{"id":666,"date":"2015-09-07T12:39:29","date_gmt":"2015-09-07T12:39:29","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/?p=666"},"modified":"2015-09-23T08:09:06","modified_gmt":"2015-09-23T08:09:06","slug":"98-il-potere-del-si","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/2015\/98-il-potere-del-si\/","title":{"rendered":"98. IL POTERE DEL &#8220;S\u00cc&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Ogni nostra sofferenza \u00e8 causata da un \u201cno&#8221; alla vita di qualche tipo. Questa \u00e8 una dura lezione che ho imparato!\u00a0Tutto quello che non si accetta crea sofferenza. Quanti maestri me l\u2019hanno ripetuto!<\/p>\n<p>Spesso si confonde per\u00f2 la <strong>rassegnazione<\/strong> con<strong> l\u2019accettazione<\/strong>. La rassegnazione \u00e8 tristezza, l\u2019accettazione lascia spazio alla gioia e alla libert\u00e0. Una \u00e8 chiusura, l\u2019altra \u00e8 apertura del cuore.<\/p>\n<p>Molti credono che accettare qualcosa di spiacevole faccia cadere nella rassegnazione e nella inattivit\u00e0, invece proprio non \u00e8 cos\u00ec. Pensiamo a una malattia o ad una sconfitta; accettare quello che c\u2019\u00e8 permette di <strong>accedere alla propria forza creativa<\/strong> per trovare una soluzione di felicit\u00e0.<\/p>\n<p>Mio figlio Martino quest\u2019anno ha fatto la prima liceo scientifico ed \u00e8 stata dura perch\u00e9 non ama studiare. Quel liceo \u00e8 stata una sua scelta, anche se non immaginava quante ore avrebbe dovuto passare sui libri. Comunque \u00e8 andata abbastanza bene nel senso che \u00e8 stato rimandato in matematica e storia. Se al liceo mi avessero dato due materie a settembre, credo che sarei rimasta in shock a vita.<\/p>\n<p>Mi ricordo gi\u00e0 che dall\u2019inizio dell\u2019anno pregavo i miei maestri di luce per non farmi rimandare; studiare anche in estate sarebbe stata per me una vera tortura. Il mio Maestro invece mi diceva: \u201cAccetta di essere rimandata e vedremo cosa si pu\u00f2 fare\u201d, e io ricordo che ci provavo senza riuscirci. Sapevo per\u00f2 che la condizione necessaria ai miracoli \u00e8 <strong>accettare il punto di partenza<\/strong>, perch\u00e9 Dio non passa dai \u201cno\u201d. Allora provavo infinite volte finch\u00e9 riuscivo ad accettare quello che tutto il mio essere aborriva. Quanti miracoli!<\/p>\n<p>A Martino ho detto la stessa cosa: \u201cSe non accetti la situazione di partenza, tutto ti sar\u00e0 pi\u00f9 difficile, accetta di dover studiare e sentirai pace\u201d. Gli ho attaccato dei fogli alla scrivania con frasi sull\u2019atteggiamento interiore da tenere nella vita. Non li ha staccati! Questa estate ha studiato pi\u00f9 che tutto l\u2019anno, \u00e8 stato pi\u00f9 bravo di me\u2026 io alla sua et\u00e0 sarei andata fuori di testa.<\/p>\n<p>Aveva paura di essere bocciato e io gli dicevo: \u201cA me non interessa se sei promosso o bocciato, ma come affronti quello che stai vivendo. <strong>La vita sa come farti fiorire<\/strong>, fidati di lei come una madre amorevole. Tu pensa solo a dare del tuo meglio e lascia a Dio, alla vita, i risultati. Accetta gi\u00e0 ora quello che ti fa paura, cio\u00e8 di non essere promosso e ti sentirai libero. Avrai pi\u00f9 energia e forza vitale\u201d. Gli ho fatto vedere in modi diversi che sarebbe potuto essere felice sia da promosso sia da bocciato.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno durante il corso che ho tenuto in Umbria ho parlato a lungo di come trasformare tutti i \u201cno\u201d in \u201cs\u00ec\u201d. <strong>Siamo pieni di \u201cno\u201d<\/strong>. Il nostro corpo \u00e8 pieno di \u201cno\u201d. E la vita l\u00ec si interrompe, nasce il problema, il dolore, la sofferenza.