{"id":781,"date":"2017-01-18T12:56:49","date_gmt":"2017-01-18T12:56:49","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/?p=781"},"modified":"2018-01-10T11:07:08","modified_gmt":"2018-01-10T11:07:08","slug":"114-manuale-sopravvivenza-professori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/2017\/114-manuale-sopravvivenza-professori\/","title":{"rendered":"114. MANUALE DI SOPRAVVIVENZA CON I PROFESSORI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #666699;\"><em>Per tutti gli studenti, ecco un pratico e visionario &#8220;manuale di sopravvivenza&#8221; con i professori&#8230;<\/em><\/span><\/p>\n<p>1. Comprendete bene che <strong>il professore \u00e8 un essere umano<\/strong> probabilmente stressato e<strong> pieno di problemi come tutti<\/strong>, che non ha voglia di essere ancora pi\u00f9 stressato da voi. Quindi siate gentili. Imparate a usare l\u2019arma della gentilezza che non \u00e8 \u201cfare i lecchini\u201d. La gentilezza \u00e8 un vero e proprio potere. Quando vi rivolgete a lui (o a lei) guardatelo negli occhi e fatelo sentire accolto. Anche se lui non \u00e8 particolarmente gentile con voi, fategli sentire la vostra \u201cForza&#8221; (alla Guerre Stellari) e accoglietelo.<\/p>\n<p>2. Ogni tanto chiedetegli come sta e<strong> interessatevi sinceramente a lui.<\/strong> Questo punto diventa potente se lo sentite veramente. Probabilmente il professore la prima volta si sentir\u00e0 preso in giro in quanto \u00e8 facile che nella sua visione siate fiere selvagge, ma quando vedr\u00e0 che siete sinceri si rilasser\u00e0 e si sentir\u00e0 a suo agio.<\/p>\n<p>3. Ricordate bene che il professore ha l\u2019ingrato compito di insegnarvi qualcosa che probabilmente non \u00e8 nemmeno ci\u00f2 che lo appassiona, per cui far\u00e0 un&#8217;enorme fatica a spiegare a voi ci\u00f2 di cui gli interessa poco o niente. Se invece \u00e8 appassionato della sua materia, il vedere poco interesse da parte vostra lo far\u00e0 sentire terribilmente frustrato. E<strong> non riuscire nel suo intento potrebbe renderlo cattivo, <\/strong>quindi non meravigliatevi se la sua reazione vi sembrer\u00e0 un po\u2019 eccessiva. Per ovviare a questa reazione\u2026 dategli ascolto. Piuttosto<strong> tormentatelo di domande ma interagite<\/strong>, siate presenti, aiutatelo a rendere le sue lezioni vive, magari anche conflittuali ma vive.<\/p>\n<p>4. Di tanto in tanto mettetevi seriamente nei suoi panni da tutti i punti di vista e <strong>chiedetevi cosa fareste voi al suo posto<\/strong>, ma siate sinceri con voi stessi. Poi potreste anche trovare il modo di comunicarglielo gentilmente dicendogli: \u201cMi sono messo nei suoi panni e ho capito quanto \u00e8 difficile per lei avere a che fare con noi. Forse se lei facesse cos\u00ec&#8230; potrebbe essere pi\u00f9 semplice e gratificante sia per lei sia per noi\u201d.<\/p>\n<p>5. Probabilmente il fatto di stare fermi su un banco per ore, impegnando la mente spesso in ci\u00f2 che non vi interessa per nulla, <strong>vi fa sentire vicino alla pazzia <\/strong>e non riuscite a sopportare che qualcuno imperversi ancor pi\u00f9 su questo vostro precario stato d\u2019animo con le sue richieste e in alcuni casi con i suoi giudizi che a volte possono essere vissuti da voi come reali umiliazioni. Sappiate che anche il professore si sente come voi. Probabilmente pu\u00f2 sentire che lo state facendo impazzire a tal punto che a volte per non finire in psichiatria ha bisogno di<strong> lasciar uscire un po\u2019 della sua frustrazione <\/strong>sotto forma di gesti che possono apparire insensati. Cercate di capire che anche per lui \u00e8 in una situazione complicata.