{"id":680,"date":"2015-12-11T12:53:52","date_gmt":"2015-12-11T12:53:52","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/?p=680"},"modified":"2015-12-11T12:58:17","modified_gmt":"2015-12-11T12:58:17","slug":"101-buon-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/2015\/101-buon-natale\/","title":{"rendered":"101. BUON NATALE!"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 arrivato Natale\u2026 &#8220;Finalmente!&#8221; dicono tutti i miei figli. S\u00ec perch\u00e9 ognuno di loro non vede l\u2019ora di ricevere in regalo quello che desidera.<\/p>\n<p><strong>Quando pensiamo al Natale<\/strong>, qual \u00e8 la prima cosa che ci viene in mente? Siamo sinceri!<\/p>\n<p>Pensiamo a tutti i regali che dobbiamo fare, a chi, che cosa, dove andare a mangiare, quando, con chi\u2026 e solo in un secondo momento ci si ricorda della sacralit\u00e0 di questa festa che spesso si esaurisce con la messa di Natale. Pu\u00f2 essere anche che ci si senta in colpa per non vivere il Natale in modo fortemente sacro e si rimproverano i propri figli perch\u00e9 non mettono al primo posto la nascita di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Ho riflettuto su questo modo di fare perch\u00e9 ne sono stata coinvolta e condizionata. Oggi ai miei figli cerco di far sentire <strong>la magia della festa<\/strong>, la bellezza, la gioia e la contentezza perch\u00e9 questa \u00e8 la frequenza che Ges\u00f9 vorrebbe nei cuori, non il senso di colpa per non aver pensato a Lui come prima cosa.<\/p>\n<p>Quale modo migliore di festeggiare la nascita del Cristo se non con la <strong>gioia dei bambini<\/strong> che aprono i pacchi dei regali che avevano chiesto? Quale occasione pi\u00f9 grande per ritrovarsi con la propria famiglia a mangiare tutti insieme scambiandosi i doni?<\/p>\n<p>Il Natale non \u00e8 solo pensare a Dio, ma generare la frequenza della gioia, della pace, della serenit\u00e0.\u00a0Noi dovremmo fare in modo che questo avvenga il pi\u00f9 possibile dentro e fuori di noi. Allora avremmo onorato <strong>la nascita del Cristo<\/strong>. Non avremmo magari tanto pensato a Dio, ma l\u2019avremmo vissuto.<\/p>\n<p>Quel giorno, almeno quel giorno, dovremmo cercare di <strong>tenere il nostro cuore in pace<\/strong>, senza i soliti rancori. Quel giorno e solo quel giorno dovremmo nascondere l\u2019ascia di guerra e fare una pausa dalle nostre lotte con il mondo e con noi stessi. Quel giorno e solo quel giorno dovremmo cercare di scegliere la felicit\u00e0 e aiutare quante pi\u00f9 persone possibile a sentire la stessa cosa iniziando dai propri bambini, partner, familiari, amici, sconosciuti per arrivare a portare quella vibrazione di gioia e pace anche ai propri nemici.<\/p>\n<p>Non occorre andare ad abbracciare chi pensiamo ci abbia fatto del male (anche se sarebbe una bellissima idea), ma pu\u00f2 essere sufficiente augurar loro veramente e con tutto il cuore di essere felici. <strong>Anche solo con il pensiero<\/strong>.<\/p>\n<p>Allora s\u00ec che avremmo festeggiato bene il Natale! Allora s\u00ec che Ges\u00f9 sar\u00e0 onorato e ringraziato!<\/p>\n<p>Proviamo a pensare se tutte le persone che festeggiano la nascita del Cristo si proponessero quel giorno di <strong>essere felici e compassionevoli<\/strong>, cercando di far felici anche gli altri! Non occorrono grandi cose\u2026 basta anche riuscire a portare pace nella propria famiglia. Che frequenza ci sarebbe quel giorno nel mondo? Se la gioia fosse un suono, che suono si sentirebbe nel mondo quel giorno? E <strong>anche un solo giorno pu\u00f2 molto<\/strong>.<\/p>\n<p>Quel suono guarirebbe molte ferite e consolerebbe tanti cuori anche di chi \u00e8 lontano da noi, dall\u2019altra parte del mondo. S\u00ec, perch\u00e9 siamo tutti Uno e <strong>la frequenza che generiamo viene percepita ovunque<\/strong>. E pi\u00f9 siamo a generare gioia, pace e amore, pi\u00f9 quella frequenza \u00e8 forte e potente.