{"id":543,"date":"2019-04-23T16:21:19","date_gmt":"2019-04-23T14:21:19","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/ericapoli\/?p=543"},"modified":"2019-04-23T16:23:07","modified_gmt":"2019-04-23T14:23:07","slug":"62-fallimento-dello-scientismo-medicina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/ericapoli\/2019\/62-fallimento-dello-scientismo-medicina\/","title":{"rendered":"62. IL FALLIMENTO DELLO SCIENTISMO IN MEDICINA"},"content":{"rendered":"<p>La nostra societ\u00e0 \u00e8 malata. Come il pazzo che si crede Napoleone, cos\u00ec lo scientismo che oggi la attraversa vuole far credere a tutti che gli uomini, cos\u00ec come le stufe elettriche, non sono che macchine. Basta premere un bottone e la malattia se ne va. Ma l&#8217;universo, le sue leggi, la vita, la coscienza e i nostri stessi corpi sono molto di pi\u00f9 che la somma delle loro parti. Dalle scoperte sullo spazio e sul tempo della fisica quantistica, a quelle sul DNA che cambia in maniera bidirezionale, addirittura anche grazie al linguaggio, passando per la reale natura della memoria e per il cuore della nostra salute, che passa attraverso le relazioni, lo stesso concetto di malattia deve essere ridefinito. La medicina dei nostri tempi, che dallo scientismo si \u00e8 fatta abbracciare in una morsa mortale, pu\u00f2 davvero guarire, ed \u00e8 interessata a farlo? Perch\u00e9 molti medici hanno rinunciato a capire i loro pazienti nella loro complessit\u00e0, e li trattano come un meccanico tratta il tubo di un radiatore? Di questioni fondamentali ed eterne parliamo con <strong>Erica F. Poli<\/strong>, medico, psichiatra, psicoterapeuta, e con<strong> Maurizio Grandi<\/strong>, medico, oncologo e immunoematologo. Una doppia intervista che vi proietter\u00e0 sulle questioni fondamentali della vita. Su Byoblu.<\/p>\n<p>http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=VhhU3CMDy3g&#038;feature=youtu.be&#038;app=desktop<\/p>\n<p>Alcuni passaggi estratti dal video:<\/p>\n<p><em>La malattia \u00e8 qualcosa che ha a che fare con una perdita o un&#8217;alterazione, una <strong>disarmonia nella comunicazione<\/strong> tra diversi elementi di cui noi siamo costituiti e che appartengono a mondi diversi, appartengono a piani differenti. Allora, il mistero della vita \u00e8 fatto di relazioni ed \u00e8 per questo che quando noi andiamo a studiare gli aspetti relazionali\u00a0\u2013 la biografia di una persona\u00a0\u2013 scopriamo dei misteri che hanno a che fare anche con la sua biologia. Perch\u00e9 la relazione che tu hai con la tua vita, con te stesso, con il mondo, rispecchia, si traduce, dialoga con la relazione che c&#8217;\u00e8 nei tuoi sistemi biologici. Quella che \u00e8 la tua relazione con la vita, quella che \u00e8 la tua relazione con il mondo si rispecchia nel tuo sistema immunitario, si rispecchia nelle tue cellule.<\/em><\/p>\n<p><em>La\u00a0malattia dovrebbe essere un segnale che indica che qualcheduno, in quell&#8217;orchestra,\u00a0non sta pi\u00f9 suonando una musica polifonica e armoniosa e che ci sono delle comunicazioni alterate&#8230;\u00a0E per quella che riguarda la mia area di competenza posso dire che <strong>le emozioni<\/strong>, cio\u00e8 i vissuti emotivi, hanno un grande impatto in questo perch\u00e9 le emozioni sono un Giano bifronte: sono contemporaneamente fisiche e non fisiche, sono psichiche, ma anche assai pi\u00f9 somatiche\u00a0di quello che noi pensiamo. E quando noi lavoriamo su quell&#8217;aspetto ci accorgiamo che possiamo dialogare con quell&#8217;orchestra. Un medico dovrebbe essere uno psicosomatista, non dovrebbe prescindere n\u00e9 dal versante psichico,\u00a0n\u00e9 da quello somatico.\u00a0Cio\u00e8, dovrebbe essere qualcuno che indaga le relazioni tra i piani di esistenza dell&#8217;individuo che ha di fronte.<\/em><\/p>\n<p><em>C&#8217;\u00e8 un aspetto di soggettivit\u00e0 che (per fortuna, direi) non pu\u00f2 mai essere esaurito da nessuna scienza, tant&#8217;\u00e8 che anche le pericolose equazioni che a volte sento diffondere in psicosomatica\u00a0\u2013 la relazione ogni sintomo un messaggio e per una malattia c&#8217;\u00e8 un conflitto emotivo corrispondente\u00a0\u2013 sono pericolose perch\u00e9 sono n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno che un&#8217;altra ipotesi meccanicista, soltanto questa volta non farmacologica o non chirurgica,\u00a0ma \u00e8 sempre il tentativo di ridurre qualcosa che \u00e8 nell&#8217;individuo e che \u00e8 unico di quell&#8217;individuo, invece, a un protocollo. Questo \u00e8 il problema dello scientismo.