{"id":135,"date":"2015-06-25T11:38:13","date_gmt":"2015-06-25T09:38:13","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/?p=135"},"modified":"2015-06-25T12:06:00","modified_gmt":"2015-06-25T10:06:00","slug":"6-la-strana-storia-del-diavolo-dal-cuore-buono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/2015\/06\/25\/6-la-strana-storia-del-diavolo-dal-cuore-buono\/","title":{"rendered":"6. LA STRANA STORIA DEL DIAVOLO DAL CUORE BUONO"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta, nel buio e spaventoso inferno, <strong>un diavolo<\/strong> che si era stancato di fare il cattivo. So bene che vi sembrer\u00e0 strano, eppure accadde proprio questo: un bel giorno Geppo \u02d7 cos\u00ec si chiamava il diavoletto \u02d7 prov\u00f2 la fastidiosa sensazione che il suo mestiere di fare il male fosse una cosa stupida e priva di significato. Cos\u00ec decise di rivolgersi al suo diretto superiore, un diavolo comandante.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-137 alignleft\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/06\/1-GEPPO-.jpg\" alt=\"1 GEPPO\" width=\"121\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/06\/1-GEPPO-.jpg 610w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/06\/1-GEPPO--220x300.jpg 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 121px) 100vw, 121px\" \/>\u00abCapo, <strong>sono stanco di essere cattivo<\/strong>, mi sento infelice\u00bb gli disse.<\/p>\n<p>Il comandante sgran\u00f2 gli occhiacci gialli e rispose: \u00abTi ha dato di volta il cervello? Un diavolo \u00e8 cattivo per natura, come puoi esserti stancato di ci\u00f2 che sei?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abEcco&#8230; non so cosa mi stia succedendo, so soltanto che non voglio pi\u00f9 essere costretto a infliggere il male! Posso smettere di farlo?\u00bb insistette Geppo.<\/p>\n<p>Il comandante allarg\u00f2 le grandi ali nere e sput\u00f2 fuoco, molto scocciato dalle inopportune stravaganze di quel diavoletto subalterno.<\/p>\n<p>\u00abTorna immediatamente al lavoro! Non venire pi\u00f9 a disturbarmi con le tue scemenze, e stai attento che questa cosa non arrivi all&#8217;orecchio del principe, o per te saranno guai molto seri!\u00bb gli disse con un tono perentorio che non ammetteva repliche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-138 alignright\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/06\/2-DIAVOLACCIO-COMANDANTE.jpg\" alt=\"2 DIAVOLACCIO COMANDANTE\" width=\"125\" height=\"141\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/06\/2-DIAVOLACCIO-COMANDANTE.jpg 736w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/06\/2-DIAVOLACCIO-COMANDANTE-266x300.jpg 266w\" sizes=\"auto, (max-width: 125px) 100vw, 125px\" \/><\/p>\n<p>Geppo torn\u00f2 sconsolato nel suo girone, cio\u00e8 uno dei tanti reparti dell&#8217;inferno, afferr\u00f2 lo strumento di lavoro, il forcone, e di malavoglia riprese a inforchettare il sedere dei peccatori. La cosa peggiore del suo mestiere non era tuttavia l&#8217;uso del forcone, ma le offese umilianti che era costretto a dire ai dannati. Non ce la faceva pi\u00f9 a vedere, secolo dopo secolo, i loro sguardi mortificati dagli oltraggi. Quegli sguardi ferivano anche lui.<\/p>\n<p>I giorni passavano, sempre pi\u00f9 lenti, sempre pi\u00f9 grigi per il diavoletto infelice, che continuava a rimuginare su come poter uscire dalla condizione di cattivo senza speranza. Convenne con se stesso che l&#8217;unica via fosse parlare al principe: lui doveva di certo saperne pi\u00f9 di tutti nell&#8217;inferno! Si trattava di un grosso rischio, il capo supremo dei diavoli era famoso per la sua crudelt\u00e0, e chi aveva osato avvicinarlo non era pi\u00f9 tornato per raccontare del suo incontro con il principe del male. Egli ammetteva solo diavoli da lui stesso convocati, e perlopi\u00f9 erano i generali e i comandanti ai quali doveva impartire nuovi, terrificanti ordini. Tuttavia, nonostante la grande paura, oramai Geppo preferiva affrontare la morte piuttosto che continuare la sua infelice esistenza.