{"id":627,"date":"2020-04-07T11:33:13","date_gmt":"2020-04-07T09:33:13","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/ericapoli\/?p=627"},"modified":"2020-04-08T10:47:10","modified_gmt":"2020-04-08T08:47:10","slug":"69-la-chimica-della-paura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/ericapoli\/2020\/69-la-chimica-della-paura\/","title":{"rendered":"69. LA CHIMICA DELLA PAURA"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2020\/04\/69-poli-big.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-629\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2020\/04\/69-poli-big.png\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2020\/04\/69-poli-big.png 2249w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2020\/04\/69-poli-big-300x186.png 300w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2020\/04\/69-poli-big-1024x634.png 1024w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2020\/04\/69-poli-big-768x475.png 768w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2020\/04\/69-poli-big-1536x951.png 1536w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2020\/04\/69-poli-big-2048x1268.png 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Carissime tutte e tutti, <\/em><\/p>\n<p><em>vi riporto qui sotto l&#8217;intervista che mi ha fatto Natascia Bandecchi sul sito <a href=\"http:\/\/www.mutamenti.ch\/index.php\/2020\/03\/15\/la-chimica-della-paura-in-epoca-di-coronavirus\/?fbclid=IwAR1M50XvoafZeHBs-0vXSobmSftachUx2QeyONrTqxz5GXCr97p6xC4GYS0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Mutamenti.ch<\/a><\/em><\/p>\n<h5><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #666699;\">A cura di Natascia Bandecchi<\/span><\/h5>\n<p><span style=\"color: #666699;\"><em>Ho pensato a cosa avrei potuto fare di utile in questo momento storico in stato d\u2019emergenza. Mi sono detta che veicolare informazioni \u00e8 uno dei miei compiti e quindi ho deciso di raccogliere il punto di vista della Dottoressa Erica Francesca Poli, medico psichiatra e psicoterapeuta.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #666699;\"><em>\u201cNiente se ne va, prima di averci insegnato ci\u00f2 che dobbiamo imparare\u201d cos\u00ec dice il Buddha. Pensiero che, di questi tempi di pandemia globale, sarebbe cosa buona e giusta maneggiare con cautela per non urtare sensibilit\u00e0 che viaggiano su piani diametralmente opposti. Questo virus invisibile sta bussando violentemente alla porta della paura dell\u2019intera specie umana e sta stravolgendo punti fermi che sino a oggi sembravano inamovibili.<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u2013 A proposito di paura, cosa succede al nostro organismo quando proviamo paura ?<\/em><\/p>\n<p>Esiste una <strong>chimica della paura<\/strong>. La si nota molto bene negli animali. Ricordo un particolare quando studiavo medicina e lavoravo presso i laboratori di neurofisiologia \u2013 all\u2019epoca studiavo biochimica del settore nervoso. Purtroppo in quegli anni si praticavano ancora esperimenti sui ratti. A volte venivano sacrificati perch\u00e9 facevano parte di un protocollo per testare il loro sistema nervoso. Era risaputo che, il giorno dell\u2019esperimento, quando veniva prelevato il primo gruppo di cavie, immediatamente l\u2019intero stabulario si attivava in \u201cmodalit\u00e0 allarme\u201d. Meccanismo che si attiva anche tra gli animali negli allevamenti prima di essere macellati. Questa dinamica si nota negli studi etologici nella Savana: se una gazzella si spaventa perch\u00e9 percepisce il predatore nei dintorni, l\u2019intero branco \u2013 anche se non in prossimit\u00e0 della gazzella che per prima si \u00e8 allertata \u2013 si spaventa e fugge.