<\/p>\n<p>Impariamo a ragionare pensando alla frequenza che creiamo in noi, lasciando perdere i nostri pensieri. Posso infatti pensare: \u201cAh, questo Natale vado a messa, porto il panettone a quel povero laggi\u00f9, vado a pranzo con la mia famiglia e faccio anche il regalo a quella mia amica che \u00e8 tanto che non vedo\u201d, ma se nel cuore non c\u2019\u00e8 gioia, pace, compassione, quale suono offriremo al mondo? Posso fare e dire le pi\u00f9 belle cose, ma se la frequenza \u00e8 quella dell\u2019egoismo del sentirci buoni e giusti, giudicando magari quelli che non fanno le meravigliose cose che facciamo noi\u2026 proprio non funziona cos\u00ec.<\/p>\n<p>Pensiamo a qualcuno che a Natale per sentirsi buono e per non sentirsi in colpa viene da noi per aiutarci o per offrirci qualcosa. Immaginiamo che il suo sguardo non ci veda, ma veda solo se stesso, quasi a ripetersi \u201cQuanto sono buono, ho fatto il mio dovere, ho onorato il Cristo\u201d. Come ci sentiremmo? Immaginiamo invece qualcuno sorridente e gioioso, che viene da noi per <strong>condividere la sua gioia<\/strong> cos\u00ec, perch\u00e9 gli viene spontaneo, per il gusto di farlo, perch\u00e9 la sua felicit\u00e0 aumenta con la nostra. Avremmo piacere a trovare una persona cos\u00ec?<\/p>\n<p>Cosa vorremmo dai nostri figli il giorno di Natale? Che siano felici, che siano contenti nello scartare i pacchi, nel ricevere i doni che hanno chiesto. Vorremmo che si sentissero amati e accolti profondamente come tutti gli altri giorni, ma a Natale particolarmente, proprio per festeggiare Ges\u00f9.\u00a0 Non rende anche noi felici la loro gioia?<\/p>\n<p>Ecco, dovremmo cercare di provare la stessa cosa per tutti gli altri. Essere felici nel vederli felici. Credo sia questo che vorrebbe Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Ai miei figli piccoli parlo di <strong>Babbo Natale<\/strong> come di una creatura magica e invisibile che porta lo Spirito Santo del Natale e che aiuta i genitori a fare i regali che loro hanno chiesto.<\/p>\n<p>Mi spiace mentire dicendo che \u00e8 Babbo Natale a portare i doni, perch\u00e9 poi il giorno che scopriranno che sono invece i genitori, si sentiranno traditi e questo non \u00e8 bello. Allora rimango sul vago; dico qualcosa che non comprendono bene ma che diventa sempre pi\u00f9 chiaro man mano che crescono. Anche ai figli pi\u00f9 grandi dico che Babbo Natale esiste perch\u00e9 lo credo anche io.<\/p>\n<p>\u00c8 una <strong>frequenza di gioia, pace e amore<\/strong> che pu\u00f2 essere simbolizzata dal vecchio con la barba e che pu\u00f2 anche prendere forma a piacimento, a livello energetico\u2026 ma, chiss\u00e0, magari anche fisico.\u00a0\u00c8 lo Spirito Santo che porta un dono interiore a tutti, ma che pu\u00f2 essere avvertito solo da un cuore aperto. I doni interiori sono i migliori, quelli che tutti vorremmo!<\/p>\n<p>E allora, quale sar\u00e0 il nostro? Ci sar\u00e0 sicuramente. Babbo Natale non si dimentica di nessuno; verr\u00e0 riposto sotto l\u2019albero del nostro cuore e verr\u00e0 aperto solo nella frequenza di quel bambino\/a che vive ancora in noi e che correr\u00e0 con gioia ad aprire il suo regalo.<\/p>\n<p>Vi auguro profondamente di sentire quel sacro giorno la frequenza della gioia e della compassione, e di portarla con voi sempre, per tutta la vita.<\/p>\n<p>Buon Natale!<\/p>\n<p><em>Carlotta Brucco<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 arrivato Natale\u2026 &#8220;Finalmente!&#8221; dicono tutti i miei figli. S\u00ec perch\u00e9 ognuno di loro non vede l\u2019ora di ricevere in regalo quello che desidera. Quando pensiamo al Natale, qual \u00e8 la prima cosa che ci viene in mente? Siamo sinceri! 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