{"id":122,"date":"2015-05-18T12:10:14","date_gmt":"2015-05-18T10:10:14","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/?p=122"},"modified":"2015-05-20T11:19:52","modified_gmt":"2015-05-20T09:19:52","slug":"05-la-pozione-antimostro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/2015\/05\/18\/05-la-pozione-antimostro\/","title":{"rendered":"05. LA POZIONE ANTI-MOSTRO"},"content":{"rendered":"<p><strong>Massimo<\/strong> non aveva paura di niente. Gli piaceva fare l&#8217;eroe, essere un paladino della giustizia e avere un codice d&#8217;onore. Era leale con gli amici e manteneva sempre la parola data. Per questo, a sei anni, si era conquistato la fama di <strong>bambino coraggioso<\/strong>, il pi\u00f9 gagliardo della scuola, anzi del quartiere, ma che dico&#8230; dell&#8217;intera citt\u00e0!<\/p>\n<p>Tuttavia, gelosamente custodito perch\u00e9 non voleva confessarlo a nessuno, nascondeva un terribile segreto: qualcosa c&#8217;era che lo spaventava molto! Come ogni supereroe che si rispetti anche lui possedeva un punto debole; il suo erano i mostri.<\/p>\n<p>Massimo non esitava a fronteggiare ragazzi pi\u00f9 grandi, come quando gli capit\u00f2 di pestare un occhio al grosso bullo della scuola che da mesi importunava un bambino fragile e timido. Da quel giorno il bulletto non aveva pi\u00f9 dato fastidio a nessuno e, se incontrava Massimo, cambiava strada.<\/p>\n<p>Il bambino timido era corso a casa felice e aveva raccontato tutto alla mamma. La donna, commossa, si era subito messa al lavoro per cucinare la migliore torta della sua vita. Una delizia di crema, panna e frutta alternate a fragranti dischi di pasta frolla, e in cima persino un trofeo di cioccolato fondente! Poi si era presentata a casa del piccolo eroe e gli aveva offerto la torta come segno di gratitudine.<\/p>\n<p>Dovete sapere che le cose non vanno sempre in questo modo, e non sempre le buone azioni ricevono compensi, o meglio, ricompense visibili e immediate. Non bisogna curarsene se accade, ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia, e un giorno ve la racconter\u00f2.<\/p>\n<p>Dicevamo che il nostro protagonista era proprio coraggioso: alle partite di calcio si buttava nella mischia per conquistare il pallone, non piangeva mai se prendeva gomitate nello stomaco, e non si lasciava sfuggire nemmeno un lamento davanti al dottore dell&#8217;ospedale che gli ricuciva, e capitava spesso, le ferite. Tuttavia\u2026 tuttavia quei mostri che lo inseguivano la notte, brrr&#8230; che paura gli facevano!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/05\/5-BIMBO-SOGNA-MOSTRI.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-123 alignleft\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/05\/5-BIMBO-SOGNA-MOSTRI.jpg\" alt=\"5 BIMBO SOGNA MOSTRI\" width=\"199\" height=\"286\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/05\/5-BIMBO-SOGNA-MOSTRI.jpg 444w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/05\/5-BIMBO-SOGNA-MOSTRI-208x300.jpg 208w\" sizes=\"auto, (max-width: 199px) 100vw, 199px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Proprio cos\u00ec, <strong>le brutte creature che popolavano i suoi sogni<\/strong> erano l&#8217;unica paura di Massimo. E, pur di terrorizzarlo per bene, cambiavano persino forma!<\/p>\n<p>A volte era un essere gigante a corrergli dietro, con dita lunghe e scheletriche come rami di un albero; altre volte era una figura tutta nera che scivolava malefica alle sue spalle, sempre sul punto di acchiapparlo. Oppure il mostro di turno assumeva le sembianze di un nanerottolo deforme che sputacchiava liquidi verdastri mentre lo rincorreva nei corridoi di qualche strano luogo, o le fattezze di una belva feroce armata di artigli, intenzionata a papparselo in solo boccone! Insomma, uno pi\u00f9 orrido e pi\u00f9 cattivo dell&#8217;altro, ma per fortuna il bimbo riusciva sempre a svegliarsi un attimo prima di fare qualche brutta fine.