{"id":317,"date":"2016-07-11T13:43:53","date_gmt":"2016-07-11T11:43:53","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/ericapoli\/?p=317"},"modified":"2016-07-11T13:44:59","modified_gmt":"2016-07-11T11:44:59","slug":"31-mondo-della-coscienza-quantica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/ericapoli\/2016\/31-mondo-della-coscienza-quantica\/","title":{"rendered":"31. SIMBOLI, COSCIENZA E SALTO QUANTICO"},"content":{"rendered":"<p>Quando cambiamo il nome alla condizione, e poi accettiamo che siamo noi che la stiamo facendo, che <strong>e\u0300 un processo dentro di noi<\/strong>, che sta accadendo, allora cominciamo a rendere di nuovo fluido il corso delle informazioni dentro di noi.<br \/>\nLa malattia smette di essere entita\u0300 e diviene processo.<br \/>\nDa uno stato di allarme, passiamo a uno stato di ricerca, ascolto, osservazione, evoluzione.<br \/>\nImmaginate se un bambino venisse cresciuto, sin da piccolo, con la credenza che la malattia, cio\u0300 che viene chiamato con questo nome, sia un processo che corrisponde a una risposta della intelligenza del nostro corpo a un mutamento delle condizioni.<br \/>\nCome sarebbe la sua percezione della malattia? Come reagirebbe a un sintomo?<br \/>\nConosco un\u2019insegnante di scuola elementare che ha cominciato a spiegare ai suoi alunni che quando uno in classe starnutiva, e aveva il raffreddore, non era malato, ma il suo sistema immunitario stava gia\u0300 guarendo la condizione e ha riscontrato che molti meno bambini stavano a casa malati durante la stagione invernale.<\/p>\n<p>Quando passiamo<strong> dalla condizione al processo<\/strong>, cominciamo anche a recuperare la liberta\u0300 degli infiniti potenziali che si aprono davanti a noi: assumiamo una prospettiva quantistica nella quale osserviamo probabilita\u0300 che possono o meno verificarsi.<br \/>\nTorniamo in un flusso liquido di coscienza, se cosi\u0300 possiamo dire&#8230;<br \/>\nSe siamo noi a \u201cfare\u201d cio\u0300 che sta accadendo, si tratta di uno degli infiniti potenziali, e forse potremmo cominciare a fare altro.<br \/>\nFamosa la frase di una delle prime pazienti seguita con il suo metodo ipnotico da Carl Simonton che disse: \u201cSe io ho fatto e sto facendo questo tumore, allora io posso non farlo\u201d.<br \/>\nFu una dei casi che risposero straordinariamente alla terapia ipnotica con una remissione importante.<\/p>\n<p>Una volta che siamo entrati in questa dimensione del processo, siamo pronti per iniziare a interagire con il processo stesso.<br \/>\nEntriamo nel flusso nel quale possiamo dialogare con cio\u0300 che accade.<br \/>\nAllora cominciano le domande, allora siamo curiosi: ci interessano il significato della condizione, il piano simbolico della condizione.<br \/>\nRiappropriandoci del nome della condizione e transitando nel concetto di processo, siamo transitati dal piano oggettivo a quello soggettivo di realta\u0300, nel quale valgono le nostre libere associazioni, i nostri vissuti, la nostra originale individualita\u0300,<strong> i nostri significati<\/strong>.<br \/>\nE da questo piano giungiamo al piano simbolico, nel quale il soggetto attraversa una fase che fa evolvere la sua coscienza attraverso l\u2019attribuzione di un senso.<\/p>\n<p>E\u0300<strong> la coscienza<\/strong>, la sua elevazione, il suo lavoro alchemico, che puo\u0300 orchestrare, in alto come in basso, la trasformazione che e\u0300 insita sempre nella guarigione, a ogni livello, somatico o psichico.<br \/>\nAllora la fase simbolica apre la strada a un ampliamento della coscienza che e\u0300 funzionale al processo di guarigione.<br \/>\nQuesto ci permette di comprendere in che modo il sintomo possa anche essere non solo l\u2019espressione di un conflitto o di una ferita irrisolta, ma anche il trasferimento di un altro problema mediato nel corpo.<br \/>\nL\u2019inconscio cerca di dirci qualcosa attraverso il suo linguaggio, che nella fase simbolica di autoguarigione puo\u0300 essere dunque decodificato. E\u0300 molto importante sottolineare che non si stabilisce qua una equazione tra sintomo e significato come spesso l\u2019ho sentito spiegare. Non si tratta di trovare per ogni sintomo il significato corrispondente, del genere \u201cogni sintomo-un messaggio\u201d, bensi\u0300 di attivare nella persona un<strong> movimento di simbolizzazione<\/strong> che espande la coscienza, che mobilita nuove reti neurali, e da nuove reti neurali possono emergere nuove soluzioni creative allo squilibrio che ha originato quello che chiamiamo malattia.