{"id":2049,"date":"2021-02-10T13:34:20","date_gmt":"2021-02-10T13:34:20","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/cesareperi\/?p=2049"},"modified":"2021-02-10T13:43:51","modified_gmt":"2021-02-10T13:43:51","slug":"67-il-messaggio-cromatico-delle-icone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/cesareperi\/2021\/02\/10\/67-il-messaggio-cromatico-delle-icone\/","title":{"rendered":"67. IL MESSAGGIO CROMATICO DELLE ICONE"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_2050\" aria-describedby=\"caption-attachment-2050\" style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/38\/2021\/02\/Peri-trinita.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2050\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/38\/2021\/02\/Peri-trinita.png\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"436\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2050\" class=\"wp-caption-text\">Trinit\u00e0 di Andrej Rubl\u00ebv<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>L\u2019icona<\/strong>, sorta fin dalle origini del Cristianesimo, esprime il linguaggio dell\u2019arte bizantino-slava, in cui s\u2019incontrano il mondo biblico, la cultura ellenistica e il pensiero cristiano. Dopo un\u2019evoluzione di quattro secoli l\u2019immagine (greco <em>\u00e8ikon<\/em>) di carattere sacro si trasforma in un oggetto di culto, fino ad assumere <strong>significati esoterici<\/strong>, con simboli e allegorie sempre pi\u00f9 complesse di carattere filosofico e teologico, decifrabili solo dagli eruditi. Si pensi ad esempio alla famosa rappresentazione della Trinit\u00e0 di Andrej Rubl\u00ebv (XVI sec.), incentrata sull\u2019aspetto dogmatico.<\/p>\n<p>Il rito della benedizione dell\u2019icona, data dalla Chiesa, sancisce la sua diversit\u00e0 da una semplice raffigurazione pittorica e la riconosce come <strong>luogo reale della presenza di Dio<\/strong> (\u00abSacramentale partecipe della sostanza divina\u00bb), un tramite tangibile tra l\u2019uomo e il Divino. L\u2019icona \u00e8 quindi \u00abteofania\u00bb e \u00abtempio\u00bb, secondo la definizione dei Padri conciliari di Efeso, e a fondamento di tutta l\u2019arte iconografica sta \u00abl\u2019incarnazione del Figlio di Dio\u00bb, la natura teandrica di Cristo, cio\u00e8 il suo essere \u201cdio e uomo\u201d. Questo il valore e la natura delle icone, sancito ufficialmente dal Concilio di Nicea (787).<\/p>\n<p>In altre parole l\u2019icona non \u00e8 intesa come un quadro, ma, in quanto materia, il \u00abluogo della presenza\u00bb, compresenza reale del visibile e dell\u2019Invisibile, dell\u2019umano e del divino, cio\u00e8 della duplice natura del Salvatore, perci\u00f2 partecipe del Mistero dell\u2019Incarnazione. In essa \u00e8 quindi compresente <strong>una dimensione fisica e una trascendentale<\/strong>. L\u2019immagine offre cos\u00ec una visione teologica, rappresentando con forme e colori ci\u00f2 che la Scrittura insegna con la parola, tanto che a proposito del lavoro dell\u2019iconografo (un religioso che si preparava all\u2019opera col digiuno e con la preghiera) sia in greco sia in russo non compare il termine \u201cdipingere\u201d un\u2019icona, bens\u00ec \u201cscrivere\u201d.<\/p>\n<p>Premesso, dunque, che l\u2019icona si configura come immagine e presenza dell\u2019Invisibile, offerta alla meditazione e venerazione del devoto, <strong>l\u2019uso del colore<\/strong>, in quanto materia, assume il significato di riflesso della luce, intesa come realt\u00e0 invisibile, simbolo platonico, neoplatonico e infine cristiano del Divino. Di conseguenza la tecnica cromatica \u00e8 \u201ctecnica teologica\u201d, non mira ad effetti coloristici (persino la prospettiva \u00e8 ribaltata verso l\u2019osservatore e non vi \u00e8 profondit\u00e0 all\u2019interno della rappresentazione), ma \u00e8 una \u00abteologia delle bellezza e della luce\u00bb, \u00absorgente di grazia per coloro che la guardano\u00bb.