{"id":2080,"date":"2021-09-21T14:57:37","date_gmt":"2021-09-21T14:57:37","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/cesareperi\/?p=2080"},"modified":"2021-09-21T15:02:17","modified_gmt":"2021-09-21T15:02:17","slug":"70-definire-il-colore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/cesareperi\/2021\/09\/21\/70-definire-il-colore\/","title":{"rendered":"70. DEFINIRE IL COLORE"},"content":{"rendered":"<p>Dal punto di vista fisico le caratteristiche cromatiche, in quanto prodotte da <strong>variazioni nelle lunghezze d\u2019onda della luce<\/strong>, si possono definire con una certa chiarezza, per esempio calcolando l\u2019intensit\u00e0 di ogni sorgente luminosa, misurando il grado di rifrazione di un colore che attraversi un mezzo trasparente oppure determinando con uno spettrofotometro il colore esatto di ogni superficie espresso nelle lunghezze d\u2019onda che essa riflette.<\/p>\n<p>Lo stesso rigore scientifico, valido per la descrizione della luce, risulta per\u00f2 inapplicabile alla <strong>visione dei colori da parte dell\u2019occhio umano<\/strong>, perch\u00e9 l\u2019analisi della percezione cromatica deve addentrarsi nel complesso ambito della fisiologia della corteccia cerebrale e della psicologia, aperta alle reazioni soggettive. Si tratta di un arduo passaggio, in cui il colore da energia fisica si trasforma in sensazione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/38\/2021\/09\/70-peri-occhi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2086\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/38\/2021\/09\/70-peri-occhi-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a><\/p>\n<p>La scienza, si sa, procede per teorie, sperimentazioni, definizioni e leggi, perch\u00e9 questo \u00e8 il processo conoscitivo della mente, il modo razionale per esplorare quel misterioso mondo che ci circonda, a cui diamo il nome di \u201crealt\u00e0\u201d. Della luce possiamo definire sia la lunghezza d\u2019onda, cio\u00e8 la distanza tra due onde successive, \u00abgenerate da un movimento di cariche elettriche o dalle transizioni energetiche che avvengono a livello di molecole, di atomi o nuclei\u00bb, sia la frequenza, cio\u00e8 il numero di oscillazioni al secondo, ma <strong>con quali attributi definire i colori?<\/strong><\/p>\n<p>A partire dal XIX secolo si riconoscono a essi tre fondamentali attributi: tinta, saturazione e luminosit\u00e0.<\/p>\n<p>Per <strong><em>tinta<\/em>, detta anche \u201ctonalit\u00e0\u201d del colore<\/strong>, s\u2019intende quel termine con cui diamo un nome al colore (rosso, verde, giallo, ecc.), cio\u00e8 alle lunghezze d\u2019onda emesse dagli oggetti. L\u2019occhio umano ne riesce a distinguere circa duecento.<\/p>\n<p>Con <strong><em>luminosit\u00e0 <\/em>o \u201cbrillantezza\u201d<\/strong> s\u2019indica la sensazione di cupezza o di chiarezza che percepiamo in un colore, che pu\u00f2 apparirci vivo o smorto, a seconda della percentuale di bianco o di nero presente nella tinta. Il giallo, per esempio, ci d\u00e0 facilmente un\u2019idea di luminosit\u00e0, mentre il viola \u00e8 classificato come scuro.<\/p>\n<p>La <strong><em>saturazione<\/em> o \u201cpurezza\u201d<\/strong> indica invece la vivacit\u00e0 del colore, cio\u00e8 il grado di concentrazione di una tinta rispetto all\u2019eventuale contenuto di un acromatico (bianco, grigio, nero). Cos\u00ec l\u2019azzurro cupo appare saturo, a differenza del rosa, per la quantit\u00e0 di bianco che sembra presente nel miscuglio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/38\/2021\/09\/70-peri-stoffe.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-2083 size-medium\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/38\/2021\/09\/70-peri-stoffe-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Questi tre attributi sono interdipendenti<\/strong>. Basta modificare la lunghezza d\u2019onda, ritoccare il grado di saturazione e aumentare o diminuire l\u2019intensit\u00e0 della luce, perch\u00e9 cambi la tinta.\u00a0 Se alteriamo la lunghezza d\u2019onda o il grado di saturazione, cambia la luminosit\u00e0. Analogamente un mutamento della tinta, delle lunghezze d\u2019onda e un aumento d\u2019intensit\u00e0 della sorgente luminosa alterano la saturazione. \u00c8 per questo che i mercanti e gli intenditori di stoffe fin dall\u2019antichit\u00e0, pur non conoscendo in teoria i tre fondamentali attributi del colore, tuttavia in pratica si comportavano di conseguenza, esaminando i tessuti sempre alla luce del sole e non all\u2019interno della bottega.