{"id":859,"date":"2018-02-02T12:49:34","date_gmt":"2018-02-02T12:49:34","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/?p=859"},"modified":"2018-02-02T12:49:34","modified_gmt":"2018-02-02T12:49:34","slug":"125-relazioni-difficili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/2018\/125-relazioni-difficili\/","title":{"rendered":"125. RELAZIONI DIFFICILI"},"content":{"rendered":"<p class=\"Corpo\"><span lang=\"EN-US\">Ognuno di noi ha <strong>bisogno di relazioni<\/strong>. Fin da bambini il contatto con la mamma soprattutto, e poi con il pap\u00e0, \u00e8 stato fondamentale per la nostra crescita equilibrata. Anche se molti di voi diranno che il vostro rapporto genitoriale non\u00a0\u00e8 poi stato cos\u00ec sano come avreste desiderato, non importa: osservate quanto sia sempre stato importante per voi la ricerca di un relazione soddisfacente.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><span lang=\"EN-US\">Ma cos\u2019\u00e8 questo scambio? <\/span><span lang=\"EN-US\">Credo si possa riassumere in questa frase: \u201cIo Vedo te, tu Vedi me\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><span lang=\"EN-US\">Ovviamente nella maggioranza dei casi questo non pu\u00f2 avvenire, in quanto le dinamiche difensive e reattive personali rendono possibile unicamente la relazione con le proprie proiezioni, date dai propri condizionamenti limitanti. Detto in altre parole normalmente la relazione non avviene con l\u2019altro in quanto tale, ma avviene con i nostri limiti, con le nostre<strong> visioni distorte<\/strong> ereditate dagli avi e dal collettivo. Tutto quello che vediamo sono le idee che abbiamo dell\u2019altro create dai nostri condizionamenti; praticamente ci relazioniamo con noi stessi. Quello che vediamo dell\u2019altro non \u00e8 l\u2019altro ma la nostra personalit\u00e0, cio\u00e8 quel groviglio di frequenze ereditate alle quali hanno dato un nome e un cognome.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><span lang=\"EN-US\">Ci relazioniamo quindi con le frequenze di sofferenza ereditate che dobbiamo curare e che quindi ritornano in una <strong>coazione a ripetere<\/strong> finch\u00e9 non le portiamo a coerenza cio\u00e8 a uno stato armonico sufficiente per andare oltre.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><span lang=\"EN-US\">Faccio un esempio: la compagna di Giacomo legge un libro seduta sulla poltrona alle ore 19.00. <strong>Voce nella testa<\/strong> di Giacomo che rientra dopo il lavoro: \u201cInvece di farmi da mangiare, occupandosi di me come una brava donna dovrebbe fare,\u00a0\u00e8 l\u00ec a far nulla! Invece io, poveretto, che ho lavorato tutto il giorno e porto a casa i soldi per farle fare una bella vita&#8230; Non\u00a0\u00e8 giusto. bla bla bla bla&#8230;\u201d (pu\u00f2 continuare per ore, come un vero e proprio film). <\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><span lang=\"EN-US\">Questa voce nella testa che sente Giacomo\u00a0\u00e8 data da una frequenza, cio\u00e8 da un sentire profondissimo che potremmo chiamare \u201cpovero me, io sono bravo, che faccio il mio dovere, e l\u2019altro si prende gioco di me\u201d non\u00a0\u00e8 data da una realt\u00e0 oggettiva. Se non si comprende questo, non\u00a0c&#8217;\u00e8 speranza!<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><span lang=\"EN-US\">Questo sentire\u00a0o frequenza molto probabilmente \u00e8 la stessa della madre o del padre di Giacomo (dipende da quale linea genetica \u00e8 attiva per quell\u2019ambito). Le <strong>frequenze ereditate<\/strong>, che sono delle vere e proprie visioni con un potere creativo, sono spesso di mancanza, per cui generano sofferenza e sono un vero e proprio habitat naturale nel quale ci si sente a casa. Il nostro corpo stesso, dentro la pancia della mamma, si\u00a0\u00e8 formato in quelle frequenze. Viviamo dentro di esse e per questo motivo le proiettiamo fuori, su qualsiasi evento accada. Ci sembrano la realt\u00e0 quando invece sono solo il sapore nel quale siamo immersi. Sono solo un sapore preesistente, un colore ereditato, il suono della mamma attraverso il quale guardiamo la vita.