{"id":789,"date":"2017-02-20T12:32:46","date_gmt":"2017-02-20T12:32:46","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/?p=789"},"modified":"2017-12-21T12:52:19","modified_gmt":"2017-12-21T12:52:19","slug":"115-il-se","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/2017\/115-il-se\/","title":{"rendered":"115. IL S\u00c9"},"content":{"rendered":"<p>Ogni problema che pensiamo di avere \u00e8 dato dal credere a una storia: <strong>la storia del me<\/strong>, del nostro personaggio, di ci\u00f2 che crediamo di essere.<\/p>\n<p><strong>La nostra identit\u00e0<\/strong> \u00e8 legata a un nome e cognome e alla sua storia. Ma cosa accadrebbe se non ci pensassimo pi\u00f9? Cosa accadrebbe se non portassimo pi\u00f9 l&#8217;attenzione su di noi, sul nostro passato e sul futuro? Ci saremmo ancora? Chi rimarrebbe?<\/p>\n<p>Rimarrebbe un senso di essere, molto semplice e naturale, ma libero da ogni sofferenza. Rimarrebbe non qualcuno ma <strong>l\u2019essere, l\u2019Io Sono<\/strong>. \u00c8 solo l\u00ec che la libert\u00e0 accade. Ma questo \u201cessere e basta\u201d inizialmente ci spaventa perch\u00e9 svanisce l\u2019identificazione con il personaggio che crediamo di essere, il che vuol dire che ci sentiamo sparire, allora ci irrigidiamo ancora e riprendiamo l\u2019identificazione con il senso del me.<\/p>\n<p>Finch\u00e9 portiamo attenzione al senso del me e alla sua storia non riusciremo a portare attenzione <strong>\u201call\u2019essere e basta\u201d. <\/strong><\/p>\n<p>La questione quindi \u00e8 un mollare, non un ottenere; un lasciare la presa della propria identit\u00e0 finch\u00e9 si sveglia naturalmente la coscienza \u201cdell\u2019essere e basta\u201d.<\/p>\n<p>Ognuno di noi in questo momento percepisce gi\u00e0 il S\u00e9; il problema \u00e8 che ci aggiunge un me, aggiunge quindi una storia, una <strong>identit\u00e0 separata da tutto, che chiama \u201cio\u201d<\/strong>, un passato, un futuro. Questa aggiunta del me all&#8217;essere crea la sofferenza della separazione e quindi una storia e tutti i problemi connessi.<\/p>\n<p>Non \u00e8 l\u2019io che percepisce \u201cl&#8217;essere e basta\u201d perch\u00e9 <strong>questo \u201cessere e basta\u201d percepisce se stesso<\/strong>. Tuttavia, quando \u201call\u2019essere e basta\u201d si aggiunge il senso del me, nasce un sogno, un\u2019illusione, una storia, il samsara, la ruota delle continue rinascite nella sofferenza.<\/p>\n<p>Molti di voi pensano che il S\u00e9 sia qualcosa di speciale, fuochi di artificio di euforia o qualche sorta di immagine ideale di felicit\u00e0, ma non \u00e8 cos\u00ec; \u00e8 lo stato pi\u00f9 semplice e naturale che ci sia.<\/p>\n<p>La coscienza del S\u00e9 non si risveglia con lo sforzo, con la fatica, con il pensiero ma solo con <strong>l\u2019abbraccio a tutto quello che c\u2019\u00e8 ora<\/strong>. S\u00ec, perch\u00e9 questo abbraccio permetter\u00e0 di uscire dalle forze di attrazione e repulsione che mantengono e perpetuano l\u2019identificazione con il personaggio. Abbracciando ogni immagine che ci sorge nella mente, che ci piaccia o meno, rilassiamo l\u2019identificazione e questo permette l\u2019emergere della coscienza del S\u00e9.<\/p>\n<p>Abbracciare ogni istante non vuol dire non agire, ma significa imparare a non reagire con <strong>attrazione e repulsione<\/strong>. Agir\u00f2 ugualmente ma le mie azioni non saranno spinte da attrazione e repulsione. Dimorando nell\u2019abbraccio a ogni istante permetter\u00f2 al S\u00e9 di agire attraverso il personaggio che sar\u00e0 usato solo come mezzo per stare a questo mondo, senza pi\u00f9 identificazione.<\/p>\n<p>Il S\u00e9 \u00e8 uno stato naturale, semplice e spontaneo ma occorre accettare la <strong>disidentificazione<\/strong> dal senso del me per risvegliarne la consapevolezza.<\/p>\n<p>Non tutti accettano di riconoscere l\u2019illusoriet\u00e0 della propria storia personale. Ancora si vuole far vincere il me, ancora si vuole essere felici, potenti, amati, ancora si vuole che il proprio personaggio sia il migliore. Ma nessun io sar\u00e0 mai libero e felice. \u00c8 una battaglia persa in partenza semplicemente perch\u00e9 quell\u2019io non esiste.<\/p>\n<p>Possiamo per\u00f2 essere gi\u00e0 da ora la felicit\u00e0, la libert\u00e0, l\u2019amore.<\/p>\n<p>Pochi, tuttavia, accettano di \u201cessere e basta\u201d perch\u00e9 all\u2019inizio la disidentificazione da tutto ci\u00f2 che si crede di essere porta in un <strong>senso di smarrimento<\/strong> che intimorisce l\u2019io. Solo chi avr\u00e0 <strong>il coraggio di perdersi<\/strong> si ritrover\u00e0 veramente.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 niente da ottenere, nulla da raggiungere, c\u2019\u00e8 solo un abbraccio continuo e totale a tutto quello che c\u2019\u00e8; questo permette un rilassamento sempre pi\u00f9 grande dove il senso del me illusorio pian piano svanisce come un sogno per ritrovarsi nell&#8217;essere uno con tutto e tutti.<\/p>\n<p>Quello che occorre \u00e8 quindi <strong>lasciarsi abbracciare da quel senso di \u201cessere e basta\u201d<\/strong> che ognuno gi\u00e0 pu\u00f2 sperimentare ora e non essere pi\u00f9 interessati al senso del me e alla sua storia.<\/p>\n<p>Sembra incredibile ma \u00e8 il solo modo per essere gigli del campo e permettere alla vita di occuparsi di tutto.<\/p>\n<p>Per vivere e per risolvere i problemi non abbiamo bisogno del senso del me, ma di dimorare nella nostra vera natura, il S\u00e9. Allora, appunto, tutto\u2026 accadr\u00e0 da S\u00e9.<\/p>\n<p><em>Carlotta Brucco<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/cat-iframe\/?redirect=\/libri\/__i-cinque-abbracci.php\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"http:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/cop\/c\/w164\/cinque-abbracci.jpg\" alt=\"I Cinque Abbracci Carlotta Brucco\" width=\"116\" height=\"180\" data-zoom-image=\"http:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/cop\/c\/w640\/cinque-abbracci.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2017\/02\/Brucco-20feb.jpg\" rel=\"attachment wp-att-791\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-791\" src=\"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2017\/02\/Brucco-20feb.jpg\" alt=\"Brucco-20feb\" width=\"720\" height=\"546\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2017\/02\/Brucco-20feb.jpg 720w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2017\/02\/Brucco-20feb-300x228.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a>..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni problema che pensiamo di avere \u00e8 dato dal credere a una storia: la storia del me, del nostro personaggio, di ci\u00f2 che crediamo di essere. 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