<\/p>\n<p>Ma questi attributi, come si diceva, <strong>non sono pi\u00f9 di competenza della fisica, bens\u00ec rientrano nell\u2019ambito fisiologico e psicologico<\/strong>, quando consideriamo i processi che ci permettono di percepirli e gli effetti che essi producono dentro di noi. Se da una parte il percorso del colore, dai fotorecettori, attraverso le cellule nervose della retina e lungo il nervo ottico fino all\u2019area visiva della corteccia, costituisce una processo ancora difficile da definire, la questione si complica quando si esaminano gli aspetti psicologici della visione del colore, perch\u00e9 qui<strong> il cervello mostra reazioni strane e persino soggettive<\/strong>, come la cosiddetta \u201cpermanenza del colore\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/38\/2021\/09\/70-peri-rossa-auto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2085 size-medium\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/38\/2021\/09\/70-peri-rossa-auto-300x193.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"193\" \/><\/a><\/p>\n<p>Alcuni esperimenti rivelano davvero delle sorprese. Se, per esempio, proiettiamo una diapositiva a colori di un\u2019automobile rossa su uno schermo verde, questa ci apparir\u00e0 grigia. Questo \u00e8 normale (cos\u00ec almeno lo si considera), perch\u00e9 sappiamo che i colori complementari (rosso e verde) si neutralizzano reciprocamente, producendo il grigio. Il fatto insolito appare invece quando all\u2019osservatore \u00e8 data prima la possibilit\u00e0 di vedere il colore \u201creale\u201d dell\u2019automobile proiettata su uno schermo bianco: mutando successivamente il colore dello schermo, egli continuer\u00e0 a vedere l\u2019immagine con il proprio colore, bench\u00e9 lo sfondo sia diventato verde. Dal che si deduce che l\u2019uomo non solo vede col cervello, ma pu\u00f2 addirittura <strong>vedere con quella parte in cui risiede la memoria<\/strong>.<\/p>\n<p>In questi casi il variare delle condizioni di illuminazione non incide sulla visione, e il fenomeno in questione, che \u00e8 uno degli aspetti della permanenza del colore, viene per l\u2019appunto definito come \u201c<strong>il colore della memoria<\/strong>\u201d. Un esempio pi\u00f9 comune potrebbe essere quello di un uomo che possiede una macchina di un determinato colore: alla luce artificiale di un lampione o col variare della luminosit\u00e0 solare egli vede sempre lo stesso colore, che ben conosce, mentre un passante, che non conosce il \u201cvero\u201d colore potrebbe vedere l\u2019automobile con sfumature o tinte anche molto diverse.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/38\/2021\/09\/70-peri-cervello.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-2084\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/38\/2021\/09\/70-peri-cervello-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a>Nell\u2019ambito della ricerca sulla permanenza dei colori un aspetto importante \u00e8 costituito dagli <strong>\u201cindizi\u201d forniti all\u2019osservatore<\/strong>. Esperimenti di laboratorio hanno rivelato la loro importanza ai fini della permanenza del colore, senza i quali il fenomeno non si verifica. Se infatti osserviamo una scatola rossa, la vedremo sempre di un unico colore uniforme, anche qualora fosse in parte oscurata dall\u2019ombra. Ma se proviamo a guardare attraverso un tubo stretto la parte di un oggetto che potrebbe esserci ben noto, per esempio un frutto, senza avere tuttavia la possibilit\u00e0 di identificarlo, quella sezione assumer\u00e0 qualsiasi colore a seconda della luce che l\u2019illumina, perch\u00e9 la memoria non sar\u00e0 in grado di suggerirci il colore.<\/p>\n<p>Il primo ad avanzare congetture sulla visione fu <strong>Isaac Newton<\/strong> nel 1704, quando pubblic\u00f2 <em>Opticks<\/em>. Nel febbraio del 1672 aveva enunciato la sua teoria della luce e del colore, ma si era limitato a osservazioni di carattere fisico, studiando lo spettro solare prodotto dal prisma. In <em>Opticks <\/em>invece avanza possibili spiegazioni su come l\u2019occhio vede il colore e queste vengono in parte presentate come \u201cquesiti\u201d per i futuri ricercatori (con l\u2019intento di \u00abcomunicare ci\u00f2 che io ho provato e lasciare il resto agli altri per pi\u00f9 approfondite indagini\u00bb).<\/p>\n<p>Tra i pi\u00f9 significativi quesiti, destinati ad avere poi importanti sviluppi, leggiamo: \u00abNon potrebbe darsi che l\u2019armonia e la discordanza dei colori derivino dalla misura delle vibrazioni che giungono al cervello attraverso le fibre dei nervi ottici, cos\u00ec come l\u2019armonia e la discordanza dei suoni derivano dalla misura delle vibrazioni dell\u2019aria? Vi sono infatti alcuni colori che, osservati assieme, si accordano l\u2019uno con l\u2019altro, come quelli dell\u2019oro e dell\u2019indaco, mentre altri non si accordano\u00bb.