{"id":533,"date":"2014-04-07T10:06:39","date_gmt":"2014-04-07T10:06:39","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/?p=533"},"modified":"2014-04-07T10:06:39","modified_gmt":"2014-04-07T10:06:39","slug":"74-non-dobbiamo-desiderare-creare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/2014\/74-non-dobbiamo-desiderare-creare\/","title":{"rendered":"74. NON DOBBIAMO DESIDERARE, MA CREARE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><span style=\"line-height: 1.5em; text-align: left;\">La nostra societ\u00e0 ci ha insegnato che il desiderare \u00e8 un atteggiamento positivo da coltivare, mentre la saggezza antica di tutte le culture spirituali dice il contrario: esso \u00e8 proprio la causa prima della sofferenza.<\/span><\/p>\n<p>Il desiderio ci porta a vivere nella mancanza dell\u2019oggetto desiderato e quindi sperimentiamo sofferenza. Ci porta a credere di poter essere veramente felici solo al raggiungimento del nostro obiettivo. Quindi rimandiamo in continuazione la nostra felicit\u00e0.<\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em;\">Crediamo che <strong>se non abbiamo ci\u00f2 che desideriamo<\/strong>, che sia un partner adeguato, un lavoro di un certo tipo, la salute, soldi ecc&#8230; non sia possibile essere felici. Questo \u00e8 il pi\u00f9 grande errore concettuale che si possa fare! \u00c8 un modo per tenerci lontano dall\u2019appagamento e dalla pienezza alla quale siamo destinati, per farci invece dimorare nelle tenebre dell\u2019attaccamento.<\/span><\/p>\n<p>Per spiegare <strong>l\u2019energia dell\u2019attaccamento<\/strong> a un gruppo di bambini, un giorno li portai in un negozio di giocattoli. Ognuno di loro era attratto da qualcosa in particolare, tanto che mi supplicarono di imprestar loro i soldi per avere ci\u00f2 che desideravano. Ovviamente, per\u00a0 portare a termine la mia lezione, dissi di no a tutti. Ognuno di loro era preda di un desiderio sfrenato e quindi della sofferenza di non poter avere l\u2019oggetto di tale desiderio. Qualcuno si mise a piangere.<\/p>\n<p>Li radunai davanti a me e dissi: \u201cAscoltatevi. Vi sentite male, vero? Vi sembra in questo momento che non possiate essere felici senza quel gioco che desiderate, non \u00e8 cos\u00ec? Non riuscite pi\u00f9 a vedere altro che quello e sentite come se la vostra vita senza quel gioco non avesse senso. Ecco bambini, questa sofferenza che sentite si chiama attaccamento; se non imparate a liberarvene, vi tormenter\u00e0 tutta la vita. <em>I giocattoli di quando sarete adulti saranno pi\u00f9 costosi<\/em>, ma nulla cambier\u00e0 rispetto a ora: soffrirete sempre perch\u00e9 <strong>vi sar\u00e0 sempre qualcosa da desiderare<\/strong>, vi sar\u00e0 sempre qualcosa che vi mancher\u00e0. Volete vivere tutta la vita in questa sofferenza? No? Allora vi spiego un trucchetto: c\u2019\u00e8 <strong>una voce dentro di voi<\/strong> che in questo momento vi sta dicendo che non \u00e8 possibile essere felici senza quel gioco&#8230; Ascoltate quella voce e riconoscete che \u00e8 proprio lei a farvi soffrire. Sentite quanto potere sembra avere, sentite che vi tiene in pugno. Ecco, ricordate: non permettete mai questo. Non lasciate vincere quella voce. Ditevi: &#8216;No cara vocina, io non ti do il potere di farmi soffrire, quindi io dico che <strong>posso vivere felice anche senza l\u2019oggetto del mio desiderio<\/strong>&#8216;. Provate proprio ora, bambini. Ripetete dentro di voi che potete essere felici anche senza quel gioco che vi piace tanto. Mollate la presa di quel gioco, lasciatelo andare&#8230; ma fatelo veramente con tutto il cuore. Chi ci riesce sentir\u00e0 un immediato sollievo dalla sofferenza dell\u2019attaccamento, sentir\u00e0 una strana libert\u00e0 molto appagante. \u00c8 una sfida con voi stessi. Se ci riuscite dimostrate veramente di essere grandi\u201d.<\/p>\n<p>Tutti i bambini riuscirono e furono sorpresi dall\u2019immediato sollievo che provarono. Dissi loro che avevano appena vinto una grande battaglia.<\/p>\n<p>Noi <strong>non dobbiamo desiderare, ma creare<\/strong>. Il primo passo \u00e8 creare in questo momento la Visione di ci\u00f2 che ci rende felici e nutrirci gi\u00e0 ora di tale pienezza e appagamento. Se desideriamo viviamo nella mancanza, se creiamo dimoriamo nella pienezza dell\u2019attimo. Abbiamo bisogno di <strong>creare la nostra Visione e realizzarla<\/strong>, portarla in vita, ma questo non ha niente a che vedere con il desiderio. Quando creo io ho gi\u00e0 ora. Quando desidero io non ho ma spero di avere in un futuro, quindi soffro di mancanza e mi attacco all\u2019oggetto del mio desiderio. Quell\u2019energia di attaccamento porta molta sofferenza e ci impedisce di godere appieno dell\u2019attimo che stiamo vivendo.<\/p>\n<p>Faccio quindi a tutti voi l\u2019augurio che possiate esser creatori delle Visioni che vi rendono felici e passo passo dar loro vita.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/fU3vfs9ELd4?rel=0\" height=\"315\" width=\"560\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nostra societ\u00e0 ci ha insegnato che il desiderare \u00e8 un atteggiamento positivo da coltivare, mentre la saggezza antica di tutte le culture spirituali dice il contrario: esso \u00e8 proprio la causa prima della sofferenza. Il desiderio ci porta a vivere nella mancanza dell\u2019oggetto desiderato e quindi sperimentiamo sofferenza. 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