<\/p>\n<p>6. Il professore, come tutti, vorrebbe rispetto e pace. Il che vuol dire ancora sentirsi ascoltato e magari anche avere con voi una buona comunicazione. Se non vi sentite ascoltati e accolti dal vostro professore, fatelo voi per primi. Tutti insieme se potete. Mettetevi proprio d\u2019accordo prima e decidete di farlo sentire ascoltato, ben voluto. Ma non provateci solo un giorno. <strong>Provateci finch\u00e9 lo vedrete sorridente e rilassato<\/strong>. Dategli attenzione, interazione. Non parlate tra di voi; parlate con lui. Se avete voglia di comunicare con qualcuno, fatelo con lui, possibilmente in relazione alla materia che sta cercando di insegnarvi. Lo farete felice e probabilmente<strong> gli verr\u00e0 voglia di far felici anche voi<\/strong>.<\/p>\n<p>7. Spero che abbiate capito che <strong>il professore non va combattuto ma abbracciato<\/strong>. Questo perch\u00e9 il vostro abbraccio \u00e8 <strong>un\u2019arma potente <\/strong>che pu\u00f2 trasformare ogni relazione. Certo che abbracciarlo proprio fisicamente potrebbe essere difficoltoso\u2026 baster\u00e0 anche immaginarlo. Poi se invece vi va di abbracciarlo tutti insieme dal vero, quando lo vedete particolarmente gi\u00f9, chiss\u00e0\u2026 magari lo farete sentire meglio.<\/p>\n<p>8. Dopo che avrete migliorato la comunicazione con il vostro professore, potrete iniziare un dialogo per<strong> migliorare la vostra condizione di prigionia scolastica<\/strong>. Questo \u00e8 il momento delle proposte. Riunitevi tra voi per farvi venire delle buone idee anche e soprattutto pratiche. Per esempio, magari a voi vanno meglio le interrogazioni programmate invece che essere estratti a sorte ogni giorno rischiando quotidianamente l&#8217;infarto? Proponeteglielo tutti insieme. Cercate tra voi studenti di pensare a un modo pi\u00f9 sensato di imparare a scuola e proponeteglielo. Potete parlargli oppure scrivergli. Fate un elenco di punti che migliorano la condizione scolastica e che vi permettono di studiare con pi\u00f9 interesse e facilit\u00e0. Se non sapete cosa volete voi per primi, infatti, \u00e8 molto difficile che venga in mente al prof.<\/p>\n<p>9. Ricordate che<strong> la rivoluzione per migliorare il sistema scolastico <\/strong>e quindi la vostra vita presente e futura va fatta: \u00e8 ora. E spetta a voi. Ma la rivoluzione non si fa con la guerra, la chiusura, il lamento e l\u2019opposizione bens\u00ec con l\u2019apertura, la gentilezza, la fermezza. <strong>La rivoluzione si fa con la creativit\u00e0<\/strong>, con nuove proposte sensate attraverso una comunicazione intelligente, si fa con l\u2019unione tra studenti che vedono, sentono e propongono ai prof un nuovo sistema, piccoli passi ma concreti, con la forza interiore di chi non ha rinunciato a essere felice.<\/p>\n<p>10.<strong> Siete nati per essere felici<\/strong>, non potete dimenticarlo. Cos\u00ec come non lo devono dimenticare i vostri professori. E l\u2019istruzione deve servire per insegnarvi a essere persone piene, appagate, conducendovi verso la fioritura dei vostri talenti e delle vostre passioni in modo che possiate contribuire alla ricchezza della vita con la vostra unicit\u00e0.<\/p>\n<p>11. Siete a scuola non solo per imparare a sopravvivere ma per imparare a<strong> vivere veramente<\/strong>. Cercate il modo, insieme ai vostri compagni, ai professori, da soli, sempre.<\/p>\n<p>12.<strong> Imparate a essere visionari e non sognatori<\/strong>. Il sognatore vive nella mancanza della sua meta che crede forse possibile in un ipotetico futuro; si nutre di <em>se<\/em> e di <em>ma<\/em>. Il visionario invece sa vedere, immaginare, sentire la sua meta qui e ora, proprio come stesse accadendo in quel momento; \u00e8 creativo perch\u00e9 si sa vedere e sentire felice nutrendosi ora di quell\u2019appagamento che desidera. Sa generare la sensazione che gli manca vedendosi, sentendosi, immaginandosi cos\u00ec come vuole essere. Mentre vede nell&#8217;adesso la fioritura del suo essere, contemporaneamente per\u00f2 sa accettare, abbracciare i suoi limiti e le sue debolezze. Anzi ha capito che proprio provando tenerezza per tutto quello che non gli piace di s\u00e9 (e poi quindi anche degli altri) sar\u00e0 ancora pi\u00f9 libero di creare la propria felicit\u00e0.