<\/p>\n<p>La prima cosa \u00e8 capire veramente quali sono i nostri \u201cno\u201d. Questa \u00e8 una parte difficile perch\u00e9 non li vogliamo vedere per cui li nascondiamo, li mascheriamo oppure, peggio, ancora li giustifichiamo. Noi non vogliamo dire \u201cs\u00ec\u201d perch\u00e9 pensiamo che dire \u201cs\u00ec\u201d a una situazione che riteniamo ingiusta significhi dare la vittoria all\u2019ingiustizia. Invece dobbiamo ben capire che <strong>il \u201cs\u00ec\u201d viene detto alla vita<\/strong>, non all\u2019ipotetico nemico.<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, accetto di essere felice con quello che c\u2019\u00e8 in questo momento\u201d, anche se a volte \u00e8 durissima, anche se ci si sente morire, anche se quel s\u00ec \u00e8 impronunciabile. Noi dobbiamo riuscire a dirlo con il cuore\u2026 se vogliamo che la sofferenza si tramuti in libert\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, accetto quello che la vita ha da darmi, anche se mi terrorizza, apro il mio cuore e <strong>mi arrendo con gioia<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Se per esempio ho paura della malattia, sento la mia paura nel corpo; \u00e8 un punto rigido, contratto, \u00e8 l\u00ec che dimora il \u201cno\u201d. Rilasso quel punto espirando e ripetendo: \u201cS\u00ec, dico s\u00ec a Te, <strong>sia fatta la Tua Volont\u00e0<\/strong>, se la malattia verr\u00e0 sar\u00f2 felice nella malattia, se non verr\u00e0 sar\u00f2 felice nella salute\u201d.<\/p>\n<p>Siamo nati per trasformare tutti i \u201cno\u201d alla vita in \u201cs\u00ec\u201d; allora realizzeremo la famosa <em>resa<\/em> di cui parlano i maestri, e saremo felici, qualunque cosa ci capiti.<\/p>\n<p>I \u201cno\u201d bloccano il nostro potenziale, ci fanno rimanere fermi, legati alla situazione di sofferenza, mentre i \u201cs\u00ec\u201d ci portano movimento e la chiara visione dei passi da fare verso la nostra felicit\u00e0. Non possiamo controllare la vita resistendole oppure opponendoci all\u2019impermanenza di tutti i fenomeni; non possiamo continuare a credere che i nostri \u201cno\u201d ci tengano al sicuro da ci\u00f2 di cui abbiamo paura.<\/p>\n<p>Le paure vanno affrontate abbracciandole. A mio figlio Elia, che ha tre anni, insegno a tirare fuori da s\u00e9 i mostri delle sue paure per abbracciarli, dicendogli che \u00e8 l\u2019unico modo per renderli innocui. Non \u00e8 una favola, \u00e8 proprio cos\u00ec. E anche se \u00e8 piccolo lo sa fare benissimo.\u00a0Non possiamo evitare ci\u00f2 di cui abbiamo paura chiudendo il cuore e dicendo \u201cno\u201d, ma spalancando braccia e cuore a quel mostro che ci paralizza. Allora ci accorgeremo che il nostro abbraccio ha il potere di sconfiggere qualunque drago\u2026 e saremo felici.<\/p>\n<p>Trovati i \u201cno\u201d, poi non \u00e8 difficile trasformarli in \u201cs\u00ec\u201d. Basta prendere consapevolezza che \u00e8 una nostra scelta. Dipende solo da noi: scegliere quel \u201cs\u00ec\u201d con il cuore e accettare che <strong>la nostra felicit\u00e0<\/strong> possa passare anche dalle cose che meno vorremmo. In questa operazione alchemica non siamo soli; il Divino \u00e8 sempre con noi, con il Suo amore, con la Sua forza, con il Suo tenero abbraccio che ci consola a ogni lacrima.<\/p>\n<p>Quei \u201cs\u00ec\u201d vanno proprio al Divino Amore: \u201cPadre, Madre, sia fatta la Tua Volont\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 attraverso la Tua Volont\u00e0 che passa la mia felicit\u00e0. Chino il capo a Te perch\u00e9 mi sai far felice pi\u00f9 di quanto ci riesca io stesso, mi arrendo alla Vita dell\u2019Adesso, tolgo il potere al mio piccolo \u2018io\u2019 illusorio per ridarlo a Te, Luce dell\u2019Universo\u201d.<\/p>\n<p><em>Carlotta Brucco<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni nostra sofferenza \u00e8 causata da un \u201cno&#8221; alla vita di qualche tipo. Questa \u00e8 una dura lezione che ho imparato!\u00a0Tutto quello che non si accetta crea sofferenza. Quanti maestri me l\u2019hanno ripetuto! 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