<\/p>\n<p>Dal momento che l\u2019iconografo volutamente ignora la somiglianza con la natura, ma desidera rappresentare verit\u00e0 eterne, <strong>i colori assumono significati diversi<\/strong>, a volte ambigui (non \u00e8 possibile parlare di un canone bizantino dei colori), determinati pi\u00f9 dagli attributi tradizionali dei personaggi che da intenti realistici. Di conseguenza la raffigurazione assume un carattere misterioso, fisico e metafisico, tutta pervasa da una luce (della Divinit\u00e0) che non proietta ombre nella sua fissit\u00e0 simbolica. Nell\u2019intento di oltrepassare le forme del mondo materiale, spiritualizzandole, la scelta cromatica non segue ragioni estetiche, ma <strong>ogni colore \u00e8 \u201cautosemantico\u201d<\/strong>, cio\u00e8 trasmette un suo messaggio e irradia la sua tinta indipendentemente dagli altri, giacch\u00e9 l\u2019icona stessa \u201cbrilla di luce propria\u201d.<\/p>\n<p>A tal fine tra tutti i colori l\u2019<strong>oro<\/strong> svolge un ruolo primario nell\u2019iconografia e, in quanto simbolo della luce divina, non \u00e8 considerato propriamente un colore, ma un irraggiamento immateriale che d\u00e0 vita alla materialit\u00e0 degli altri colori. Il <strong>giallo<\/strong> risulta cos\u00ec spodestato dal suo ruolo di simbolo solare e assume una scarsa valenza simbolica e persino una connotazione negativa, come segno di cattivi raccolti e di malattia nella narrazione biblica e di tristezza, come nell\u2019icona della Deposizione nel sepolcro della scuola di Novgorod.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2053\" aria-describedby=\"caption-attachment-2053\" style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/38\/2021\/02\/Peri-Pantocrator.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2053\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/38\/2021\/02\/Peri-Pantocrator.png\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/38\/2021\/02\/Peri-Pantocrator.png 800w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/38\/2021\/02\/Peri-Pantocrator-300x300.png 300w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/38\/2021\/02\/Peri-Pantocrator-150x150.png 150w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/38\/2021\/02\/Peri-Pantocrator-768x768.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2053\" class=\"wp-caption-text\">Christ Pantocrator (Church of St. Alexander Nevsky, Belgrade)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il <strong>rosso<\/strong> per il suo forte irradiamento, simile a quello della luce, viene anche usato per fare da sfondo all\u2019icona, come l\u2019oro e il bianco, ma rappresenta per eccellenza il sangue di Cristo (la veste rossa del <em>Pantocrator<\/em>) e la vita che egli reca agli uomini con il suo sacrificio, ricorrendo in molte rappresentazioni. \u00c8 il mantello posto sulle spalle di Ges\u00f9 durante la passione, una parte della veste dei martiri, il manto di san Michele arcangelo, il colore stesso dei Serafini. Il rosso cremisi conserva tuttavia la valenza negativa del peccato, del male e delle fiamme infernali. Ad esempio nell\u2019<em>Apocalisse<\/em> (17, 3-4) la grande prostituta e la bestia che la porta hanno come colore distintivo lo scarlatto. Il <strong>bruno<\/strong>, che al rosso unisce il blu, il verde e anche il nero, per la sua opacit\u00e0 esprime invece la densit\u00e0 della materia, mentre nelle tonalit\u00e0 pi\u00f9 scure riveste monaci e asceti, come segno di povert\u00e0 e rinuncia al mondo.<\/p>\n<p>Il <strong>verde <\/strong>mantiene i suoi significati base, legati alla natura, di fertilit\u00e0, giovinezza e speranza. Armonizza bene con il rosso, in quanto suo complementare, e nelle sfumature gialle e blu \u00e8 spesso presente nelle vesti di re e profeti. In quelle dei martiri, accanto al rosso, sta ad indicare il sacrificio del fiore della giovinezza.