{"id":151,"date":"2015-07-24T10:22:49","date_gmt":"2015-07-24T08:22:49","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/?p=151"},"modified":"2015-07-24T10:29:29","modified_gmt":"2015-07-24T08:29:29","slug":"7-le-parole-dellamiciza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/2015\/07\/24\/7-le-parole-dellamiciza\/","title":{"rendered":"7. LE PAROLE DELL&#8217;AMICIZA"},"content":{"rendered":"<p>Era un mattino di settembre, uno di quei giorni che precedono la dolce stagione dell&#8217;autunno, quando aria e sole diventano carezze sulla pelle, e il cielo si tinge di radioso, intenso celeste.<\/p>\n<p><strong>Maddalena<\/strong> aspirava con piacere il profumo degli oleandri in fiore, delle matite nuove, dei quaderni ancora immacolati. Accarezzava l&#8217;astuccio colorato uguale allo zainetto, annusava i nuovi libri di testo con il loro inconfondibile odore di carta e stampa (s\u00ec, aveva un naso fine e un particolare trasporto per gli odori, che si trasformava in profonda avversione per la puzza!) e sfogliava il nuovo diario di barbie, naturalmente rosa confetto. Era eccitata per tutte quelle novit\u00e0 che segnavano l&#8217;inizio di una nuova avventura, e la magia si ripeteva ogni anno il <strong>primo giorno di scuola<\/strong>.<\/p>\n<p>C&#8217;era qualcosa tuttavia che non cambiava mai e rendeva ancora pi\u00f9 felice Maddalena: <strong>rivedere Sofia<\/strong>, la sua compagna di banco e migliore amica. Ogni estate era motivo di separazione per le bambine perch\u00e9 Sofia trascorreva tutte le vacanze nella sua casa al mare, ma quella che sembrava una dolorosa lontananza si trasformava nel piacere di scrivere lunghe e segretissime lettere. Sofia raccontava le divertenti avventure marinare e soprattutto parlava del &#8220;fidanzato&#8221;, quel bambino che poteva vedere solo due mesi l&#8217;anno, ma al quale aveva giurato eterno amore. Ricevere una nuova lettera dall&#8217;amica era per Maddalena il giorno pi\u00f9 bello della settimana! Correva in camera sua e, con religiosa attenzione perch\u00e9 non si strappasse, apriva la busta. Leggeva pi\u00f9 e pi\u00f9 volte le parole scritte sulla carta azzurra profumata di lavanda, poi scriveva la risposta con la bella calligrafia tutta riccioli e svolazzi, avvolta nel delicato aroma di vaniglia della sua carta da lettere rosa.<\/p>\n<p>Quando la campanella squill\u00f2, annunciando per aule e corridoi l&#8217;inizio delle lezioni, Sofia non era ancora arrivata. Maddalena continuava a fissare la porta, impaziente di rivedere la compagna; perch\u00e9 tardava tanto?<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/07\/1BIMBA-YAMANA-.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-152 alignleft\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/07\/1BIMBA-YAMANA-.jpg\" alt=\"1BIMBA YAMANA\" width=\"127\" height=\"176\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/07\/1BIMBA-YAMANA-.jpg 400w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/07\/1BIMBA-YAMANA--217x300.jpg 217w\" sizes=\"auto, (max-width: 127px) 100vw, 127px\" \/><\/a>Una ragazzina con le trecce nere<\/strong> e la pelle colore della terra bruciata entr\u00f2 in aula per ultima. And\u00f2 incontro alla maestra, entrambe bisbigliarono qualcosa, la bambina annu\u00ec e s&#8217;incammin\u00f2 verso la seconda fila di banchi. Maddalena guardava con gli occhi sgranati quella nuova arrivata che sembrava diretta al suo banco, e quando sedette accanto a lei, nel posto di Sofia, il cuore le fece un balzo in petto! Alz\u00f2 lo sguardo sulla maestra, quasi a chiedere aiuto, ma l&#8217;insegnante \u02d7 semplicemente \u02d7 sorrise. Poi annunci\u00f2 alla classe: \u00ab<strong>Vi presento Yakamala<\/strong>, \u00e8 la vostra nuova compagna. Viene da molto lontano, da un paese bellissimo che si trova in un altro continente\u00bb.<\/p>\n<p>Maddalena ebbe la visione di oceani immensi che l&#8217;aereo di Yakamala aveva sorvolato prima di atterrare e portarla \u02d7 tra tutti i luoghi del mondo \u02d7 proprio l\u00ec, accanto a lei, nel suo banco! Che fine aveva fatto l&#8217;adorata Sofia?