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><span lang=\"EN-US\">Guardiamo ora come vive la stessa situazione Sara, la compagna di Giacomo.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><span lang=\"EN-US\">Le voci nella testa di Sara sono: \u201cOggi sono talmente esausta, se non mi fermo un attimo per ritemprare la mia anima crollo in depressione. Tanto Giacomo di sicuro mi capir\u00e0 e non avr\u00e0 problemi se ritardo la cena di mezz\u2019ora.\u201d <\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><span lang=\"EN-US\">Poi entra Giacomo in casa dal lavoro, vede che Sara \u00e8 sulla poltrona a leggere, quindi nascono le voci nella sua testa ereditate dalla mamma, e reagisce chiudendosi a Sara, iniziando a relazionarsi a lei con <strong>distanza e indifferenza<\/strong>. Allora nascono in Sara altre voci interiori di reazione alla chiusura di Giacomo: \u201cEcco, \u00e8 distante, non mi ama pi\u00f9, si vede che ha trovato un\u2019altra o non gli vado pi\u00f9 bene: \u00e8 finita. Me lo diceva mia madre che non\u00a0\u00e8 possibile una relazione felice con un uomo\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><span lang=\"EN-US\">Mettiamo che Sara abbia ereditato dalla mamma proprio la frequenza\/credo\/visione del \u201cnon \u00e8 possibile una relazione felice con un uomo\u201d e quindi proietti quella frequenza su ogni chiusura di Giacomo, che invece avviene per tutt\u2019altri motivi da quelli che pensa Sara; cosa accadr\u00e0 alla loro relazione? Si sono incontrati Sara e Giacomo durante questo evento? <strong>Si sono visti, hanno avuto uno scambio?<\/strong> Oppure si sono semplicemente relazionati con le proprie personali proiezioni delle frequenze ereditate? Semplice ed evidente \u00e8 la risposta. <\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><span lang=\"EN-US\">La stessa cosa avverr\u00e0 tra di loro per molti, molti altri eventi di vita quotidiana, finch\u00e9 le dinamiche quotidiane di chiusura di entrambi, non viste e non curate, rovineranno la loro storia. <\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><span lang=\"EN-US\">Dobbiamo rassegnarci a relazionarci con le nostre frequenze ereditate invece di incontrare l\u2019altro? Ovviamente no.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><span lang=\"EN-US\">Ma dobbiamo capire perch\u00e9 questo avviene, cio\u00e8 dobbiamo capire a fondo il motivo per cui <strong>incontriamo sempre le nostre frequenze<\/strong>. <\/span><span lang=\"EN-US\">Il motivo \u00e8 semplice: per curarle.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><span lang=\"EN-US\">L\u2019universo ha bisogno dei nostri passaggi interiori dal dolore all\u2019amore: lo arricchiscono di possibilit\u00e0 di realt\u00e0 nella manifestazione. S\u00ec perch\u00e9 Lui\u00a0\u00e8 perfetto e possiede tutte le possibilit\u00e0 di realt\u00e0 nello stato immanifesto, ma per arricchirsi delle possibilit\u00e0 di realt\u00e0 nello stato di manifestazione si racconta <strong>la storia della dualit\u00e0<\/strong>, dove diventa il molteplice, dove diventa tante persone con tante storie diverse. Ogni storia \u00e8 un viaggio immaginario dall\u2019Uno al due e dal due all&#8217;Uno. Ogni storia\u00a0\u00e8 sacra e unica, perch\u00e9 \u00e8 nata per arricchire l\u2019Infinito di esperienza, o meglio di passaggi dal due all\u2019Uno, cio\u00e8 di passaggi dal dolore all\u2019amore.