{"id":79,"date":"2010-05-14T18:29:59","date_gmt":"2010-05-14T18:29:59","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/carlodorofatti\/?p=79"},"modified":"2013-07-14T18:45:10","modified_gmt":"2013-07-14T18:45:10","slug":"09-il-mistero-dello-zed-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/carlodorofatti\/2010\/09-il-mistero-dello-zed-parte-2\/","title":{"rendered":"09. IL MISTERO DELLO ZED &#8211; PARTE 2"},"content":{"rendered":"<p>(Continuazione dell&#8217;intervista ad Armando Mei)<\/p>\n<p><i>&#8211; Vogliamo legare lo Zed al Libro dei Morti e quindi ai segni di un\u2019antica scienza?<\/i><\/p>\n<p>&#8220;Nella piramide di Cheope uno Zed gigantesco\u00a0<b>conferisce al Faraone l\u2019immortalit\u00e0<\/b>\u00a0e gli permette l\u2019ingresso nel mondo dell\u2019aldil\u00e0&#8221;. Questo concetto trova la sua origine nel Capitolo Primo del\u00a0<i>Libro dei Morti<\/i>, allorquando Thoth (generalmente associato alla conoscenza) cita: \u201cIo sono Djed figlio di Djed concepito e nato da Djedu\u201d. Il testo ermetico va interpretato nel seguente modo: \u201cIo, in quanto vivente, sono energia, e sono nato dalla fonte di Energia che \u00e8 nel luogo dello Zed\u201d (ovvero nella Grande Piramide).<\/p>\n<p>L\u2019enorme energia dello Zed, sapientemente immagazzinata dalla macchina e regolata ad arte, permetteva a chi l\u2019aveva costruita di\u00a0<b>andare e venire dai luoghi citati come aldil\u00e0<\/b>, cio\u00e8 diversi da quelli in cui risiedeva lo stesso Zed. E ci sembra strano e riduttivo l\u2019utilizzo di una macchina cos\u00ec complessa e potente, per il solo scopo di spostarsi nell\u2019ambito di zone limitrofe alla Colonna di Osiride. Anzi, la stessa complessit\u00e0 della struttura, che utilizzava energia allo stato puro, fu costruita per impieghi di gran lunga pi\u00f9 importanti. Se diamo retta ai miti ed alla tradizione, lo \u201cZed conferisce al Faraone l\u2019immortalit\u00e0.\u201d Se partiamo dal presupposto, cos\u00ec come accennato all\u2019inizio, che la Colonna \u00e8 antecedente all\u2019antico Egitto e che \u00e8 addirittura presente nel nostro neolitico, in cui rappresenta la cultura del grano, dobbiamo affidare la sua costruzione ad una civilt\u00e0 progredita scientificamente ed\u00a0<b>antecedente al neolitico stesso<\/b>!<\/p>\n<p>Se guardiamo alla cultura dei simboli, essi divengono tali soltanto dopo gran trascorrere del tempo, condizione essenziale per radicarsi autorevolmente nella mente dell\u2019uomo. Ne consegue che lo stesso neolitico \u00e8 postumo allo Zed!<\/p>\n<p>A nostro parere, \u00e8 giunto il momento di operare una profonda revisione della storia delle nostre origini. Questa civilt\u00e0 sconosciuta, cos\u00ec come ipotizza l\u2019eminente e riconosciuto scienziato americano Lloyd Knutson, realizz\u00f2 il Progetto-Zed allo scopo di \u201c<b>raggiungere l\u2019immortalit\u00e0 temporale<\/b>\u201d. Potrebbe rappresentarne una prova la complessa struttura della Grande Piramide di Giza e quella del Sole di Teotihuac\u00e0n. Riteniamo, quindi, che dopo aver scelto i luoghi idonei all\u2019installazione delle potenti macchine, questa misteriosa civilt\u00e0 ne abbia operato le costruzioni. Dopo un\u2019accurata indagine, siamo portati a credere che i siti primordiali in cui eressero le enormi strutture sono quelli della piana di Giza, dell\u2019altopiano del Messico e quelli oramai sommersi al largo del mar del Giappone intimamente correlati con l\u2019elettromagnetismo terrestre.