<\/p>\n<p>Comprendete allora come la simbolizzazione non vada usata in modo meccanico; mi permetto di dire che nulla mai, o mai piu\u0300, andrebbe usato in modo meccanico.<br \/>\nLa simbolizzazione non significa che una volta che hai trovato il significato del sintomo allora guarirai necessariamente.<br \/>\nSignifica che comincerai ad <strong>agire sulla neuroplasticita\u0300 e sull\u2019epigenetica<\/strong>.<br \/>\nRicercando i significati, la coscienza muta, mutano i network cerebrali che vengono attivati, la ricerca ci spiega come il DNA sia una antenna che risponde alle parole e alle emozioni.<br \/>\nAllora la fase simbolica e\u0300 di fatto uno strumento neuroplastico ed epigenetico.<br \/>\nPuo\u0300 darsi che gia\u0300 questo conduca alla guarigione del sintomo stesso ma questo e\u0300 da considerarsi come un effetto collaterale dell\u2019ampliamento di coscienza che agisce come fattore neuroplastico ed epigenetico e dunque<strong> catalizza il salto quantico<\/strong>, l\u2019attivazione di un nuovo programma, il mutamento dell\u2019energia.<\/p>\n<p>I casi dei guariti attraverso il processo simbolico dovrebbero essere attentamente studiati dalla medicina convenzionale <em>evidence based<\/em>, per individuare i fattori coscienziali che hanno influenzato DNA e reti neurali a tal punto da far accadere la trasformazione.<br \/>\nVediamo alcuni esempi di cosa intendiamo per <strong>piano simbolico del sintomo<\/strong>.<br \/>\nUna mia paziente giungeva per un\u2019emicrania.<br \/>\nNel corso della psicoterapia, dopo un primo parziale breakthrough di rabbia nei confronti della figlia, comincio\u0300 ad avere attacchi di prurito violentissimo, che le causavano anche delle vere e proprie lesioni da grattamento.<br \/>\nMi diceva: \u201cQuando mi vengono questi attacchi di prurito mi strapperei la pelle di dosso\u201d.<br \/>\nAlcune sedute dopo, durante un breakthrough nei confronti della sorella, che era sempre stata ritenuta migliore di lei e che l\u2019aveva umiliata in molti modi, immagino\u0300 di scuoiarla, di strapparle appunto la pelle di dosso.<br \/>\nIl sintomo comparso con la mobilizzazione emotiva parlava di un\u2019immagine inconscia che stava per venire alla luce.<\/p>\n<p>Il comparto somatico a volte ci dice in modo localmente preciso qual e\u0300 il<strong> conflitto<\/strong> che vi sta sotto.<br \/>\nAltre volte e\u0300 l\u2019espressione di un conflitto, ma anche il tentativo di soluzione.<br \/>\nAltre volte ancora il sintomo e\u0300 un errore di apprendimento, come potrebbe accadere ad esempio nelle fobie e in senso traslato e metaforico anche nelle allergie.<br \/>\nQuando si viene a manifestare una fobia, assistiamo a un inconscio spostamento da uno stimolo che genera un conflitto, come ad esempio la sessualita\u0300 associata a qualcosa di sporco, a un oggetto in realta\u0300 slegato dal conflitto, oppure legato a esso per via di una libera associazione, come un animale: il ragno, ad esempio.<br \/>\nAnche un\u2019intolleranza potrebbe scaturire in un certo qual modo da un\u2019erronea associazione del sistema immunitario di un pericolo a un antigene prima tollerato.<\/p>\n<p>Il sintomo puo\u0300 essere anche un vantaggio, o essere la fonte di un vantaggio o il mezzo per evitare qualcosa di sgradevole [&#8230;].<br \/>\nInfine puo\u0300 essere anche l\u2019espressione di un<strong> debito transgenerazionale<\/strong>.<br \/>\nI cambiamenti epigenetici, infatti, una volta comparsi in una generazione, possono essere trasmessi alle successive: Moshe Szyf, ricercatore della McGill University di Montreal in Canada, studia le interazioni tra madri e piccoli dei ratti.<br \/>\nAlcune madri, nell\u2019esperimento di Szyf, passavano molto piu\u0300 tempo delle altre a coccolare i piccoli, leccandoli e lisciandoli, e questi mostravano da adulti notevoli differenze rispetto agli altri: erano meno paurosi e meglio adattabili e, a loro volta, tendevano a ripetere verso la loro prole gli stessi atteggiamenti ricevuti, come se vi fosse una vera e propria trasmissione di quei caratteri relazionali.<br \/>\nLo potremmo immaginare come una sorta di DNA emotivo.<\/p>\n<p>Nel piano simbolico abbiamo l\u2019opportunita\u0300 di decifrare tutti questi codici, e comprendere profondamente come noi esseri umani ragioniamo per simboli e agiamo per archetipi.<br \/>\nQuando siamo nel piano simbolico, ci stiamo avvicinando al mondo archetipico, che, come e\u0300 ben noto, e\u0300 il mondo dell\u2019anima, ma anche, e questo forse e\u0300 meno noto,<strong> il mondo della coscienza quantica<\/strong>.