{"id":138,"date":"2012-09-17T13:14:40","date_gmt":"2012-09-17T13:14:40","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/?p=138"},"modified":"2013-06-25T13:03:09","modified_gmt":"2013-06-25T13:03:09","slug":"36-creare-spazio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/2012\/36-creare-spazio\/","title":{"rendered":"36. CREARE SPAZIO"},"content":{"rendered":"<p>Negli ultimi ventun&#8217;anni ho traslocato ogni tre anni cio\u00e8 sette volte. Per questo mi sento un po&#8217; nomade. Ogni volta che si cambia casa ci si accorge di\u00a0<strong>quante cose ci si porta dietro<\/strong>. Nel tempo sono decisamente migliorata perch\u00e9 ho imparato a portare con me solo quello che veramente uso e che mi piace.<\/p>\n<p>Prima accumulavo pensando che magari prima o poi mi sarebbe servito, oppure mi legavo ai ricordi e tenevo tutta una serie di cose appartenenti a un passato che non esisteva pi\u00f9. La conseguenza di questo era una casa piena di\u00a0<b>tutto ci\u00f2 che non apparteneva al mio presente<\/b>, una casa che era impossibile tenere in ordine proprio perch\u00e9 tutte quelle cose non potevano trovare un loro spazio visto che gi\u00e0 non facevano pi\u00f9 parte della mia vita di quel momento.<br \/>\nOgni volta che traslocavo avvertivo il peso del mio passato attraverso gli scatoloni pieni di roba che in realt\u00e0 non mi interessava pi\u00f9. E negli anni il peso era sempre pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p>A un certo punto, all&#8217;ennesimo cambiamento di casa ho avvertito la necessit\u00e0 di andarmene senza portarmi via quasi niente&#8230; che leggerezza!<br \/>\nDa allora mi sono riproposta di non riempire pi\u00f9 ogni spazio libero ma di<b>tenere solo ci\u00f2 che appartiene alla mia vita di questo momento<\/b>. Non solo, ho deciso che avrei avuto cura periodicamente di passare al dettaglio ogni cosa per dar via ci\u00f2 che non ha pi\u00f9 senso tenere. Cos\u00ec per i vestiti, i libri, le stoviglie, i mobili, i quadri, le lenzuola, persino con le varie statuette sacre.<\/p>\n<p>L&#8217;ultima volta abbiamo traslocato in sei: io, Stefano, Martino e Ginevra pi\u00f9 Elia che sarebbe nato a breve e la lupa. Sono contenta perch\u00e9 tutti quanti abbiamo saputo portarci dietro solo quello che apparteneva al presente. Forse Stefano non \u00e8 tanto d&#8217;accordo su questo punto perch\u00e9 gli sembra sempre troppa roba ma io, guardando a quanta ne abbiamo lasciata indietro, mi sento leggera e soddisfatta. Riesco a tenere la casa relativamente in ordine proprio perch\u00e9 applico la legge del &#8220;se non c&#8217;\u00e9 spazio&#8230; crealo dando via&#8221;.\u00a0<b>Nulla \u00e8 indispensabile quanto lo spazio<\/b>.<\/p>\n<p>Anni fa ho insegnato questo anche ai miei figli. All&#8217;inizio \u00e8 stato un dramma perch\u00e9 a parer loro tutto sarebbe stato da tenere. Ogni gioco era legato a un ricordo o sentivano grande attaccamento, quindi doveva rimanere. Chiesi ai bambini di\u00a0<b>ascoltare il peso dei ricordi\u00a0<\/b>e la sofferenza del sentirsi legati a quegli oggetti; quella sensazione come di essere a catena che impedisce la libert\u00e0, quasi un senso di colpa che porta a dover ricordare per forza.<\/p>\n<p>Feci notare a Martino e a Ginevra che\u00a0<b>l&#8217;attaccamento occupava tutto lo spazio a loro disposizione, non lasciandone pi\u00f9 per il nuovo<\/b>, per quelle cose che avrebbero voluto veramente in quel momento. Dissi loro che ci\u00f2 che desideravano sarebbe arrivato solo quando avrebbero lasciato lo spazio per il loro presente.<br \/>\nUn giorno li trovai intenti a riempire un grosso sacco con tutto ci\u00f2 che non usavano pi\u00f9. La camera era sottosopra, sembrava scoppiata una bomba. Aprirono tutti i loro cassetti e armadi e tirarono fuori ogni cosa per liberarsi di quanto pi\u00f9 possibile.<br \/>\nEvidentemente provarono una bella sensazione perch\u00e9 da allora ripetono due tre volte all&#8217;anno la stessa operazione anche se oggi sono diventati cos\u00ec abili che non accumulano pi\u00f9 nulla. Tengono solo ci\u00f2 che usano e le loro camere sono ordinate perch\u00e9 hanno imparato il valore dello spazio vuoto.<\/p>\n<p><b>Cos\u00ec funziona la nostra mente<\/b>: ha bisogno di spazio per cogliere il momento presente. I pensieri riguardanti il passato, il futuro, ogni preoccupazione e paura riempiono terribilmente tutta la nostra vita come una casa troppo piena di cose inutili e polverose. E&#8217; necessario comprendere che tutti quei pensieri pesanti non ci servono; appartengono al passato o al futuro, e possiamo liberarcene scegliendo semplicemente di farli uscire dalla nostra vita.<\/p>\n<p>Dovremmo ricordarci che\u00a0<b>siamo tutti pellegrini di questo mondo\u00a0<\/b>e che prima o poi dovremo lasciare tutto. Se riusciamo a vivere con la leggerezza di chi non ha niente da perdere saremo in grado di goderci ogni momento; non possiamo possedere nulla ma possiamo disporre di tutto. Siamo di passaggio e per assaporare il viaggio dovremmo camminare leggeri.\u00a0<b>I pensieri e l&#8217;attaccamento creano il peso pi\u00f9 grande<\/b>; sono come macigni che spesso impediscono il cammino. E&#8217; sufficiente prendere profondamente consapevolezza del loro peso per<b>scegliere di tagliare le catene\u00a0<\/b>che impediscono la libert\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi ventun&#8217;anni ho traslocato ogni tre anni cio\u00e8 sette volte. Per questo mi sento un po&#8217; nomade. Ogni volta che si cambia casa ci si accorge di\u00a0quante cose ci si porta dietro. Nel tempo sono decisamente migliorata perch\u00e9 ho imparato a portare con me solo quello che veramente uso e che mi piace. 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