<\/p>\n<p><i>&#8211; Tra l\u2019altro in vari siti archeologici sono tra di loro in qualche modo legati, giusto? Mi riferisco ad esempio agli stessi orientamenti astronomici, alle tecniche di costruzione ecc&#8230;<\/i><\/p>\n<p>Infatti, per\u00f2 esiste un ulteriore vincolo, finora sottovalutato, tra i siti archeologici citati. Se tracciamo una linea retta su di una carta geografica, facendola partire da Teotihuac\u00e0n, passando per Giza, raggiungiamo &#8211; incredibilmente &#8211; il punto al largo delle\u00a0<b>isole nipponiche\u00a0<\/b>ove sono posti gli antichi sistemi piramidali. Vogliamo inoltre porre l\u2019attenzione sulle distanze tra i siti stessi: Teotihuacan-Giza, Giza-Mar del Giappone, Mar del Giappone-Teotihuac\u00e0n, risultano egualmente distanti gli uni dagli altri. Si evince l\u2019evidente volont\u00e0 degli antichi costruttori di erigere gli edifici secondo un complesso progetto unitario.<\/p>\n<p>Ricordiamo che per la corretta trasmissione di onde elettromagnetiche a bassa frequenza l\u2019equidistanza \u00e8 una caratteristica fondamentale.<\/p>\n<p><i>&#8211; Hai avuto modo di approfondire il sito di Teotihuac\u00e0n?<\/i><\/p>\n<p>La\u00a0<b>piramide di Teotihuac\u00e0n\u00a0<\/b>\u00e8 una delle strutture pi\u00f9 antiche delle Mesoameriche. Fu scoperta dagli Aztechi quando questi ultimi invasero il suo territorio. Impressionati da ci\u00f2 che narrava la tradizione orale di quei luoghi, i fieri guerrieri della Valle del Messico non solo non occuparono il suo territorio, ma gli diedero il nome che conosciamo, che in lingua\u00a0<i>nahuatl<\/i>\u00a0suona come\u00a0<i>La dimora degli D\u00e8i\u00a0<\/i>o\u00a0<i>Il luogo dove gli uomini diventano D\u00e8i\u00a0<\/i>(un impressionante richiamo al\u00a0<i>Libro dei Morti<\/i>\u00a0degli Antichi Egizi).<\/p>\n<p>Cort\u00e8s, durante la ritirata della\u00a0<i>Noche triste<\/i>\u00a0(il 7 di luglio del 1520 d.C.), si imbatt\u00e9 nel sito descritto. Soltanto al chiarore delle prime luci dell\u2019alba si accorse di aver raggiunto un luogo ove erano presenti piramidi. Infatti, le strutture, erano completamente occultate da strati di terra, tanto da apparire come delle montagnole. Le piramidi e gli altri Templi presenti a Teotihuac\u00e0n furono ridati alla meraviglia degli uomini soltanto nel 1941, liberati, unitamente al terreno che li aveva avvolti, da uno spesso strato di mica muscovite.<\/p>\n<p>Gli studiosi si chiesero \u201ca cosa potessero servire queste coperture effettuate con un materiale le cui principali caratteristiche sono quelle di essere un ottimo\u00a0<b>isolante termico ed elettrico<\/b>!?\u201d Cosa dovevano isolare? Pi\u00f9 di recente (1971) sono state scoperte le misteriose camere e i pozzi in essa contenuti.<\/p>\n<p>Sono evidenti le similitudini sia culturali che tecnico-scientifiche tra i due siti e, guarda caso, entrambi i miti inerenti la loro costruzione sono legati agli D\u00e8i e si perdono nella notte dei tempi.<\/p>\n<p><i>&#8211; In effetti possiamo riconsiderare le mitologie in qualche modo mutuate dall\u2019esoterismo occidentale, ad esempio dai \u201cliberi muratori\u201d, che ne dici?