<\/p>\n<p>Un giorno quindi part\u00ec. Scavalc\u00f2 montagne di braci, costeggi\u00f2 laghi di fuoco, oltrepass\u00f2 gorghi di lava, attravers\u00f2 gli innumerevoli gironi dell&#8217;inferno uno per uno, e ci mise un&#8217;infinit\u00e0 perch\u00e9 l&#8217;inferno era talmente vasto che nessuno lo aveva mai visitato per intero. Finch\u00e9 arriv\u00f2 alla grotta, la dimora del magnifico, il supercapo di tutti i diavoli: <strong>il principe Lucifero<\/strong>. La paura faceva tremolare Geppo come un budino di gelatina, mentre camminava nell&#8217;immensa grotta e provava e riprovava a bassa voce il discorso che avrebbe fatto al principe, una volta giunto al suo cospetto. Immaginava tutti gli scenari peggiori: essere divorato da Lucifero come un panino, o mandato per punizione a lavorare nel girone pi\u00f9 crudele e infernale dell&#8217;inferno, finire lui stesso a subire immonde torture, e via cos\u00ec, tutte le cose pi\u00f9 brutte che gli venivano in mente, tanto che fu sul punto di rinunciare e darsela a gambe quasi a ogni passo.<\/p>\n<p>La volta della grotta era incastonata da milioni di cristalli, e per un po&#8217; quello spettacolo stupefacente lo distrasse dai suoi catastrofici pensieri. Non aveva mai visto un luogo tanto luminoso nell&#8217;oscuro inferno.<\/p>\n<p>Dopo un percorso che sembrava infinito, intravide in lontananza un bagliore, come una luce pulsante, e la luce diventava sempre pi\u00f9 intensa man mano che lui si avvicinava. Quando fu sufficientemente vicino cap\u00ec che quella luminosit\u00e0, ora un faro abbagliante di fredda, sinistra luce, era Lucifero in persona seduto sul suo trono. Geppo si avvicin\u00f2 ancora un poco, quel tanto che bastava per far udire la propria voce, ma doveva schermare il muso con le zampe anteriori perch\u00e9 la lucentezza di Lucifero gli feriva tremendamente gli occhi; non riusciva nemmeno a guardarlo.<\/p>\n<p>\u00abChi osa disturbare il principe Lucifero?\u00bb<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/06\/3-LUCIFERO-NELLA-GROTTA.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-139 alignleft\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/06\/3-LUCIFERO-NELLA-GROTTA.jpg\" alt=\"3 LUCIFERO NELLA GROTTA\" width=\"261\" height=\"136\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/06\/3-LUCIFERO-NELLA-GROTTA.jpg 736w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/06\/3-LUCIFERO-NELLA-GROTTA-300x157.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 261px) 100vw, 261px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La voce del grande capo dei diavoli, che parlava di se stesso in terza persona proprio come fanno i monarchi, echeggi\u00f2 tra le pareti della grotta in un\u2019eco terrificante; Geppo non aveva mai sentito niente di pi\u00f9 orribile! E dire che i lamenti dei peccatori gli erano sempre sembrati la cosa peggiore che potesse udire! Come si sbagliava!<\/p>\n<p>\u00abSono diavolo Geppo\u00bb rispose; ma si rese conto che in verit\u00e0 la voce non era per niente uscita dalla sua bocca. La paura gli aveva cementato la lingua!<\/p>\n<p>\u00abEhm&#8230; Ehm&#8230; sono Geppo\u00bb disse ancora schiarendosi la gola. \u00abHo attraversato tutto l&#8217;inferno, o magnifico principe, per chiedere a te, a te che sai tutto, una cosa molto importante\u00bb aggiunse.<\/p>\n<p>\u00abChiedi!\u00bb accord\u00f2 Lucifero, forse lusingato dalle parole del diavoletto.<\/p>\n<p>\u00abEbbene\u00bb cominci\u00f2 a spiegare Geppo, pi\u00f9 tremolante della fiammella di una candela nel vento. \u00abSono stanco di fare il cattivo, mi rende infelice. Posso lasciare il mio lavoro da inforchettatore di peccatori?