<\/p>\n<p>La paura quindi ha una chimica, e di riflesso una <strong>chimica di comunicazione tra esseri umani<\/strong>, ed \u00e8 velocissima nel propagarsi. Perch\u00e9? Per una semplice e atavica ragione di sopravvivenza. Se c\u2019\u00e8 un pericolo, se la paura si attiva in fretta e viene comunicata velocemente tra gli individui della stessa specie, li protegge. \u00c8 chiaro che, come si attiva la paura, si attivano una serie di meccanismi di sopravvivenza che a livello cellulare sono quelli mediati da due ormoni principali dello stress: <strong>l\u2019adrenalina e il cortisolo<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019adrenalina risponde a uno stress acuto che si muove tra l\u2019asse ipotalamo, ipofisi e surrene. Quindi si attiva la risposta di attacco-fuga e stato di allerta. Quando questo stato d\u2019allerta perdura l\u2019adrenalina si depaupera. Le scorte di adrenalina di riflesso si riducono e contemporaneamente si attiva il cortisolo (l\u2019ormone dello stress cronico). Cortisolo che modifica l\u2019organismo e ha un impatto sul sistema immunitario e su tutti i meccanismi viscerali, ormonali, persino umorali: pu\u00f2 aumentare l\u2019irritabilit\u00e0, l\u2019aggressivit\u00e0, riducendo quindi il tono dell\u2019umore. C\u2019\u00e8 una chimica quindi che cambia il nostro organismo e che, da un certo punto di vista, lo predispone alla fuga, ma naturalmente altera tutte le capacit\u00e0 relazionali e sociali e incide sul sistema immunitario. Ragione per cui in questi frangenti \u00e8 importante <strong>riuscire a mantenere un equilibrio<\/strong> tra la paura da una parte, ma anche la capacit\u00e0 di regolare questa paura.<\/p>\n<p>In questo momento di stato d\u2019emergenza da Coronavirus, non stiamo fuggendo da un predatore che ci insegue, ma dobbiamo vivere in un campo per un tempo che oggi non siamo in grado di quantificare. \u00c8 fondamentale quindi preservare il nostro equilibrio.<\/p>\n<p><em>\u2013 Il Covid-19 sta facendo emergere in maniera violenta la paura dello sconosciuto, dell\u2019ignoto. Sta scardinando sicurezze che, fino all\u2019altro giorno, sembravano irremovibili e profondamente solide.<\/em><\/p>\n<p>Il Coronavirus incarna i fantasmi, gli archetipi universali che per tutti gli esseri umani fanno capolino nell\u2019inconscio: l\u2019angoscia di morte, il pericolo invisibile. Incarna i demoni della psiche che albergano in noi, come in realt\u00e0 nell\u2019inconscio collettivo. Per dirla alla maniera junghiana, incarna l\u2019ombra quindi <strong>il lato oscuro della forza<\/strong>. Lato oscuro che un virus assume benissimo, perch\u00e9? Perch\u00e9 non si vede, non \u00e8 il Tirannosauro Rex che \u00e8 l\u00ec. Un virus \u00e8 ovunque, viaggia nell\u2019invisibile, non ha frontiere, non ha barriere, non paga il biglietto del treno, non lo fermano alla dogana. La storia umana del resto \u00e8 costellata da pandemie, epidemie.<\/p>\n<p><em>\u2013 La peste nera del \u2018300, la spagnola nel 1918-1920, poi l\u2019influenza asiatica (1957-1960). C\u2019\u00e8 un insegnamento da queste pandemie che l\u2019essere umano non ha ancora imparato ?<\/em><\/p>\n<p>Bella domanda! La considerazione amara \u00e8 sul fatto che nella storia si denota come ci siano sempre stati cicli e controcicli. L\u2019essere umano solitamente non impara molto dalla storia, e se impara, impara molto meno di quello che potrebbe o forse \u00e8 la storia naturale di questa dimensione: essere ciclica. \u00c8 innegabile per\u00f2 che gli eventi si ripetono. Se si osserva in maniera diacronica gli avvenimenti dell\u2019umanit\u00e0 si basa tutto sul ritornare su avvenimenti gi\u00e0 accaduti. Qui nasce la domanda: \u00e8 cos\u00ec che dev\u2019essere \u2013 forse s\u00ec, in senso filosofico e metafisico. Oppure c\u2019\u00e8 qualcosa che dovremmo imparare ? \u00c8 difficile pronunciarsi sul passato ma sul presente possiamo esprimere <strong>cosa dovremmo imparare dal Coronavirus<\/strong> o forse cosa ci vuole mostrare, qualcosa che non ha funzionato. Quel qualcosa che non ha funzionato \u2013 e non lo dico solo io, ma lo dicevano gi\u00e0 in passato epidemiologi, ecologisti, sociologi \u2013 \u00e8 la <strong>globalizzazione<\/strong>, quella che esiste oggi ci dimostra tutte le sue lacune. Certo, ha portato innumerevoli vantaggi: circolazione di persone, idee, merci, cultura, per\u00f2 al tempo stesso infiniti rischi, forse poco gestiti o non guardati con lungimiranza. Se c\u2019\u00e8 qualcosa da imparare oggi, secondo me \u00e8 farsi carico di cosa significa veramente la globalizzazione e farsi due domande su come gestiamo il pianeta e le risorse.<\/p>\n<p>In termini evoluzionistici la natura, se vogliamo vederla in senso darwiniano, seleziona. Ci sono poi i discorsi sul fatto che non esista solo un\u2019evoluzione per selezione naturale, ci sono anche altre forme di evoluzioni. Indubbiamente <strong>la natura seleziona o scarta<\/strong> in base anche a come la specie si inserisce nel suo ecosistema. La selezione darwiniana sostiene: vieni selezionato perch\u00e9 sei il pi\u00f9 forte, ma oggi ci sono altri filoni dell\u2019ecologia che dicono: vieni selezionato perch\u00e9 tu sei quello che garantisce l\u2019equilibrio dell\u2019ecosistema meglio di un\u2019altra specie. In quest\u2019ottica l\u2019essere umano rischia di essere scartato dalla natura perch\u00e9, se c\u2019\u00e8 una specie che non garantisce l\u2019equilibrio dell\u2019ecosistema, siamo noi. Forse dovremmo farci la domanda: ma noi come stiamo vivendo, <strong>cosa stiamo facendo al pianeta?<\/strong> Questa \u00e8 una grande domanda.<\/p>\n<p>L\u2019altro aspetto, che mi compete anche di pi\u00f9, perch\u00e9 psicologico, \u00e8 il fatto che in questi giorni di forzata restrizione e isolamento \u2013 alcune persone \u2013 si sono interrogate sul <strong>come vivevano prima<\/strong>. Pazienti miei con cui sto parlando: persone inserite nel mondo del lavoro, avvocati, manager, etc\u2026 che mi dicono: \u201cIn fondo in questi giorni ho riscoperto il senso di fermarmi, leggere un libro, telefonare a un amico, bere un caff\u00e8 seduto e non di corsa al bancone.\u201d Persone che si chiedono dove stavano andando prima del Coronavirus, perch\u00e9 forse questi flagelli arrivano per dirci: <strong>fermati un attimo<\/strong>, guarda il senso di come stai vivendo, sei ancora in tempo per cambiare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra i videocorsi della dott.ssa Poli ti consigliamo &#8220;<a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/video-streaming\/__resilienza-e-riconnessione-video-seminario-streaming.php?x_frame_secure=1&amp;pn=621\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Resilienza e riconnessione: sopravvivere o esistere<\/a>&#8221;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/video-streaming\/__resilienza-e-riconnessione-video-seminario-streaming.php?x_frame_secure=1&amp;pn=621\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-628 size-full\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2020\/04\/Videocorso-Poli-Resilienza.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Carissime tutte e tutti, vi riporto qui sotto l&#8217;intervista che mi ha fatto Natascia Bandecchi sul sito Mutamenti.ch A cura di Natascia Bandecchi Ho pensato a cosa avrei potuto fare di utile in questo momento storico in stato d\u2019emergenza. 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