<\/p>\n<p>Quasi un secolo dopo questa congettura veniva convertita in una teoria specifica della visione dei colori, tuttora sostanzialmente valida, ad opera del medico e fisico inglese <strong>Thomas Young<\/strong>, che nel 1801 ipotizz\u00f2 nell\u2019occhio umano la presenza solo di <strong>tre tipi di fotorecettori<\/strong>, ciascuno sensibile a un colore specifico, secondo il criterio per cui le luci colorate che si mescolavano su uno schermo potessero mescolarsi anche sulla retina, respingendo perci\u00f2 l\u2019idea che l\u2019occhio disponesse di tanti tipi diversi di fotorecettori quanti sono i colori dello spettro. Riconobbe cos\u00ec i tre colori base sensibili ai fotorecettori nel rosso, nel giallo e nel blu, in seguito, con maggiore correttezza, nel rosso, nel verde e nel violetto (oggi il terzo colore \u00e8 considerato il blu).<\/p>\n<p>La teoria dei ricettori a cono rispondenti ai colori fondamentali, o \u201ctricromatica\u201d \u00e8 oggi riconosciuta e nota come <strong><em>teoria Young-Helmholtz<\/em><\/strong>, dal fisico e psicologo tedesco che ne approfond\u00ec gli sviluppi, ma, come ebbe allora sostenitori e oppositori, resta tuttora valida e in parte controversa. Il colore \u00e8 un\u2019energia, una vibrazione, una sensazione, qualcosa di straordinario che esiste, eppure <strong>non ha una realt\u00e0 certa e assoluta<\/strong>.<\/p>\n<p><em>Cesare Peri<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/cat-iframe\/?redirect=\/libri\/__meditazione-sui-colori.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-146 size-full\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/38\/2015\/07\/Libro-Colori-Peri.jpg\" alt=\"\" width=\"141\" height=\"200\" \/><\/a>\u00a0 \u00a0 <a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__interpretare-mito-cesare-peri.php?x_frame_secure=1&amp;pn=621\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-167 size-full\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/38\/2015\/10\/Libro-Interpretare-Mito-Peri.jpg\" alt=\"\" width=\"142\" height=\"200\" \/><\/a> \u00a0 \u00a0 <a href=\"https:\/\/anima.tv\/cat-iframe\/?redirect=\/libri\/__potere-scelta-cesare-peri-libro.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-514 size-full\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/38\/2017\/06\/Libro-Peri-Potere-Scelta.jpg\" alt=\"\" width=\"143\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#x1f449; Iscriviti alla nostra newsletter qui: <a href=\"https:\/\/anima.tv\/form-iscrizione-newsletter\/\">https:\/\/anima.tv\/form-iscrizione-newsletter\/<\/a><\/p>\n<p>&#x1f308; Scopri le novit\u00e0 Anima Edizioni: <a href=\"https:\/\/anima.tv\/novita-anima-edizioni\/\">https:\/\/anima.tv\/novita-anima-edizioni\/<\/a><\/p>\n<p>&#x1f60e; Consulta il nostro Calendario Eventi qui: <a href=\"https:\/\/anima.tv\/eventi\/\">https:\/\/anima.tv\/eventi\/<\/a><\/p>\n<p>&#x1f499; Vieni a trovarci! Visita la nostra homepage: <a href=\"https:\/\/anima.tv\/\">https:\/\/anima.tv\/<\/a><\/p>\n<p>&#x27a1;&#xfe0f; Attenzione, per i commenti rispettare la Netiquette: <a href=\"https:\/\/anima.tv\/netiquette-anima-tv\/\">https:\/\/anima.tv\/netiquette-anima-tv\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal punto di vista fisico le caratteristiche cromatiche, in quanto prodotte da variazioni nelle lunghezze d\u2019onda della luce, si possono definire con una certa chiarezza, per esempio calcolando l\u2019intensit\u00e0 di ogni sorgente luminosa, misurando il grado di rifrazione di un colore che attraversi un mezzo trasparente oppure determinando con uno spettrofotometro il colore esatto di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":985,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"default","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"default","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"coauthors":[6],"class_list":["post-2080","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/cesareperi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2080","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/cesareperi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/cesareperi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/cesareperi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/985"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/cesareperi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2080"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/anima.tv\/cesareperi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2080\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2094,"href":"https:\/\/anima.tv\/cesareperi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2080\/revisions\/2094"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/cesareperi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2080"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/cesareperi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2080"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/cesareperi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2080"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/cesareperi\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=2080"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}