\u00bb<\/p>\n<p>Nel momento stesso in cui pronunci\u00f2 la frase, Geppo si rese conto che poteva sembrare una provocazione, e che forse era troppo diretta. In attesa della risposta di Lucifero, gli si gel\u00f2 tutto il sangue nelle vene, per quanto fosse gi\u00e0 abbastanza freddo!<\/p>\n<p>Gli occhi del principe lampeggiarono come saette infuocate.<\/p>\n<p>\u00abSei un diavolo, <strong>la tua natura \u00e8 malvagia <\/strong>e non la puoi cambiare. Quindi la mia risposta \u00e8 no!\u00bb Lucifero fu perentorio, ancor pi\u00f9 di quel comandante al quale si era rivolto per primo il diavolino.<\/p>\n<p>\u00abEppure, se provo una cos\u00ec grande tristezza a perpetrare il male, significa che la mia natura non \u00e8 tutta malvagia. Forse possiedo un pezzetto di bont\u00e0!\u00bb<\/p>\n<p>Geppo non si voleva arrendere, aveva la sensazione che gli stessero tutti mentendo. D&#8217;altra parte lo sapeva, la menzogna \u00e8 uno dei tanti volti della cattiveria perch\u00e9 induce gli altri in errore a bella posta, e i diavoli sono bugiardi.<\/p>\n<p>\u00abHo sentito dire che sopra tutte le gerarchie c&#8217;\u00e8 un re, il padrone e capo assoluto dell&#8217;universo. Forse \u00e8 a lui che devo chiedere cosa fare\u00bb.<\/p>\n<p>Non avrebbe dovuto dire una cosa del genere; era come ammettere che ci fosse qualcuno pi\u00f9 importante del principe Lucifero! Inoltre non era affatto sicuro, Geppo, che questo re esistesse davvero, si trattava di voci che ogni tanto circolavano all&#8217;inferno sopra un certo essere chiamato Dio, e chiss\u00e0 se dicevano il vero. Si chiese dove aveva trovato il coraggio di parlare con tanta sfrontatezza proprio al principe di tutti i diavoli!<\/p>\n<p>\u00abCosa?\u00bb tuon\u00f2 Lucifero. Tuon\u00f2 cos\u00ec forte che alcuni cristalli si staccarono dal soffitto della grotta e precipitarono conficcandosi nella terra; uno di questi per poco non infilz\u00f2 l&#8217;orecchio destro del povero, terrorizzato diavoletto.<\/p>\n<p>Nel frattempo il principe si era alzato dal trono, e finalmente Geppo riusc\u00ec a vederlo, ma ne avrebbe volentieri fatto a meno perch\u00e9 la sua bruttezza era tale da non potersi descrivere a parole.<\/p>\n<p>Quando il principe delle tenebre avanz\u00f2 verso di lui, gigantesco, con le immense ali spiegate e le fauci spalancate, Geppo si volt\u00f2 e fugg\u00ec pi\u00f9 veloce che poteva.<\/p>\n<p>Attravers\u00f2 di nuovo tutto l&#8217;inferno, voltandosi di tanto in tanto per controllare che Lucifero non gli stesse correndo dietro, e corse a perdifiato finch\u00e9 giunse esausto, ma salvo, al suo girone. Per qualche strano motivo era l&#8217;unico diavolo che aveva riportato a casa la pelle dopo la folle iniziativa d&#8217;incontrare Lucifero.<\/p>\n<p>Riprese il monotono e triste lavoro, ma pi\u00f9 passava il tempo pi\u00f9 cresceva dentro di lui il desiderio di <strong>sfuggire al suo destino<\/strong>. Tuttavia non sapeva proprio che fare, e nessuno pareva disposto a dargli qualche informazione. Forse aspirava a qualcosa d&#8217;irraggiungibile, forse era lui quello sbagliato, un diavolo di seconda categoria, un povero fallito! Ma l&#8217;infelicit\u00e0 che provava era troppo forte perch\u00e9 riuscisse a ignorarla.<\/p>\n<p>Pensa che ti ripensa, trov\u00f2 una sorta di compromesso: cominci\u00f2 a dare forchettate un poco pi\u00f9 leggere, sperando che nessuno se ne accorgesse. I primi tempi fil\u00f2 tutto liscio, allora prese coraggio e pian piano diminu\u00ec la forza, finch\u00e9 le sue forchettate divennero leggeri punzecchiamenti che non facevano nemmeno tanto male. Riusc\u00ec anche a trovare parole meno offensive, pi\u00f9 che altro ammonimenti e sgridate, come quelle che potrebbe fare una madre al suo bambino quando commette una marachella. In breve si sparse la voce che quel diavoletto infliggeva pene pi\u00f9 sopportabili, e tutti i giorni si formava una gran fila di gente che voleva farsi punire da lui. La cosa strana era che i peccatori si pentivano in ogni caso, anche se subivano castighi pi\u00f9 lievi. Anzi, il loro pentimento era persino pi\u00f9 sincero se ricevevano un po&#8217; di compassione. In fondo pativano gi\u00e0 lo strazio di rivedere il male che avevano causato durante la vita, e quello era pi\u00f9 che sufficiente alla loro redenzione!