<br \/>\nChe siano ereditati per via transgenerazionale, o che si formino nell\u2019infanzia, questi caratteri costituiscono le matrici emotive che guideranno i percorsi dell\u2019energia, le vulnerabilita\u0300 negli organi target e le memorie che negli organi si adageranno come ricordi biologici e cellulari.<br \/>\nLe fasi dal concepimento alla prima infanzia sono sempre in gioco e i \u201cbinari\u201d, le memorie si tracciano li\u0300.<br \/>\nLo <strong>stress infantile<\/strong> gioca infatti un ruolo significativo nelle patologie adulte, come ha dimostrato lo studio ACE (Adverse Childhood Experience) svolto presso l\u2019Universita\u0300 di San Diego.<br \/>\nSi ritiene che possa giocare un ruolo decisivo proprio nelle recidive, le quali sarebbero dunque espressione di una matrice che, dal punto di vista quantico, continua a informare il campo energetico che sottende la biologia di quella persona.<br \/>\nEcco perche\u0301 ha senso <strong>occuparsi delle emozioni, dei blocchi, delle ferite irrisolte<\/strong>: non per trovare le cause, ma per poter trasformare le matrici, effettuare uno spostamento, come lo chiama la mia paziente Anna C., un cambiamento di posizione che trova nella consapevolezza la sua fonte.<\/p>\n<p>Per raggiungere questo piano non dobbiamo fare altro che<strong> chiedere all\u2019inconscio che abita nel corpo<\/strong>. La tecnica Embodying, che ho creato proprio per favorire la capacita\u0300 di calarsi totalmente nel corpo, si e\u0300 rivelata molto utile proprio nel far emergere dall\u2019intelligenza corporea, raggiunta attraverso la percezione, la memoria immagazzinata nel soma.<br \/>\nQuando giungiamo in questa fase cominciamo a considerare anche l\u2019influenza del contesto, il che e\u0300 decisamente un fatto quantistico.<br \/>\nSi tratta di considerare quanto l\u2019energia del campo in cui siamo immersi possa influenzare tutte le nostre risposte.<br \/>\n<strong>Il campo puo\u0300 fare la differenza<\/strong>, come spiega molto bene Anita Moorjani nel suo libro <em>Dying to be me<\/em>: lei, che aveva praticato medicina ayurvedica e attuato pratiche non convenzionali integrate, aveva notato una netta differenza di risultati quando si trovava in India per un periodo e quando faceva ritorno a Singapore dove abitava e si relazionava con persone che non credevano nell\u2019efficacia di quelle tecniche.<br \/>\nQuando era in India era facile che la credenza collettiva fosse allineata con le medicine che stava seguendo e che incontrasse medici aperti da questo punto di vista.<br \/>\nQuesto aveva sortito un incremento dell\u2019efficacia delle cure, che invece perdevano di efficacia quando rientrava a Singapore.<\/p>\n<p>Rapportarsi al campo e regolarlo puo\u0300 essere davvero fondamentale: addirittura in alcuni casi il fatto di avere un campo attorno non allineato e\u0300 stato leva per catalizzare un salto quantico, laddove anziche\u0301 provare rabbia, la persona e\u0300 diventata<strong> creativa<\/strong>.<br \/>\nQuando gli altri premono, e\u0300 quello il momento in cui abbiamo la possibilita\u0300 di trasmutare l\u2019avversita\u0300 in energia di ricerca.<br \/>\nUna volta che la coscienza ha intrapreso la strada dell\u2019espansione si comincia a palesare nella sua essenza piu\u0300 profonda, quella di essere in fondo soprattutto una spinta evolutiva.<\/p>\n<p>Erica F. Poli<\/p>\n<p>Estratto dal libro <em><i><a href=\"https:\/\/anima.tv\/cat-iframe\/?redirect=\/libri\/__anatomia-coscienza-quantica-erica-poli-libro.php\" target=\"_blank\">Anatomia della Coscienza Quantica<\/a><\/i><\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/cat-iframe\/?redirect=\/libri\/__anatomia-coscienza-quantica-erica-poli-libro.php\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23793\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-23793\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Libro-Quantica-Poli.jpg\" alt=\"Libro-Quantica-Poli\" width=\"143\" height=\"200\" \/><\/a>..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando cambiamo il nome alla condizione, e poi accettiamo che siamo noi che la stiamo facendo, che e\u0300 un processo dentro di noi, che sta accadendo, allora cominciamo a rendere di nuovo fluido il corso delle informazioni dentro di noi. La malattia smette di essere entita\u0300 e diviene processo. 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