<\/p>\n<p>Un giorno sedeva pensieroso a consumare la merenda nel giardino della scuola, quando sent\u00ec un suono di campanello. Din din\u2026 si gir\u00f2 e vide una <strong>minuscola fata<\/strong> che gli svolazzava vicino all&#8217;orecchio sinistro.<\/p>\n<p>Che sorpresa, quasi salt\u00f2 gi\u00f9 dalla panchina! La creatura atterr\u00f2 sulla sua spalla, e con molta confidenza imit\u00f2 la posizione del bimbo: ginocchia al petto e faccia sprofondata tra le piccole mani, come a rimuginare su qualcosa, proprio come stava facendo Massimo. Si burlava forse di lui?<\/p>\n<p>Il bambino voleva guardarla, ma doveva girare tutta la testa per vedere la fata, e temeva che se avesse fatto qualche brusco movimento lei sarebbe scomparsa. Non si sa mai cosa passa per la mente di questi esseri fatati!<\/p>\n<p>\u00abSono qui per aiutarti\u00bb disse lei con voce melodiosa e sottile.<\/p>\n<p>Le fate amano due cose, sopra tutte le altre: <strong>coltivare fiori e aiutare i bambini<\/strong>, questi ultimi perch\u00e9 devono essere curati proprio come fiori, che sono la loro specialit\u00e0.<\/p>\n<p>Massimo non aveva mai udito una voce cos\u00ec dolce, e gli fece un gran solletico.<\/p>\n<p>\u00abChe tipo di aiuto?\u00bb chiese infilandosi un dito nell&#8217;orecchio per grattarlo.<\/p>\n<p>\u00abVincere la paura dei mostri. Posso insegnarti a <strong>preparare una pozione<\/strong> capace di annientarli!\u00bb<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/05\/5-fatina-antimostro-1b.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-130 alignright\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/05\/5-fatina-antimostro-1b.jpg\" alt=\"5-fatina-antimostro-1b\" width=\"160\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/05\/5-fatina-antimostro-1b.jpg 241w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/05\/5-fatina-antimostro-1b-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 160px) 100vw, 160px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00abWow!\u00bb esclam\u00f2 Massimo, che a quelle parole si volt\u00f2 dando uno scossone alla fata seduta sulla sua spalla sinistra.<\/p>\n<p>Tuttavia, dato che notoriamente le fate volano, lei non cadde, gli si pos\u00f2 invece graziosamente sul palmo di una mano, quella che non reggeva la merenda.<\/p>\n<p>Il bimbo pot\u00e9 finalmente vedere bene la creatura e non pi\u00f9 soltanto sbirciarla con la coda dell&#8217;occhio. Rimase a bocca aperta, con il boccone di panino ancora da deglutire e le labbra ricoperte di briciole. Quanto era bella! Aveva la pelle diafana e rilucente come madreperla, indossava un vestitino fatto d&#8217;impalpabili veli celesti, e mentre sbatteva le ali, anch&#8217;esse delicate e azzurre, sprizzava nell&#8217;aria stelline luminose.<\/p>\n<p>\u00abMi chiamo Sosinia\u00bb disse sventolando vanitosa le lunghe ciglia, perch\u00e9 aveva letto nella mente di Massimo i suoi pensieri di apprezzamento.<\/p>\n<p>\u00abNon startene l\u00ec come un salame, su su, che dobbiamo darci da fare!\u00bb continu\u00f2 poi cambiando tono. \u00abPrendi la boccetta e cominciamo a riempirla con tutti gli ingredienti\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abQui, adesso? E dove la trovo una boccetta?\u00bb chiese Massimo un po&#8217; confuso.<\/p>\n<p>\u00abMa certo, qui e adesso! Non sai immaginare una boccetta? E assicurati che abbia la pompetta a spruzzo\u00a0come quella dei profumi\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLa devo solo immaginare?