<\/p>\n<p>13.<strong> Per essere felici bisogna prima sapersi vedere felici<\/strong>. Vedete, immaginate la scuola come vorreste che fosse; assaporate quella bella sensazione che ne deriva. La rivoluzione inizia da qui; nel vedere ora la realizzazione di ci\u00f2 che vi sta a cuore. E agite, create. Divertitevi a creare un mondo nuovo; sappiate vedere e portare in vita, realizzare nuove possibilit\u00e0 di realt\u00e0.<strong> Ognuno di voi \u00e8 prezioso <\/strong>perch\u00e9 possiede qualcosa di unico e speciale: una caratteristica, un talento, una passione, una capacit\u00e0 che deve essere tirata fuori per rendere migliore la propria vita e quella di tutti.<\/p>\n<p>14.<strong> Vostro dovere \u00e8 cercare e trovare questa vostra unicit\u00e0<\/strong>, qualunque essa sia, e metterla al servizio della vita<strong>;<\/strong> solo cos\u00ec il vostro cuore impavido si accender\u00e0, solo cos\u00ec sarete una luce per tutti.<\/p>\n<p>Fate partire la rivoluzione: siate visionari, sappiate vedere la vostra e altrui felicit\u00e0. E ricordate: tutto parte da un abbraccio. La vostra forza, il vostro potere sta nel saper abbracciare ci\u00f2 che non vi piace di voi e degli altri proprio per poi poter essere liberi di far fiorire nuove possibilit\u00e0. Nell\u2019abbraccio tutto nasce, nella guerra tutto muore. <strong>Basta guerra dentro e fuori. <\/strong><strong>\u00c8 ora della pace<\/strong>.<\/p>\n<p><em>Carlotta Brucco<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/cat-iframe\/?redirect=\/libri\/__i-cinque-abbracci.php\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"http:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/cop\/c\/w164\/cinque-abbracci.jpg\" alt=\"I Cinque Abbracci Carlotta Brucco\" width=\"116\" height=\"180\" data-zoom-image=\"http:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/cop\/c\/w640\/cinque-abbracci.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2017\/01\/Studenti-shutterstock_325922495.jpeg\" rel=\"attachment wp-att-785\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-785\" src=\"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2017\/01\/Studenti-shutterstock_325922495.jpeg\" alt=\"Studenti shutterstock_325922495\" width=\"480\" height=\"480\" \/><\/a>..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per tutti gli studenti, ecco un pratico e visionario &#8220;manuale di sopravvivenza&#8221; con i professori&#8230; 1. Comprendete bene che il professore \u00e8 un essere umano probabilmente stressato e pieno di problemi come tutti, che non ha voglia di essere ancora pi\u00f9 stressato da voi. Quindi siate gentili. Imparate a usare l\u2019arma della gentilezza che non [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":615,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"coauthors":[58],"class_list":["post-781","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/781","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/wp-json\/wp\/v2\/users\/615"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=781"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/781\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":858,"href":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/781\/revisions\/858"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=781"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=781"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=781"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=781"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}