{"id":123,"date":"2012-07-23T15:57:03","date_gmt":"2012-07-23T15:57:03","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/?p=123"},"modified":"2013-06-25T13:04:48","modified_gmt":"2013-06-25T13:04:48","slug":"34-il-dolore-della-rinascita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/2012\/34-il-dolore-della-rinascita\/","title":{"rendered":"34. IL DOLORE DELLA RINASCITA"},"content":{"rendered":"<p>Sto aspettando che Elia (il mio terzo figlio) si decida a nascere. Sono passati gi\u00e0 nove giorni dal termine previsto. Speravo nascesse prima. Passeggio per il mio giardino contemplando i bellissimi alberi, che con le loro foglie mi permettono di non aver troppo caldo, e i fiori che abbiamo seminato ovunque. Nel centro del grande giardino siede un Buddha che sembra proprio un principe della luce. Ci giro attorno lentamente come i tibetani girano attorno agli stupa. Le cicale cantano a gran voce e Lou, la lupa, mi segue come a voler condividere questo momento. Poi mi siedo sotto il portico con Stefano che mi legge a voce alta un bellissimo libro. Mi sembra di essere nel mondo ma non del mondo. Calma e pace regnano sovrane come per offrire l&#8217;ambiente adatto al bimbo che deve nascere.<\/p>\n<p>Sto aspettando e basta: tutto quello che devo fare, perch\u00e9 questo momento mi dice che\u00a0<b>il mio compito ora \u00e8 solo aspettare<\/b>. Non seguo i pensieri del futuro che mi porterebbero nel dolore che dovr\u00f2 affrontare a breve, e non porto alla mente il passato perch\u00e9 non mi interessa per niente. Aspetto contemplando tutto ci\u00f2 che c&#8217;\u00e8 ora. Non mi \u00e8 richiesto altro. Sento il flusso della vita che scorre se comprendo la voce del momento; e questa mi dice che devo solo aspettare.<\/p>\n<p>L&#8217;attesa \u00e8 un tempo magico perch\u00e9 permette alle forze nuove dentro di noi di maturare e di venire alla luce. Non ci richiede nulla, nessun intervento, nessuna azione. La vita sa, noi no; la pianta cresce spontaneamente, non ha bisogno che le diciamo come fare.<br \/>\nUno dei grandi problemi di oggi \u00e8 che quasi nessuno sa pi\u00f9 aspettare perch\u00e9 considera il proprio continuo intervento pensante l&#8217;unico modo di vivere. Invece basta osservare la natura per capire che non \u00e8 cos\u00ec. Quando \u00e8 l&#8217;ora dell&#8217;attesa, quella diventa la nostra azione, il nostro modo per risolvere i problemi. E dopo aver seminato, tutto ci\u00f2 che ci \u00e8 richiesto di fare \u00e8 attendere rilassati e in pace i frutti del nostro lavoro.<\/p>\n<p>Aspettare annoia la maggior parte delle persone quando invece \u00e8 il tempo migliore, quello della contemplazione, quello che ci permette di abbandonarci tra le braccia della vita per essere coccolati. Tra la semina e il raccolto c&#8217;\u00e8 un lungo periodo che ci chiama a riposarci. Spesso non lo cogliamo e questo diventa fonte di stress e di problemi. Si ha paura di perdere tempo ma, quando \u00e8 l&#8217;ora giusta,\u00a0<b>l&#8217;attesa \u00e8 la miglior risposta alla vita<\/b>.<\/p>\n<p>A me non \u00e8 mai piaciuto aspettare ma nel corso degli anni ho dovuto imparare e ora ne colgo l&#8217;importanza. Ogni situazione, ogni creazione, ogni aspetto interiore matura solo nel momento giusto. E&#8217; inutile dibattersi per raccogliere i frutti prima del tempo ed \u00e8 inutile perdere energie nel desiderarlo.\u00a0<b>L&#8217;attesa \u00e8 il momento sacro del riposo e della pace, dove la vita sta lavorando per noi<\/b>. Chi si annoia non fiorir\u00e0. La noia \u00e8 lo scappare dalla vita e da se stessi&#8230;<\/p>\n<p>(Otto giorni dopo)<a href=\"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2013\/04\/34eliacb.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-133\" alt=\"34eliacb\" src=\"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2013\/04\/34eliacb.jpg\" width=\"250\" height=\"191\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sto allattando Elia sul divano di casa. E&#8217; il primo giorno che mi sento bene ed \u00e8 il primo giorno che lui dorme. L&#8217;ultima settimana \u00e8 stata piuttosto impegnativa!<br \/>\nStavo aspettando&#8230;\u00a0<b>il frutto \u00e8 maturato ed \u00e8 dovuto cadere per essere raccolto<\/b>. E cadere fa male, ma va bene cos\u00ec. Quel giorno la vita mi ha chiamata al &#8220;dolore&#8221;, null&#8217;altro che dolore, talmente forte che tutto \u00e8 stato colorato solo dal dolore. Mi sono sentita cos\u00ec vicino alla morte che mi sembra di esserci passata attraverso. Tutto quel dolore fa crollare ci\u00f2 che sei e tutto ci\u00f2 che pensi; scuote nelle fondamenta, distrugge ogni forma di rigidit\u00e0 e porta alla morte quelle parti di te che non ti servono pi\u00f9.