{"id":141,"date":"2010-04-06T21:46:02","date_gmt":"2010-04-06T21:46:02","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/giulianoguerra\/?p=141"},"modified":"2013-07-18T11:06:39","modified_gmt":"2013-07-18T11:06:39","slug":"24-percorsi-di-trasmutazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/giulianoguerra\/2010\/24-percorsi-di-trasmutazione\/","title":{"rendered":"24. PERCORSI DI TRASMUTAZIONE"},"content":{"rendered":"<p>Ecco, come indicato nel post precedente, alcuni esempi di persone e del loro percorso&#8230;<\/p>\n<p>Enrica \u2013 la sua et\u00e0 \u00e8 di 46 anni. Lavora come aiuto cuoco in un noto ristorante di Verona. Qualche anno fa, quando ha iniziato un percorso di psicoterapia per una <b>grave forma di depressione<\/b>, mi trovavo spesso in difficolt\u00e0 nel cercare di contenerla per il suo continuo bisogno di <b>lamentarsi<\/b>, accusando il marito e la famiglia di origine di causarle la malattia. Proiettava ovunque il suo star male: si sentiva vittima di azioni malefiche, denunciava la presenza di sette sataniche in vari luoghi della citt\u00e0, parlava in continuazione di onde di negativit\u00e0 prodotte dai vicini e di contaminazioni energetiche che la vampirizzavano. Inoltre, viveva una religiosit\u00e0 acritica, piena di paure, vergogna e sensi di colpa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/giulianoguerra\/wp-content\/uploads\/sites\/10\/2013\/07\/24_l.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-196\" alt=\"24_l\" src=\"https:\/\/anima.tv\/giulianoguerra\/wp-content\/uploads\/sites\/10\/2013\/07\/24_l.jpg\" width=\"232\" height=\"232\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/10\/2013\/07\/24_l.jpg 232w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/10\/2013\/07\/24_l-150x150.jpg 150w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/10\/2013\/07\/24_l-125x125.jpg 125w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/10\/2013\/07\/24_l-32x32.jpg 32w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/10\/2013\/07\/24_l-50x50.jpg 50w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/10\/2013\/07\/24_l-64x64.jpg 64w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/10\/2013\/07\/24_l-96x96.jpg 96w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/10\/2013\/07\/24_l-128x128.jpg 128w\" sizes=\"auto, (max-width: 232px) 100vw, 232px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per fortuna, fin dall\u2019inizio del percorso terapeutico, ha bene accolto come metodologia operativa la tecnica delle <b>visualizzazioni guidate <\/b>per attivare <b>nuovi circuiti neuronali<\/b>, e vari esercizi di meditazione e di preghiera contemplativa. Ha inoltre accettato di soggiornare, per brevi periodi, in luoghi silenziosi, immersi nella natura e ad alta energia vibrazionale del suolo.<\/p>\n<p>A poco a poco, ha scoperto il circuito della coscienza che passa per il <b>cuore<\/b>, imparando a trasmutare le emozioni inferiori di cui era vittima (rabbia, rancore e impotenza) in opportunit\u00e0 per migliorarsi e sviluppare <b>il perdono e la compassione<\/b>. Enrica ora vive in una nuova abitazione, con vicini tranquilli e civili, nella periferia della citt\u00e0, verso la campagna delle \u201cbasse veronesi\u201d. E\u2019 un luogo che descrive come molto ameno e salutare. Condivide con il marito una quotidianit\u00e0 serena, e in comunione di intenti per la crescita reciproca. Ben educa i propri 3 figli. Periodicamente auta i genitori anziani con atteggiamento compassionevole ed emotivamente composto. Il suo tempo libero \u00e8 denso di attivit\u00e0 creative.<\/p>\n<p>Armando, Luca, Giuseppe&#8230; (l\u2019elenco dei nomi purtroppo \u00e8 lunghissimo) con varie motivazioni hanno richiesto un intervento psicoterapeutico. La sofferenza esplicitata \u00e8 rispettivamente: l\u2019uso di sostanze stupefacenti, le crisi di panico, il gioco d\u2019azzardo, vissuto in modo compulsivo&#8230; In tutti questi pazienti \u00e8 presente la stessa emozione negativa: <b>il rancore<\/b>. Per alcuni il rancore \u00e8 verso la madre o il padre, per altri verso il partner, e per altri ancora verso la societ\u00e0 o gli altri in generale.<\/p>\n<p>Giustificano il loro rancore in tanti modi: \u201cQuando ero piccolo mia madre mi trascurava, pensava solo al lavoro\u201d; \u201cI miei genitori non si occupavano di me e litigavano tra di loro\u201d; \u201cIl mio partner ha tradito i miei sogni\u201d; \u201cIl mio datore di lavoro non mi valorizza\u201d; \u201cNessuno si prende cura di me\u2026\u201d In tanti modi e con vari stratagemmi terapeutici cerco di portare la relazione medico-paziente a valorizzare le loro risorse positive, i loro talenti, a liberare le loro infinite potenzialit\u00e0. Purtroppo rifiutano di <b>andare oltre le offese ricevute<\/b>, di rinascere, e di uscire dal profondo rancore. Non ne vogliono sapere di perdonare e di assumersi la responsabilit\u00e0 della propria vita. Rimangono nelle loro emozioni negative e di conseguenza non evolvono. La loro frase ricorrente \u00e8 sempre la solita: \u201cSono paralizzato dai sintomi. I sintomi mi tolgono la voglia di vivere. Non accetto di avere questi problemi e qualcuno mi deve guarire dai miei sintomi.\u201d<\/p>\n<p>Non capiscono che le emozioni negative ci aiutano a comprendere ci\u00f2 che non va nel nostro mondo interiore, a correggere il nostro comportamento, a costringerci a trovare dei <b>passaggi per la nostra evoluzione<\/b>, per il nostro perfezionamento spirituale&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco, come indicato nel post precedente, alcuni esempi di persone e del loro percorso&#8230; Enrica \u2013 la sua et\u00e0 \u00e8 di 46 anni. Lavora come aiuto cuoco in un noto ristorante di Verona. 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