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><span lang=\"EN-US\">Per questo tutte le frequenze ereditate hanno la loro funzione e si ripetono nelle generazioni e nel collettivo finch\u00e9 il viaggio dal dolore all\u2019amore non\u00a0sar\u00e0\u00a0stato compiuto. <\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><span lang=\"EN-US\">Questo \u00e8 il nostro vero lavoro, il motivo per cui esistiamo: <strong>riportare le nostre frequenze di sofferenza all\u2019amore<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><span lang=\"EN-US\">\u00c8 proprio per questo che non vediamo altro che quelle. \u00c8 per questo che vengono proiettate su ogni evento e si ripetono ancora e ancora. Vogliono essere riportate all\u2019amore. Perch\u00e9 questo \u00e8 il nostro sacro servizio all\u2019universo.\u00a0\u00a0<\/span><span lang=\"EN-US\">Passo passo anche il dolore dell\u2019identificazione alla persona che crediamo di essere torner\u00e0 all\u2019amore: ecco allora che si risveglier\u00e0 la consapevolezza della nostra vera natura, Dio anzich\u00e9 io.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><span lang=\"EN-US\">Ma come si porta una frequenza di sofferenza all\u2019amore? Cosa vogliono le nostre frequenze di dolore? <\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><span lang=\"EN-US\">Vogliono solo<strong> attenzione<\/strong>. Vogliono una costante e continua tenera attenzione. La stessa affettuosa attenzione che daremmo a un piccolo bambino che urla perch\u00e9 sta male. <\/span><span lang=\"EN-US\">Forse non lo accoglieremmo abbracciandolo e facendolo sentire amato? Forse non staremmo con lui per tutto il tempo necessario?<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><span lang=\"EN-US\">La stessa cosa vale per le nostre frequenze di dolore; riconosciamole, ascoltiamole con coraggio senza scappare, offrendo a esse tutta l\u2019attenzione e l\u2019amore che daremmo a un bambino ammalato. <\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><span lang=\"EN-US\">Quando avranno ricevuto abbastanza attenzione e amore semplicemente svaniranno per lasciar posto a quello spazio meraviglioso di pace e chiarezza che c\u2019\u00e8 dietro a ognuna di esse.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><span lang=\"EN-US\">Solo allora saremo in grado di incontrare veramente l\u2019altro per onorare la sacralit\u00e0 del vero scambio che si compie\u201cnell\u2019Io sono te, Tu sei me\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\"><span lang=\"EN-US\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><em>Carlotta Brucco<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/anima.tv\/cat-iframe\/?redirect=\/libri\/__spirito-della-fisica-brucco-telesca.php\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-823\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-823\" src=\"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2017\/06\/Libro-Brucco-Telesca-Spirito-Fisica.jpg\" alt=\"Libro-Brucco-Telesca-Spirito-Fisica\" width=\"143\" height=\"200\" \/><\/a>\u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/anima.tv\/cat-iframe\/?redirect=\/libri\/__i-cinque-abbracci.php\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-825\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-825\" src=\"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2017\/06\/Libro-Brucco-Cinque-Abbracci.jpg\" alt=\"Libro-Brucco-Cinque-Abbracci\" width=\"128\" height=\"200\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2018\/02\/carlotta.jpg\" rel=\"attachment wp-att-861\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-861\" src=\"https:\/\/anima.tv\/carlottabrucco\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2018\/02\/carlotta.jpg\" alt=\"carlotta\" width=\"500\" height=\"551\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2018\/02\/carlotta.jpg 500w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2018\/02\/carlotta-272x300.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ognuno di noi ha bisogno di relazioni. 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