<\/p>\n<p>Nonostante lo stratagemma, Geppo era ancora infelice perch\u00e9 si trovava comunque nella condizione di essere un diavolo cattivo, anche se meno cattivo degli altri.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/06\/4-DIAVOLESSA-.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-140 alignright\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/06\/4-DIAVOLESSA-.jpg\" alt=\"4 DIAVOLESSA\" width=\"109\" height=\"155\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/06\/4-DIAVOLESSA-.jpg 600w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/06\/4-DIAVOLESSA--212x300.jpg 212w\" sizes=\"auto, (max-width: 109px) 100vw, 109px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Un giorno si avvicin\u00f2 a lui una diavolessa e gli parl\u00f2 con fare circospetto: \u00abHo saputo cosa ti tormenta\u00bb. La diavolessa bisbigliava e girava lo sguardo intorno per assicurarsi di non essere vista. \u00abEbbene, ho sentito dire che fuori di qui esiste <strong>un esercito al servizio di un re<\/strong>. I suoi soldati si chiamano Angeli e fanno il bene\u00bb.<\/p>\n<p>A Geppo s&#8217;illuminarono gli occhi e il cuore gli fece un balzo nel petto. Finalmente qualcuno gli dava una buona notizia!<\/p>\n<p>\u00abAngeli, che bel nome! E come fanno a fare il bene?\u00bb chiese tutto eccitato.<\/p>\n<p>\u00abQuesto proprio non lo so. Ho saputo soltanto che usano una certa cosa che si chiama&#8230; Uhm, aspetta che provo a ricordare&#8230; ah, s\u00ec! Si chiama <strong>preghiera<\/strong>!\u00bb<\/p>\n<p>La diavolessa aveva risposto continuando a girarsi a destra e a sinistra, preoccupata che qualcuno potesse sorprenderla a parlare di cose proibite.<\/p>\n<p>\u00abPreghiera&#8230; E come si compie questa azione chiamata preghiera?\u00bb Geppo sentiva di essere a un punto di svolta importantissimo.<\/p>\n<p>\u00abNon ne ho idea. Ora devo andare\u00bb replic\u00f2 la diavolessa e poi scomparve.<\/p>\n<p>Geppo aveva la sensazione di tenere uno scrigno tra le mani del quale per\u00f2 non possedeva la chiave. Che fare dunque? Si lasci\u00f2 guidare dall&#8217;istinto, qualcosa di simile alla vocina che lo tormentava da tempo e gli faceva desiderare il bene al posto del male.<\/p>\n<p>L&#8217;istinto lo indusse a rivolgersi a quel re chiamato Dio: \u00abDio, re dell&#8217;universo, se senti la mia voce sperduta quaggi\u00f9 nel profondo e buio inferno, per favore aiutami. Sono infelice, non voglio pi\u00f9 fare il male. Insegnami, <strong>come posso fare il bene?<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/06\/5-ESSERE-DI-LUCE.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-141 alignleft\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/06\/5-ESSERE-DI-LUCE.jpg\" alt=\"5 ESSERE DI LUCE\" width=\"166\" height=\"141\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/06\/5-ESSERE-DI-LUCE.jpg 395w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/06\/5-ESSERE-DI-LUCE-300x255.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 166px) 100vw, 166px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Non appena ebbe pronunciato quelle parole, lo scenario attorno a lui cambi\u00f2. Si trovava, ora, in un luogo opalescente; un posto senza confini n\u00e9 geometrie che sembrava fatto di madreperla. Mentre si guardava tutto attorno stupito, vide arrivare <strong>un essere luminoso<\/strong>. La sua luce non era fredda e tagliente come quella di Lucifero, bens\u00ec era calda e accogliente, tanto accogliente che faceva desiderare di abbracciarla. L&#8217;essere si avvicin\u00f2 ancora e Geppo scopr\u00ec con meraviglia che poteva guardarlo perch\u00e9, nonostante l&#8217;intensit\u00e0, la sua luce non feriva gli occhi.