\u00a0<\/i><\/p>\n<p>\u201cI maestri muratori avevano lavorato non poco a smontare e rimontare le enormi lastre di granito&#8230;\u201d. Nel Capitolo Primo del\u00a0<i>Libro dei Morti<\/i>\u00a0riteniamo significativamente plausibile il riferimento ermetico al concetto di costruzione o ricostruzione di un\u2019opera tanto grande (nell\u2019accezione pi\u00f9 ampia del termine) quanto sacra (anche in questo caso nell\u2019accezione pi\u00f9 ampia del termine, senza limitare la locuzione ai rituali simbolici officiati durante le \u201csacre cerimonie\u201d) nella citazione: \u201cIo sono il Maestro dell\u2019Opera che\u00a0<b>pone la sacra arca sul proprio supporto<\/b>\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019espressione \u201csacra arca sul proprio supporto\u201d sembra chiaramente descrivere il lavoro svolto dai Maestri Muratori nella costruzione di una Colonna al cui apice \u00e8 stata sistemata un\u2019arca (chiaramente, a nostro parere, la costruzione della Colonna Zed). Tale \u201cmostro\u201d aveva bisogno di una struttura idonea alla sua preservazione ed al suo funzionamento. E niente ci sembra pi\u00f9 adatto delle enormi piramidi. L\u2019immane progetto giustifica la mole dei monumenti e la complessit\u00e0 della loro struttura. Un progetto che deve necessariamente avere una funzione straordinaria.\u00a0<b>Ma quale<\/b>?<\/p>\n<p>La \u201cDimora dei Saggi\u201d suggerisce: \u201cEra l\u2019indispensabile\u00a0<b>fonte energetica\u00a0<\/b>per attivare la magica porta tra i mondi&#8230;\u201d. Il\u00a0<i>Libro dei Morti\u00a0<\/i>sembra confermare questa interpretazione. Infatti, la cosmologia ermetica egizia sembra essere un ottimo strumento per celare gli archetipi degli iniziati alle scienze pi\u00f9 sofisticate.<\/p>\n<p>La seguente citazione riassume il\u00a0<b>sistema di comunicazione tra due luoghi<\/b>\u00a0attraverso un modello fisico sul quale stiamo alacremente lavorando: \u201cOh conduttori delle anime eccellenti nella dimora di Osiride, conducete l\u2019anima di Osiride insieme a Voi, nella dimora di Osiride [&#8230;] che io possa seguire Horo nel Ro-stau (Duat) e Osiride in Djedu\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 l\u2019ennesimo riferimento al sacro \u201cLuogo dello Zed\u201d che ci lascia intuire l\u2019esistenza di un\u00a0<b>sistema tecnico-scientifico<\/b>\u00a0nascosto tra le righe di formule rituali e vocative. I conduttori sono nel luogo di Osiride nello Djedu (Giza) e sono loro che attivano i ponti \u201ccomunicativi\u201d verso il Ro-Stau, quest\u2019ultimo deve inteso come specifico punto di riferimento celeste oppure come alternativo punto geografico terrestre? Nel\u00a0<i>Libro dei Morti\u00a0<\/i>si fa chiaro riferimento alla \u201cGrande nell\u2019Abisso del Mare\u201d (dominata da un dio conosciuto in Egitto con il nome di Atum) splendente di radianza come il Duplice Leone.<\/p>\n<p>Non \u00e8 straordinario il riferimento alla Piramide \u201cimmersa negli abissi\u201d, Yonaguni, splendente come quella dei \u201cDue Leoni\u201d, Giza?<\/p>\n<p>(Continua)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/carlodorofatti\/wp-content\/uploads\/sites\/11\/2013\/07\/zed4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-113\" alt=\"zed4\" src=\"https:\/\/anima.tv\/carlodorofatti\/wp-content\/uploads\/sites\/11\/2013\/07\/zed4-300x173.jpg\" width=\"300\" height=\"173\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/11\/2013\/07\/zed4-300x173.jpg 300w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/11\/2013\/07\/zed4.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Continuazione dell&#8217;intervista ad Armando Mei) &#8211; Vogliamo legare lo Zed al Libro dei Morti e quindi ai segni di un\u2019antica scienza? &#8220;Nella piramide di Cheope uno Zed gigantesco\u00a0conferisce al Faraone l\u2019immortalit\u00e0\u00a0e gli permette l\u2019ingresso nel mondo dell\u2019aldil\u00e0&#8221;. 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