\u00bb Massimo continuava a non capire.<\/p>\n<p>\u00abCerto che la devi immaginare! <strong>Se la immagini poi esiste<\/strong>. Anche i tuoi mostri sono immaginari, eppure ti fanno una gran paura, e ti svegli con una tremarella proprio reale, no?\u00bb<\/p>\n<p>Il bambino convenne che Sosinia aveva ragione, cos\u00ec immagin\u00f2 di tenere tra le mani una boccetta di vetro tonda e dorata, come quella del profumo che il pap\u00e0 aveva regalato alla mamma per Natale.<\/p>\n<p>\u00abOro, il mio colore preferito\u2026 Bravo, \u00e8 perfetta, ora svita il tappo e comincia a metterci dentro quello che ti dico\u00bb.<\/p>\n<p>Massimo non poteva vedere l&#8217;oggetto, ma la fata, essendo magica, ovviamente s\u00ec.<\/p>\n<p>\u00abPrima cosa: una risata,<strong> i mostri detestano che gli si rida in faccia<\/strong>!\u00bb<\/p>\n<p>\u00abCome la infilo qui dentro una risata?\u00bb chiese il bambino guardando la sua mano destra vuota, a mezz&#8217;aria e dischiusa come se reggesse qualcosa, e quasi gli sembrava di sentire il contatto del vetro liscio contro i polpastrelli.<\/p>\n<p>\u00abPorta il flaconcino alla bocca e ridici dentro, \u00e8 facile!\u00bb<\/p>\n<p>Massimo si guard\u00f2 intorno, se qualcuno lo avesse visto fare quelle cose lo avrebbe preso per matto. Decise di obbedire alla fata senza pi\u00f9 discutere, quindi soffi\u00f2 una risata nella boccetta immaginaria.<\/p>\n<p>\u00abBene, ora tanta luce abbagliante, i mostri non possono vivere alla luce\u00bb.<\/p>\n<p>Massimo visualizz\u00f2 un raggio di sole luminosissimo che entrava nel flacone.<\/p>\n<p>\u00abAdesso infilaci due abbracci e tre baci. Queste cose li fanno scappare a gambe levate, i mostri!\u00bb<\/p>\n<p>Facile ingrediente; al bambino bast\u00f2 ricordare gli abbracci gioiosi e i baci con lo schiocco che gli dava sempre la zia.<\/p>\n<p>\u00abDunque, vediamo un po&#8217;, cosa manca? Ah s\u00ec, uno sberleffo. Le burle li fanno rimpicciolire\u00bb.<\/p>\n<p>Altro ingrediente facile, nessuno sapeva fare gli sberleffi meglio di lui!<\/p>\n<p>\u00abOra due orecchie da topolino e un naso da porcello: servono a farli diventare mostriciattoli minuscoli e divertenti!\u00bb<\/p>\n<p>Il bambino possedeva quegli oggetti da travestimento per il carnevale, e ancora una volta gli fu facile immaginarli e mescolarli a tutto il resto.<\/p>\n<p>\u00abOra il colpo mortale: <strong>un pizzico d&#8217;amore<\/strong>. \u00c8 il pi\u00f9 potente fra tutti gli ingredienti, ne basta giusto un pochino\u00bb.<\/p>\n<p>Quello proprio non sapeva come metterlo nella pozione e non era necessario fare domande, bast\u00f2 la sua espressione interdetta a dire alla fata che si trovava in difficolt\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/05\/5-FATINA-ANTIMOSTRO-TULLE-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-125 alignleft\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/05\/5-FATINA-ANTIMOSTRO-TULLE-2.jpg\" alt=\"5 FATINA ANTIMOSTRO TULLE 2\" width=\"172\" height=\"239\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/05\/5-FATINA-ANTIMOSTRO-TULLE-2.jpg 236w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/05\/5-FATINA-ANTIMOSTRO-TULLE-2-216x300.jpg 216w\" sizes=\"auto, (max-width: 172px) 100vw, 172px\" \/><\/a>\u00abImmagina la persona che ami di pi\u00f9 al mondo e l&#8217;amore che provi per lei, poi prendi un pochetto di quel bene e mettilo nel flacone\u00bb spieg\u00f2 Sosinia con un sorriso tenero tenero.<\/p>\n<p>Non era difficile in effetti, perch\u00e9 Massimo immagin\u00f2 la sua mamma, e alla fine ebbe il timore di avercene messo anche troppo di amore nel miscuglio, perch\u00e9 l&#8217;amore per la mamma era troppo grande per riuscire a dosarlo!