<\/em><\/p>\n<p><em>Oggi, in una medicina che vuole essere onnisciente, che fa pensare alle persone di essere immortali,\u00a0il protagonista \u00e8 diventato il farmaco. Protagonista anche sotto un aspetto economico.<\/em><\/p>\n<p><em>Quindi \u00e8 chiaro che <strong>ciascuno di noi porta la sua unicit\u00e0<\/strong> e quindi ha anche i suoi irrisolti o i suoi interessi ai suoi bisogni in ci\u00f2 che fa: il lavoro che tu fai, la ricerca che tu conduci \u00e8 un&#8217;espressione di tema. Un conto \u00e8 se tu consideri questo e quindi non scindi la scienza da chi la scienza la fa. Diverso, invece se la scienza diventa n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno che una religione in cui tu credi e credi che sia verit\u00e0,\u00a0senza considerare che sappiamo benissimo che una delle basi della scienza \u00e8 che nella scienza un dato \u00e8 vero fino a&#8230; quando? Fino a quando non arriva un altro dato che lo smentisce. Quindi il concetto di <strong>verit\u00e0 nella scienza<\/strong> dovrebbe essere qualcosa di molto meno rigido, e invece quello che noi osserviamo \u00e8 che c&#8217;\u00e8\u00a0\u2013 a volte\u00a0\u2013 un sapere apodittico nella scienza\u00a0che \u00e8 molto forte, soprattutto nel sapere accademico. Cio\u00e8, ci sono alcuni aspetti che sono di integralismo accademico tanto quanto l&#8217;integralismo religioso!<\/em><\/p>\n<p><em>Noi siamo in un mondo indubbiamente globalizzato\u00a0\u2013\u00a0questo pu\u00f2 essere anche interessante, pu\u00f2 certamente darci delle aperture notevoli \u2013, tuttavia il nostro benessere \u00e8 anche collegato <strong>all&#8217;armonia con le radici<\/strong>.\u00a0Cio\u00e8, nel momento in cui esiste una radice in cui tu trovi un nutrimento, esattamente come la pianta, cio\u00e8 la pianta trova nella radice la possibilit\u00e0 di raggiungere delle profondit\u00e0 dove c&#8217;\u00e8 una linfa, dove c&#8217;\u00e8 qualcosa che la radica. Allora noi abbiamo bisogno per stare bene\u00a0\u2013 proprio nell&#8217;ottica di questa armonia, anche rispetto a quella che \u00e8 l&#8217;ereditariet\u00e0 che noi portiamo, dove questo DNA, appunto, ormai sappiamo non essere soltanto un meccanico fautore dei nostri mattoni in maniera deterministica, ma \u00e8 anche ovviamente il portato di chi ci ha preceduto \u2013 abbiamo bisogno di mantenere vivo il legame con le radici che sono quelle del tuo ambiente. Anche se tu viaggi nel Web e puoi, ovviamente, in 5 secondi vedere che cosa succede dall&#8217;altra parte del mondo e magari anche ascoltarne la musica o mangiare quel cibo, la tua radice biologica \u00e8 nel luogo dove tu sei nato, \u00e8 nell&#8217;ambiente in cui tu ti trovi e diventa un grande rifugio per ritrovare chi sei tu, soprattutto quando stai male. Invece noi questa cosa la stiamo perdendo.<\/em><\/p>\n<p><em>Quando una persona viene da me, siccome \u00e8 immersa e vive nel paradigma meccanicista\u00a0il quale in parte ha contribuito (a ci\u00f2), ha <strong>l&#8217;idea lineare del tempo<\/strong>, cio\u00e8 l&#8217;idea che esista un principio che ci regola, che regola la nostra vita, che \u00e8 il principio causa\/effetto per cui esiste un qualcosa che \u00e8 prima, che genera un qualcosa dopo. E anche la medicina si \u00e8 allineata a questo. E questo produce dei grossi danni&#8230; Tieni conto che io vedo veramente decine di persone ogni giorno, quindi annovero un campione\u00a0\u2013 insomma\u00a0\u2013 non indifferente da anni. E hanno tutti l&#8217;idea che devono trovare la ragione del loro malessere e questa ragione \u00e8 tendenzialmente nel passato, e una volta che l&#8217;avranno trovata staranno bene, saranno liberi e invece&#8230; Tra l&#8217;altrom vogliono che, in qualche modo, gliela trovi tu. Quindi: &#8220;Sollevami dal carico di essere un essere umano, sollevami dal carico della mia complessit\u00e0, toglimi dal mistero, rendi tutto chiaro, toglimi dal segreto di chi sono io&#8221;, che \u00e8 una cosa terribile perch\u00e9 vuol dire toglierti dalla tua originalit\u00e0.