p>\n<p>E\u2019 dimostrato, ad esempio, che la Grande Piramide \u00e8 al centro di un\u2019<b>area a forte densit\u00e0 elettromagnetica<\/b>. I costruttori delle Piramidi avevano le cognizioni giuste per poter discutere di onde elettromagnetiche, di onde radio, di modulazione di frequenza, di interferenze e di punti scatteratori? Ci\u00f2 che stupisce \u00e8 che costoro avevano compreso che le onde elettromagnetiche a bassa frequenza \u2013 comprese tra i 3 ed i 30Hz \u2013 potevano essere utilizzate per lo\u00a0<b>studio del campo magnetico terrestre<\/b>, proprio come accade in epoca contemporanea con l\u2019utilizzo delle Extremely Low Frequency.<\/p>\n<p>Giova ricordare che le onde rilevate all\u2019interno del monumento di Giza viaggiano su una frequenza compresa tra i parametri appena indicati! Per la precisione, intorno ai 16Hz secondo gli studi di Tom Danley.<\/p>\n<p>Un altro dato estremamente interessante, si propone nella \u201clunghezza d&#8217;onda ampia\u201d che pu\u00f2 propagarsi per riflessione ionosferica a distanze intercontinentali nel rigoroso rispetto dell\u2019equidistanza. Questa caratteristica sembra sicuramente importante, se associata ad un&#8217;epoca in cui non esistevano gli attuali strumenti per le telecomunicazioni. Chi ha progettato e costruito le antiche Piramidi, specificamente quelle del trittico Teotihacan-Giza-Yonaguni, ha voluto espressamente sintetizzare le conoscenze di una civilt\u00e0 estremamente evoluta.<\/p>\n<p>&#8211; Continua -&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo\u00a0Zed\u00a0(o Djed) \u00e8 un geroglifico che rappresenta il dio Osiride, la sua \u201cspina dorsale\u201d. E\u2019 un simbolo di rinascita, di risveglio, ma soprattutto di energia spirituale (e, forse, non solo). Per gli Antichi Egiziani la spina dorsale era, guarda caso, la sede del fluido vitale e il canale attraverso il quale fluisce l\u2019energia cosmica che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":660,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[10],"coauthors":[9],"class_list":["post-78","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized","tag-c"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/carlodorofatti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/carlodorofatti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/carlodorofatti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/carlodorofatti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/660"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/carlodorofatti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/anima.tv\/carlodorofatti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":112,"href":"https:\/\/anima.tv\/carlodorofatti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78\/revisions\/112"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/carlodorofatti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/carlodorofatti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/carlodorofatti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/carlodorofatti\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=78"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}