<\/p>\n<p>\u00abFantastico! Tappa bene il contenitore e agita tre volte, \u00e8 fatta!\u00bb<\/p>\n<p>La fata volteggi\u00f2 nell&#8217;aria diffondendo stelline colorate ancora pi\u00f9 luminose: era il suo modo di manifestare la felicit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00abOra vai, e usala senza riserve; \u00e8 una mistura magica, quindi \u00e8 inesauribile, durer\u00e0 per sempre. Ricorda per\u00f2 una cosa: <strong>i mostri si nutrono di paura<\/strong>, \u00e8 il loro richiamo e il loro cibo. Senza la paura non esisterebbero nemmeno\u00bb.<\/p>\n<p>Svolazz\u00f2 un&#8217;ultima volta davanti al piccolo amico e poi scomparve.<\/p>\n<p>Massimo aspett\u00f2 a lungo l&#8217;arrivo dei mostri nei suoi sogni. Per la prima volta quasi si augurava di incontrarli, perch\u00e9 voleva sperimentare la pozione magica. Per\u00f2 chiss\u00e0, forse nel mondo dei mostri si era sparsa la voce che possedeva un antidoto, e forse bastava quella notizia a tenerli lontani!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/05\/5-MOSTRO.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-126 alignright\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/05\/5-MOSTRO.jpg\" alt=\"5 MOSTRO\" width=\"161\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/05\/5-MOSTRO.jpg 500w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/05\/5-MOSTRO-224x300.jpg 224w\" sizes=\"auto, (max-width: 161px) 100vw, 161px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Finch\u00e9 una notte uno di loro os\u00f2 presentarsi, orribile e cattivo come non mai. Tutto verde e con gli occhi gialli, sembrava l&#8217;incrocio tra un drago, un diavolo e un coccodrillo, e sputava fuoco da una bocca che aveva quattro fila di denti aguzzi.<\/p>\n<p>Come da copione cominci\u00f2 a inseguire il bambino, ma quella volta Massimo non se la diede a gambe terrorizzato; corse via aspettando solo il momento giusto per voltarsi e spruzzare la magia addosso all&#8217;infernale apparizione. Aveva un po&#8217; di paura, naturalmente, quello era uno dei peggiori mostri che avesse mai visto!<\/p>\n<p>Quando la creatura fu sul punto di raggiungerlo, fece appello a tutto il suo coraggio e si volt\u00f2: poff poff poff, tre spruzzi in pieno muso!<\/p>\n<p>Pochi istanti dopo l&#8217;essere inizi\u00f2 a rimpicciolire, poi gli crebbero le orecchie da topo e il suo naso divent\u00f2 schiacciato e rosa come quello di un maialino.<\/p>\n<p>Una volta ridotto in quello stato, le risate e gli sberleffi lo colmarono d&#8217;imbarazzo e di vergogna, <strong>gli abbracci e i baci<\/strong> lo spaventarono a morte, ma ci\u00f2 che lo indusse infine a scappare fu quel profumo d&#8217;amore che per lui non era affatto un profumo, bens\u00ec un olezzo insopportabile!<\/p>\n<p>La magica pozione aveva funzionato! Massimo rideva a crepapelle mentre il mostro, oramai pi\u00f9 che altro un mostriciattolo ridicolo, se la dava a gambe gemendo di terrore, col sedere spelacchiato e fumante bruciato dal raggio di sole.<\/p>\n<p>Quando si svegli\u00f2 rideva ancora, e nel bagliore delle prime luci del mattino che filtravano dalle persiane chiuse, intravide la fata celeste. Svolazzava e rideva insieme al bimbo con gorgheggi tintinnanti come campanelli d&#8217;argento.<\/p>\n<p><em>Grazia Catelli Siscar<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Fonte immagini: Pinterest..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Massimo non aveva paura di niente. Gli piaceva fare l&#8217;eroe, essere un paladino della giustizia e avere un codice d&#8217;onore. Era leale con gli amici e manteneva sempre la parola data. 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