<\/p>\n<p>\u00abAbbiamo sentito la tua preghiera\u00bb disse l&#8217;apparizione.<\/p>\n<p>Anche la sua voce era calda. Era dolce e piacevole come un canto, e Geppo non aveva mai sentito un canto. Il diavoletto fu pervaso da una sconosciuta, grande commozione; aveva voglia di piangere e non sapeva nemmeno lui perch\u00e9.<\/p>\n<p>\u00abDove siamo?\u00bb chiese con la voce strozzata dallo sforzo di non lasciarsi andare al pianto, ma gi\u00e0 le lacrime rigavano il suo muso.<\/p>\n<p>\u00abUn luogo di mezzo\u00bb rispose l&#8217;essere di luce. \u00abQui puoi svolgere un lavoro pi\u00f9 grato: puoi parlare ai trapassati, spiegare loro che hanno attraversato la soglia della morte e confortarli, cos\u00ec che non abbiano troppa paura. Successivamente dovrai consegnarli a uno di noi. Lo vedi quel cancello laggi\u00f9?\u00bb<\/p>\n<p>Geppo segu\u00ec con lo sguardo la direzione che gli stava indicando la creatura, e vide un magnifico, enorme <strong>cancello tutto d&#8217;oro<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/06\/6-CANCELLI-DEL-PARADISO.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-142 alignright\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/06\/6-CANCELLI-DEL-PARADISO.jpg\" alt=\"6 CANCELLI DEL PARADISO\" width=\"158\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/06\/6-CANCELLI-DEL-PARADISO.jpg 310w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/06\/6-CANCELLI-DEL-PARADISO-240x300.jpg 240w\" sizes=\"auto, (max-width: 158px) 100vw, 158px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00abQuel cancello \u00e8 un&#8217;altra soglia e conduce a un luogo molto pi\u00f9 luminoso e bello, una citt\u00e0 tutta di luce\u00bb riprese a spiegare la creatura.<\/p>\n<p>Geppo era confuso, commosso, estasiato; era al colmo della felicit\u00e0! Una sola, sincera preghiera lo aveva salvato dal buio nel quale era confinato da secoli. Quale potenza, quale immensa magia!<\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, la preghiera \u00e8 una portentosa magia!\u00bb disse la creatura luminosa, che evidentemente leggeva nel pensiero. Anzi, a quel punto Geppo si rese conto che lui e l&#8217;essere di luce non stavano parlando, bens\u00ec comunicavano con il cuore.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Sei felice?<\/strong>\u00bb chiese la creatura.<\/p>\n<p>S\u00ec, Geppo era molto felice, anzi non esisteva una parola adatta a descrivere la grandezza della sua felicit\u00e0. Eppure&#8230; eppure quella immensa gioia era offuscata da un leggerissimo velo di malinconia. E forse la creatura aveva posto la domanda proprio perch\u00e9 Geppo si accorgesse di quell&#8217;ombra di tristezza.<\/p>\n<p>\u00abSono molto felice. Tuttavia&#8230; tuttavia penso ai diavoli dell&#8217;inferno che non sanno niente di tutto questo, e non lo sapranno mai se non torno laggi\u00f9 a raccontare ci\u00f2 che ho visto!\u00bb<\/p>\n<p>\u00abVuoi davvero rinunciare al tuo nuovo incarico e tornare nel buio e spaventoso luogo dal quale provieni?\u00bb l&#8217;essere di luce parl\u00f2 con un sussurro.<\/p>\n<p>Il cuore di Geppo si stava letteralmente sbriciolando dal dolore. No che non avrebbe voluto tornare laggi\u00f9! Eppure sentiva il dovere di farlo. Non poteva tenere solo per s\u00e9 una tale conoscenza! Gli altri diavoli dovevano sapere che non erano costretti a fare il male, che <strong>potevano scegliere<\/strong>, che potevano uscire dal loro inferno! E che se avessero scelto il bene la loro esistenza si sarebbe trasformata da un incubo oscuro a un sogno luminoso.<\/p>\n<p>\u00abDevo, devo farlo!\u00bb rispose tra i singhiozzi.