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 sulla croce url\u00f2: &#8220;Dio mio perch\u00e9 mi hai abbandonato?&#8221;. Ma uno studioso di aramaico sostiene che l&#8217;esatta traduzione \u00e8: &#8220;Dio mio&#8230; io non ti sento!&#8221;.<br \/>\nNon sentire Dio (per chi \u00e8 abituato ad avvertire sempre la Sua presenza) \u00e8 la pi\u00f9 grande sofferenza che sembra a volte emergere quando il dolore raggiunge i limiti della sopravvivenza umana. Il\u00a0<b>dolore fisico\u00a0<\/b>a quel livello porta la persona consapevole a una morte iniziatica, a una trasmutazione alchemica, a una cessazione di alcuni aspetti di s\u00e9.<br \/>\nQuel giorno la vita mi ha chiesto di arrivare al limite massimo. Non dovevo far altro che passarci attraverso. Non mi era chiesto di sentire Dio, e in quegli ultimi momenti di dolore estremo non percepivo la Sua presenza. Fino a un certo punto ho trovato Dio nel dolore. L&#8217;ho riconosciuto anche l\u00ec, ma poi quando il corpo \u00e8 diventato debole e stremato, tanto che mi sembrava la vita fosse appesa ad un filo&#8230; c&#8217;\u00e8 stato spazio solo per il dolore.<\/p>\n<p>&#8220;Non Ti sento, non Ti sento, dove sei finito? Perch\u00e9 non Ti sento pi\u00f9!&#8221;. Il non sentire Dio mi creava sofferenza che \u00e8 diversa dal dolore. Prima c&#8217;era s\u00ec molto dolore ma ero nella Sua presenza quindi non c&#8217;era paura ne alcun altro stato negativo, ma dopo che il passare delle ore ha prosciugato ogni forma di energia vitale e non Lo avvertivo pi\u00f9 in me e con me&#8230; ecco la sofferenza! A dir la verit\u00e0 la Sua compassione infinita non mi aveva abbandonato del tutto poich\u00e9 mi aveva lasciato accanto Stefano, compagno della vita mia; il suo amore e la sua presenza hanno tenuto accesa quella piccola fiammella di forza che ancora rimaneva in me per continuare a guardare verso la luce alla fine del tunnel.<\/p>\n<p>Dio si \u00e8 fatto silenzioso solo per poco; serviva cos\u00ec. Dovevo\u00a0<b>stare sola con il dolore<\/b>, sentendomi abbandonare dal corpo, dalle forze, da Dio. Questo era per me, in quel momento, la morte che avrebbe portato rinascita. Occorre solo passare attraverso quel momento tremendo, senza pretendere altro da s\u00e9, poich\u00e9 \u00e8 un passaggio che ha fine; un tunnel buio che porta alla luce. Non importa come lo attraversiamo; in quel momento<b>\u00a0ci \u00e8 richiesto solo di andare avanti<\/b>, cos\u00ec come ci viene, mantenendo unicamente un ascolto presente di ci\u00f2 che sta accadendo. Non ci \u00e8 chiesto di essere perfetti, coraggiosi, invincibili&#8230; solo umilmente umani, mostrando la nostra piena debolezza e fragilit\u00e0.<\/p>\n<p>Quando tutto mi sembrava perso, anche la vita&#8230; \u00e8 nato Elia. Il dolore, poich\u00e9 aveva svolto il suo compito portandomi al di l\u00e0 del tunnel, si \u00e8 dissolto nella luce della nascita del piccolo e nella rinascita mia. Silenzio, pace, vuoto&#8230; quel vuoto che attende la nuova alba: nuove forze, nuove energie, pure, limpide, fresche appena nate, come il bimbo.<\/p>\n<p>Ora che sono passati giorni da quel dolore terribile, lo posso ringraziare profondamente perch\u00e9 mi ha offerto una morte meravigliosa che mi ha permesso di\u00a0<b>rinascere nuova per sentire e servire Dio<\/b>, la Vita ancora pi\u00f9 intensamente. E quella morte non solo ha dato la vita a me ma anche a questo piccolo grande principe della luce che tengo in braccio. Quanti doni!<br \/>\nChe io possa condividere ogni istante di libert\u00e0 con tutti quelli che lo desiderano.<br \/>\nChe Elia Rachel possa crescere nell&#8217;amore e nella saggezza in modo da essere una presenza utile al mondo sofferente.<br \/>\nChe voi possiate sempre sentire quell&#8217;amore che mai vi abbandona anche quando tutto vi sembra solo dolore e sofferenza.<\/p>\n<p>*<\/p>\n<p>Conferenza di Carlotta Brucco (11 marzo 2012, Libreria Esoterica, Milano)<\/p>\n<p>http:\/\/youtu.be\/Nt82lO5RzYw..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sto aspettando che Elia (il mio terzo figlio) si decida a nascere. Sono passati gi\u00e0 nove giorni dal termine previsto. Speravo nascesse prima. Passeggio per il mio giardino contemplando i bellissimi alberi, che con le loro foglie mi permettono di non aver troppo caldo, e i fiori che abbiamo seminato ovunque. 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