{"id":265,"date":"2016-04-01T14:45:16","date_gmt":"2016-04-01T12:45:16","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/?p=265"},"modified":"2016-04-01T14:46:26","modified_gmt":"2016-04-01T12:46:26","slug":"14-viaggio-iniziatico-un-piccolo-ribelle-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/2016\/04\/01\/14-viaggio-iniziatico-un-piccolo-ribelle-parte-2\/","title":{"rendered":"14. VIAGGIO INIZIATICO DI UN PICCOLO RIBELLE \u2013 PARTE 2"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/2016\/03\/16\/13-viaggio-iniziatico-un-piccolo-ribelle-parte-1\/\" target=\"_blank\">Continua dalla parte 1<\/a><\/p>\n<p>Il premio per essere diventato, agli occhi del mondo, &#8220;un bravo bambino&#8221; fu una bella<strong> gita nei boschi<\/strong>, una merenda in collina con mamma e pap\u00e0. Quel giorno il cielo era limpido e azzurro e l&#8217;aria profumava delle cose buone che la mamma aveva cucinato. Ariel mangiava in fretta la sua porzione di torta salata agli spinaci, seduto sulla coperta scozzese distesa nell&#8217;erba. Non vedeva l&#8217;ora che tutti finissero lo spuntino, cos\u00ec da iniziare al pi\u00f9 presto l&#8217;escursione. Si era portato un quadernetto e matite colorate, come un vero esploratore, per disegnare le cose pi\u00f9 interessanti che avrebbe visto: qualche fiore sconosciuto, o una buffa marmotta, o magari un albero molto antico, o chiss\u00e0&#8230; forse una creatura magica!<\/p>\n<p>I genitori continuavano a conversare tra loro di argomenti noiosissimi: gli eterni problemi del pap\u00e0 sul lavoro e le discordie della mamma con un collega. Insomma, uffa, quella gita era per lui! Perch\u00e9 nessuno se lo filava?<\/p>\n<p>All&#8217;ennesima richiesta di attenzione ignorata, Ariel \u2013 deluso \u2013 lasci\u00f2 il picnic. Mentre raccoglieva qualche sasso di forma piatta da lanciare nel lago poco distante, <strong>vide uno scoiattolo<\/strong> e gli corse dietro. I genitori erano talmente presi dalla loro discussione che non si accorsero di niente. E Ariel, correndo divertito dietro l&#8217;animaletto che saltava da un albero all&#8217;altro, non si accorse di quanto ormai fosse lontano.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/04\/3-ARIEL-RINCORRE-SCOIATTOLO.jpg\" rel=\"attachment wp-att-266\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-266\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/04\/3-ARIEL-RINCORRE-SCOIATTOLO.jpg\" alt=\"3 ARIEL RINCORRE SCOIATTOLO\" width=\"374\" height=\"550\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/04\/3-ARIEL-RINCORRE-SCOIATTOLO.jpg 374w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/04\/3-ARIEL-RINCORRE-SCOIATTOLO-204x300.jpg 204w\" sizes=\"auto, (max-width: 374px) 100vw, 374px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Quando rallent\u00f2 la corsa, aveva il fiato grosso, lo scoiattolo sembrava sparito e lui si era perso. Come avrebbe fatto a tornare indietro? Quali tremende punizioni gli sarebbero toccate questa volta? E soprattutto, quanto tempo era trascorso? Il crepuscolo gi\u00e0 si annunciava dipingendo di arancio e cremisi il cielo.<\/p>\n<p>Nel frattempo, i genitori si aggiravano nel bosco alla ricerca di Ariel e gridavano a gran voce il suo nome, ma lui era troppo lontano e non poteva sentirli. La loro preoccupazione cresceva di minuto in minuto perch\u00e9 temevano che fosse scivolato nel lago. \u00abCome ho fatto a perderlo di vista?\u00bb gridava la mamma in lacrime. \u00abNon ne posso pi\u00f9 di questo figlio ribelle!\u00bb dichiarava il padre con toni severi per nascondere la sua angoscia.<\/p>\n<p><strong>Perduto nel bosco<\/strong>, Ariel si sentiva sempre pi\u00f9 solo e spaventato. La vegetazione pareva uguale in tutte le direzioni e vedeva solo alberi e fronde; non sapeva proprio come orientarsi per trovare la strada del ritorno. Le nozioni scritte sul libro che aveva tanto desiderato a Natale, <em>Il giovane esploratore<\/em>, per il momento non gli servivano a niente. Non aveva lasciato tracce, come per esempio incidere segni sulla corteccia dei tronchi, o legare pezzi di stoffa ai cespugli, o anche seminare sassolini dietro di s\u00e9. Non lo aveva fatto perch\u00e9 era corso dietro allo scoiattolo guardando in su, verso il roditore che saltava da un ramo all&#8217;altro a quattro metri d&#8217;altezza.<\/p>\n<p>Decise di prendere una direzione a caso, giusta o sbagliata che fosse: la sera scendeva rapidamente e ormai era un&#8217;ombra scura che lo inseguiva, sempre pi\u00f9 minacciosa. La sentiva muoversi dietro di lui, guadagnare terreno a ogni suo passo. Finch\u00e9 giunse la notte, nera come non l&#8217;aveva mai vista. Faceva cos\u00ec buio che avrebbe potuto inciampare o cadere in qualche buca, quindi si accucci\u00f2 sotto la chioma di una quercia, assetato, impaurito e stanco. Desiderava chiudere gli occhi e dormire. Magari al suo risveglio i genitori lo avrebbero trovato, e tutto sarebbe finito per il meglio; dopo una severa punizione, naturalmente! Tuttavia, dormire in quel luogo oscuro, immerso in un silenzio pieno di presenze, non sembrava possibile.