<\/p>\n<p>Il <strong>blu <\/strong>indica il mistero della vita divina. \u00c8 il colore pi\u00f9 spirituale, simbolo della trascendenza, tanto che il manto del <em>Pantocrator <\/em>\u00e8 raffigurato ora purpureo, ora di un blu scuro, come le vesti della Vergine e degli apostoli. Con la sua energia centripeta accresce il senso di raccoglimento e di irrealt\u00e0 del mondo terreno. Nelle sue sfumature pi\u00f9 chiare alleggerisce e \u201cpurifica\u201d: \u00abColui che desidera davvero vedere cosa sia la sua mente deve liberare se stesso da tutti i pensieri; poi la vedr\u00e0 come uno zaffiro o il colore del cielo\u00bb (San Nilo, citato nella <em>Filocalia<\/em>).<\/p>\n<figure id=\"attachment_2052\" aria-describedby=\"caption-attachment-2052\" style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/38\/2021\/02\/Peri-vegliardi.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2052\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/38\/2021\/02\/Peri-vegliardi.png\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"233\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2052\" class=\"wp-caption-text\">Giorgio vasari, vegliardi dell&#8217;Apocalisse<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il <strong>bianco<\/strong>, per l\u2019assenza di colori e per dinamismo nella sua forma pi\u00f9 pura, che lo avvicina alla luce, \u00e8 il simbolo della divinit\u00e0. Il suo straordinario irradiamento \u00e8 utilizzato ampiamente nelle icone della Trasfigurazione e della Resurrezione, ma conserva la sua doppia valenza: oltre a indicare la gloria e la potenza del Divino, richiama l\u2019idea della morte e della distruzione del mondo terreno (raffigurazioni di Lazzaro e della deposizione di Cristo nel sepolcro). Prevale tuttavia il significato positivo di gioia (il colore delle grandi feste liturgiche), di purezza, a indicare quelli che sono nella Luce (gli angeli presso la tomba di Cristo, gli angeli dell\u2019Ascensione e i vegliardi dell\u2019<em>Apocalisse<\/em>, \u00able cui vesti sono state lavate nel sangue dell\u2019Agnello\u00bb) e coloro che si convertono, i cui peccati diverranno \u00abbianchi come la neve\u00bb (<em>Isaia, <\/em>1, 10).<\/p>\n<p>Oltre alla \u00abpolicromia\u00bb, caratterizzata dalla funzione autosemantica del colore, prevalente nell\u2019arte di Novgorod, gli iconografi bizantini ricorrono anche al \u00abcolorismo\u00bb, in cui i colori con le loro varie sfumature concorrono a creare l\u2019atmosfera di avvenimento sacro nella sua unit\u00e0. Tuttavia anche questo sistema, pur dando alle cose il loro giusto colore e stabilendo una relazione tra i personaggi, con notevoli effetti estetici ed emozionali, non vuole rappresentare la realt\u00e0, ma aspira comunque a destare il senso del mistero, della visione assorta, della grazia che si offre alla contemplazione dell\u2019Invisibile che si rivela. Protagonista indiscussa resta la luce, perch\u00e9 \u00abla luce \u00e8 la spiritualit\u00e0 del colore e il colore \u00e8 l\u2019elemento corporale della luce\u00bb (Mohammad Karim-Khan Kermani).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cesare Peri<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/cat-iframe\/?redirect=\/libri\/__meditazione-sui-colori.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-146 size-full\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/38\/2015\/07\/Libro-Colori-Peri.jpg\" alt=\"\" width=\"141\" height=\"200\" \/><\/a>\u00a0 \u00a0 <a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__interpretare-mito-cesare-peri.php?x_frame_secure=1&amp;pn=621\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-167 size-full\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/38\/2015\/10\/Libro-Interpretare-Mito-Peri.jpg\" alt=\"\" width=\"142\" height=\"200\" \/><\/a> \u00a0 \u00a0 <a href=\"https:\/\/anima.tv\/cat-iframe\/?redirect=\/libri\/__potere-scelta-cesare-peri-libro.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-514 size-full\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/38\/2017\/06\/Libro-Peri-Potere-Scelta.jpg\" alt=\"\" width=\"143\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vuoi ricevere le novit\u00e0 di Anima.TV? 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