{"id":323,"date":"2013-05-16T13:36:53","date_gmt":"2013-05-16T13:36:53","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/?p=323"},"modified":"2013-06-25T13:39:32","modified_gmt":"2013-06-25T13:39:32","slug":"52-decentrarsi-da-se-per-amare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/2013\/52-decentrarsi-da-se-per-amare\/","title":{"rendered":"52. DECENTRARSI DA SE&#8217; PER AMARE"},"content":{"rendered":"<p>Molto spesso i ricercatori spirituali lavorano talmente tanto su di s\u00e9 che perdono di vista gli altri. Quando soffriamo, l\u2019io \u00e8 al centro della nostra attenzione; siamo <b>concentrati su di noi<\/b> perch\u00e9 crediamo che quello sia il modo migliore per uscire dallo stato doloroso. Ma non \u00e8 cos\u00ec.<br \/>\nDare troppa importanza alla nostra sofferenza la rende pi\u00f9 rigida e questo impedisce il suo naturale deflusso. \u00c8 buona cosa ascoltarsi e prendere consapevolezza a livelli sempre pi\u00f9 profondi di s\u00e9, ma questo non deve far perdere di vista la sofferenza che prova il resto del mondo. Prendersi cura solo di se stessi \u00e8 un modo per ingigantire i propri problemi fino a farli diventare un peso insormontabile.<\/p>\n<p>Dobbiamo ricordarci che <b>la vita ci ama<\/b> e non accade nulla che non sia per offrirci la possibilit\u00e0 di ritornare all\u2019amore.<br \/>\nProprio questo \u00e8 il messaggio per noi contenuto in ogni sofferenza: \u201cAma\u201d. Quale pi\u00f9 grande medicina quindi del <b>rivolgere il nostro sguardo al dolore altrui<\/b> con l\u2019intenzione di agire per porvi rimedio?<br \/>\nQuando stiamo male non abbiamo molta voglia di curarci anche degli altri, ma se comprendiamo che \u00e8 proprio questo atteggiamento amorevole a essere la nostra medicina, saremo in grado di andare oltre il primo momento faticoso e riusciremo ad aprirci veramente.<br \/>\nAccadr\u00e0 allora come una magia: la nostra sofferenza si ammorbidir\u00e0 e ritorner\u00e0 a scorrere nel flusso, di conseguenza diventer\u00e0 pi\u00f9 semplice averci a che fare.<\/p>\n<p>Non dobbiamo avere compassione di chi ci sta di fronte per sentirci buoni ma per essere felici! <b>La compassione <\/b>\u00e8 proprio il sentire la sofferenza dell\u2019altro fino a desiderare veramente la sua felicit\u00e0 tanto da essere spinti all\u2019azione con i mezzi che abbiamo a disposizione.<\/p>\n<p>Una mia amica era solita pensare in continuazione alle proprie magagne che raccontava indistintamente a tutti quelli che incontrava. <b>Un giorno and\u00f2 a Calcutta<\/b> perch\u00e9 sotto l\u2019eccessiva cura di s\u00e9 c\u2019era un grande cuore che chiedeva attenzione. Pass\u00f2 giorni con gli ultimi degli ultimi, si sporc\u00f2 le mani, imbocc\u00f2 gli infermi, ball\u00f2 per far ridere i disabili, baci\u00f2 i bambini malati uno a uno senza preoccuparsi di poter essere infettata.<br \/>\nOgni tanto mi telefonava per raccontarmi: sembrava un\u2019altra persona. Mai nemmeno una volta mi parl\u00f2 dei suoi problemi e dalla sua voce si percepiva un grande amore e anche una grande gioia. Non mi parl\u00f2 mai di s\u00e9 ma di loro, di come la chiamavano, degli abbracci che aveva dato, e sorrideva senza mai lamentarsi dell\u2019incredibile fatica che stava facendo.<br \/>\nA volte mentre mi parlava scendevano lacrime sul suo volto per le allucinanti situazioni che vedeva tutti i giorni, ma non c\u2019era giudizio, rabbia&#8230; solo amore; non c\u2019era la presunzione di sapere come fare per cambiare le cose&#8230;solo quell\u2019apertura che porta al <i>Non So<\/i> ma che fa agire con tutti i mezzi che si hanno a disposizione.<br \/>\nQuesta mia amica l\u00e0 a Calcutta <b>vide talmente bene la sofferenza degli altri che perse di vista la propria<\/b> lasciando cos\u00ec solo spazio per l\u2019amore. Splendeva di una bellezza rara e preziosa.<\/p>\n<p>Anche se non andiamo a Calcutta possiamo qui, dove viviamo, riconoscere la sofferenza negli occhi di tutti quelli che incontriamo e sentire il grande desiderio che siano felici. Possiamo aprirci al dolore dell\u2019altro fino a non sentire quasi pi\u00f9 il nostro e possiamo agire in accordo alle nostre capacit\u00e0, ai nostri mezzi per <b>essere strumenti di amore<\/b>.<\/p>\n<p><i>Non occorre che le cose vadano come vogliamo noi per essere felici, occorre lasciar follemente spazio all\u2019amore<\/i>; un amore che non pu\u00f2 vivere nel controllo, nella sicurezza, nella certezza, nell\u2019abitudine, un amore che non chiede di sapere, un amore che \u00e8 pi\u00f9 forte del tempo, dello spazio, di ogni problema, dolore, pensiero, di ogni limite, un amore che chiede solo la nostra fiducia e il nostro s\u00ec per poter inondare la nostra vita di una cos\u00ec grande gioiosa libert\u00e0 che non abbiamo mai nemmeno immaginato&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molto spesso i ricercatori spirituali lavorano talmente tanto su di s\u00e9 che perdono di vista gli altri. 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