<\/p>\n<p>Si gir\u00f2 verso quella straniera provando la sgradevole sensazione di essere costretta a un sorriso e qualche parola di benvenuto, ma riusciva solo a guardare i suoi grandi occhi scuri che brillavano di pagliuzze dorate. Anche Yakamala guardava Maddalena <a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/07\/3-BIMBA-YAMANA-TRISTE-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-154 alignright\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/07\/3-BIMBA-YAMANA-TRISTE-1.jpg\" alt=\"3 BIMBA YAMANA TRISTE (1)\" width=\"134\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/07\/3-BIMBA-YAMANA-TRISTE-1.jpg 450w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/07\/3-BIMBA-YAMANA-TRISTE-1-195x300.jpg 195w\" sizes=\"auto, (max-width: 134px) 100vw, 134px\" \/><\/a>senza parlare; poi, dopo interminabili istanti di silenzio, disse qualcosa nella sua lingua. <strong>Il disappunto<\/strong> di Maddalena e la sua delusione erano cos\u00ec forti che le veniva quasi da piangere. La nuova arrivata non solo parlava un idioma sconosciuto, ma aveva addosso anche uno strano odore e Maddalena era sensibilissima, come sappiamo, agli odori.<\/p>\n<p>Nei giorni seguenti il malcontento di Maddalena non fece che aumentare perch\u00e9 si aggiunse la sensazione di subire un&#8217;ingiustizia: la maestra le aveva affidato Yakamala, era suo quindi il compito di aiutare la compagna quando non capiva qualcosa. Perch\u00e9 una simile sventura era toccata proprio a lei?<\/p>\n<p>Passavano le settimane e Yakamala <strong>se ne stava sempre sola<\/strong>, in disparte. Nessuno giocava con quella ragazzina timida, forse perch\u00e9 era l&#8217;ultima arrivata in un gruppo gi\u00e0 unito da quattro anni di amicizia, o forse perch\u00e9 nessuno riusciva a capire le sue parole, tanto incomprensibili non solo nel significato ma persino nel suono. Camminava sempre a testa bassa e bisbigliava appena le poche frasi italiane che aveva imparato.<\/p>\n<p>Durante un compito di matematica, mentre Maddalena svolgeva il suo dovere di aiutare la compagna, vide brillare negli occhi di Yakamala <strong>una lacrima<\/strong>. La vide tremolare fra le ciglia e poi cadere pesante sul quaderno. Le parve pi\u00f9 che pesante, le sembr\u00f2 un macigno che bucava il foglio e il suo cuore. Ricord\u00f2 tutte le volte che si era sentita lei stessa emarginata e sola, quando la mamma era costretta a lasciarla in custodia agli zii, persone sgradevoli che manifestavano affetto solo per i suoi fratelli maschi. Non aveva dimenticato il dolore delle sottili umiliazioni e la tristezza del rifiuto. Il buco nel cuore fece molto male in un primo momento, poi successe un fatto straordinario: si colm\u00f2 d&#8217;amore. E si chiuse.<\/p>\n<p>Aveva imparato, in quelle settimane, ad apprezzare l&#8217;odore sconosciuto di Yakamala: era <strong>zenzero e cannella<\/strong>. Ammirava i suoi disegni, pieni di colori e sfumature che evocavano sconfinati cieli azzurri e immense vallate, montagne di fuoco e laghi di cristallo; pens\u00f2 che dovesse trattarsi davvero di un luogo meraviglioso la terra della sua nuova compagna di banco. Trovava graziosi i fiocchi intrecciati in modo originale tra i suoi nerissimi capelli, eleganti le movenze di quella bimba dalla pelle rosso scura, e dolce come musica la sua lingua. Si divertiva molto quando Yakamala tentava di spiegarle i significati di alcune parole nel suo antico idioma, usando la lingua dei gesti, ed era un mimo eccezionale. Un solo termine sembrava descrivere perfettamente l&#8217;intera gamma delle sottili emozioni che si provano in una determinata situazione, e a volte le situazioni e le sensazioni evocate erano diverse da quelle che normalmente provava Maddalena, perch\u00e9 le vite, le usanze e le terre delle due ragazzine erano profondamente diverse.