<\/p>\n<p>\u00abCos\u00ec sia\u00bb rispose la creatura con un dolcissimo sorriso, e aggiunse: \u00abArrivederci generoso diavoletto\u00bb, ma Geppo non poteva sentire, stava gi\u00e0 precipitando nel luogo da dove era venuto.<\/p>\n<p>Quando si ritrov\u00f2 nel suo girone, l&#8217;inferno gli parve ancora pi\u00f9 buio e spaventoso, pi\u00f9 puzzolente, pi\u00f9 ingrato, insomma davvero pi\u00f9 orrendo. Ma sapere che esistevano luoghi pieni di luce, di pace e d&#8217;amore, lo riempiva di speranza e di conforto. Cos\u00ec si mise all&#8217;opera, e cominci\u00f2 a fare ci\u00f2 per cui era voluto tornare indietro: diffondere la conoscenza. Cominci\u00f2 ad avvicinare tutti i diavoli che poteva e a raccontare loro ci\u00f2 che aveva visto. Molti restarono indifferenti, altri lo derisero, prendendolo per pazzo e visionario. Ma qualcuno invece lo ascolt\u00f2, perch\u00e9 soffriva nella condizione di cattivo, esattamente come aveva sofferto Geppo.<\/p>\n<p>Sostenuto dalla certezza di quanto la sua missione fosse importante, Geppo continu\u00f2 a divulgare <strong>l&#8217;insegnamento della preghiera<\/strong> e l&#8217;esistenza di esseri meravigliosi, capaci di una cosa che non riusciva a descrivere, perch\u00e9 si poteva solo sperimentarla, il cui nome era: amore.<\/p>\n<p>Nel frattempo, in quella lontana e al tempo stesso vicina dimensione di madreperla, l&#8217;essere luminoso sorrideva felice e soddisfatto perch\u00e9 stava preparando una sorpresa a Geppo.<\/p>\n<p>Quale genere di sorpresa? Ebbene, questo \u00e8 un mistero. Ma vi posso dire che un giorno Geppo sarebbe tornato nel meraviglioso luogo madreperla e avrebbe vissuto molto, molto felice. Naturalmente insieme a tutti i diavoli che gli avevano creduto e si erano ribellati alle bugie di un principe oscuro per conoscere la verit\u00e0 e l&#8217;amore del Re della Luce.<\/p>\n<p><em>Grazia Catelli Siscar<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Credits <a href=\"http:\/\/www.ufunk.net\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Rafael-Aguilar-illustrations-5.jpg\" target=\"_blank\">Img1<\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/i.imgur.com\/RgJ8U.jpg\" target=\"_blank\">Img2<\/a> <a href=\"http:\/\/img.4plebs.org\/boards\/x\/image\/1401\/04\/1401046149975.jpg\" target=\"_blank\">Img3<\/a> <a href=\"http:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/736x\/b5\/1f\/fd\/b51ffd2ad7cb23e366a96e0c9bed6513.jpg\" target=\"_blank\">Img4<\/a> <a href=\"http:\/\/joy2theworld2012.files.wordpress.com\/2012\/06\/156640893259653865_eip1cf4x_f.jpg?w=593\" target=\"_blank\">Img5<\/a> <a href=\"http:\/\/f2.fsc.szene1.at\/fijt\/567451\/fijt_567451.jpg\" target=\"_blank\">Img6<\/a>..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta, nel buio e spaventoso inferno, un diavolo che si era stancato di fare il cattivo. So bene che vi sembrer\u00e0 strano, eppure accadde proprio questo: un bel giorno Geppo \u02d7 cos\u00ec si chiamava il diavoletto \u02d7 prov\u00f2 la fastidiosa sensazione che il suo mestiere di fare il male fosse una cosa stupida [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":954,"featured_media":139,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"coauthors":[6],"class_list":["post-135","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/135","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/954"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=135"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/135\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":149,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/135\/revisions\/149"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/media\/139"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=135"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=135"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=135"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=135"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}