<\/p>\n<p>L&#8217;udito di Ariel era teso al massimo: avrebbe sentito camminare persino una formica. Chiss\u00e0 quali feroci animali popolavano il bosco! E proprio allora, proprio mentre l&#8217;inquietante pensiero attraversava il suo cervello, un<strong> ruggito poderoso<\/strong> scosse la quiete della notte. Si schiacci\u00f2 contro l&#8217;albero, i capelli rizzi dallo spavento e tutti i sensi allertati: annusava l&#8217;aria per sentire l&#8217;odore della creatura, tendeva l&#8217;orecchio ai suoi passi sul terreno, aguzzava la vista per vederlo arrivare.<\/p>\n<p>In preda al terrore, il bambino ascoltava il fruscio dell&#8217;erba sfiorata dall&#8217;animale e il suo rantolo sempre pi\u00f9 vicino. Tast\u00f2 con le mani la terra intorno per trovare un bastone e difendersi da quello che, ormai era certo, sarebbe stato un attacco mortale. E se fosse davvero morto? Sbranato, l\u00ec in quel bosco, da una belva affamata? Chiss\u00e0 se qualcuno avrebbe pianto al suo funerale, o piuttosto avrebbe detto cinicamente che se l&#8217;era meritata quella fine, perch\u00e9 era un ragazzino disubbidiente e cattivo! Tali pensieri non gli erano certo d&#8217;aiuto, cos\u00ec prov\u00f2 a scacciarli e, armato di un robusto ramo che era riuscito a trovare, fece un balzo fulmineo e cominci\u00f2 a correre.<\/p>\n<p>Corse a perdifiato, completamente al buio, pi\u00f9 forte che poteva, mentre rami e fronde invisibili lo percuotevano e lo ferivano al volto, alle mani, alle gambe. Il respiro ansimante della bestia sembrava avvicinarsi, il rumore attutito delle sue zampe, che battevano la terra coperta di muschio e foglie, era a un passo da lui.<\/p>\n<p>Nel delirio della fuga inciamp\u00f2 in una grossa pietra e rovin\u00f2 a terra. In quel momento sent\u00ec un grido stridulo, e un <strong>fruscio d&#8217;ali<\/strong> sfior\u00f2 la sua testa. Si rialz\u00f2 subito e riprese a correre, ma in un&#8217;altra direzione, con la speranza di sfuggire ai predatori.<\/p>\n<p>Poi accadde l&#8217;impensabile: il grugnito terrificante di un <strong>terzo essere<\/strong> squarci\u00f2 l&#8217;aria, proprio davanti al bambino, e tanto cavernoso da far pensare a una creatura gigantesca. Ariel schiacci\u00f2 i talloni sul terreno, e nella brusca frenata cadde all&#8217;indietro. Accerchiato frontalmente, alle spalle e a sinistra, scapp\u00f2 nell&#8217;unica direzione possibile, unica risorsa di salvezza, quella che nella linea del tempo indica il futuro: la destra.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/04\/4-ARIEL-DORME-NEL-BOSCO.jpg\" rel=\"attachment wp-att-267\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-267\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/04\/4-ARIEL-DORME-NEL-BOSCO.jpg\" alt=\"4 ARIEL DORME NEL BOSCO\" width=\"360\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/04\/4-ARIEL-DORME-NEL-BOSCO.jpg 360w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/04\/4-ARIEL-DORME-NEL-BOSCO-240x300.jpg 240w\" sizes=\"auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Quando ormai credeva che gli sarebbe scoppiato il cuore per la folle corsa e per il terrore,<strong> sbuc\u00f2 in una radura<\/strong>, dove il tetto di rami era meno fitto e si vedeva il cielo. La pallida luna aveva il colore del peltro e colorava di luce turchese lo spiazzo erboso e l&#8217;aria. Si lasci\u00f2 cadere stremato sul mare azzurro d&#8217;erba, con gli occhi rivolti al bosco, perch\u00e9 temeva di veder balzare allo scoperto le tre bestie che lo avevano inseguito. Ma le creature sembravano scomparse.<\/p>\n<p>Forse non potevano seguirlo fino alla radura&#8230; o forse chiss\u00e0, non erano male intenzionate e lo avevano spinto a bella posta fuori dal buio. Sembrava un&#8217;idea folle, tuttavia \u2013 a pensarci bene \u2013 quelle belve avrebbero potuto acchiapparlo e divorarlo quando volevano; lui era solo un bambino e non riusciva certo a correre pi\u00f9 forte di una fiera, n\u00e9 pi\u00f9 veloce di un uccello, o di un mostro gigantesco! L&#8217;intera faccenda era proprio misteriosa!<\/p>\n<p><em>Continua<\/em><\/p>\n<p><strong>Grazia Catelli Siscar<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/cat-iframe\/?redirect=\/libri\/__il-principe-il-mago-e-la-citta-della-gioia-siscar.php\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22533\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22533\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Libro-Catelli-Principe-Mago.jpg\" alt=\"Libro-Catelli-Principe-Mago\" width=\"143\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Credits Img: Pinterest<\/em>..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua dalla parte 1 Il premio per essere diventato, agli occhi del mondo, &#8220;un bravo bambino&#8221; fu una bella gita nei boschi, una merenda in collina con mamma e pap\u00e0. Quel giorno il cielo era limpido e azzurro e l&#8217;aria profumava delle cose buone che la mamma aveva cucinato. 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