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-155 alignleft\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/07\/4-ANGIOLETTI-BIANCO-E-NERO.jpg\" alt=\"4) ANGIOLETTI BIANCO E NERO\" width=\"196\" height=\"196\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/07\/4-ANGIOLETTI-BIANCO-E-NERO.jpg 400w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/07\/4-ANGIOLETTI-BIANCO-E-NERO-150x150.jpg 150w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/07\/4-ANGIOLETTI-BIANCO-E-NERO-300x300.jpg 300w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/07\/4-ANGIOLETTI-BIANCO-E-NERO-125x125.jpg 125w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/07\/4-ANGIOLETTI-BIANCO-E-NERO-32x32.jpg 32w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/07\/4-ANGIOLETTI-BIANCO-E-NERO-64x64.jpg 64w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/07\/4-ANGIOLETTI-BIANCO-E-NERO-96x96.jpg 96w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/07\/4-ANGIOLETTI-BIANCO-E-NERO-128x128.jpg 128w\" sizes=\"auto, (max-width: 196px) 100vw, 196px\" \/>Un giorno Yakamala aveva raccontato a Maddalena che c&#8217;\u00e8 <strong>una parola<\/strong> per descrivere cosa prova chi guarda un uccello spiccare il volo e sfrecciare lontano, contro il cielo infuocato del tramonto: l&#8217;anima dell&#8217;uomo avverte in quell&#8217;attimo un profondo struggimento, l&#8217;anelito a volare libera per tornare alla sua divina sorgente. Un&#8217;altra volta aveva mimato cos\u00ec bene la sensazione di sconvolgente immensit\u00e0 che provoca guardare per la prima volta gi\u00f9 da un grande canyon \u02d7 anche quella, racchiusa in una sola parola \u02d7 che quasi Maddalena aveva sentito le vertigini, come se fosse davvero lass\u00f9, sull&#8217;orlo del precipizio!<\/p>\n<p>Maddalena aveva capito che <strong>molte parole non hanno traduzione<\/strong> e che non \u00e8 sufficiente imparare la lingua dell&#8217;altro, bens\u00ec \u00e8 importante penetrare nella sua cultura e nell&#8217;intimit\u00e0 del suo cuore. Quel giorno sent\u00ec che aveva cominciato a conoscere Yakamala, ad apprezzare il grande tesoro della sua diversit\u00e0 e a volerle bene.<\/p>\n<p>Yakamala avvert\u00ec qualcosa di diverso nel silenzio di Maddalena, che la stava osservando. La bambina della Terra del Fuoco, cos\u00ec era chiamato il suo paese, alz\u00f2 gli occhi sull&#8217;altra. Le due scolare si guardarono a lungo senza parlare, poi Yakamala disse: \u00abMamihlapinatapai\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abCome?\u00bb chiese Maddalena.<\/p>\n<p>\u00abSignifica che <strong>io guardo te e tu guardi me<\/strong>, e tutte e due vogliamo fare qualcosa ma speriamo che lo faccia l&#8217;altro per primo\u00bb disse l&#8217;insegnante di sostegno linguistico previsto tre volte a settimana, il quale nel frattempo si era avvicinato alle bambine.<\/p>\n<p>Maddalena pens\u00f2 che non potesse esistere parola pi\u00f9 bella per descrivere esattamente la situazione, e fece per prima ci\u00f2 che desideravano fare entrambe: abbracci\u00f2 forte Yakamala. E mentre l&#8217;altra ricambiava con calore quell&#8217;abbraccio, capirono insieme che l&#8217;amore non ha bisogno di parole perch\u00e9 \u00e8 la lingua che possono parlare tutte le persone della terra. E chiss\u00e0, forse anche gli abitanti di tutti gli altri pianeti sparpagliati nell&#8217;universo.<\/p>\n<p><em>Grazia Catelli Siscar<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Credits <a href=\"http:\/\/www.rockwell-center.org\/2015site\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/JW-Smith.jpg\" target=\"_blank\">Img1<\/a> <a href=\"http:\/\/a18003.rimg.info\/18867770006784c0888c77294b1b22266d20cc8c25.jpg\" target=\"_blank\">Img2<\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/nl.attach.26l.mobi\/foto.php?id=18003&amp;name=1886777000301a59eec3d7a17258cf3f2adabba29a.jpg\" target=\"_blank\">Img3<\/a> <a href=\"http:\/\/www.pinterest.com\/pin\/289778557251128399\/\" target=\"_blank\">img4<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era un mattino di settembre, uno di quei giorni che precedono la dolce stagione dell&#8217;autunno, quando aria e sole diventano carezze sulla pelle, e il cielo si tinge di radioso, intenso celeste. 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