\u00a0&#8220;Rendimi come tutti gli altri e dammi la famosa ricetta&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>Quando noi richiamiamo un ricordo noi non lo andiamo a pescare da qualche parte: noi lo riviviamo. Cio\u00e8, noi lo ricreiamo in quel momento, non \u00e8 che esiste prima, tu ce l&#8217;hai una biblioteca e lo vai a prendere: no! <strong>Tu ricrei l&#8217;esperienza in quel momento<\/strong> e la rivivi\u00a0(tant&#8217;\u00e8 che una sostanza te la pu\u00f2 bloccare a tal punto che tu non la ricordi pi\u00f9). Cio\u00e8, se tu smetti di riviverla in quel momento, poi la traccia amnesica non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. Allora non \u00e8 che tu ce l&#8217;avevi da prima, come se fosse un ricordo catalogato in un hard disk che l&#8217;enzima lo interrompe,\u00a0tu riattacchi il cavo e poi continui a riviverlo.\u00a0Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9&#8230; Che cosa vuol dire questo? Questo cambia il paradigma anche della psicoterapia. Vuol dire che se tu stai costantemente rivivendo non un ricordo che gi\u00e0 c&#8217;\u00e8, ma tu stai rivivendo un modo di funzionare. Tu rivivi un funzionamento del tuo organismo: stai risuonando una musica. Non \u00e8 che la musica suona da prima, tu la risuoni e credi che quella sia la tua identit\u00e0 e continui a risuonarla. Arrivi\u00a0\u2013 ipotizziamo\u00a0\u2013 nel mio studio e io ti chiedo di suonare una musica diversa o la suoniamo insieme, il che gi\u00e0 la rende diversa in qualche modo. A un certo punto questa \u00e8 un&#8217;esperienza che interrompe il suono precedente\u00a0e il suono precedente non esiste pi\u00f9. Certo, \u00e8 tendenzialmente pi\u00f9 facile suonare ci\u00f2 che \u00e8 gi\u00e0 stato suonato, ma non \u00e8 perch\u00e9 esiste da prima: esiste qui, adesso, e se tu lo modifichi esister\u00e0 qualcosa dopo che non \u00e8 pi\u00f9 quello di prima. Allora questo modifica il paradigma della psicoterapia e modifica l&#8217;idea che le memorie traumatiche abbiano effettivamente un peso nel determinare la tua psicopatologia. Non ce l&#8217;hanno le memorie traumatiche, ce l&#8217;ha il funzionamento immagazzinato nelle tue strutture rispetto a un&#8217;esperienza che ha lasciato un imprinting, e tu continui\u00a0a ripetere un imprinting. Questo \u2013\u00a0se tu ci pensi da un punto di vista metafisico\u00a0\u2013\u00a0va esattamente in una maniera, se vuoi pi\u00f9 concreta e forse anche pi\u00f9 intuibile, esattamente a confermare quello che Robert Lanza come altri dicono del tempo. Il tempo \u00e8 un tempo circolare, non \u00e8 un tempo lineare. Cio\u00e8, \u00e8 un ciclo che si ripete a meno che tu non cambi musica.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/ericapoli\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/Poli-Grandi-Scientismo.jpg\" rel=\"attachment wp-att-546\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-546\" src=\"https:\/\/anima.tv\/ericapoli\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/Poli-Grandi-Scientismo.jpg\" alt=\"Poli-Grandi-Scientismo\" width=\"550\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/Poli-Grandi-Scientismo.jpg 872w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/Poli-Grandi-Scientismo-300x186.jpg 300w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/Poli-Grandi-Scientismo-768x476.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Visite congiunte a Torino con la dott.ssa Erica F. Poli e dott. Maurizio Grandi<\/strong>:\u00a016 maggio 2019 \u2013 27 maggio 2019-\u00a011 giugno 2019 \u2013\u00a028 giugno 2019<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni andare a <a href=\"http:\/\/www.ericapoli.it\/wp\/visite-congiunte-a-torino-con-erica-f-poli-e-maurizio-grandi\/\" target=\"_blank\">questo link<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nostra societ\u00e0 \u00e8 malata. Come il pazzo che si crede Napoleone, cos\u00ec lo scientismo che oggi la attraversa vuole far credere a tutti che gli uomini, cos\u00ec come le stufe elettriche, non sono che macchine. Basta premere un bottone e la malattia se ne va. 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